L’intervento di fine anno del presidente del consiglio provinciale di Trapani, Peppe Poma

poma_01TRAPANI. In occasione dell’ultima seduta dell’anno, tenutasi questa mattina, il Presidente del Consiglio Provinciale di Trapani, Peppe Poma, oltre ai tradizionali auguri natalizi, ha tenuto un intervento che ha voluto essere una sorta di consuntivo delle principali attività svolte e di impegno a proseguire con il massimo scrupolo istituzionale fino all’ultimo giorno del proprio mandato popolare, specie in questo periodo di pesante crisi globale e alla vigilia della possibile soppressione delle Province.

(S. Inganni)

L’intervento del Presidente Poma:

Signor Presidente, Signori Assessori, Colleghi Consiglieri, Personale tutto, Gentile pubblico,

in occasione di quest’ultima riunione consiliare dell’anno mi è gradito porgere a tutti Voi e alle Vostre famiglie i più sinceri auguri di Buone Feste, tentando anche di tracciare un pur sintetico bilancio a poco più di un anno ormai dallo scioglimento di questo Civico Consesso che, come tutti sapete, a seguito del decreto recentemente approvato dal Governo nazionale ma anche del disegno di legge adottato dalla Giunta regionale di Governo, potrebbe essere l’ultimo da quando fu istituito l’Ente Provincia, almeno nell’attuale forma giuridica. Questa considerazione non può non richiamare la nostra attenzione sulla principale motivazione che ha praticamente innescato la corsa ai provvedimenti per la riduzione delle spese della politica: un enorme calderone in cui però sono finite, per prime, proprio le Province anche se si tratta di Enti previsti dalla nostra Carta Costituzionale quali Enti intermedi garanti della democrazia di base e del coordinamento territoriale e pur rappresentando soltanto il 4,5% della spesa pubblica complessiva che deve annualmente sostenere il nostro Paese, contro il 72,7% delle Regioni e il 22,8% dei Comuni e soprattutto, per quanto ci riguarda più da vicino, contro quella miriade di strutture e di enti non direttamente legittimati (Consorzi regionali e pararegionali, ATO, Agenzie, Società partecipate e relativi Consigli di Amministrazione) che rappresentano i veri costi della cattiva politica e che hanno contribuito, nel tempo, assieme alle faraoniche indennità percepite dai Deputati regionali, dagli Assessori e dai numerosissimi collaboratori, esperti e consulenti esterni, alla formazione di quella voragine senza fondo dei veri sprechi di pubblico denaro ancora oggi esistente e di quegli ingiustificati privilegi che tanto a Palazzo d’Orleans quanto a Palazzo dei Normanni continuano tuttora a sussistere nonostante dei micro-interventi che servono forse soltanto a scopo mediatico.

Intanto, in attesa delle decisioni che si intendono portare avanti rispetto alla riforma delle Province prevista in campo nazionale, l’Assemblea dei Presidenti delle Province e dei Consigli Provinciali ha deciso, tra l’altro, di indire per il prossimo 31 gennaio una giornata di mobilitazione straordinaria di tutti i Consigli Provinciali d’Italia.

Ma alla vigilia del Santo Natale e delle altre festività di fine anno, il pensiero della crisi economica e finanziaria che da diverso tempo attanaglia l’Italia, così come tante altre nazioni europee e del mondo, induce giustamente questo Consiglio ad essere ancor più vicino ai cittadini trapanesi ed ai loro bisogni, a volere orientare il proprio impegno amministrativo e le risorse disponibili verso la soluzione delle più urgenti problematiche che si dovessero via via presentare, chiudendo le proprie discussioni con momenti di importante e significativa unità di intenti.

Lo ha fatto approvando responsabilmente, entro i termini di legge, tutti i provvedimenti di natura finanziaria, tra cui la recente variazione di bilancio.

Ma lo ha fatto soprattutto assumendo anche, oltre le proprie competenze, un ruolo guida rispetto ad altre istituzioni ed in collaborazione con varie forze sociali, intervenendo senza esitazioni, con la condivisione totale di tutti i gruppi politici, al di là dei risultati finali che non dipendono certo da noi, tramite questa Presidenza e la Conferenza dei Capigruppo, a difesa dei tanti lavoratori e delle loro famiglie venutisi a trovare in situazioni di estremo disagio: dal comparto della sanità pubblica e dei call center, dagli operatori agricoli e delle saline danneggiati dai nubifragi ai viticoltori, ai lavoratori del mare, a quelli della Formazione Professionale, ai dipendenti del Cantiere Navale di Trapani, a tutti coloro che sono impegnati nel settore del turismo per i quali abbiamo combattuto e stiamo ancora combattendo per l’ulteriore crescita e affermazione dell’aeroporto civile di Birgi, per l’adeguamento del complessivo sistema integrato dei trasporti aerei, ferroviari, marittimi e stradali che sono la condicio sine qua non per lo sviluppo e la competitività di qualsiasi realtà territoriale.

Così come siamo pronti a fare la nostra parte, assieme alla Giunta presieduta dall’On. Mimmo Turano, per la realizzazione della bretella autostradale Birgi – Mazara del Vallo, opera strategica anche per le sorti dell’Airgest, la società di gestione dei servizi a terra presso il nostro aeroporto. E, a proposito di Airgest, voglio sottolineare che questo Consiglio non si è certo dimenticato dei dipendenti delle nostre Società partecipate, in primo luogo della Mega Service, per la quale abbiamo sempre fatto il massimo possibile e la cui situazione di crisi ha motivazioni che affondano altrove le loro radici, mentre urge fare chiarezza sul suo futuro e su quello dei suoi dipendenti. Anche per questo la Conferenza dei Capigruppo ha deciso stamani la convocazione di un Consiglio straordinario tematico che si terrà il prossimo 11 gennaio.

Ritengo comunque di poter dire che l’obiettivo categorico, sia per l’Amministrazione che per questo Consiglio, è uno solo: fare di tutto per evitare che dall’attuale fase di esubero si passi a quella di effettivo licenziamento anche di una parte del personale.

Così come non ci siamo mai dimenticati e non vogliamo sicuramente dimenticarci dei nostri dipendenti cosiddetti precari: contrattisti o ex LSU, PUC e ASU che da oltre vent’anni assicurano il funzionamento degli uffici dell’Ente e che non possono non essere ormai stabilizzati.

Ricordo altresì, sia pure in via molto breve, le rilevanti tematiche sociali affrontate con apposite riunioni straordinarie ed aperte: dalla sanità al mondo della scuola, soltanto per citare alcuni fra i più importanti problemi trattati da questa assemblea che, ne sono certo, fino all’ultimo giorno della sua attività e del suo mandato popolare non lesinerà sforzi affinché il turismo e le produzioni tipiche dell’agricoltura trapanese, ma anche la pesca ricevano tutto il possibile sostegno, così come le opere pubbliche più urgenti, a cominciare dai settori di più diretta competenza: strade, edilizia scolastica, impiantistica sportiva.

Tutto questo nel rispetto e a difesa della legalità: un altro significativo cavallo di battaglia di questo Consiglio il cui unanime auspicio, dopo la recente brillante operazione contro la mafia di Campobello di Mazara, è stato quello della cattura, finalmente, del latitante n. 1: Matteo Messina Denaro.

Ricordo altresì che questo Consiglio Provinciale ha dato vita a diversi importanti dibattiti, producendo proposte e appositi documenti approvati e trasmessi ai competenti organismi, non solo per ribadire la necessità della lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, ma anche sollecitare e concorrere ad eliminare le situazioni di criticità in cui troppo spesso si trovano ad agire le Forze dell’Ordine. Assurda, in quest’ottica, anche la notizia che il Tribunale di Marsala debba essere soppresso proprio in un territorio dove, al contrario, sarebbe necessario mantenere ed anzi rafforzare tutti i presìdi della legalità e dell’amministrazione della giustizia.

A questo proposito, informo l’Aula che nel corso della Conferenza dei Capigruppo di stamani è stato presentato dal Consigliere Edoardo Alagna, sottoscritto anche da tutti gli altri Consiglieri presenti, un atto di indirizzo che tende ad impegnare il Presidente della Provincia ad intervenire nei confronti del Governo nazionale e del Ministro della Giustizia proprio per evitare la soppressione del Tribunale di Marsala. In considerazione dell’urgenza, è stato deciso di porre in trattazione e votare l’atto di indirizzo nel corso dell’odierna seduta.

Ciò, per rispondere alle giuste attese della popolazione amministrata, specie alla fine di questo 2011 veramente da incubo per quanto riguarda le tasche sempre più vuote ma anche le speranze sempre più evanescenti di ogni cittadino, in particolare di ogni pensionato, di ogni lavoratore, di ogni disoccupato, di ogni giovane che rientri nella cosiddetta fascia sociale medio-bassa.

Simbolo di tale impegno dovrà continuare ad essere il lavoro che siamo chiamati a svolgere, al di là di quello che succederà nel 2013, termine indicato per l’abolizione delle Province, nel superiore interesse del territorio trapanese e dei suoi abitanti, tramite anche una sempre maggiore e costante collaborazione fra i gruppi politici di maggioranza e di opposizione e con la stessa Amministrazione.

La realtà dei nostri giorni, infatti, richiede una politica ed una pubblica amministrazione che siano veramente al servizio del cittadino ed il mio sincero augurio è che il 2012 segni un passo in avanti in questa direzione.

E’ con questo spirito e con questi auspici che, a nome di tutto il Consiglio, porgo a tutti i più fervidi voti augurali per il Santo Natale e per il Nuovo Anno al Presidente Turano, agli Assessori, al Segretario Generale, ai Dirigenti ed a tutto il personale dipendente, a tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose e, ovviamente, all’intera cittadinanza della nostra provincia, con un particolare pensiero ai più deboli ed ai più bisognosi, tra cui i tantissimi migranti che nel nostro territorio e nel nostro Paese cercano di trovare, nonostante tutto, una vita migliore, senza dimenticare, permettetemi di farlo a nome dell’intera Aula, i familiari di Giuseppe Montalto, di cui domani si celebra il 16° anniversario della uccisione, ricordando la figura e l’estremo sacrificio di questo giovane trapanese, trentenne Agente Scelto della Polizia Penitenziaria, a quell’epoca in servizio presso il carcere dell’Ucciardone di Palermo, crudelmente assassinato il 23 dicembre del 1995 da sicari della mafia davanti agli occhi della moglie e della figlioletta e alla cui memoria Vi prego di osservare un minuto di raccoglimento.

Giuseppe Poma – Presidente Consiglio Provinciale di Trapani

1 Comment on "L’intervento di fine anno del presidente del consiglio provinciale di Trapani, Peppe Poma"

  1. Basta!!!!!!!!!!!!!Le provincie non servono altro che a sperperare soldi, un sistema autoreferenziale e ridondante buono per i politicanti locali!

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