7 Comments on "Senza il Satiro museo «vuoto». «Prima di Natale torna da Londra. In preparazione la mostra con le opere di Consagra»"

  1. Senza piaggeria sono completamente d’accordo con il commento di:
    “nino fiorentino scrive il 6 dicembre 2012, 9:16”

  2. nino fiorentino | 6 dicembre 2012 at 09:16 |

    Ho letto. Sì, é esattamente come riporta il sempre attendibilissimo A.A.Palumbo: si tratta di una scelta del legislatore regionale passata, all’epoca, sotto silenzio. Scelta assurda ed incomprensibile, attesa la valenza internazionale ed inestimabile del Satiro, a fronte del ben più modesto interesse dei coralli e degli argenti trapanesi o dei reperti della tonnara di Favignana. Mi rendo conto che non sarà facile tornare indietro da questa organizzazione, che denuncia la miopia della burocrazia panormita,ancora sclerotizzata in un approccio provinciale alla realtà locale. Un’ennesima ragione per abolirle,’ste province. Ritengo, tuttavia, che occorra fare di tutto per superarla: se proprio il museo del Satiro deve dipendere da qualcuno, lo si aggreghi al Parco Archeologico di Selinunte: ha molto più senso, sia da un punto di vista culturale, trattandosi di ricollocare una vestigia greca nel suo ambito naturale, che turistico, dal momento che si concretizzerebbe un’offerta formidabile, coniugando il rimarchevole ‘appeal’ di un bronzo che tutto il mondo ci invidia con il potenziale del più grande parco archeologico d’Europa. Ma questa amministrazione, almeno finora, ha sempre voltato le spalle ad est per guardare ad ovest . E di questo Cristaldi é sicuramente responsabile.

  3. nino fiorentino | 6 dicembre 2012 at 08:48 |

    @Alessandro Accardo Palumbo: io non attribuisco responsabilità al sindaco Cristaldi: mi limito a constatare che é stata stipulata una convenzione, atto, per definizione, volontario e non imposto ( come conferma la circostanza della sua durata limitata ), e che, in quella sede, non si fece alcun cenno a ‘dipendenze’ di una struttura rispetto ad un’altra. Mentre oggi leggo che il museo del Satiro dipenderebbe dal museo Pepoli. E la cosa mi insospettisce, oltre che allarmarmi non poco,alla luce della storia dei rapporti tra la nostra città ed il c.d. capoluogo. In ogni caso La ringrazio per il link che andrò immediatamente a consultare. Saluti.

  4. Alessandro Accardo Palumbo - Linkiesta.it - Quotidiano di Sicilia - Lettera43.it - Oggiviaggi.it | 5 dicembre 2012 at 19:36 |

    Mi dispiace deludere il sig. Nino Fiorentino, ma il protocollo d’intesa da lui citato non c’entra nulla con la riorganizzazione amministrativa del museo interdisciplinare regionale (Pepoli e museo del satiro) cosi come non è minimamente repsonsabile il sindaco Cristaldi. La trasformazione parte da lontano, nel 2008 (quando Cristaldi non era ancora sindaco), ed arriva, come si legge nel sito dei Beni Cultural della Regione Sicilia, “Al termine di un percorso di riordinamento della Amministrazione della Regione Siciliana”. La data in cui tutto ciò si è avviato è, infatti, “partito dalla Legge Regionale n. 19 del 16 dicembre 2008 (attraverso il Regolamento di Attuazione dettato dal D.P.R.S. n. 12 del 5 dicembre 2009, rimodulato con Decreto del Dirigente Generale n. 1513 del 12 luglio 2010, con cui è stata definita la nuova organizzazione dell’Amministrazione regionale)”. Basta cliccare il link a seguire per rendersene conto di persona http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/museopepoli/indexpepoli.html. Cordiali saluti

  5. E’ mai possibile che ogni “tri piriti” il nostro Satiro debba uscire da Mazara?

  6. nino fiorentino | 5 dicembre 2012 at 11:37 |

    P.S.: ecco di seguito il comunicato del Comune di Mazara, da cui si può ricavare che la dr.ssa Li Vigni, pur essendo la direttrice del museo Pepoli, intervenne, nella stipula della convenzione, per conto dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali. Resta da chiarire il preciso significato dell’ espressione ‘per il tramite del museo Pepoli’ , che, in ogni caso, compare a proposito delle spese, a favore del Museo del Satiro, che restano a carico della Regione: in altri termini, al museo Pepoli tocca di contribuire a favore del museo mazarese, altro che dipendenza di questo da quello! Al limite, si potrebbe ipotizzare il contrario!

    GESTIONE MUSEO DEL SATIRO
    IL SINDACO CRISTALDI E LA DIRETTRICE DEL MUSEO PEPOLI LI VIGNI STIPULANO LA CONVENZIONE QUINQUENNALE

    Il Sindaco Cristaldi e la dott.ssa Li Vigni firmano la convenzione
    “Siamo lieti di collaborare attivamente con l’Assessorato regionale Beni Culturali, con l’obiettivo di valorizzare il Museo del Satiro Danzante e tutte le attività connesse al grande patrimonio storico e culturale di cui la nostra Città è dotata, che intendiamo sfruttare nobilmente”.

    Lo ha dichiarato il Sindaco di Mazara del Vallo on.le Nicola Cristaldi, nel corso della stipula della convenzione che il Primo Cittadino ha sottoscritto con la dottoressa Valeria Li Vigni, direttrice del Museo Regionale Pepoli, in rappresentanza della Regione, per regolare i rapporti di gestione del Museo del Satiro Danzante di piazza Plebiscito.

    La convenzione, che ha durata quinquennale e potrà essere tacitamente rinnovata prevede, in particolare, che il Comune introiti il 30% del ricavo di ogni biglietto d’ingresso al Museo del Satiro, il cui costo è di € 6,00. Il Comune utilizzerà tali introiti ( € 1,80 per ogni biglietto) per la copertura delle spese di propria competenza (fornitura elettrica, utenza telefonica e pulizia dello spazio all’aperto compreso tra il Museo del Satiro ed il Complesso dei Carmelitani). Tali introiti potranno inoltre essere utilizzati per la compartecipazione ad eventi, manifestazioni e stampa di materiale promozionale, in collaborazione con la direzione museale. I locali di Sant’Egidio, di proprietà comunale, sono concessi al Museo in comodato d’uso gratuito. Restano a carico della Regione, per tramite del Museo Pepoli, tutte le spese inerenti il personale impiegato nel Museo del Satiro, anche in utilizzo in plus orario. Il Comune potrà, all’occorrenza, assegnare temporaneamente proprio personale in aggiunta al personale museale per particolari esigenze legate ad eventi.

    Mazara del Vallo, 24.10.2011

  7. nino fiorentino | 5 dicembre 2012 at 10:58 |

    Da quando “Il museo di piazza plebiscito dipende dal museo Pepoli di Trapani”?? Il 24 ottobre 2011 apprendemmo, da M.o.L., che il sindaco Cristaldi aveva firmato con la dr.ssa Li Vigni una convenzione, di durata quinquennale, di collaborazione con il museo Pepoli di Trapani. Prendo atto che, nel breve volgere di un anno, dalla ‘collaborazione’ si é passati alla ‘dipendenza’. oggi é la dr.ssa Li Vigni a ‘rassicurare’ sull’uso del capolavoro. Ma, così come oggi ‘rassicura’, domani potrebbe disporre. Che so, per un frammento di calcinaccio precipitato dall’intradosso della cupola di Sant’egidio si potrebe pensare di ospitare ‘temporaneamente’ il Satiro a Trapani. Quel che altri ed io temevamo si sta concretizzando. Scisse allora ivan marino: “perché non affidare direttamente al sindaco di Trapani le competenze di quello di Mazara?”

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