Assostampa. Troncare l’esercizio abusivo della professione di giornalista

TRAPANI. Un ferreo controllo per troncare l’esercizio abusivo della professione di giornalista e un’ampia vertenza nei confronti degli editori che non applicano i contratti di lavoro sottoscritti dalla FNSI sono stai i temi dibattuti nel corso di una assemblea della sezione di Trapani dell’Assostampa che si è svolta oggi a Palazzo della Vicaria, nel capoluogo di provincia.

Nel corso dell’assemblea, alla quale sono stati invitati anche i giornalisti non iscritti al sindacato, è stato illustrato il documento diffuso dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia che manifesta serie preoccupazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali in tutti i settori dell’informazione e sul danno che determina l’esercizio abusivo della professione, tollerato quando non favorito, da editori piccoli e grandi. Un danno che si ripercuote su più fronti perché, se da un lato apre un mercato “professionale” senza regole, dall’altro abbatte quel percorso di professionalità che dovrebbe contraddistinguere un’informazione libera, veritiera e democratica nell’interesse della collettività.

L’assemblea degli iscritti, dopo la relazione su questi temi, svolta dal segretario provinciale Giovanni Ingoglia, ha deciso di istituire una commissione conoscitiva sullo stato dell’informazione in provincia di Trapani. I dati raccolti saranno trasmessi all’Ordine dei giornalisti e alla Segreteria Regionale della Federazione Siciliana della Stampa che stanno analizzando lo stato del giornalismo in Sicilia con molto rigore. L’assemblea, concludendo i propri lavori, ha deciso di denunciare alle autorità competenti quanti esercitano abusivamente la professione giornalistica sull’intero territorio provinciale.

[Margherita Leggio]

3 Comments on "Assostampa. Troncare l’esercizio abusivo della professione di giornalista"

  1. nino fiorentino | 14 novembre 2012 at 12:53 |

    …non solo a me!!

  2. @Nino Fiorentino
    Se lo immagina se vengono a chiederci i contributi non versati per quanto scriviamo su MOL?
    A lei lo rovinano!!!!

  3. nino fiorentino | 14 novembre 2012 at 08:54 |

    Mi sembra una rivendicazione del tutto corporativa.

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