ITC Ferrara di Mazara del Vallo, libri e registri nel tablet Inizia la «rivoluzione» tecnologica

MAZARA DEL VALLO. Via ai vecchi libri di carta. Sui banchi di scuola ora si studia con i tablet ed i professori spiegano con una lavagna luminosa interattiva. A Filippo Lamia, 16 anni, non gli è sembrato vero lasciare a casa lo zaino strapieno di libri ed arrivare a scuola con un semplice tablet, comprato apposta per l’occasione. Lui è uno dei 21 allievi della terza classe (Sia, sistemi informativi aziendali) dell’ITC«Francesco Ferrara» di Mazara del Vallo che da quest’anno ha sperimentato lo studio in classe senza libri.
Questo grazie al progetto «Classe Web 2.0» promosso col solo contributo di sponsor privati. E col tablet in mano sono finiti anche i professori, come Mariella Titone, docente di italiano, ieri pronta a spiegare alcune pagine de «La Divina Commedia» di Dante Alighieri con una lavagna interattiva.
Il progetto è nato perché voluto dal dirigente scolastico Licia Ingrasciotta che, proprio per risparmiare montagne di carta e registri in rispetto della spending review in salsa scolastica, l’ha promosso, al momento in via sperimentale, soltanto in una classe.  Ma nel resto dell’istituto sono scomparsi i registri cartacei.
In ogni classe i professori prendono le presenze, annotano le attività della giornata, svolgono le verifiche su un pc collegato ad una piattaforma web che consente, anche ai genitori, di poter controllare in tempo reale le ore d’assenza dei propri figli. Nella terza Sia tutto viaggia su internet. C’è una mailing-list tra professori e studenti che si scambiano informazioni e dispense e gli stessi ragazzi hanno realizzato un blog: «Appena finito sarà un vero contenitore – spiega Matteo Reina – dove c’è il forum per discutere, una bacheca dove inserire i libri in pdf e scambiarci dispense e documenti».
«Il tablet è uno strumento utilissimo – spiega il dirigente scolastico Licia Ingrasciotta – il linguaggio tramite il web è quello che oramai tutti i giovani utilizzano ed adeguarci alle loro modalità di comunicazione è un punto di vantaggio».
Nell’istituto c’è anche la rilevazione tramite badget dei ritardi dei ragazzi e si pensa già ad informatizzare altre classi per il prossimo anno ma da quest’anno c’è anche il corso per l’Eucip che, tramite tre livelli d’esami, consente di ottenere un certificato di tecnologie informatiche.

[Max]

3 Commenti

  • Valentina scrive il 27 novembre 2012, 9:30

    Ho frequentato anche io l’ITC, allora indirizzo Programmatore, e sono felice di leggere questo articolo.
    I miei complimenti agli insegnanti ed ai dirigenti scolastici per questa iniziativa che spero si allergherà anche ad altre classi.

  • Rosario Giacalone scrive il 28 novembre 2012, 10:08

    Ottima idea!

    I libri ormai costano troppo ed è una vergogna che per le scuole pubbliche non ci siano finanziamenti atte a rimborsare i libri scolastici… problema arginato con i tablet.

  • Francesca Incandela scrive il 1 dicembre 2012, 18:10

    Una rettifica all’articolo: le classi avranno un pc per consentire ai docenti di espletare le attività on line, attualmente i pc sono disponibili in altri laboratori e sala docenti.

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