Goletta Verde di Legambiente presenta i risultati delle analisi del monitoraggio. Nei limiti di legge la nostra Tonnarella

20120722-204721.jpgMAZARA DEL VALLO. Nel comune di Mazara del Vallo, in località Tonnarella, sulla spiaggia sul lato di ponente antistante gli stabilimenti balneare si sono registrati livelli di inquinamento batterico entro i limiti di legge.
È questo quanto evidenziato da Goletta Verde, la celebre campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati.

Passando al setaccio foci di fiumi e torrenti ma anche spiagge segnalate dai cittadini, i biologi di Goletta Verde, riportano la presenza di situazioni critiche nella gran parte del territorio regionale. Acque fortemente inquinate a Palermo, in località Vergine Maria, presso la spiaggia antistante la Tonnara Bardonaro.
Scenario simile in provincia di Messina, nel comune di Calatabiano, in località San Marco presso la Foce del Fiume Alcantara. Sempre nel Messinese, nel comune di Capo d’Orlando, in località Contrada Ligabue, presso la Spiaggia sul Lungomare, le analisi compiute hanno indicato la presenza di acque inquinate.

A Trapani, in località San Cusumano- Casa Santa Erice, presso la Tonnara, livelli batteriologici fuori legge si evidenziano dai prelievi eseguiti che riportano che le acque sono fortemente inquinate.

Non va meglio nella costa orientale e meridionale dell’Isola.

Neanche le riserve naturali sembrano sfuggire al pericolo dell’inquinamento microbiologico. Secondo quanto riscontrato dai tecnici di Goletta Verde, nel comune di Ragusa, presso la Foce del Fiume Irminio che ricade nella Riserva Naturale omonima, i campioni prelevati risultano essere fortemente inquinati.

Lungo la costa siciliana sono state controllate anche alcune spiagge che sono state segnalate dai cittadini come punti critici ma che hanno registrato livelli di inquinamento batterico entro i limiti di legge: nel comune di Palermo, in località Bandita, sulla spiaggia accanto al porticciolo; nel comune di Messina, in località San Saba, sulla spiaggia a destra del torrente Mella ed in località Sant’Alessio Siculo, sulla spiaggia alla fine del Lungomare; nella provincia di Messina, nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto, in località Calderà, sulla spiaggia a destra di Piazza delle Ancore, in provincia di Trapani, nel comune di Mazara del Vallo, in località Tonnarella, sulla spiaggia sul lato di ponente antistante gli stabilimenti balneari; in provincia di Siracusa, nel comune di Modica, in località Marina di Modica, sulla spiaggia antistante Piazza Mediterraneo, nel comune di Noto, in località Area Protetta di Vendicari, sulla spiaggia presso la Foce del Tellaro e nel Comune di Augusta, in località Badiazza, sulla spiaggia della Badiazza e nel comune di Agrigento, in località San Leone, sulla spiaggia Mare Nostrum

57 Comments on "Goletta Verde di Legambiente presenta i risultati delle analisi del monitoraggio. Nei limiti di legge la nostra Tonnarella"

  1. Così è la vita! Il Pollo sultano mangia i pulcini di Fraticello (nel caso della foto di sopra poco chiara, notasi il becco del pulcino tendente al giallo anzichè al nero completo del pulcino di Fratino) e N. Fiorentino a sua volta mangia il Pollo sultano.

  2. @Nino Fiorentino:il suo sarcasmo non mi sfiora nemmeno e neanche può toccare le persone degne e consapevoli di essere i responsabili del futuro della sua città, del suo territorio e delle future generazioni che l’abiteranno.

  3. nino fiorentino | 22 agosto 2012 at 10:16 |

    @girolamo palermo: la foto da lei pubblicata rappresenta un menù a base di omelette per il pollo sultano.

  4. Nella nostra epoca i tecnocrati hanno avuto il sopravvento. Quasi ovunque si sono allineati con gli uomini politici. E’ ovvio che questa tendenza si invertirà. Le scienze biologiche alla fine prevarranno mettendosi alla guida dell’uomo: poichè senza vita non c’è scienza possibile.

  5. Per scrivere quello che si legge nel commento del 20/8/12, Fiorentino conoscerà sicuramente il programma, il giorno, il progetto, le linea guida di Ciralli per il piano regolatore del porto. Per cortesia ci vuoi dire di che cosa si tratta? – P.S. Nido ed uova di fratino, presso la Laguna di Tonnarella, che i cani che sostano all’Approdo hanno distrutto al 90/%. A parte queste situazioni poco edificanti, c’è chi vuole coprire sotto una coltre di cemento questo imcomparabile SCRIGNO DI BIODIVERSITA’!!!!!!!!!

  6. Gli errori di battuta non consentono di assalire nessuno, mentre la presunzione di Fiorentino, dimostrata attraverso la frase: “Chi accenna sopra al progetto Ciralli, semplicemente, non sa di cosa parla”, si! Io, comunque, non sono stato mai un assaltatore, ma conscio della mia conoscenza delle Linee guida per il PRP (le custodisco gelosamente a casa e spesso ne discuto nelle sedi istituzionali), programmate dall’ing. Ciralli, sfido Fiorentino a dimostrare anche su questa pagina (visto che non accetta inviti per discutere di persona) di saperne più di me. Certo le linee guida per il PRP non sono Polli sultani (sul Rallide mi posso misurare con chiunque), ma trattandosi di un programma che investe un’area di grande valenza ecologica (la Laguna e la Spiaggia di Tonnarella) ne ho per Fiorentino e per quelli superiori a lui, se ce ne sono. I burocrati italiani spesso sono peggiori (non è un assalto ma una reazione naturale alla L. Sciascia, persona mite) dei politici.

  7. Nino fiorentino | 20 agosto 2012 at 19:13 |

    Mi correggo prima di essere assalito: ing elio ciralli, non cirialli.

  8. nino fiorentino | 20 agosto 2012 at 10:44 |

    Chi accenna, sopra, al progetto Cirialli, semplicemente, non sa di cosa parla. Che fuori Mazara non si veda di buon occhio lo sviluppo del porto, lo posso capire. Non capirò mai quelli che tifano contro la nostra città, pur essendoci nati. a fronte di molti  che, pur non essendoci nati, per questa città si sono spesi,

  9. Sul mosaico di Piazza Armerina che riproduce i due Polli sultani che tirano una biga, lo scorso anno, sotto l’egida dell’ARTA, Università di Palermo, Ministero dell’Ambiente e ISPRA di Ozzano dell’Emilia (BO), ex INFS, si è tenuto un convegno al lago di Pergusa (oltre all’evento culturale, vedete quanti soldi girano per la tutela della biodiversità) che rende sempre più inconsistente qualsiasi commento di N. Fiorentino in materia di ambiente.

  10. Il potere quando agisce nell’interesse collettivo va rispettato e assecondato, ma quando si riduce a lobby va contestato. Non sarà il caso del potere dei nostri pubbici amministratori che non possedendo apprezzabili conoscenze tecniche, per quanto attiene all’espansione dell’area portuale, si sono lasciati incantare da un certo Ciralli che alle casse comunali è costato qualcosa come 90 mila euro. Chi fuori Mazara osserva il programma Ciralli (prima erano solo idee e ipotesi) e conosce il nostro porto, con le sue adiacenze, sorride. Non mi si venga a dire che il piano Ciralli è stato modificato, perchè se è vero, rimane, comunque, una guida. Ciò che, invece, ha subito una reale modifica è il progetto di atterraggio della Soprelevata che l’ANAS ha adeguato alla presenza della Laguna di Tonnarella, come, tra l’altro, da Mazaraonline, Anno II, n. 14, mercoledì 9/4/2008.

  11. nino fiorentino | 8 agosto 2012 at 13:25 |

    Molte cose posso essere oggetto di discussione, anche a livello cosmico, senza dover necessariamente esistere… per esempio le divinità pagane cui dobbiamo i più grandi capolavori dell’epica classica.

  12. La presenza storica del Pollo sultano in Sicilia è, tra l’altro, documentata in un mosaico della Villa del Casale di Piazza Armerina. La reintroduzione, pertanto, è altamente giustificata in tutte le zone umide siciliane idonee ad accogliere la specie che, come ho detto in altre pagine, è un vero capolavoro della natura, come attesta la foto allegata che ho avuto il piacere di eseguire in ambiente naturale il 12/5/2011. Coppia di Pollo sultano, Nikon D 60 obiettivo 300mm. Tamron.

  13. nino fiorentino | 8 agosto 2012 at 11:26 |

    P.S.: sull’ ‘incoerenza’ riguardo la guida della nostra città basterebbe replicare che ciascun schieramento che si avvicenda al potere, a seguito di libere elezioni, ha diritto ad attuare la sua agenda. Però, proprio sul porto, la pensano tutti allo stesso modo, almeno da un quindicennio a questa parte.

  14. “La Marina dà alla testa” è una battura corrente che ho appreso quando prestavo servizio militare di leva proprio in Marina. Il mio ex comandante C.C.. Regolo Brancato (Maridist Messina) e il mio diretto superiore, ufficiale pagatore, Tenente Commissariato, Giuseppe Jannò, non facevano che ripeterlo continuamente, specialmente nei confronti dell’ex comandante del Comar C.F. Wando Giulio Tamberi (nessuno degli ufficiali o dei sottufficiali si è mai offeso) . La battuta è stata, comunque, una reazione (forse spiritosa) a quanto da Lei scritto nel commentare questa pagina. La Laguna di Tonnarella, a non volere parlare di cosa smuove il turismo e le navi da crociera, è fonte di ampia e per certi versi animata discussione a livello nazionale, eppure Lei continua a dire che “non esiste”. Notizia sicuramente tendenziosa che può indurre a qualsiasi reazione, come vorrebbe il maestro Leonardo Sciascia.

  15. nino fiorentino | 8 agosto 2012 at 08:35 |

    Chi si descrive come una persona che mantiene la calma si vada a rileggere, da ultimo, il suo commento del 3 agosto postato alle 21 e 35. Quanto ai ‘tombamenti’ quello della Preola è un abuso, quello della Colmata un atto dovuto. E quanto al ‘lasciar fare alla natura’ non sono io ( ma nemmeno lei, lo so ) che ho imbarcato polli sultani su un aereo decollato dalla Spagna per trasportarli nella Sicilia orientale. Il tutto a spese del contribuente, mi pare, trattandosi di un progetto finanziato dalla UE.

  16. applio del commento precedente sta per “appiglio”.

  17. Caro Fiorentino, lei non conosce la storia più recente della nostra zona umida Lago Preola e Gorghi Tondi e se va a rileggere il mio commento delle 16,33 del 6/8 si renderà conto che io non ho affatto detto: “che i gorghi tondi siano stati individuati come siti portuali da tombare”. Ho detto, invece, che: “il braccio portuale è stato rafforzato con l’apporto di massi, molti dei quali, provenienti dai costoni del lago Preola. Il sottoscritto è riuscito (tra il 1982 e il 1985) a bloccare lo scempio e il tombamento dello stesso lago”. Se lei legge un suo scritto, un suo commento, un suo pensiero, con forzature o alterazioni apportate da altri, si incazza o non si incazza? Io mi incazzo anche se riesco a mantenere la calma, lanciando qualche battuta o facendo riferimento ai famosi motti e detti popolari. Io rispetto il pensiero altrui che posso criticare, ma mai forzare e travisare. Contrariamente a Leonardo Sciascia (è uno dei miei scrittori preferiti) cerco di mantenermi obiettivo anche nei confronti del pensiero espresso dalla gente di potere. Leonardo diceva, infatti: “La missione dello scrittore è di star sempre contro il potere. Voglio dire che deve criticare, molestare, insultare, attaccare il potere. Deve essere come una sentinella contro il potere. Il fatto che dicano di me che sono uno scrittore inviso al potere mi compiace moltissimo”. Caro Fiorentino, il Borgo marinaro non l’ho voluto io, ma tutti i sindaci, da Vella (per quanto possa ricordare) a Cristaldi, dimostrando l’incoerenza che esiste nella guida della nostra amata Città. Certo, a me, così come l’ovideposizione di Caretta caretta lungo la spiaggia di Tonnarella, dà un applio in più. Non ricorda male, perchè se i mazaresi sognano le navi da crociera, navi da crociera siano, ma nella parte del lungomare più antropizzata (come in tante altre città importanti sparse per il mondo). Giuseppe Laudicina e Vittorio Abrignani, persone (defunte) molto note a Petrosino per la passione della caccia , negli anni 90 mi hanno parlato della presenza (anni 30) del Pollo sultano a Capo Feto. L’istituzione della riserva, con una corretta gestione, ne potrebbe favorire il ritorno. Il Rallide, per selezione naturale, può predare i pulcini più deboli delle anatre, ma gli anatroccoli che sono nidifughi, in acqua, non si lasciano raggiungere mai dai goffi (in acqua) Polli sultani, nè le loro madri permettono l’avvicinamento di eventuali altri predatori. Come ho detto in altre occasioni, lasciamo fare alla natura.

  18. nino fiorentino | 6 agosto 2012 at 19:54 |

    “una navetta cisterna che trasportava il suo vino” Suo di chi? Vabbè, non importa. Non mi risulta che i gorghi tondi siano mai stati individuati come siti portuali da tombare. La colmata ‘B’ ( laguna di tonnarella è un nome di fantasia ) invece, sì. Mazara campa di mare da millenni, e da millenni non è più solo quel borgo marinaro, abitato da poche decine di persone che, magari, potrebbero riuscire a campare di rendita o di turismo d’accatto. P.S.: gli ‘impresari’ sono gli imprenditori dello spettacolo. I titolari dei cantieri si chiamano ‘costruttori navali’ ( Mazara ne conta 4 o 5, e non da oggi, ma da decenni ). Poi ci sono gli ‘armatori’, che si appoggiano agli ‘agenti marittimi’ oltre che agli spedizionieri. I servizi portuali ( piloti, ormeggiatori, rimorchiatori, imprese portuali, ditte che ritirano gli olii esausti ) e, naturalmente, comandanti di navi, macchinisti, equipaggi. E le maestranze di quei famosi cantieri. Parliamo di centinaia di persone, e non abbiamo ancora nemmeno sfiorato il settore pesca, né l’indotto ( provveditoria, forniture, officine ). Un pò troppa roba da stipare in un posto come Torretta, ridente borgo marinaro. Ma per attrezzare meglio il porto di Mazara per fare adeguato spazio a tutto questo non occorrono interventi faraonici, anzi basta veramente poco e considero un delitto che ancora non lo si sia riuscito a fare. P.S. 2: forse ricordo male, ma mi pare che ad un certo Sciabica non dispiacessero le navi da crociera, purchè attraccassero al lungomare..il bello è che su questo siamo quasi d’accordo! P.S. 3 Il recupero di Capo Feto come zona umida lo apprezzo, e parecchio…speriamo solo che a nessuno venga in mente di portarvi il ‘pollo sultano’ a far strage di uova ed anatroccoli.

  19. Non ho mai detto che N. Fiorentino produca o commercializzi vino, ma a Mazara ci sono sicuramente altri che lo fanno e si avvalevano di una navetta cisterna per il trasporto via mare. La spiaggia di Tonnarella anche se non dovesse essere sopraffatta dalle ruspe, nel momento in cui registrerà un ampliamento del porto nella sua direzione, rimarrà indenne dai tanti altri impatti? Il braccio del porto non ha nulla a che dividere con il braccio della Laguna di Tonnarella o Colmata B che è stato realizzato nel 1985. Nello stesso periodo, però, il braccio portuale è stato rafforzato con l’apporto di massi, molti dei quali, provenienti dai costoni del lago Preola. Il sottoscritto, con l’appoggio del preside Gianni Di Stefano, Andrea Anselmi, Vito Lentini, Salvatore Seminara (ARTA Sicilia) e il dott. Dragotto (Assessorato reg. Agricoltura e Foreste), è riuscito a bloccare lo scempio e il tombamento dello stesso lago. Come si vede la storia si ripete con la Colmata. I vigneti allora contavano più del lago, le navi da crociera e le industrie a Tonnarella (vedi Onda Nuova, N. Fiorentino, spedizionieri doganali e impresari della cantieristica navale) contano più delle qualità biotiche ed abiotiche dell’intero litorale di Tonnarella. Il CNR farebbe bene a monitorare la costa dal vivo e non attreverso i computer. A capo Feto nel 2003 è bastato togliere il tratto di canale collettore cementificato che sboccava poco più ad occidente della Secca del Metanodotto per consentire al mare di arrivare sino alla “Casa dell’acqua”. Il sottoscritto dispone ancora delle relative fotografie.

  20. nino fiorentino | 6 agosto 2012 at 15:51 |

    Sono costretto a replicare direttamente a persona cui non intendevo più rivolgermi per dichiarare che, diversamente da quanto mi capita di leggere: a) io non produco, né commercializzo vino, b) io ritengo, ed ho sempre ritenuto che la spiaggia di tonnarella deve rimanere lì dove è sempre stata e si trova attualmente, ossia tra via Mario Fani e Capo Feto. Altri, semmai, insistono nel collocarla altrove. Riguardo al resto,agli attacchi personali mi sono ormai rassegnato, alla mancanza di argomenti non mi rassegnerò mai. @corrado sansone essendo mazarese di nascita, condivido l’osservazione che ‘un tempo la posidonia faceva un giro più ampio, ed ora viene stoppata’. Ma questo è un effetto positivo, mi pare. In ogni caso conosco lo studio del CNR, attestante che il profilo costiero di tonnarella, in pratica, non è mutato nel corso dell’ultimo secolo. E se per ‘braccio del porto’ intende la protezione della colmata, quella sta lì ormai da un trentennio, mentre la diga foranea viaggia verso i 40.

  21. Ma veramente Mazara del Vallo è diventata una città di “ammuccaficu”? spero dal profodo del cuore che non sia cosi’.

  22. Il WWF fa riunioni in Capitaneria, lasciando fuori i naturalisti locali. Possiamo comprenderne i motivi, ma, con tutto quello che bolle nel litorale di Tonnarella (il commento di Fiorentino del 3/8, ore 8,25, è una testimonianza) è possibile che Legambiente richiami il suo veliero subito dopo il prelievo delle acque a Tonnarella? Sferlazzo, Anselmo, Presti, Giacalone, vi siete imbarcati pure voi?

  23. Con la mentalità di Fiorentino (se si presentasse con le vere generalità come, per esempio, faccio io o il sig. Sansone), altro che abusivismo edilizio (eppure ne parla come se fosse il giustiziere della notte). Sarà proprio vero, a taluni la Marina dà alla testa. Cargo (una navetta cisterna che trasportava il suo vino), altre linee commerciali, accogliere navi da crociera in banchina, litorale di Tonnarella da spostare o sviluppare altrove (mazaresi lo sentite?). I soldi dove li prenderà (i 5.700.000 euro del sindaco possono coprire una buona pulizia del porto-canale, l’eventuale tombamento della Colmata B e la realizzazione di un porticciolo turistico) e le Valutazioni dell’impatto (se il pubblico correttamente informato) chi le approverà?

  24. @Nino Fiorentino
    Sono mazarase di adozione e frequento Tonnarella da almeno 40 anni e garantisco che prima del braccio del metanodotto e di quello del porto le cose stavano ben diversamente.
    Il gioco delle correnti generato, di arenile se ne è mangiato parecchio.
    La posidonia proveniente dal mare prima per via delle correnti faceva un giro molto più ampio. Adesso gran parte di essa viene stoppata dal braccio del porto.
    Mi pare che a riguardo esistano studi del CNR.

  25. nino fiorentino | 3 agosto 2012 at 13:12 |

    @corrado sansone. La leggo sempre con simpatia e quasi sempre condividendo i Suoi interventi, ma mi dice dove riscontra il ‘restringimento’ di tonnarella ‘anno dopo anno’?

  26. Forse qualcuno non se ne rende conto ma vorrei ricordare che Tonnarella è un catino che va restringendosi ogni anno sempre di più..

  27. nino fiorentino | 3 agosto 2012 at 08:25 |

    Quando il maggior cantiere navale mazarese, negli anni ’90, lavorava a pieno regime, dava da mangiare a più di 100 famiglie; e di cantieri Mazara ne conta più d’uno: sono la nostra industria da decenni. A quell’epoca il porto di Mazara veniva scalato anche da numerosi cargo, in gran parte impiegati nel trasporto di vino sfuso. Oggi il vino viaggia in bottiglie, e questo è positivo per la nostra industria vinicola, ma in porto si può dare spazio ad altre linee commerciali. Le navi da crociera già scalano Mazara: le più grandi danno fondo in rada; attrezzarsi per accoglierle di più in banchina non comporta grandi interventi: e migliaia di turisti potranno sciamare per le vie cittadine come già avviene altrove. Per tacere del ritorno dei traghetti, da tutti auspicato. Questa non è ideologia, ma mera osservazione del tessuto economico locale. Ideologia è proporre un modello di sviluppo, o meglio, d’inviluppo, tendente a riportare l’intero sviluppo costiero di Mazara allo stato di Capo Feto. Secondo i miei calcoli, com’era, all’incirca, nel 1.000 a.c.! Legittimo, per carità. Per l’ultima volta: al di fuori del perimetro portuale già individuato non è previsto alcun intervento. Il litorale di tonnarella si sviluppa ben altrove. Poi certo, chiunque è libero di piazzarsi sotto la statua di San Vito a mare, o meglio ancora, a piazzale Quinci, e proclamare “da qui comincia tonnarella!”. Com’è che si dice? Se la montagna non va da Maometto, Maometto andrà alla montagna! @michele: la risposta veramente interessante è quella alla sua domanda. Perchè si debba ( da noi stessi, aggiungo; parliamo, ahinoi, di concittadini ) continuare a denigrare il nostro mare. Personalmente rimango in attesa.

  28. A Sciabica dà fastidio il fatto che gruppi di potere locale, nell’indifferenza dei cittadini comuni, caricati da tanti altri problemi, debbano assestare l’ultimo colpo al litorale, quindi, alla spiaggia di Tonnarella, ancora vera, nonostante tutto, spiaggia mazarese da bandiera verde. Fiorentino vede i guasti del cosiddetto abusivismo edilizio, ma non riesce ad immaginare i danni ambientali dell’area industriale, dell’area commerciale, degli approdi per navi da crociera e cargo a Tonnarella, così come hanno prospettato ieri gli illuminati consiglieri comunali del neonato movimento “Onda Nuova”. Fiorentino, per caso non sarà l’ideologo di questo nuovo movimento?

  29. @ Nino Fiorentino, la ringrazio per tutte le buone notizie che ci fornisce sulla bontà delle acque delle spiagge mazaresi. Non capisco perchè altri debbano denigrare il nostro mare.

  30. nino fiorentino | 2 agosto 2012 at 15:09 |

    Spett.le Regione Siciliana, scrivo da Mazara del vallo, ridente città marinara, gratificata da un litorale magnifico, di natura e sabbiosa e rocciosa, che si apre su un mare cristallino e pulitissimo. Nella mia città sono sorte negli ultimi anni, diverse strutture balneari; prima, fino agli anni ’90, c’era solo qualche chioschetto ed un vecchio lido; oggi si contano 12 strutture sull’arenile di tonnarella, 2 sul lungomare San Vito e tre sulla scogliera di quarara. Si tratta di strutture semplici, ma eleganti, completamente amovibili, difatti tutte, tranne due, autorizzate, smontano a fine stagione. Spiaggie e scogliera libera ne rimane in abbondanza. Gliel’ho detto, siamo stati gratificati dalla natura, ma , dopo gli anni bui dell’abusivismo edilizio, non avremmo raggiunto questo risultato senza una pianificazione attenta, e rigorosamente applicata. Cara Regione siciliana, non dappertutto è così, sull’isola. Altrove c’è ancora tanto cemento, mare negato o solo a pagamento, e si vede anche qualche bruttura recente, ancorchè precaria. Ma noi a Mazara siamo fieri del nostro apparato balneare, che dava da mangiare, tra l’altro, a decine di famiglie, ed attirava un pò di turismo, e magari ne avrebbe potuto attrarre di più, ora che la nostra costa cominciava a ricevere riconoscimenti, anche da parte di organizzazioni molto severe in materia di giudizi sulla qualità dell’ambiente marino. Perchè parlo al passato? Semplice! Ora bisogna smantellare tutto! Dà troppo fastidio ad un certo Sciabica…

  31. Tutti a mare a Quarara, con tanti nuovi stabilimenti balneari (sulle rocce ricoperte di sabbia prelevata a Triscina – Manica Lunga) che portano nuovi introiti alla Regione (e a N. Fiorentino) per potere fare fronte agli stipendi dei tanti dipendenti pubblici.

  32. nino fiorentino | 1 agosto 2012 at 13:24 |

    P.S.: ho avuto modo di consultare le analisi sulle acque, quelle ufficiali, pubblicate in rete. tutti possono farlo: basta collegarsi a http://www.portaleacque.salute.gov.it e cliccare su Sicilia, poi provincia, poi comune: appariranno, per Mazara, una mezza dozzina di punti di prelievo con, a lato, in PDF, le tabelle di riferimento relative. Per come le ho lette io: a) la qualità delle acque di balneazione lungo l’intero litorale mazarese è eccellente; b) nell’eccellenza, la qualità delle acque di Quarara è migliore di quella di Capo Feto; attendo confutazioni e smentite.

  33. nino fiorentino | 1 agosto 2012 at 08:13 |

    Cala dei turchi appartiene al litorale di quarara ed ha ottenuto 3 vele da legambiente ed il simbolo dell’onda comprovante la pulizia del mare. Il sito è stato collocato nel comune di Marsala, prima, in quello di Castelvetrano dopo, in conseguenza ad una colossale,anzi due, gaffes ( per me; per legambiente “in applicazione di un diverso ‘parametro territoriale’ del TCI” che rimane un profondo mistero, quando sarebbe molto più facile ammettere: abbiamo sbagliato, scusate, e se vi abbiamo danneggiato vedremo di rimediare ).Ma questo è un altro discorso. Tornando alle acque antistanti San Vito e Quarara, conosco il regime dei venti, da altri descritto e riportato, comunque, nei portolani. Regime dei venti che non comporta, però alcun inquinamento per quello specchio di mare. Non lo dico io, lo dicono le analisi ufficiali periodiche dell’Assessorato Regionale alla sanità facilmente reperibili in rete. Sconosco la fonte d’informazione di altri che alludono ad ‘inquinamenti batteriogici’. Trattandosi, tuttavia, di mazaresi che non si fanno scrupolo di andarlo a sbandierare sul web l’unica considerazione che mi viene in mente è quella già espressa dal grande Nanni Moretti: “Continuiamo così, facciamoci del male!”

  34. A ciascuno il suo. A Mazara ci sono Associazioni, Comitati che hanno acquisito una preparazione specifica in materia di potabilità delle acque, capaci di influire sulla civica amministrazione (da sola può garantire poco). Se dovessero venire meno, allora sarà il momento che altre voci si levino. Come ben sa l’ex vice sindaco Giovanni Quindi (prima che assumesse questa carica), io e Girolamo Palermo siamo stati tra i primi a lanciare l’allarme nitrati nell’acqua, indicando i probabili responsabili che dalle nostre parti, però, difficilmente sono chiamati e rendere conto anche se la legge ormai prevede che: “chi inquina paga”. I mazaresi potranno biasimarmi solo quando avrò tralasciato di lottare per il salkvataggio di un biotopo.

  35. Nino Fiorentino sogna Goletta Verde. Una notte la sogna nei pressi della Soprelevata, un’altra nei pressi del Circoletto, un’altra ancora a scirocco, litorale di S. Vito, fino ad arrivare al “mare lambente la colmata b” (commento del 29/7, ore 19, 49) dove le acque, nel sogno, sono da bandiera blu. Fiorentino sveglia! Dai commenti non si è reso conto che le analisi di Goletta Verde interessano poco o niente? La mia nipotina, pur abitando nei pressi di S. Vito, tutte le mattine si porta a Tonnarella non perchè confidiamo nelle analisi di Goletta Verde, ma perchè sappiano che dopo il mese di maggio, i venti, le correnti da nord hanno il sopravvento su quelli provenienti da sud. Tonnarella, specialmente nella parte di ponente, pertanto, dovrebbe risultare meno esposta del rimanente litorale (tra l’altro S. Vito e Quarara non sono spiagge da consigliare a nessuno) all’inquinamento batteriologico (tanto per rimanere in tema) portato essenzialmente dal Delia, dalle fogne e dal Mazaro.

  36. nino fiorentino | 31 luglio 2012 at 15:57 |

    Si chiede di rendere pubbliche le analisi sulle acque di balneazione dichiarate ‘entro i termini di legge’. La mera dichiarazione non basta per ‘tranquillizzare’ la popolazione. Analoga sollecitazione non leggo invece, perlomeno non dalla medesima fonte, nei confronti della civica amministrazione, per quanto concerne l’acqua destinata a consumo potabile umano, notoriamente, e non da oggi, oltre i limiti di legge… l’uomo-ragno ( quello capace di arrampicarsi anche sugli specchi!) colpisce ancora!

  37. Prego i signori di Goletta Verde o Legambiente che hanno effettuato le analisi delle acque del litorale di Mazara del vallo e precisamente tonnarella. Stando alle dichiarazioni a mezzo comunicazioni stampa, le analisi delle acque risultano con valori che rientrano nei termini di legge.Con il massimo rispetto che ho verso chi svolge compiti cosi’ delicati sarebbe opportuno e doveroso pubblicare le analisi effettuate, in modo che le persone ,le famiglie, i bambini, le mamme, i turisti gli si possa dire che Mazara oltre ad essere una città accogliente ha anche la spiaggia e le acque di tonnarella puliti ed idonei per poter passare tranquillamente le vacanze estive. Vi ringrazio anticipatamente. Girolamo Palermo

  38. Nino fiorentino | 29 luglio 2012 at 17:49 |

    Ho la precisa sensazione che il fato che il tratto di mare lambente la colmata b risulti pulito a qualcuno proprio non vada giu

  39. Sig.ra Presti, come Lei o forse più di Lei, so come funziona la campagna di Goletta Verde volta a verificare la balneabilità del nostro litorale. Posso comprendere, quindi, che per un motivo di pubblicità (cosa normalissima), i tecnici del veliero si siano prestati a farsi fotografare con i rappresentanti locali di Legambiente e a fare un campionamento in un punto indicato dagli stessi rappresentanti o da altri. Quel solo campionamento, però, non può stabilire il grado di inquinamento batteriologico di Tonnarella. Se i rappresentanti locali di Legambiente hanno altri riscontri è bene che in maniera precisa e puntuale li comunichino al pubblico, se non li hanno, non credo che si possa parlare di “imprecisione” nell’articolo. E’ possibile che nessuno abbia colto l’importanza del commento di Sansone che apre una voragine di interrogativi meritevoli di approfondimento e di risposte?

  40. Ma di che cosa si sta parlando??
    La prossima volta che Goletta Verde passa da Mazara faremo un vero e proprio referendum popolare per scegliere il luogo in cui fare il prelievo e chiederemo ad un notaio o a cittadini “volenterosi” di testimoniare sul luogo esatto del prelievo!!
    Tutta la discussione scatenata solo perchè il comunicato ufficiale utilizza un’espressione non “precisa” per indicare il luogo in cui è stato fatto il prelievo, mi sembra veramente “sterile” ed inutile.
    Io stessa ho accompagnato i ragazzi di Goletta Verde, una domenica mattina, a fare il prelievo davanti il Lido Circoletto: ci sono le foto scattate che lo provano e i diversi bagnanti presenti quella mattina lo possono testimoniare (sempre se qualcuno ha bisogno di ulteriori prove!!).
    Le ulteriori dichiarazioni del Prof. Anselmo, presente quella mattina, e dello stesso Circolo Fata Morgana, referente unico di Legambiente in città, dovrebbero togliere ogni dubbio anche ai più “scettici”.
    Ogni altro commento è davvero inutile!!

  41. Fiorentino, non ho letto la sua risposta all’invito di Giacomo Anselmo, così come da commento del 26/7, ore 19,43.

  42. Fiorentino, l’articolo parla di ponente della località Tonnarella (spiaggia che sia). Rilegga l’articolo e si renderà conto che a salvarla è solo lo pseudonimo.

  43. @ commentatore mascarato, ci vada pure con il costume dell’uomo ragno. A mio personalissimo parere una maschera lo è già! 

  44. nino fiorentino | 27 luglio 2012 at 12:32 |

    P.S.: e diversamente da quel che qualcuno ritiene, penso che se si chiede ad ogni mazarese, escluso uno, qual’è la spaioggia di ponente del comune di Mazara del Vallo chiunque risponderà: “quella di tonnarella, perchè quella ad Est è la spiaggia di San Vito”, E se si chiederà dove inizi il tratto di mare antistante i lidi, chiunque ( meno uno ) risponderà: dallo sbocco di via Mario fani, od anche dal margine ovest della Colmata B’, od anche, all’altezza della sopraelevata, dove si trova il chiosco ‘Maracanà’ ( scusi direttore ). Poi, verso ovest, a breve distanza ( 100 metri, secondo previsioni di piano ) si trova il lido ‘la sirenetta’ ( scusi ancora direttore ), ancora 100 metri, ed ecco ‘il circoletto’ e così via ( non voglio abusare della pazienza del direttore ) C’è poco da arzigogolare..Ops!!!

  45. Quoto Nino Fiorentino

  46. nino fiorentino | 27 luglio 2012 at 07:46 |

    L’uomo-ragno continua a fare proseliti…. chissà che ne penserà di questa battuta l’amabile sig.ra giovanna!

  47. I commenti si fanno in riferimento all’articolo. Se l’articolo parla di rilevamenti effettuati “sul lato di Ponente antistante gli stabilimenti balneari” c’è poco da arzigogolare, c’è poco da dare del bugiardo a questo o a quello, visto che il lato di ponente “antistante ai lidi” è proprio quello che va dal limite del lido Tropikana (pressi via del Mare) a Capo Feto. Se poi, come dice Ciccio Sferlazzo: “hanno prelevato il campione in altra zona, più avanti” (commento del 26/7), ciò potrebbe lasciare intendere che i campionamenti sono stati eseguiti a ponente e uno, in particolare, “in altra zona più avanti” che è quella della documentazione fotografica di Anselmo. Io che, ai tempi dell’ultima sindacatura Vella, ho collaborato con l’equipaggio di Goletta Verde, posso dire che i componenti del noto veliero (che annualmente Legambiente prende in affitto) effettuano tanti prelievi (non uno) senza aspettare le indicazioni degli ambientalisti locali. Non metto in dubbio la buona fede di Sferlazzo e di Anselmo, ma l’equipaggio di Goletta Verde è un’altra cosa. Mi fa veramente piacere che a Mazara ci siano persone come il sig. Sansone che ha percepito tante cose dell’ambientalismo made in Italy, mentre Fiorentino è solo in crisi di identità. Solo chi si cela sotto gli pseudonimi può dire, infatti, che nei paesi più civili non ci sono ambientalisti. In Italia bisognerebbe prendere esempio dagli ambientalisti dei paesi più civili.

  48. @ nino fiorentino, “accetto gli inviti, non certo le intimazioni.” Molto bene, poichè io l’ho invitato a prendere un caffè al “Il Circoletto” mi faccia sapere quando (offronio). Cordialmente. Giacomo Anselmo

  49. nino fiorentino | 26 luglio 2012 at 16:08 |

    Allora: il touring club italiano, sodalizio che pubblica da più di un secolo le migliori carte ed atlanti stradali d’Italia, arrivatoa Mazara, chissà perchè, da diversi anni si confonde, ed il problema è chi è nino fiorentino. Goletta verde per anni ha fatto i prelievi davanti san vito, dove non si fa il bagno nessuno, e non a tonnarella, dove lo fanno tutti, con risultati poco lusinghieri per la nostra città ( che già deve scontare molte magagne ‘reali’), ed il problema è chi è nino fiorentino. Finalmente lo fanno dove si deve, io apprezzo, ma rimango un problema. Un certo Sciabica sostiene che goletta verde ha fatto il prelievo tra ‘via del mare e capo feto’, più o meno dove sta il ‘tropikana’ a più di 2 km da dove è stato effettivamente operato ( trave ), ed ad essere ‘sbugiardato’ invece è nino fiorentino, che ha indicato un sito nel raggio di 200 metri ( pagliuzza ); per inciso, io sapevo che era stato fatto al ‘circoletto’, ma so anche che il direttore non gradisce forme di pubblicità gratuita. Siamo sempre a casa sua. Non capisco questa suscettibilità da parte di legambiente. Sì, in materia di protezione ambientale ho le mie idee, riassumibili nel concetto “nei paesi civili non occorrono le associazioni ambientaliste’. Ma non mi pare di aver mai attaccato la sezione locale del sodalizio. Quella centrale sì, e continuerò fino a quando non si deciderà a correggere la ‘Guida blu’. Con tutto il rispetto per legambiente nazionale, viene sempre prima la mia città. Detto questo, ritengo assolutamente sterile ogni discussione sull’identità. Per come la vedo io, qui si confrontano idee, pensieri, proposte, non persone: per come la vedo io, i paesi civili ( lì dove non hanno bisogno delle associazioni ambientaliste ) sono tali perché lì è forte la presenza e l’influenza dell’opinione pubblica. Che si forma collettivamente, con il contributo di tutti, senza che debba per forza emergere qualcuno. Ma questo è un concetto quasi impossibile a recepirsi in Sicilia. Noi siciliani ci crediamo dei..non lo dico io, lo diceva il principe di Salina ad ufficiali di Sua Maestà britannica che ridevano senza capire il senso della frase. Che è che, ragionando così, non combineremo mai niente di buono. Almeno fino a quando rimarremo in Sicilia. Concludo dicendo che accetto gli inviti, non certo le intimazioni.

  50. @ nino fiorentino, entyrambi non diciamo ASSOLUTAMENTE la steassa cosa! Dopo che l’ho sbugiardata ammette che sapeva che il prelievo fu fatto davanti “il Circoletto”. Ma mette in campo un’altra bugia, “Altri, invece, sostengono che il prelievo è stato effettuato tra via del mare e capo feto, a quasi 2 km dalla sopra-elevata. ” sapendo di mentire. Sono sempre più convinto che anche “nino fiorentino” è un nome falso, dietro il quale si nasconde uno o una che avrà i suoi bravi motivi per non firmarsi con il proprio nome e cognome. Io lo aspetto al “Il Circoletto” per offrirle un caffè (dietro esibizione di valido documento di riconoscimento).

  51. Egregio sig, Nino Fiorentino tralasciando ogni commento sui post di Enzo e Corrado, in quanto li conosco di persona e intrattenendo con loro ottimi e amichevoli rapporti posso avere il piacere di essere d’accordo, contrario, dibattere e contraddire. Ma di fronte ai suoi post ho qualche difficoltà, in quanto non la conosco, chiedo e cerco tra i miei conoscenti, con età dai 50 ai 60 anni, (età presunta sulla base dei sui ricordi) qualcuno che si avvicini a lei, che abbia un ruolo di rilievo nella Pubblica Amministrazione o che sia un libero professionista specializzato in campo ambientale, marittimo e scientifico. Non c’è uno che abbia tali caratteristiche. Lei usa linguaggio e scrittura da burocrate, (molto preparato), lei potrebbe essere un dirigente o funzionario di Pubblica Amministrazione, in quanto cita e recita articoli, decreti, leggi e regolamenti con velocità, precisione e solerzia. (E’ se non si è un addetto ai lavori è quasi impossibile). O potrebbe essere un militare o vicino al settore che si occupa di alcune tematiche che lei affronta con molta precisione legislativa. (Porti, demanio, colmate, fanghi etc.). Lei interviene su tutto e su tutti a qualsiasi orario del giorno e forse della notte, (potrei pensare che lei non lavora o è pensionato). 
    Mia personale tesi: Nino Fiorentino non esiste ha un altro nome e cognome, e per il ruolo o lavoro che sia, si cela dietro l’anonimato di un nome fittizio!
    Goletta Verde di Legambiente presenta i risultati delle analisi del monitoraggio. 
    Nei limiti di legge la nostra Tonnarella, 
    Su i commenti inseriti da lei in questo articolo edito su Mazaraonline ci sentiamo in dovere e diritto di intervenire come Circolo di Legambiente, dato che lei innumerevoli volte ha tentato di coinvolgerci nelle sue escursioni.
    In questa sua ultima considerazione possiamo scrivere che si è superato. La questio delle vele si sperava si fosse chiusa lo scorso anno quando su Mazaraonline e sul nostro Blog, pubblicammo il regolamento di attribuzione e come lei ben sa dei servizi richiesti, da queste parti c’e sono pochini! 
    Le attribuzioni territoriali errate: abbiamo già vivamente segnalato per iscritto e verbalmente il problema, ma il TCI usa un parametro territoriale diverso dal suo e dal mio. Che applicheranno per il 2013. A quel punto se ci toccano le vele le avremo e il territorio in oggetto attribuito erroneamente sarà di chi ha competenza.
    Analisi Goletta Verde: Fortunatamente l’acqua della spiaggia di Tonnarella va bene (Lei addirittura, come scrisse in un post paragonandola all’acqua minerale, la berrebbe). 
    Lei scrive di Legambiente: Affermazioni non sempre lusinghiere
    Se non le vanno bene i risultati positivi, la prossima volta includeremo di nuovo l’area antistante gli hotel del lungomare Mazzini o la foce del Fiume Mazaro. Sapevamo benissimo che erano e sono, aree con analisi altamente negative. Ma quell’area, egregio sig. Fiorentino, forse grazie anche ai nostri interventi, a volte urticanti, ha iniziato un percorso di risanamento. E speriamo che ultimati i lavori di allaccio alla rete e con l’entrata in funzione del depuratore, la zona ritorni balneabile o quanto meno fruibile turisticamente in tempi brevi. 
    Lei scrive di Legambiente: Tra l’altro, a differenza di quel che altri riportano, a me risulta che il prelievo sia stato effettuato più o meno in corrispondenza della sopra-elevata.
    Nella mattina del 5 luglio 2012 I ragazzi di Goletta verde accompagnati dal prof Giacomo Anselmo e dalla dr. essa Maria Luisa Presti hanno prelevato il campione in altra zona più avanti (Presso il lido Circoletto). Osserviamo che non è la prima volta che fa riferimento a informazioni, pubbliche e private, collegate a Legambiente a dir poco suggestive.
    Oggi scrive: mi risulta … Altri, invece, sostengono che il prelievo è stato effettuato tra via del mare e capo feto. Quindi lei sa dove è avvenuto il prelievo, però qualcuno le riferisce di prelievi in altre due zone e quindi il messaggio diventa o potrebbe diventare: ma il prelievo dove è stato o se c’è stato?. (vecchio trucco di una certa comunicazione). Nonostante i fatti sono supportati da testimoni, foto e comunicati ufficiali, lei con le sue considerazioni mette in dubbio la nostra buona fede. E a questo punto, notiamo e le facciamo notare che in quello che scrive contro Ambientalisti, Naturalisti, Ricercatori, Associazioni ed altri lei inserisce una notevole vis polemica, che arriva a mettere in dubbio fatti e circostanze reali; e non solo in questo caso, e ci chiediamo,… perché? 
    P.S. Conosciamo la parabola della trave e la pagliuzza, e le chiediamo che c’entra? Noi non abbiamo ne giudicato ne condannato! Per questo vi altri sono Organi la cui competenza non mettiamo in dubbio. 
    Finora i giudizi li ha dati lei. I nostri sono risultati di analisi chimico biologiche.

    Francesco Sferlazzo per il 
    Circolo Legambiente “Fata Morgana” 
    Mazara del Vallo

  52. nino fiorentino | 26 luglio 2012 at 07:47 |

    @caro anselmo, diciamo esattamente la stessa cosa: anche a me risulta che il prelievo è stato effettuato di fronte al ‘circoletto’ che, per me, è nei pressi della sopraelevata: saranno, sì e no, 2-300 metri. Altri, invece, sostengono che il prelievo è stato effettuato tra via del mare e capo feto, a quasi 2 km dalla sopra-elevata. Qual’è, delle due, la ‘falsità gigantesca’? Com’è quella storia della trave e la pagliuzza?

  53. @ nino fiorentino, lei di solito dimostra di essere ben informato ed anche una grande conoscenza di leggi, regolamenti ecc… ma stavolta ha “bucato” di grosso, non so se in buona o cattiva fede. Come si permette di asserire che “Tra l’altro, a differenza di quel che altri riportano, a me risulta che il prelievo sia stato effettuato più o meno in corrispondenza della sopra-elevata.” una falsità gigantesca! Forse lei era presente? assolutamente NO, io invece SI. Per sua informazione, ma mi preme molto di più farlo sapere ai mazaresi, i prelievi sono stati effettuati davanti al Lido ” Il Circoletto”. Se vuole posso fornirle un servizio fotografico che dimostra quanto da me asserito. Visto che molti di noi frequentatori di MOL avanziamo seri dubbi sulla sua reale identità, questa sarebbe l’occasione per conoscerla personalmente. Potremmo incontrarci proprio presso il lido “Il Circoletto”, Mi scriva al seguente indirizzo e ci mettiamo d’accordo sulla data e l’ora. anselmo.maz@libero.it

  54. nino fiorentino | 24 luglio 2012 at 19:13 |

    Mi viene sempre difficile intervenire su Corrado Sansone. Ma debbo farlo perché, per l’ennesima volta, mi trovo a dover riferire una notizia buona ed una cattiva sulla nostra città, a seguito di una valutazione di legambiente.
    Che non assegna le bandiere blu: quello è un riconoscimento attribuito dalla FEE, un’organismo internazionale. Legambiente, in associazione con il touring club, assegna invece le vele, secondo una graduatoria che va da 1 a 5, pubblicando i risultati sulla Guida blu. ( Circostanza che può generare equivoci ). Orbene, farà piacere a tutti sapere che quest’anno ben due spiagge della nostra città hanno totalizzato 3 vele: capo feto e cala dei turchi. Qual’è la cattiva notizia? Semplice: che nell’indice delle località Mazara del Vallo non compare: compare invece Marsala, ove vengono collocate sia Capo Feto, che Cala dei turchi. Ma non è tutto! Infatti vi compare pure Castelvetrano, sempre con due spiagge: Triscina? ( macché ) Marinella? ( Ma no!!) La foce del Belice ( lo meriterebbe, in fondo!) Nossignori: parliamo sempre di capo feto e cala dei turchi. Però a Castelvetrano somo messi un pò peggio: sì, perché Capo Feto e cala dei turchi ‘sangu meu’ meritano tre vele, mentre Capo Feto e Cala dei turchi sotto l’insegna del carciofo si fermano a 2. Non ci credete? Andate su http://www.legambiente.it/guida-blu-2012 . Ora, io sono tentato di scrivere subito per protestare, però mi pare che a libro paga del comune ci stanno un paio di addetti stampa..poi c’è anche la sezione locale di legambiente… non vorrei rubare il mestiere a nessuno…

  55. nino fiorentino | 24 luglio 2012 at 11:18 |

    Qualcuno tempo fa mi fece delle domande,a cui non sono qualificato a rispondere, circa presunte morìe di cormorani, gabbiani o pesci di fronte Mazara. Continuo a non avere risposte,tranne una: sicuramente non è per l’inquinamento marino: oggi possiamo vantare uno dei mari più puliti dell’isola: per la verità, potevano anche prima, dal momento che le analisi ufficiali dell’assessorato alla Sanità sono state sempre lusinghiere per Mazara. Non sempre lo sono state quelle di goletta verde, Tra l’altro, a differenza di quel che altri riportano, a me risulta che il prelievo sia stato effettuato più o meno in corrispondenza della sopra-elevata. Vorrei precisare che l’espressione ‘entro i limiti’ non sembri riduttiva: goletta verde, quest’anno, riporta infatti solo tre classificazioni: ‘entro i limiti’, ‘inquinato’ e ‘fortemente inquinato’..

  56. Che Goletta Verde attribuisca le sue bandiere blu a seconda del politico che regge la barra del timone non è una novità.
    Cinque anni fa circa quando risiedevo ancora in provincia di Lucca ricordo che Goletta Verde aveva attribuito Otto diconsi Otto bandiere blu a Marina di Pisa che come ben sappiamo è posta alla foce dell’Arno. Il colore del mare in quel tratto è grigio canna di fucile per poi virare al verde pesto alla genovese anche come densità nell’area di Viareggio,Forte dei Marmi e zone limitrofe.
    Senza paura di essere smentito posso assicurare Voi tutti che fare il bagno a Marina di Pisa è come immergersi nel Mekong durante la guerra del Vietnam.
    Per la cronaca in questo tratto di costa ha la sua foce anche un altro dei fiumi più inquinati d’Italia cioè il Serchio per via delle sue cartiere.
    Ma lo scandalo non sta in questo bensì nel fatto che quell’anno le bandiere blu erano state negate all’isola d’Elba.
    A questo punto mi chiedo che senso ha con la crisi che stiamo vivendo pagare a questi signori mesi e mesi di crociera scorazzando per i punti più belli della nostra penisola elargendo a discrezione patenti di purezza e pretendendo che noi cittadini accettassimo supinamente i loro giudizi?
    A Voi l’ardua sentenza.

  57. Ad esclusione del cappello e della parte finale mi sembra che l’articolo tratti veramente poco dell’inquinamento battereologico (entro i limiti di legge) del litorale mazarese. Legambiente, con il sostegno di Enti, da anni tiene sotto monitoraggio il litorale di Mazara e non avrebbe bisogno, quindi, di segnalazioni. Se segnalazioni ci sono state (ho avuto rassicurazioni in questo senso) queste avrebbero dovuto fare riferimento al litorale est di Tonnarella (ovvero tra la Prima Tonnarella – Colmata B – foce del Mazaro) e non tanto al litorale ovest (cioè quello a PONENTE, tra via del Mare e Capo Feto). Non metto in dubbio la qualità delle analisi dei tecnici di Goletta Verde, ma, mi chiedo se l’equipaggio, oltre che dai tecnici, è ancora composto dai politici, vedi, per esempio Massimo Serafini (ex parlamentare di Rifondazione comunista) che ho conosciuto quando ho rappresentato (mettendomi a disposizione anche di Goletta Verde) Legambiente a Mazara e ho avuto modo di apprendere che a coordinare le attività dell’imbarcazione erano proprio i politici.

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