Voglia di normalità

Mazara:

Piccola grande capitale multiculturale, multietnica e multilinguistica.

Città della ceramica

Città della Pace

Città del pesce

Capitale della pesca

Capitale della tolleranza

Capitale dell’accoglienza

Capitale dell’arte fabbrile

Capitale del neo Futurismo

Città dell’Esperanto.

Ma una città normale,curata, pulita,con qualche parco giochi,con servizi funzionanti,è assai difficile immaginarla?

 

[fonte L’Arco Normanno – Luigi Tumbarello]

5 Comments on "Voglia di normalità"

  1. Purtroppo fino ad oggi chi viene eletto sindaco dimentica immediatamente di essere cittadino di questa città, di dover vivere la giornata con i cittadini e per i cittadini, condividere con loro:

    – i reali problemi della città;

    — i reali problemi che oggi un sindaco deve affrontare viste le ristrettezze economiche causate in gran parte dai sempre meno trasferimenti delle somme Regionali, Nazionali, dalla difficoltà nel reperire somme dalle entrate dei tributi sia per lo scarso impegno di tutti e oggi anche dalle difficoltà economiche che affliggono le famiglie che non possono comprare nemmeno i beni di prima necessità, e dal famoso patto di stabilità. Penso che il prossimo sindaco come primo atto debba aprire la casa comunale ai cittadini, confrontarsi, ascoltare e prendere visione dello stato in cui versa la città iniziando dalla manutenzione e finire a trascorrere giornate intere presso Assessorati e Ministeri per pretendere e proporre tutto ciò che serve allo sviluppo di questa città che è diventata un dormitorio e cosa più grave tutti noi siamo rassegnati aspettando gli amici che vengono a proporci il migliore per le prossime elezioni. Spero ci svegliamo prima.

  2. @fiorentino. Sono d’accodo e condivido la sua amarezza.- P.S.:la realtà corre troppo veloce ed Io purtroppo non riesco a starci dietro…mi rimangono solo i sogni!

  3. nino fiorentino | 12 marzo 2013 at 08:30 |

    Caro Triglia..lei continua a sognare ‘innovazione’ ed ‘evoluzione’..io sono sempre più convinto, invece, che dovremmo tornare indietro….a 5 anni fa, per esempio, quando eravamo capoluogo di A.T.O. , disponevamo di sportelli del Catasto, delle Agenzie delle Entrate e della SERIT eel collegamento in aliscafo con Susa; od a 10 anni fa,quando avevamo il Guizzo che ci collegava con Pantelleria imbarcando veicoli; od al 1880, quando si poteva andare in treno pure a Selinunte e Sciacca; od al 1848, quando eravamo capoluogo di ‘associazione distrettuale’ ( gli antenati dei futuri ‘liberi consorzi di comuni’), od al 1812, quando eravamo capoluogo di Distretto, od al 1811, quando eravamo capoluogo di Provincia..

  4. Pino, visto che adesso ti censurano vai avanti piangendo criptato…!
    C’è proprio poco da piamgere se la nostra città è in queste ottime condizioni…tutto procede all’insegna dell’innovazione!!!… siamo amministrati da menti eccelse, competenti, galoppini del bene comune e guardagiorno allo spiraglio….ed a chiamarli così quasi quasi mi sembra di far loro un’offesa. Basterebbe mantenere questa classe dirigente…perché squadra che vince non si cambia. Tutti ai piedi del Podestà che sa curare la città e sa tramutare la nostra crisi in opportunità della crescita…. Grazie!!! Come dobbiamo congratularci con i Consiglieri Comunali che si rifanno al motto: se lavorare fa bene, perché non lo lasciate fare solo a noi? …continuate! Io, non mi sono rotto il fischietto. Nelle vostre mani lascerò le mie sorti e quelle dei miei figli e nipoti sicuro di favorirne un’evoluzione!!! Ma cosa aspettiamo? Ci hanno salvato ed è giusto urlare loro il nostro riconoscimento all’unisono.- P.S.: Signor Luigi Tumbarello, grazie per l’assist.- Firmato Pino Triglia.

  5. Bisognerebbe avere un sindaco ……………..normale, e non solo.

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