Mazara 80 operatori della piccola pesca hanno grosse difficoltà ad ormeggiare nel porto canale

MAZARA DEL VALLO. Crisi economica ma anche crisi di nervi. I circa 80 operatori della piccola pesca hanno grosse difficoltà ad ormeggiare nel porto canale a causa del fondo melmoso ed a loro si uniscono anche i titolari dei cantieri navali costretti a sistemare a proprie spese alcune banchine per continuare l’attività. “Questa mattina – dice Saverio Gancitano, proprietario di una piccola imbarcazione – sono uscito alle 5 del mattino, sono le tre del pomeriggio e per arrivare alla banchina ho dovuto impiegare due ore facendo un percorso a zig zag per non restare bloccato in mezzo al fiume, come è successo qualche volta”. Lo stesso refrain lo potrebbe dire Matteo Ingargiola e Gaspare Lentini. Sono tutti titolari di barche che pescano entro le sei miglia e portano il pesca fresco che viene venduto sulla banchina o nei ristoranti. “Così però non si può andare avanti – dicono – il comune deve fare qualcosa”.Critica anche la situazione di alcuni gestori di carburanti che operano sulla banchina del piazzale Giovan Battista Quinci che si affaccia sul porto canale perché i loro clienti, a causa della presenza di pericolose secche all’interno del porto, hanno difficoltà a raggiungere gli impianti. A causa della mancanza di fondale, i pescherecci sono costretti annualmente ad eseguire lavori di manutenzione spendendo migliaia di euro, spesso infatti risultano danneggiati gli oscillatori e sonar ecoscandagli; insomma quella che nonostante tutto rimane la prima marineria d’Italia, non ha un porto adeguato. Per il dragaggio del porto canale il sindacoNicola Cristaldi ha ricevuto un finanziamento di due milioni di euro i cui lavori consentiranno di portare il pescaggio del porto canale a 3 metri. Il finanziamento c’è ma la gara ancora non è stata indetta, lo sarà forse entro la prossima primavera perché c’è da risolvere anche un problema di fanghi da depositare. In tal senso, a seguito di una convenzione firmata lo scorso 22 maggio con il Provveditorato Interregionale Opere Marittime Sicilia-Calabria, l’Iamc-Cnr di Capo Granitola ha effettuato lo scorso ottobre dei prelievi e carotaggi per l’analisi dei fanghi prelevati dal fondo del fiume al fine di ottenere l’autorizzazione allo smaltimento o in colmata o in discarica, a seconda dell’esito di tali analisi. Il sindaco ha più volte dichiarato di sistemare la nautica sportiva nel lato di banchina del porto canale che va dalla statua di San Vito al primo ponte sul Mazaro.

Salvatore Giacalone

2 Comments on "Mazara 80 operatori della piccola pesca hanno grosse difficoltà ad ormeggiare nel porto canale"

  1. mariella bianco | 29 novembre 2013 at 17:58 |

    Mi sembra che si navighi a vista anzi ci siamo incagliati. Se la chiatta si arenasse a metà del suo percorso sarebbe la foto perfetta di cosa è oggi questa città.
    I problemi si possono anche risolvere uno per volta solo se c’è un quadro complessivo delle priorità e il Piano Regolatore del Porto potrebbe essere uno strumento adeguato. In caso contrario dobbiamo accontentarci delle idee del Sindaco e sperare che siano buone.
    Mi chiedo per esempio con quale criterio possa aver deciso di spostare la nautica da diporto vicino la statua di San Vito.

  2. Credo che nei mesi successivi àrriverànno diversi progetti-finànziàmenti chissà màgàri in funzione dellà càmpàgnà elettoràle,xche non interrogàre i futuri sindàci e/o àssessori designàti?momentàneàmente mi trovo fuori sicilià mà spero di riuscir à orgànizzàr quàlche riunione con i pescàtori i quàli vivono di personà tàle difficoltà per chi interessàto non esiti à contàttàrmi .

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