Per l’istituto “Il Duemila” occorre riqualificare l’assetto edilizio e urbano della città

MAZARA DEL VALLO. L’istituto di ricerca Il Duemila di Mazara del Vallo interviene, oggi, sull’assetto edilizio e urbano della città del satiro. Il dipartimento studi strategici e territoriali dell’istituto mazarese, si legge in una nota, ha mappato mille e duecento nuove strade. “Solo due vere piazze: Massimo D’Azeglio e Sandro Pertini. Tre slarghi: Tre Valli, Maria Montessori ed una senza nome. La singolarità della duplice situazione, tutte strade e niente piazze, cambia l’immagine di Mazara. Splendida, solamente nel centro urbano”. “Per arricchire il nuovo territorio”, prosegue la nota, “c’è necessità di riconvertire e qualificare l’assetto edilizio e urbano, con l’aggiornamento del piano regolatore generale del 2003 sul quale ormai c’è il colpevole ritardo della giunta e Consiglio comunale, per l’avvenuta scadenza dei vincoli urbanistici”. Per il Duemila “occorre capacità di cambiare da subito e tanto. Migliorare nei nuovi quartieri l’opportunità di socializzazione e la qualità di vita delle persone. Arricchire il paesaggio con piazze, ricche di alberature e molto verde, e parchi giochi per bambini. Avere una Mazara nuova, più accogliente, più visibile, più affidabile. E il Duemila ha selezionato alcuni luoghi fra i quali scegliere per progettare e creare piazze come ad esempio in via Bessarione, nel lungomare Fata Morgana, per una piazza sul mare. Ed ancora altre piazze nelle vicinanze della chiesa San Lorenzo e in via Gaspare Morello in Corso Italia ed in via Giovanni Falcone. Con questa azione progettuale di arricchimento urbano ed estetico, il Duemila, mette in campo una Mazara futura, vista soprattutto con gli occhi dei bambini e per i giovani”.

[fonte Televallo]

7 Comments on "Per l’istituto “Il Duemila” occorre riqualificare l’assetto edilizio e urbano della città"

  1. Egregio avv. Vella, chissà perchè, quando leggo un suo comunicato, mi viene in mente un passaggio della canzone di De Andrè “Bocca di rose”.
    “si sa che la gente da’ buoni consigli se non può dare cattivo esempio.”

  2. L’argomento è così serio che chiunque vi entri e lo affronti anche solo per dare un semplice parere, dovrebbe prima esibire un certificato di buona condotta, un certificato antimafia, la dichiarazione scritta dalla curia vescovile che trattasi di persona degna ed infine un quoziente di intelligenza (QI) di almeno 100 di valore.

  3. nino marino | 14 marzo 2013 at 16:26 |

    chissa cosa ne pensa il Duemila sulle scelte politiche che hanno portato alla realizzazione di Mazara 2 e al conseguente abbandono del centro storico.

  4. Se non sbaglio, l’istituto IL DUEMILA non è altro che l’avv. Nicola Vella che è stato per ben due volte sindaco della città con un risultato che definire mediocre è eccessivo. Mi chiedo, ma quando faceva il sindaco come mai non ha mai realizzato tutto quello che propone come presidente dell’Istituto di cui sopra?

  5. per il resto sono curioso di sapere il quadro finanziario per mettere in atto il piano di smontaggio di una città !!!
    ;-)
    fantastico

  6. ancora con sti alberi e il verde?!?!? 
    portate i vostri figli in campagna …è a due passi da casa nostra ….nn costa nulla a l comune e nn serve manutenzione …e soprattutto è per come possiamo dire semi naturale !!!!

  7. Mariella Bianco | 14 marzo 2013 at 13:57 |

    Visto che il settore edile è praticamente fermo, non si capisce con quali soldi si possano realizzare questi interventi che in genere sono finanziati con l’introito degli oneri di urbanizzazione. L’istituto Il Duemila lancia sempre degli spunti che sono interessanti solo nelle premesse. Certo qualcosa si può fare, ma qua siamo ormai ridotti talmente male che la semplice sostituzione delle lampadine a Mazara 2 sembra un evento.

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