Mazara del Vallo. Le aliquote Imu rinviate al 30 ottobre

foto archivio

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MAZARA DEL VALLO. Per conoscere le aliquote comunali Imu, per la prima e seconda casa, bisognerà aspettare dopo il 30 ottobre. Ieri mattina infatti il presidente del Consiglio comunale ha chiuso la seduta di prosecuzione dopo la presentazione in aula da parte dell’amministrazione di due integrazioni al regolamento comunale sull’Imu. Dopo l’approvazione nella seduta del giorno precedente, della riduzione al 1% dell’Imu relativa ai terreni agricoli, sono stati discussi gli altri nove emendamenti presentati anch’essi dall’opposizione. Gli emendamenti che prevedevano riduzioni delle aliquote su immobili agricoli, prime e seconde case, presentate da Grande Sud e Frazzetta sono, infatti, state respinte con l’astensione del Pd, tra le cui fila si registrava l’assenza del capogruppo De Blasi e di Diadema.
Poi è stata aperta la discussione del nono emendamento, presentato dall’opposizione (Grande Sud, Pd ed Udc), che prevede la riduzione dell’Imu alle aliquote nazionali del 4 per mille per la prima casa e del 7,6 per mille per la seconda rispetto alla proposta di 5,2 e di 9 per mille dell’Amministrazione. Nel corso della discussione, Frazzetta (Grande Sud) ha chiesto: «Il bilancio in caso di squilibrio finanziario, possa essere risanato con l’accesso al fondo di rotazione?». A rispondergli è stato il ragioniere capo, Antonino Ingargiola: «Sì, ma al momento mancano i regolamenti attuativi alla norma del testo unico degli enti locali».
L’assessore alle Finanze, Giuseppe Siragusa, ha aggiunto: «Se ciò fosse possibile – ha detto – tutti gli enti ricorrerebbero al dissesto finanziario ma ciò implicherebbe la riduzione dei contratti a tempo determinato e la determinazione delle aliquote massime del 6 e del 10 per mille». Sulla questione è intervenuto Giacomo Mauro (Pd): «La possibilità di accedere al fondo di rotazione interviene in fase di disequilibrio di bilancio e non nella fase successiva di dissesto ed opera l’obbligo di eliminare le spese superflue ». Duro l’intervento di Nino Arena (Grande Sud): «Il dissesto finanziario – ha affermato – non è colpa nostra ma di chi sta amministrando, non si scappi dalle responsabilità consentendo lo sperpero dei soldi dei cittadini».
Dopo le dichiarazioni di voto, con il rischio della bocciatura dell’emendamento da parte dei gruppi filo-Cristaldi, l’opposizione ha ottenuto una sospensione dei lavori. Al rientro in aula si registra l’arrivo di Diadema e De Blasi ai quali il collega di partito Mauro ha chiesto, conscio di un loro voto contrario, la dichiarazione di voto. La decisione di Pietro Marino di chiudere la seduta ha però tolto l’imbarazzo dell’intero gruppo del Pd dove evidente la spaccatura interna in due filoni, uno “macaddiniano” (De Blasi e Diadema) e l’altro “gucciardiano” (Mauro, Emmola, Bommarito e Titone).

[fonte La Sicilia – F. Mezzapelle]

5 Comments on "Mazara del Vallo. Le aliquote Imu rinviate al 30 ottobre"

  1. c’è sempre una speranza !!!O IL SOLE SORGE,oppure “TRAMONTA” !!!!

  2. Guardate su Repubblica Palermo cosa ho trovato: ABBIAMO TROVATO IL FUTURO DONATO DAI POLITICI SICILIANI DEGLI ULTIMI 20 ANNI: Undici sindaci sul piede di guerra
    occupato un assessorato regionale
    In provincia di Ragusa comuni come Scicli, Modica, Ispica, Pozzallo e Comiso i dipendenti sono senza stipendio da oltre due mesi. “Ma la situazione è preoccupante anche in altre province e in comuni ‘grossi’ come quello di Monreale, nel palermitano”
    Undici sindaci sul piede di guerra occupato un assessorato regionale
    I sindaci degli undici comuni del Ragusano, le cui casse sono al verde, insieme a centinaia di dipendenti hanno occupato l’assessorato agli Enti locali, a Palermo. “La misura e’ colma – dicono il segretario generale di Fp Cgil Sicilia, Michele Palazzotto, e Aldo Mattisi, segretario generale di Fp Cgil Ragusa – ad essere a rischio sono adesso le operazioni degli uffici elettorali”.

    L’occupazione e’ scattata in tarda mattinata dopo un sit-in davanti alla sede dell’assessorato che ha visto partecipare, tra gli altri, anche il sindaco di Monreale, nel palermitano, e centinaia di dipendenti pubblici arrivati in gran parte dalla provincia di Ragusa in pullman alle prime ore del mattino.

    “Tanti comuni – aggiungono i due sindacalisti – preannunciano dissesti finanziari per la mancanza dei trasferimenti dalla Regione. Intanto, molte amministrazioni non riescono piu’ a garantire gli stipendi ai lavoratori e i servizi essenziali ai cittadini. E’ una situazione gravissima”. “I casi piu’ eclatanti – proseguono – in provincia di Ragusa, dove in comuni come Scicli, Modica, Ispica, Pozzallo e Comiso i dipendenti sono senza stipendio da oltre due mesi. Ma la situazione e’ preoccupante anche in altre province e in comuni ‘grossi’ come quello di Monreale, nel palermitano”.

  3. tutto rinviato al 30 ottobre…….il 28 si vota!!!!

  4. “Il Seppia e il Triglia”.
    Il Consiglio Comunale: Un teatro dell’assurdo(pagato dai mazaresi), laddove, le rappresentazioni delle sue commedie trasformano i dialoghi in monologhi e le spaccature in “rottura di palle” ! ! !.- Quando politicamente 2 + 2 = 5,  allora, vuol dire che stiamo osservando il mondo in bianco e nero oppure abbiamo usato troppo il seppia, che, non ha niente a che vedere con la omonima creatura marina che spesso arricchisce di bontà le nostre tavole, ma è una tonalità usata in campo fotografico per ricreare un effetto antico.- P.S.: Vorrei tanto poter credere che nell’unione risiede la vera forza.- Firmato il “Triglia e il suo Pigmento”.

  5. Strategica è la mossa di decidere il 30 ottobre. Tutti aspettano di vedere come vanno a finire le Regionali. Comincio a pensare che alla fine passerà la delibera sindacale così com’è.

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