Undici giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo raccontati in “Passaggio di testimone”

PALERMO. Il 5 gennaio 1984 moriva a Catania per mano della mafia Pippo Fava. A ventinove anni di distanza da quell’assassinio, per ricordare Fava e tutti i giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo, venerdì 4 gennaio 2013 alle 17.30 verrà presentato per la prima volta a Palermo il libro a più voci “Passaggio di testimone”, ultimo nato della collana Fiori di Campo di Navarra Editore. Alla presentazione, che si svolgerà all’Auditorium Rai di viale Strasburgo 19, parteciperanno i giornalisti Roberto Alajmo, Claudio Fava, Franco Nicastro, Gianpiero Caldarella e l’illustratrice Elena Ferrara. Coordinerà l’editore Ottavio Navarra.

Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Carlo Casalegno, Peppino Impastato, Mario Francese, Walter Tobagi, Pippo Fava, Giancarlo Siani, Mauro Rostagno, Beppe Alfano sono gli undici protagonisti di Passaggio di testimone raccontati da Roberto Alajmo, Francesca Barra, Gianpiero Caldarella, Elena Ciccarello, Danilo Chirico, Claudio Fava, Michele Gambino, Maria Luisa Mastrogiovanni, Sergio Nazzaro, Franco Nicastro, Sandra Rizza e Peppino Lo Bianco. Undici professionisti del giornalismo militante che hanno perso la vita per il loro desiderio di giustizia, raccontati da chi oggi continua a denunciare con la stessa forza le storture della nostra società.

“Il testimone – scrive nella prefazione al testo Salvo Vitale, storico compagno di Peppino Impastato e direttore della collana Fiori di campo – è il latore di una testimonianza, colui che trasmette un ricordo che lo ha visto protagonista o comparsa, chi ha vissuto un’esperienza in una determinata occasione, o insieme a un determinato personaggio. Il testimone è inteso come prova dell’avvenuto passaggio di mano, come espressione di una volontà di continuazione, come eredità, come incarico a proseguire. Nel caso dei giornalisti uccisi dalle mafie tutto questo diventa una sorta di testamento, l’ideale prosecuzione di una traccia di sangue e un invito a che il sacrificio non sia stato vano, non finisca nel silenzio e nella dimenticanza”.

Il Passaggio di testimone è quello tra 11 giornalisti uccisi tra gli anni ’60 e i ’90 della Storia d’Italia e 11 giornalisti contemporanei che ne tracciano un profilo inedito e personale partendo da una traccia della memoria o dell’immaginario, da un’emozione che mette insieme la stima per i colleghi scomparsi e la rabbia per coloro che ne hanno spezzato la vita. Ciascun racconto è accompagnato da un ritratto inedito curato dall’illustratrice Elena Ferrara.

Passaggio di testimone è il settimo volume della collana Fiori di campo, collana di punta Navarra Editore, che è l’emblema della giovane casa editrice indipendente siciliana che contraddistingue il proprio profilo editoriale per l’attenzione alle tematiche di impegno civile. La collana Fiori di campo – realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Peppino Impastato Onlus e diretta da Salvo Vitale – nasce per raccogliere le voci e tracciare i profili di uomini e donne, che si sono battuti per la legalità, la difesa dei diritti umani e civili, l’interesse per le minoranze e per gli sguardi trasversali. Soggetti, singoli o collettivi, che hanno fatto Storia con la loro storia.

I diritti d’autore del libro saranno devoluti alla rivista Casablanca – Storie dalle città di frontiera, visionabile sul sito www.lesiciliane.org. La rivista, che vanta interventi e collaborazioni di rilievo, è un piccolo grande esempio di giornalismo militante e porta avanti la cultura della legalità; attorno a essa si sono riuniti diversi giornalisti passati per l’esperienza de I Siciliani.

“Passaggio di testimone. Undici giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo” è disponibile in tutte le librerie di Italia. DISTRIBUZIONE NDA

Navarra Editore
Categoria: Saggistica
Collana: Fiori di campo
Anno: 2012
Pagine: 84
Prezzo: 5,00 €
ISBN: 978-88-95756-77-6
Formato: 12×16,5

 

1 Comment on "Undici giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo raccontati in “Passaggio di testimone”"

  1. HO CONOSCIUTO PERSONALMENTE IL PAPA’ DI CRISTINA a Termini Imerese; era molto fiero di suo figlio. sono convinto che la politica ha svolto il suo ruolo, sopratutto nell’insabbiamento di questi casi ( diconsi depistaggi dei servizi segreti).

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