Rolando Certa

Rolando Certa visto da Carlo Puleo

Molti sono i meriti dello scomparso poeta mazarese verso la città del Vallo; a partire dalla fondazione nel lontano 1963 assieme a Nat Scammacca, Gianni Diecidue e Santo Calì dello “Antigruppo”, un importantissimo sodalizio letterario che in nome della sensibilità sociale e forte della tradizione di scrittori e poeti del calibro di Verga, De Roberto; Pirandello, Brancati, Sciascia e Quasimodo, si seppe eregere contro il sofisticato “Gruppo 63 “ che era piombato a Palermo proprio nel 1963 ben foraggiato dalle ricche case editrici del Nord Italia a pontificare il disimpegno e lo sperimentalismo fine a se stesso.
Innumerevoli furono le manifestazioni culturali organizzate dall’Antigruppo nel territorio della nostra provincia, ma anche nel resto della Sicilia, in Italia e in tanti altri paesi europei. Manifestazioni come recitals, dibattiti, conferenze ecc. mai localistiche e provinciali, ma sempre improntate all’apertura verso l’altro che poteva essere il greco, il tunisino, l’egiziano, ma anche il poeta beat d’oltre Atlantico.
Altra importante iniziativa dell’infaticabile poeta mazarese fu la pubblicazione della validissima rivista “impegno 70” poi “Impegno 80” alla quale collaborano tantissimi autori tra i quali ricordiamo Leonardo Sciascia, Giuliano Manacorda, Costas Valetas, notissimo scrittore greco, Ignazio Buttitta e tanti altri come Ferlinghetti e Gregory Corso; notissimi autori della Beat Generation. Ma il merito maggiore di Rolando è indubbiamente quello di aver organizzato “Gli incontri dei popoli del Mediterraneo” tenuti a Mazara con cadenza biennale dal 1977 al 1988 ai quali parteciparono, oltre ai ricordati autori, anche Rafael Alberti, Michail Graint importantissimo storico della civiltà mediterranea, Slama Hassan professore di arabo all’università di Palermo, Febo Delfi porta neogreco e tanti altri.
Detti incontri fecero di Mazara un invidiabile centro di cultura mediterraneo di grande apertura internazionale che faceva scrivere a Nicolò Vella un significativo opuscolo dall’emblematico titolo “Mazara del Vallo, un ruolo internazionale”.
Rolando Certa non fu solo un animatore culturale, ma anche un vero poeta, una delle più significative voci siciliane della seconda metà del nostro Novecento italiano: un poeta radicato nella nostra città. Il famoso critico letterario Antonio Saccà dice della poesia di Rolando: ” non so se in futuro qualcuno si occuperà di letteratura rilevando ancora i luoghi, il clima, le condizioni sociali che influiscono sul modo di sentire e di pensare degli artisti”.
Questo scritto sopra mi veniva in mente leggendo le poesie di Rolando Certa perché tali poesie mi ricordavano i soli infuocati della Sicilia, le sue spoglie vallate, i fiumi secchi dove restano le pietre, una Sicilia che Rolando sa evocare incandescente di colori e poeti.
Un’altra lirica più limpida della prima canta un dolcissimo risveglio in un luogo caro al poeta: “oggi mi sono svegliato col sole / nella casa di mia madre / irrompeva da tutte le finestre / mi sembrava il primo canto / l’alba della vita “e continua” colomba ebbra di sole / la brezza d’Aprile / ti gonfia le piume bianche“.
Lirica impegnata o lirica pura la poesia di Rolando si nutre delle atmosfere dei colori e dei drammi della nostra terra. Solo poche citazioni per dimostrare, se ce ne fosse bisogno, il valore poetico di Rolando e il suo totale attaccamento alla nostra città. A volte il poeta esplicita i luoghi ed anticipa i tempi come nella bellissima lirica “… città sul mare dove così canta: è la mia città sul mare / a quest’ora è un turbine gli alberi faticano a reggersi / E’ un vento che viene lontano nella mia città arrivano i tunisini / altre bocche da sfamare”.
I brevi passi che abbiamo citato ci bastano a dimostrare il radicamento e il grande valore poetico dell’autore e quindi il diritto ad essere ricordato, letto e recitato soprattutto nella sua città.

[tratto da un articolo di Salvatore Ingrassia su L’Arco del 1/1999]

1 Comment on "Rolando Certa"

  1. Rolando Certa, Irene Marusso, Salvatore Ingrassia, Giuseppina Linares Villani, Giuseppe Pirrello: una esaltante e mai dimenticata stagione culturale…

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