Ato Belice Ambiente: i comuni non pagano le fatture del servizio. A rischio la raccolta dei rifiuti

spazzatura_02MAZARA DEL VALLO. Per effetto della riforma del settore dei rifiuti le 27 Ato Rifiuti sono in fase di liquidazione e dovranno essere sostituiti da 9 Srr (le nuove società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti) secondo un preciso programma di adempimenti, che va dalla liquidazione delle società fino al transito del personale nelle nuove società, per evitare che il servizio si interrompa.
E proprio a causa del mancato pagamento delle fatture per il servizio svolto nel 2010 e per il primo trimestre del 2011 il liquidatore dell’Ato Belice Ambiente Nicolò Lisma potrebbe essere costretto ad interrompere il servizio presso quelle città in cui i comuni non hanno pagato.
I dipendenti dell’Ato Belice Ambiente non hanno ancora ricevuto lo stipendio di marzo, con i sindacati che sono già sul piede di guerra e i fornitori, tra i quali alcuni distributori di carburante, non sono più disponibili a praticare ulteriore credito.
La possibilità che si ritorni all’emergenza rifiuti dell’anno scorso è molto alta, per questo motivo il liquidatore dell’Ato Belice, Lisma, ha convocato per il 22 aprile un’assemblea dei soci per discutere tra le altre cose anche della situazione finanziaria della società.
Il comune di Mazara è tra quelli che è maggiormente a rischio dovendo ancora pagare la fattura del 4 trimestre, a quanto pare c’è in atto un contenzioso per i servizi prestati, mentre deve ancora circa 335.000 euro come rimanenza dei primi tre trimestri e manca a dirlo non è stata pagata la fattura del primo trimestre del 2011.
Eppure, da fonti ufficiose, i soldi per pagare non dovrebbero mancare: dei 4.800.000 euro di bollette emesse nel 2010 ne sono stati riscossi circa la metà e per il pagamento delle bollette del 2010 si è utilizzato il famoso fondo di rotazione di 5.000.000 di euro ricevuto dalla Regione. Basterebbe quindi utilizzare le somme in cassa per pagare l’arretrato ed evitare che la città ritorni ad essere una discarica a cielo aperto, proprio adesso che ci avviciniamo alla stagione estiva. Ci chiediamo, inoltre, se si è provveduto a correggere quelle benedette banche dati ed allinearle con le modifiche fatte dalla Maggioli, perché come è noto, molti cittadini non hanno provveduto al saldo della Tia 2010 perché i dati non erano corretti, nonostante avessero provveduto a modificarli dopo ore di code presso la Maggioli. Intanto, rimane in attesa di una decisione da parte del consiglio comunale, tutto il pregresso di crediti e debiti fino al 2009 che come è noto potrebbe portare a conseguenze molto gravi sia che si decida di approvare gli atti della Belice Ambiente, che si decida, invece, di bocciare gli atti e quindi le tariffe, seguendo le sentenze già emesse da importanti organi costituzionali, che in questo caso avvierebbe i comuni a gravi dissesti finanziari e in special modo quello di Mazara essendo socio al 33%.
Da non sottovalutare, infine, il problema del personale che dovrebbe transitare nelle nuove società: la tendenza di alcuni amministratori è quella di vederci chiaro sulle passate assunzioni e propenderebbero per un nuovo reclutamento di personale. Bisognerà valutare attentamente che cosa dice la legge e se i contratti che andranno a scadere hanno fatto maturare comunque la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

[Alessia Asaro]

1 Comment on "Ato Belice Ambiente: i comuni non pagano le fatture del servizio. A rischio la raccolta dei rifiuti"

  1. A SOPPERIRE ALLE CARENZE , IN ATTESA CHE SI POSSA PULIRE LA CITTA’ CI SONO I NOSTRI AMICI .

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