Protocollo d’intesa per la realizzazione di una piattaforma di recupero e smaltimento rifiuti e di produzione di energia rinnovabile in località San Nicola.

MAZARA DEL VALLO. La Società Unità di Misura s.r.l. (UDM) di Milano, in collaborazione con la Società di ingegneria Montana S.p.A., ha individuato alcune aree del territorio comunale utili alla realizzazione di in progetto innovativo per il trattamento dei rifiuti solidi urbani secondo i principi della qualità, della tutela dell’ambiente, dell’efficienza e della sostenibilità.

La UDM intende realizzare a Mazara del Vallo una piattaforma tecnologica per il recupero dei rifiuti e la produzione di energia rinnovabile in località San Nicola, il cui progetto si basa sulla capacità di accelerare i processi naturali di bioreazione senza generare criticità ambientali azzerando gli impatti che sono classici di un impianto di discarica tradizionale, permettendo di realizzare molti vantaggi:

Impatti o criticità ambientali azzerati;
Economie di coltivazione e gestione molto efficaci e risparmio sulla tariffa;
Occupazione per le generazioni future;
Migliore gestione del sistema della raccolta;

Per il raggiungimento di queste finalità la UDM ha proposto all’Amministrazione Comunale la sottoscrizione di un protocollo d’intesa finalizzato a migliorare le condizioni ambientali del territorio attraverso un migliore recupero e smaltimento di rifiuti e di produzione di energia rinnovabile.
Questo protocollo d’intesa, sottoscritto dall’amministrazione, sentiti gli esperti del Sindaco, Ing. Nicolò Sardo e Avv. Francesco Muscolino, costituisce mero atto propedeutico alla stipula
di successiva convenzione tra il Comune di Mazara del Vallo e la Società Unità di Misura s.r.l. (UDM).

[Nino Asaro]

20 Comments on "Protocollo d’intesa per la realizzazione di una piattaforma di recupero e smaltimento rifiuti e di produzione di energia rinnovabile in località San Nicola."

  1. nino fiorentino | 18 luglio 2013 at 08:03 |

    Quoto Corrado Sansone.

  2. In altro post essendo “asciutto” in materia di tecniche di smaltimento rifiuti avevo chiesto se esistesse un tipo di impianto in grado di mettere tutti d’accordo.
    Il dato oggettivo è che la spazzatura prodotta non ce la possiamo rimangiare e neanche smaltirla presso i comuni vicini.
    Attendo fiducioso una risposta da qualsiasi esperto in materia ma a patto che sia davvero esperto perché francamente mi sono rotto le scatole ed avverto lori signori che da adesso quando troverò il bidone pieno di certo “la munnizza” io a casa non me la riporto.
    Amen! 

  3. barbara giacalone | 17 luglio 2013 at 14:39 |

    Innovativo,ecologico, interessante e………possibile che dopo anni di buio e nebbia mentale               questo sia un reale risveglio o domanda: gatta ci cova? Domanda lecita dato che Mazara( come tante altre città del sud) ‘ sembra abbia solo una esistenza geografica

  4. E’ possibile che non abbiate capito che nella piana di S. Nicola di Mazara c’è gente che ha investito soldi per acquistare ettari ed ettari di sciare (costo limitato, i finanziamenti per le bonifiche prima o poi si trovano) per destinarli anche a “zona industriale” e quindi ad attività che hanno un sicuro impatto ambientale? Il termine bio-reattore è molto generico, ritengo, però, che nell’attività accennata di utilizzo di rifiuti, G. Tumbarello ci sia andato molto vicino. In pratica siamo ad UNO dei CICLI produttivi che la ditta Bertolino avrebbe dovuto realizzare proprio nella piana di S. Nicola e successivamente (dopo l’intervento del Ministero dell’Ambiente e le proteste dei mazaresi) nelle sciare, già bonificate, di c/da Inchiapparo Mirabile. Ricordo che prima dello spostamento in c/da Inchiapparo, l’attuale sindaco, nel corso di una conferenza organizzata a Fontanasalsa, ci venne a dire che a Mazara erano in arrivo 100milioni di euro per un complesso industriale innovativo che avrebbe portato ricchezza e lavoro per le future generazioni. Mi sembra che la storia si ripeta. Personalmente sto ad osservare la coerenza dei mazaresi.

  5. nino fiorentino | 16 novembre 2012 at 08:45 |

    già cara marialuisa, ‘anche’ ambientalisti…ma, per come la vedo io, il termine ‘ambientalista’ , oggi, in Italia, ha mutato significato..fermo restando che nei paesi civili, secondo me, gli ambientalisti non hanno ragione di esistere, oggi, nel nostro paese, accade che determinati soggetti, per il solo fatto di appartenere ad associazioni ambientaliste, possono interloquire, pur senza poter vantare titoli o formazione alcuna, nella gestione del territorio alla pari con le istituzioni, puntando a far prevalere, in ogni caso, la preservazione della natura selvaggia su porzioni quanto più ampie possibili del suolo nazionale, da ottenere tramite l’imposizione di vincoli e divieti quanto più generalizzati e rigidi si possa immaginare, a detrimento di altre esigenze pure degne di considerazione, in quanto legate alla sopravvivenza della specie animale homo sapiens sapiens. E con risultati spesso di dubbia efficacia, se non addirittura paradossali anche per le altre specie animali, o per i vegetali.. Col permesso del Direttore, vorrei segnalare cos’é accaduto al convegno tenutosi nei giorni scorsi a Castelvetrano sulla riserva del Belice, ove é stato invitato a parlare uno scienziato che ha affermato, papale papale, ovviamente dati alla mano, o meglio, sullo schermo, che a seguito dell’istituzione della Riserva, una specie animale che vi si voleva preservare é scomparsa.. Ne é scaturita, su http://www.castelvetranoselinunte.it una coloratissima polemica tra lo scienziato ed ambientalisti e naturalisti vari intervenuti. Che io mi sto godendo e, per questo, non resisto alla tentazione di segnalare a tutti!

  6. Dalla scarna descrizione riportata nel comunicato (“[..il cui progetto si basa sulla capacità di accelerare i processi naturali di bioreazione senza generare criticità ambientali azzerando gli impatti che sono classici di un impianto di discarica tradizionale..]”) mi sembra di intuire che vogliano implementare un impianto di digestione anaerobica dei RSU. In pratica sfrutteranno il deperimento naturale della frazione organica dei rifiuti solidi urbani per ottenere un sostanziale abbattimento del carico inquinante e la contemporanea produzione di biogas destinato poi ad autogenerazione di energia elettrica (rinnovabile) ed eventuale energia termica tramite gruppi elettrogeni dedicati. Questa tecnologia di per se richiede poi altri cicli di depurazione più spinti a valle della digestione e, nonchè un differente trattamento di depurazione tutto ciò che non è organico. Data la natura complessa del rifiuto trattato, non è di semplice attuazione e realizzazione. Da quello che ho potuto verificare su internet non mi sembra che questa azienda abbia un know-how così specifico nè referenze di precenti realizzazioni…sono curioso di vedere il progetto preliminare presentato ed approvato dei nostri esperti.

  7. Caro @nino fiorentino, cosa intendi ambientalisti ‘tout court’? i cittadini informati ed animati da passione civile riguardo gli interessi generali della collettività…non possono anche essere ambientalisti?

  8. bene ma, non so se qualcuno ci ha già fatto caso, io trovo che esista un’incompatiblità tra energia “rinnovabile” e “rifuto”.

  9. nino fiorentino | 15 novembre 2012 at 08:44 |

    @maria luisa presti: siccome mi sento tirato in causa mi piace precisare che preferisco di gran lunga i cittadini informati ed animati da passione civile riguardo gli interessi generali della collettività rispetto agli ambientalisti ‘tout court’. Un caro saluto. P.S.: anche a me interessa sapere cosa s’intenda per ‘accelerazione dei processi naturali di bio-reazione senza generazione di criticità ambientali’.

  10. Comunque a me pare, ditemi se sbaglio, che al link della delibera della giunta municipale a cui fa riferimento il comunicato e che rappresenta solo la “Presa d’atto del protocollo d’intesa …”, manca l’allegato, cioè il protocollo già siglato dalle parti in data 10.09.12.

  11. Grazie Alessandro dell’informazione. Anch’io avevo cercato notizie su questa azienda, di cui non si conosce il nome di un rappresentante legale, e a parte le informazioni ricavabili dal sito del Registro delle Imprese, appunto, non si trovano altre notizie sull’attività di questa “fantomatica” Unità di Misura Srl. Nessuna informazione, nessuna attività nota su internet. Nessuna esperienza precedente. Quindi vorremmo conoscere il curriculum di quest’azienda, in base a cosa l’Amministrazione l’ha scelta? Saranno di nuova costituzione? E il progetto cosa prevede? Dico a quanti pensano che gli ambientalisti non servino a niente…che qualcosa mi dice che nei prossimi mesi avremo un bel da fare!! Occhi ed orecchie aperti..qui c’è qualcuno che vuole scherzare con il ns. futuro!!

  12. Alessandro Accardo Palumbo - Linkiesta.it - Quotidiano di Sicilia - Lettera43.it - Oggiviaggi.it | 14 novembre 2012 at 20:15 |

    Questa è la descrizione (dal sito impresaitalia e infoimprese.it) della misteriosa società ‘UNITA’ DI MISURA S.R.L’
    Attività
    LO STUDIO D’OPERE DI BONIFICA SU TERRITORI SIA NAZIONALI CHE INTERNAZIONALI REALIZZATA ANCHE CON L’APPORTO DEL LAVORO DI TERZI; – LA PROGRAMMAZIONE E L’ORGANIZZAZIONE PER L’ESERCIZIO, LA GESTIONE E L’IMPIANTO SIA IN PROPRIO CHE IN APPALTO, IN ITALIA E ALL’ESTERO, DI PUBBLICI SERVIZI,VERIFICHE E PROGETTI DI FATTIBILITA’ DI: – COSTRUZIONI, INSTALLAZIONI, GESTIONI E VENDITA DI STABILIMENTI, IMPIANTI E APPARECCHIATURE IN GENERE PER IL TRATTAMENTO, LO SMALTIMENTO, IL TRASPORTO, L’INCENERIMENTO, LA DEPURAZIONE, LA POTABILIZZAZIONE DI RIFIUTI SOLIDI, GASSOSI E LIQUIDI E DI ACQUE IN GENERE, LORO DISTRIBUZIONE, LAVORAZIONE ED UTILIZZAZIONE (COMPRESO IL RECICLAGGIO IN QUALSIASI POSSIBILE FORMA) QUANT’ALTRO ANNESSO O CONNESSO, SIA PER CONTO DI PRIVATI CHE DI ENTI PUBBLICI; – IN GENERE OGNI ATTIVITA’ COMPRESA O CONNESSA, ANCHE AI FINI ECOLOGICI, SIA PER MANDATO, COMMISSIONE, CONTRATTO DI AGENZIA OD ALTRA FORMA CONSENTITA DALLA LEGGE CON FACOLTA’, NELL’AMBITO DELLE ATTIVITA’ TUTTE DI CUI SOPRA, DI OPERARE A PRO DI TERZI IN GENERE, ANCHE PER LE CONSULENZE, PROGETTAZIONI E SIMILARI;

    UNITA’ DI MISURA SRL
    (SRL) VIA MONTEBELLO 30
    20121 – MILANO (MI)
    Tel. 026598973
    Tel. 0299985885
    Classe di fatturato: 0,5 – 1,5 (Ml. euro)
    Numero di dipendenti: da 2 a 5.
    Invito tutti a tenere gli occhi aperti e vigilare poichè tra le altre E e molteplici attività della srl c’è la parolina magica:”INCENERIMENTO”

  13. Tiziana Giacalone | 14 novembre 2012 at 19:11 |

    In effetti è un protocollo d’intesa poco chiaro (cfr link, scaricabile da internet). Bisognerebbe capire, per esempio, di che tipo di progetto si tratta e il ruolo degli altri enti. In che modo (in questa prima fase) sono stati coinvolti i cittadini? E le associazioni?

    link alla delibera

  14. Ecco a cosa servono i giornali. Invito Mazaronline a farsi promotore di un’approfondita inchiesta giornalistica su questa notizia, al fine di saperne molto, ma molto di più.
    L’argomento è oltremodo interessante.

  15. La penso esattamente come Giorgia Asaro, mi sembra di rivedere un film già visto, con protagonista una impenditrice partinicense. Perchè, l’amministrazione non rende di dominio pubblico tale progetto?

  16. Io, forse perchè sono sospettosa di natuta, ci vedo qualcosa di non chiaro. E prima di esultare per l’iniziativa, gradirei chiarimenti in merito alla frase: “.. un migliore recupero e smaltimento di rifiuti e di produzione di energia rinnovabile.” A me la frase ricorda “Inceneritore o termovalorizzatore”. Siamo sicuri che è quello che vogliamo sul ns. territorio?
    da Wikipedia: Gli inceneritori sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri.

    Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento). Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico, o più comunemente termovalorizzatori.

  17. nino fiorentino | 14 novembre 2012 at 09:08 |

    Ci sono anche altri vantaggi.Ora che il neo-presidente Crocetta ha annunciato che non si passerà più agli ATO Rifiuti provinciali, ma che ogni Comune provvederà da sé, i proventi assicurati da tale sistema potrebbero permettere l’abbattimento degli importi della tassa sui rifiuti a carico dei cittadini.

  18. enzo monaco | 13 novembre 2012 at 20:30 |

    Ok; a parte il fatto ch 4 ragazze nigeriane( si la povera nigeria e non la ricca america che ha interessi sulle 7 sorelle del pretolio) hanno appena scoperto (vedi libero) che l’energia elettrica si fà con la pipì (1 litro di pipì produce 6 ore di energia) questa mi sembra una buona notizia ecologica; naturalmente vanno valutate “LE VERITA’ ” ed i COSTI.

  19. Nel nostro comune una volta il tempo passava e il nulla regnava eterno!!!
    …Adesso, con questo protocollo d’intesa per la realizzazione di una piattaforma di recupero e smaltimento rifiuti e di produzione di energia rinnovabile abbiamo trovato in parte un piccolo click per la soluzione alla galoppante disoccupazione.- Anch’io, come il Signor Ignazio sono convinto che lo sviluppo sostenibile passa anche attraverso la valorizzazione dei rifiuti e il loro corretto riciclo.- Ora cominciamo a educare alla raccolta differenziata dei rifiuti con delle campagne informative di sensibilizzazione favorendo in particolare le iniziative didattiche nelle scuole.- P.S.:Apriamo un dibattito su come migliorare la qualità della vita, incoraggiandone l’abbandono degli stili consumistici fino alla dissipazione a favore dell’eco-compatibilità volta anche a ridurre le emissioni di CO2.- Cordialità Pino Triglia.

  20. Credo fermamente che il recupero e lo smaltimento dei rifiuti e da questo la produzione di energia rinnovabile sia la chiave di volta, dopo il turismo, di uno sviluppo serio e ordinato del nostro territorio. Le potenzialità sono massime e tanti padri di famiglia potrebbero trovare dignitoso lavoro . Queste iniziative vanno promosse da tutti e a prescindere. Io ci credo.

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