Mazara del Vallo. Necessari 250.000 euro per la redazione del Piano Urbano della Mobilità (PUM)

foto archivio

MAZARA DEL VALLO. La giunta comunale ha approvato uno studio finalizzato all’ottenimento delle risorse per la redazione del Piano Urbano della Mobilità.
Secondo questo studio le somme occorrenti per la redazione del PUM sono di € 250.000,00, di cui € 195.000,00 per le attività ed € 55.000,00 per somme a disposizione dell’Amministrazione, secondo il seguente quadro economico:

Sviluppo ed elaborazione PUM compresa VAS € 195.000,00
Somme a disposizione € 55.000,00
IVA totale su voce 21% € 40.950,00
Piano comunicazione e informazione, ecc. € 5.000,00
Pubblicità e Avvisi Bando € 6.050,00
Componenti n. 2 Commissione di gara (presenza + rimb. Spese) € 3.000,00
Totale costo realizzazione € 250.000,00

L’obiettivo dell’amministrazione è di ottenere queste somme tramite il PISU con un progetto denominato “Piano Urbano della Mobilità” rientrante nella linea d’intervento 6.1.3.3 il cui importo complessivo ammonta a € 250.000,00
Il progetto finanziato al 100% si trova al 7° posto della graduatoria delle operazioni ammissibili a finanziamento pubblicata il 18/01/2012 e lo studio si è reso necessario come integrazione della documentazione ai fini di poter avviare il procedimento per la adozione del decreto di finanziamento.

Il Piano Urbano della Mobilità (PUM) è da intendersi quale “progetto del sistema della mobilità”, di medio-lungo periodo, comprendente un insieme organico di interventi materiali e immateriali diretti al raggiungimento di specifici obiettivi tra i quali:

· soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione;
· abbattere i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico nel rispetto degli accordi internazionali e delle normative comunitarie e nazionali in materia di abbattimento di emissioni inquinanti;
· ridurre i consumi energetici;
· aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale;
· minimizzare l’uso individuale dell’automobile privata e moderare il traffico;
· incrementare la capacità di trasporto;
· aumentare la percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi, anche con soluzioni di Car Pooling, Car Sharing, taxi collettivi, ecc.;
· ridurre i fenomeni di congestione nelle aree urbane caratterizzate da una elevata densità di traffico, mediante l’individuazione di soluzioni integrate del sistema di trasporti e delle infrastrutture in grado di favorire un migliore assetto del territorio e dei sistemi urbani;
· favorire l’uso di mezzi alternativi di trasporto con impatto ambientale più ridotto possibile.

Il PUM offrirà all’Amministrazione un ventaglio di scelta fra soluzioni e strumenti innovativi in grado di ridurre significativamente la propensione all’uso dell’automobile, con particolare riguardo ai modi “sostenibili”: il trasporto collettivo pubblico ed aziendale, il carpooling, l’utilizzo di veicoli elettrici, il trasporto intermodale, le piste ciclo-pedonali.

Responsabile Unico del Procedimento è stato nominato il geom. Maurizio Giacalone;

D.D.G./A05.UO.02 n. 0012 del 18/01/2012 Graduatoria progetti ammissibili

 

 

[Nino Asaro]

 

8 Comments on "Mazara del Vallo. Necessari 250.000 euro per la redazione del Piano Urbano della Mobilità (PUM)"

  1. Mariella Bianco | 15 novembre 2012 at 23:23 |

    Caro Vellutato, concordo su molti argomenti. Purtroppo i temi del traffico e della sicurezza stradale sono interpretati da questa Amministrazione in forma estemporanea e talvolta decorativa. Mentre i Vigili Urbani non hanno nessuna capacità di farsi promotori di iniziative sulla gestione del traffico e la prevenzione delle infrazioni al Codice della Strada che in altri comuni portano avanti da decenni. Per quanto riguarda il PUT devo dire che non lo conosco perchè a Mazara non esistono progetti o documenti a disposizione dei cittadini e quindi non saprei dove cercare. 

  2. @Mariella Bianco: lo so che sono due cose diverse, tant’è vero che il PUM è facoltativo ed il PUT è obbligatorio, ma a quanto pare nei contenuti sono molto simili. Ha mai letto il PUT di Mazara? Le posso assicurare che oltre allo studio della viabilità ci sono tavole e studi sulla segnaletica, la programmazione del trasporto pubblico, il percorso della pista ciclabile, etc. Se si fosse applicato il PUT e se avessero avuto la competenza e la voglia di ottenere finanziamenti pubblici per attuarlo, forse quelle persone morte sulla SS115 in questi ultmi anni non ci sarebbero stati…e ne sarebbe valsa la pena per la salvezza anche di una sola di quelle persone!!!

  3. mariella bianco | 12 novembre 2012 at 14:20 |

    @Danilo Vellutato
    Il PUM e il PUT sono due cose con contenuti diversi. Io penso che possa essere una cosa positiva a condizione che l’Amministrazione riesca a interloquire con gli esperti e sappia subito cosa chiedere a loro, poi controllare i risultati e infine lavorare per attuare il piano. Se non è così farà la fine del piano urbano del traffico e cioè restare in un cassetto e alla Regione potranno contabilizzare l’ennesimo spreco di soldi pubblici.

  4. Direttore, l’avevo letto, non sono così superficiale. Il mio dubbio era e rimane: perchè andare a cercare soldi per effettuare un altro studio se già uno strapagato esiste? Non si potevano cercare i finanziamenti per attuare quello già esistente? O sbaglio…

  5. mazaraonline.it | 11 novembre 2012 at 19:51 |

    @ Danilo Vellutato

    Non hai letto l’allegato, il progetto è già finanziato dal PISU ci sono 3.500.000 euro circa e il progetto è al 7° posto rientrandoci abbondantemente.

  6. Non ci sono i soldi per attuare il Piano Urbano del Traffico che è obbligatorio ed è stato approvato dal consiglio comunale nel 2003 ed invece si vogliono trovare 250.000€ per un Piano Urbano della Mobilità che è facoltativo!? Lo studio e le soluzioni per il trasporto pubblico, per la pista ciclabile, per la viabilità, per il trasporto intermodale fanno parte del PUT fin dal 2003 ma evidentemente qualcuno non trova il tempo di attuarlo ma lo trova per sperperare altri 250.000€…IL TUTTO È STRANO…MOLTO STRANO…

  7. Non ci vuole Zichichi per capire che il problema della mobilità a Mazara è il Mazarese. Basti pensare alla processione solenne che si tiene puntualmente, ogni domenica pomeriggio, quando finite le partite di calcio buona parte di noi, sale sulla propria autovettura insieme alla famiglia e comincia a consumare carburante facendo il classico giro “Mazara Mazara”. Per non parlare di quante volte ci sarà capitato di vedere quell’autovettura parcheggiata in area vietata mandare il traffico in tilt e dopo che le nostre orecchie sono state sopraffatte da i clacson di centinaia di automobilisti innervositi, si vede arrivare il conducente del veicolo incrimitato, il quale alza la mano destra a metà busto, solleva l’ indice e dice: “un minutu, dunni l’avia mettiri la machina si postu un’cinnè” . Come dargli torto! Vedete cari amici potremmo anche spendere milioni di euro per studiare la mobilità a Mazara, ma saranno spesi inutilmente se poi non investiamo un solo centesimo in educazione civica e repressione delle soste irregolari.
    Meditate gente meditate diceva qualcuno….

  8. In tutto questo niente parcheggi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!  Le aree da destinare a parcheggio in modo funzionale non possono essere istituite,gli amici si potrebbero offendere. Le aree a parcheggio dopo tutto in zona Quarara esistono, quindi si potrebbe posteggiare li e poi raggiungere il centro a piedi, tanto chi circola sempre con l’auto blu non puo’ capire le difficolta di chi giornalmente deve raggiungere scuole ,supermercati, attivita’ commerciali, anziani, donne in gravidanza, mamme con passeggini , ditte che effettuano manutenzioni ordinarie  nelle abitazioni civili e attivita’ commerciali, furgoni postali, manutentori telecom, enel, gas, residenti etc etc . In tutte le citta’ d ‘ Italia per evitare ingorghi e far defluire il traffico , sono stati istituiti nella quasi totalita’ delle strade senzi unici ,con percorsi circolari. Nei quadrivia , i semafori sono stati sostituiti con le   rotatorie, e i centri storici sono stati chiusi al traffico solo dopo aver stabilito percorsi alternativi. Non e’ possibile che un’ ambulanza , un veicolo dei vigili del fuoco, un furgone che trasporta attrezzi da lavoro, un auto di grossa cilindrata, transitando da via Tenente Gaspare Romano, non ha altre alternative giunta nella zona Posta Centrale che percorrere la strada in contro senso di marcia, in quanto non puo’ certamente veicolare (per motivi di dimensioni del veicolo ) per Via Dell’ Acqua , strada sita nella Piazza San Michele, unica strada di svincolo del centro. storico. Caro Sig. Sindaco, le posso Garantire ,dopo piu’ di un decennio trascorso a prestare servizio nella viabilita’ stradale che per fare un piano del traffico che possa funzionare non servono 250 mila euro, ma sicuramente meno, rimango disponibile se vuole qualche      consiglio. 

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