Mazara del Vallo. Problematica sequestri pescherecci. il ministro Terzi risponde al presidente del consiglio provinciale Poma

MAZARA DEL VALLO. Benché l’agenda degli impegni istituzionali non mi consenta purtroppo al momento di prevedere una mia personale partecipazione alla riunione del Consiglio Provinciale di Trapani da Lei prospettata sulla questione della pesca nel Mediterraneo, auspico nondimeno che la sua interessante iniziativa abbia seguito e che possa intervenire nell’occasione in mia rappresentanza il Consigliere d’Ambasciata Fulvio Rustico, Coordinatore per la Libia all’interno della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri.

Lo scrive testualmente il Ministro Giulio Maria Terzi di Sant’Agata nella nota giunta oggi al Presidente del Consiglio Provinciale di Trapani in risposta all’invito con cui Peppe Poma, nello scorso mese di ottobre, in occasione dell’ennesima recrudescenza di sequestri di pescherecci di Mazara del Vallo, aveva invitato il responsabile del Dicastero degli Affari Esteri a voler prendere parte ad una prossima riunione straordinaria che il Consiglio Provinciale intende dedicare alla individuazione di una possibile definitiva via d’uscita per l’annosa quanto grave e sempre attuale questione della cosiddetta “guerra del pesce” nel mar Mediterraneo.

Nella sua risposta, inoltre, il Ministro Terzi, dopo avere ribadito che il suo Dicastero proseguirà con determinazione nell’impegno affinché uomini e mezzi ancora trattenuti possano rapidamente rientrare in patria, assicura che affronterà la questione della pesca in occasione di una visita che prevede di effettuare a Tripoli nei prossimi giorni, aggiungendo di avere altresì promosso un’azione in ambito europeo affinché l’U.E. eserciti la sua competenza in questo ambito, promuovendo la conclusione di accordi con i Paesi del Vicinato Meridionale che facilitino le intese tra operatori del settore delle due sponde del Mediterraneo e quindi la possibilità di operare pacificamente in aree di interesse comune.

Sulla questione – scrive ancora il Ministro degli Affari Esteri – operiamo ovviamente in stretto raccordo con il Ministero delle Politiche Agricole e con le Associazioni rappresentative della pesca. Le stesse sono anche state sensibilizzate sull’opportunità che gli operatori del settore evitino di intraprendere in questa fase, e fino alla conclusione di intese dirette, attività di pesca in zone contestate al largo della Libia o all’interno della zona economica esclusiva unilateralmente dichiarata dall’Egitto. Il susseguirsi di episodi critici sta infatti causando irrigidimento da parte delle Autorità dei Paesi interessati, con il rischio che eventuali nuovi fermi si concludano con condanne detentive a carico degli equipaggi e con il sequestro dei motopescherecci e forti multe a danno degli armatori.

Intanto il Vescovo di Mazara del Vallo, Mons. Domenico Mogavero, rispondendo anch’egli all’invito in tal senso fattogli dal Presidente Poma, nel condividere l’iniziativa in questione, ha fatto pervenire la conferma della sua partecipazione alla seduta straordinaria che il Consiglio Provinciale terrà appunto sul problema dei sequestri di pescherecci mazaresi nel Mediterraneo.

Ringrazio sentitamente Mons. Mogavero – ha dichiarato a questo proposito, a nome dell’intero Consiglio Provinciale, il Presidente Poma – da sempre particolarmente impegnato a fornire il suo prezioso contributo alla ricerca di una soluzione che sia veramente definitiva, mentre il Ministro Terzi, al quale avevo già espresso tutto il possibile apprezzamento, ha confermato ancora una volta la non comune sensibilità istituzionale, oltre che personale, rispondendo alle varie note a lui indirizzate e manifestando piena disponibilità a collaborare per la buona riuscita della nostra iniziativa che sarà prossimamente definita in sede di Conferenza dei Capigruppo.

 

(S. Ingianni)

3 Comments on "Mazara del Vallo. Problematica sequestri pescherecci. il ministro Terzi risponde al presidente del consiglio provinciale Poma"

  1. nino fiorentino | 9 novembre 2012 at 08:26 |

    @corrado sansone: e come se consento! Pensare che su marsala.it polemizzo spesso e volentieri con trapanesi convinti che la provincia di Trapani rimarrà in eterno…salvo poi leggere su trapaniok, per esempio, che metà dei comuni della provincia hanno declinato l’invito a contribuire alle spese per l’aeroporto di Birgi in quanto quasi più vicini a Punta Raisi..

  2. @Nino Fiorentino
    Analisi fredda,cristallina e pragmatica.
    Aggiungo se me lo consente che il comunicato del Min. Terzi tradotto dal linguaggio diplomatico vuol significare che il peso della provincia di Trapani come E.L. è pari a quello di un uovo sodo nello spazio siderale e quindi avendo cose più serie cui pensare consente forse ad un suo sottoposto di trascorrere un lieto week end di fronte le Egadi.

  3. nino fiorentino | 8 novembre 2012 at 08:45 |

    Nella risposta del ministro Terzi c’è tutto quello che c’é da sapere sulla questione: 1) la necessità che l’Unione Europea eserciti le sue competenze promuovendo accordi con i paesi rivieraschi del Mediterraneo che facilitino le intese tra gli operatori del settore per lo sfruttamento delle aree d’interesse comune; 2) l’opportunità che, in questa fase, e fino alla conclusione delle intese, gli operatori locali della pesca evitino di operare nelle zone di mare contestate, per evitare irrigidimenti. Per come la vedo io, il consigliere Rustico può tranquillamente evitarsi un viaggio a Trapani, città, tra l’altro, assolutamente estranea alla problematica.

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