Forza e Italia

Vennero due donne prostitute verso il re

e stettero in piedi davanti a lui.

da I libri dei re (libro I) de La Bibbia

La vicenda dell’uso del simbolo, per le elezioni amministrative mazaresi, che vede coinvolti i due massimi esponenti (e candidati a Sindaco) di Forza Italia, ci ricorda la storia del “giudizio di Salomone”.

Il re Salomone è il giudice al quale si sono appellate due donne, che vivono insieme nella stessa casa e sono entrambe senza marito, affinché regoli il loro litigio. Entrambe hanno generato un figlio ma una ha sostituito il proprio figlio morto con quello vivo. Non c’è nessun testimone di questo fatto e la posta in gioco è il bambino. Ognuna delle due donne da la propria versione del racconto; una delle due mente ma il re non sa di chi si tratta e, allora, inventa uno stratagemma: domanda una spada e ordina di tagliare il bambino in due parti. Quest’ordine provoca nelle due donne reazioni diametralmente opposte, perché una si pronuncia per la vita del bambino, l’altra per la sua morte. L’ordine del re porta ciascuna delle due donne a porre una richiesta contraria a quella che avevano presentato all’inizio: la prima rinuncia al bambino, preferendo darlo all’altra piuttosto che vederlo morire; l’altra reclama la sua morte piuttosto che cederlo alla rivale. A questo punto della storia, Salomone non ha più alcun dubbio di chi sia la vera madre del bambino.

La foto: Raffaello Sanzio, “Il giudizio di Salomone”, Palazzi Vaticani

[Il Giardino delle Ortiche – Giacomo Cuttone]

2 Comments on "Forza e Italia"

  1. andrea buffa | 21 febbraio 2014 at 17:23 |

    siamo quasi a carnevale, più che avere il simbolo a qualcuno interessa salire sul carro di Berlusconi che nonostante gli ottanta e passa anni suonati attira, secondo i sondaggi, il voto di chi per partito preso non vota la sinistra e la “s”passava  meglio quando c’era Lui

  2. Io personalmente,non l’ho darei a nessuno,in quando usano il simbolo per i suoi interessi,come d’altronde tutti i politici.siamo noi cittadini che ancora crediamo che facciano qualcosa per noi.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*