Mazara del Vallo. Droga, Antonio Sparaco lancia l’allarme sul consumo di droga

Antonio Sparaco

Antonio Sparaco

MAZARA DEL VALLO. Del fenomeno non se ne parla quasi più. Eppure la diffusione del consumo di cocaina tra i giovani dai 18 anni in su è in crescente aumento. L’allarme è lanciato da Antonio Sparaco, responsabile del servizio di prevenzione delle tossicodipendenze e della salute mentale dell’Asp di Trapani. «È pro- prio così – afferma Sparaco che conosce molto bene la realtà di Mazara per averci lavorato parecchi anni -. Posso anche aggiungere che il largo uso di cocaina ha fatto abbassare l’età dei ragazzi che comprano magari un grammo di questa sostanza e la suddividono fra amici, spendendo pochi euro». Il dato viene confermato anche dal costo di un grammo di cocaina che si è abbassato di molto ed è compreso, almeno in città, tra i 40 ed i 60 euro, «un costo abbastanza sopportabile se il grammo di cocaina – dice Sparaco – viene poi suddiviso in più persone». Quindi, il consumo di droghe in città («E non solo cocaina», puntualizza Sparaco) ha raggiunto livelli di guardia. Nelle sere di venerdì, sabato e domenica, in particolare, il consumo sarebbe visibile anche per le tracce lasciate sulle strade e sui marciapiedi. I dati attuali, desunti dagli utenti del Sert, conducono ad un numero incredibile di giovani che fanno largo uso di sostanze stupefacenti leggere e pesanti, da raggiungere almeno il 30 per cento della totalità. Da un po’ di tempo a questa parte è tornato di moda lo spinello che ha contagiato anche i giovanissimi di 14 e 15 anni, di entrambi i sessi. «Il fenomeno – afferma Sparaco – è in forte espansione. I giovani ritengono che, oltretutto, non faccia male fumare marijuana. L’uso di questo stupefacente, tra l’altro, forse viene tollerato anche dalle famiglie. Qualcuna di loro dice che “è meglio questo che drogarsi”, come se lo spinello non fosse dannoso come tutte le droghe». Ignoranza e permissività, in questo caso, vanno d’accordo. Si fuma dentro le scuole ma anche sul posto di lavoro. Ma è il consumo di cocaina in grande quantità che preoccupa, che allarga sempre più la fascia di età che tende, anche in questo caso, ad abbassarsi. Ma chi deve fare prevenzione? «Innanzi- tutto la famiglia e la scuola – spiega Sparaco. Sono le due “agenzie” che possono prevenire o anche combattere un fenomeno che in una città, come Mazara, ha assunto livelli di guardia». In questo drammatico scenario si aggiunge anche il problema Aids. Aggiunge Sparaco: «Se ormai il fenomeno dello spinello ha contagiato oltre il 50 per cento dei giovani, per l’Aids la situazione presenta serie difficoltà perché spesso le famiglie non accettano la realtà del figlio o del congiunto e tendono a non far sapere che si tratta di un soggetto con questa malattia». Secondo Sparaco i soggetti noti sarebbero una ventina «ma sono sicuro che i casi sono molti di più e che vengono nascosti». Una verità sconvolgente ed in cui la prevenzione, in questo caso, non può fare nulla. «È bene che le famiglie capiscano che bisogna denunciare la malattia subito, non appena mostra i primi sintomi. Nascondere non serve a niente, anzi si contribuisce ad accelerare la morte del congiunto».

[fonte GdS – S. Giacalone]

2 Comments on "Mazara del Vallo. Droga, Antonio Sparaco lancia l’allarme sul consumo di droga"

  1. Ritengo che la Tolleranza abbia avuto un peso alquanto negativo nella Questione Droga; io fumo da 50 anni 3 pacchi al giorno E NE HO PIANTO LE CONSEGUENZE, ma è altrettanto vero che la mia qualità della vita è stata distrutta dallo Stato ( mancata cura ed assistenza di mio figlio disabile grave, che mi ha costretto ad un tour de force pazzesco) Ora lo Sato paga per le mie cure, MA NON MI HA ANCORA PAGATO I DANNI !!! PARABOLA SIGNIFICA che chi non ha questi titpi di problemi gravi non può essere tollerato se eccede !!!!!

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