Lettera aperta di una classe dell’I.I.S. F. Ferrara di Mazara del Vallo

20130325-134908.jpgMAZARA DEL VALLO. Egregio signor Sindaco,
questa lettera è il grido di protesta della classe 2B turismo per la mancata sicurezza delle strade che ci portano a scuola.
La città che Lei, signor Sindaco, sostiene di amare, che lei ha cercato di abbellire, ha buche pericolose che mettono continuamente in pericolo la vita dei suoi giovani cittadini in particolare nella via San Pio da Pietrelcina.
Tombini scoperti e invisibili, buche più o meno profonde, segnale di pericolo da provvisorio divenuto permanente, rendono tale strada un percorso accidentato che dà un ritratto negativo della classe politica cittadina, che non si cura del suo bene più grande: i giovani.
Signor Sindaco, proprio a causa dei tombini scoperti, alcuni ragazzi dell’Istituto sono caduti in alcuni di essi; fortunatamente non è successo nulla di grave e se la sono cavata con qualche ammaccatura.
Da allora ognuno di noi vive con la paura che possa capitare “anche a me” e per di più di potersi ritrovare, nella peggiore delle ipotesi, in condizioni tali da non concludere l’anno scolastico.
Signor Sindaco, pertanto, La sollecitiamo a mettere in sicurezza le strade per proteggerci da un probabile infortunio e ad agire come un padre amoroso e premuroso.
Con la certezza che lei provvederà subito e darà ascolto alla nostra richiesta, le porgiamo distinti saluti

In allegato n°8 di foto fatte lungo il seguente percorso: uscita dal portone dell’Istituto commerciale sino alla svolta per salire all’Istituto Industriale e n°1 foto scattata di fronte al palazzetto dello sport, attestanti la grave situazione sopra riferita.
Mazara del Vallo 20 marzo 2013-03-20

Gli alunni della classe 2B turismo

8 Comments on "Lettera aperta di una classe dell’I.I.S. F. Ferrara di Mazara del Vallo"

  1. Bravissimi!!! Il vostro servizio fotografico è la “Cassazione”. Grazie.
    Non sono uno dei ragazzi della 2b con indirizzo al Turismo(turismo sottolineato due volte) ma se lo fossi stato avrei usato in modo provocatorio la parola Turismo per arrivare poi alla conclusione di: Come fermare il declino?…ma si può?…certo che si può…basta volerlo! Come prima cosa istituirei un Osservatorio sul degrado con dei punti di ascolto quale fattore di concausa del senso di insicurezza del cittadino; Promuoverei dei Concorsi di idee per migliorare il volto della nostra città, cercando di dare spazio a coloro che hanno talento e validi suggerimenti; Farei dell’accoglienza un’Arte a servizio del Turismo e del cliente e incoraggerei la partecipazione dei miei concittadini alla protezione del benessere collettivo; Curerei e interverrei molto sull’arredo del patrimonio comunale (es. marciapiedi, strade comunali, piazze, aree verdi, edifici scolastici, pavimentazione dei “vicoli”, edifici pubblici, eliminazione di cavi elettrici e telefonici almeno negli scorci di maggiore valenza estetica e paesaggistica; etc.) attraverso delle proposte concrete di fattibilità; Rimodulerei la viabilità con particolare attenzione ai flussi di traffico potenziandone la segnaletica in modo da migliorare la fruizione delle diverse aree mazaresi…..e per cominciare può bastare.- Questo non è un compito facile con i nostri chiari di luna di bilancio, ma importante inserirlo tra le nostre priorità, perché “Una città pulita piace e fa turismo”.- P.S.: Adesso per allinearmi al concetto “Come fermare il declino”?….”Io”, farò un corso di senso civico per combattere quella cattiva abitudine di: Abbandonare i rifiuti sui marciapiedi; Imbrattare i muri con le scritte; Lasciare i bisogni del “mio” cane per strada; Scaricare i detriti edili e rifiuti in ogni luogo del litorale; Lanciare il sacchetto della spazzatura “fuori dal cassonetto” con la macchina in corsa; Bivaccare e accendere falò in spiaggia e poi usarla come discarica a cielo aperto con resti vegetali di ogni genere e fecali, accumulo di bottiglie e lattine di birra, cartoni di pizza;…ed infine visto che le periferie e le campagne sono i luoghi preferiti per l’abbandono di oggetti ingombranti (frigoriferi, lavatrici, mobili, computer, gomme etc…), io, dopo questo breve ma utile corso di senso civico per buttare via la mia vecchia aspirapolvere mi recherò presso l’autoparco comunale ! ! !.- Firmato Pino Triglia.

  2. @ Bianco: Le consiglio di rileggere il mio commento, credo non ne abbia compreso bene il senso.

  3. Mariella Bianco | 25 marzo 2013 at 23:41 |

    @Cuttone se qualcuno vuole vedere come era la città nell’estate del 2009, può utilizzare street view di google e si renderà conto che la città era più pulita e ordinata di oggi (sebbene il Sindaco la pensi diversamente).

  4. Sig. Sindaco; Lei ha annoverato “nei suoi successi” PERFINO I RIMPROVERI DEI MINORENNI. Complimenti

  5. luigi croce | 25 marzo 2013 at 19:01 |

    Contrada Affacciata è troppo lontana sia dalla Spiaggia in città sia dal centro storico sia dal Triangolo delle ceramiche ( Via Carmine – Lungomare Mazzini – Contrada Santa Maria)

  6. “Soltanto poco più di tre anni fa, Mazara del Vallo era una città senza via d’uscita, sporca e senza prospettive. Adesso Mazara è un modello che può ancora essere migliorato…”. Di quale città parla il nostro Sindaco? 

  7. “…Soltanto poco più di tre anni fa, Mazara del Vallo era una città senza via d’uscita, sporca e senza prospettive. Adesso Mazara è un modello che può ancora essere migliorato…”. Di quale Città parla il nostro Sindaco?

  8. Bravi, continuate a denunciare l’incuria e l’abbandono totale delle strade mentre i politici di tutte le casecche e di tutte le amministrazioni dicono di pensare alla città e al bene comune. Quanta demagogia e inadempienza abbiamo ascoltato dagli amministratori locali in questi maledetti anni di egoismo e arricchimento con la cattiva politica.

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