Mazara, completati i lavori di arredo urbano nel largo “Santo Vassallo” della via Marsala

MAZARA DEL VALLO. “Dopo la galleria d’arte contemporanea del complesso monumentale Filippo Corridoni abbiamo voluto intitolare a Santo Vassallo, giovane artista prematuramente scomparso, uno slargo nella parte centrale della via Marsala. Nell’occasione abbiamo recuperato e reso funzionale un’area prima degradata. Nei mesi scorsi abbiamo realizzato opere di arredo urbano in altri slarghi cittadini, in particolare nella via Tortorici, intitolandolo alla memoria del preside Gianni Di Stefano, e nella via Volturno, intitolandolo a Giusy Stassi. Presto altri spazi saranno sistemati con opere di arredo urbano ed intitoleremo gli slarghi al compianto giornalista e scrittore Peppe Pirrello, all’artista Salvino Catania ed all’on. Mario Caruso”.

Lo ha dichiarato il Sindaco di Mazara del Vallo on. Nicola Cristaldi nel corso del sopralluogo al largo “Santo Vassallo” unitamente alla signora Anna Foggia Vassallo, madre del compianto artista venuto a mancare il 25 agosto 2009, all’età di 32 anni, a seguito di un male del quale soffriva da tempo.

Breve scheda di Santo Vassallo. Dopo gli studi artistici all’Accademia di Brera, viveva ed operava a Mazara ma era spesso inviato ad esporre in importanti mostre regionali e nazionali di arte contemporanea. Nel 2004 ha esposto nello spazio Culturale Libridine nella rassegna d’arte contemporanea “Incipit”, facendosi conoscere ed apprezzare da un pubblico attento e motivato verso i percorsi di ricerca dei nuovi artisti emergenti. Nel 2006 una selezione di sue opere venne esposta a Mazara e Siracusa nella collettiva d’arte “Messaggi dal Mare”. Nel 2008 aveva presentato, a Trapani, presso lo Show Room Essepiauto, la collezione “Segni, Colori…” attraverso la quale vennero ritratte figure umanoidi, paesaggi o luoghi mentali popolati da scritte, segni, simboli. Vassallo è stato un giovane artista che ha avuto il merito di fare arte guardando a grandi maestri dell’espressionismo, della Pop Art, al graffito di strada, al neo espressionismo.

A Santo Vassallo sono intitolati la galleria d’arte contemporanea del complesso monumentale Filippo Corridoni ed il largo “Santo Vassallo” della via Marsala.

Nella foto allegata (da sx): Nino Calia, Salvatore Lodato, Nicola Cristaldi e Anna Foggia Vassallo

 

[E. Bruno]

 

11 Commenti

  • Bice Provenzano scrive il 1 marzo 2014, 14:02

    Sembra proprio che al nostro Sindaco gli alberi facciano schifo! Nello stesso spazio dove sono state allocate quelle orrende quartare e piastrelle, fino a poco tempo fa, c’erano due palme, purtroppo “vittime” del punteruolo rosso. La bella iniziativa di dedicare quello spazio all’artista scomparso, poteva essere l’occasione per ridare un pò di verde, piantumando due alberi al posto di quelle “COSE”! La stessa occasione mancata nello spazio dedicato a Giusy Stassi, nella via Volturno, dove un bell’albero, al posto della “COSA” avrebbe dato davvero bellezza e decoro.

  • ivan marino scrive il 2 marzo 2014, 23:40

    Non ci sono parole per descrivere queste opere.

  • nino fiorentino scrive il 3 marzo 2014, 8:27

    @ivan marino: Kitsch? Per chi volesse approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Kitsch

  • Odisseo scrive il 3 marzo 2014, 13:00

    Le descrivo io che sono nessuno.

    – Sono pacchiane banalità.

    In quel contesto poi risultano squallide come le piastrelle nei cessi delle stazioni.
    Su quelle talvolta c’è il racconto della disperazione e delle vicissitudini umane.

    Questi “altarini” al contrario sono solo vanità

  • andrea buffa scrive il 3 marzo 2014, 13:36

    ormai siamo nel campo della presunzione. Chi gli ha dato la patente di deturpare tutto.

  • ivan marino scrive il 3 marzo 2014, 15:01

    Fiorentino mi hai dato una buona idea compro il manuale di Gillo Dorfles  ” il kitsch antologia del cattivo gusto” ed: Mazzotta lo regalo al sindaco e magari leggendolo  il giorno dopo dichiara Mazara oltre a capitale del cane lin libertà, capitale del Kitsch. Non vedo altra maniera per dare un senso a tutto questo.

  • Enzo Sciabica scrive il 3 marzo 2014, 19:05

    Quartaramania che i mazaresi dovrebbero prendere in seria considerazione quando si recheranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco.

  • nino fiorentino scrive il 4 marzo 2014, 8:52

    Non sarà in ceramica, ma è collocato allo stesso, identico modo del nostro…com’è che lo chiamiamo ..ah, già: “arredo urbano”: http://www.gds.it/gds/multimedia/cronaca/gdsid/325894/

  • Enzo Sciabica scrive il 4 marzo 2014, 19:31

    Complimenti per la trovata del “bidone” sul Giornale di Sicilia. Bella fantasia! In fondo ceramica, terracotta o ferro che sia, sempre di “bidone” si tratta.

  • nino fiorentino scrive il 5 marzo 2014, 8:08

    I complimenti andrebbero rivolti alla sig.ra Maria Luisa Presti. E’ stata lei che, uno o due annetti fa, evidenziò che panchine e quartare poste sul marciapiedi di corso Umberto intralciavano il passaggio delle carrozzine dei bambini. Oggi per i suoi figli il problema sarà risolto, ma per i più piccolini, e le loro mamme, rimane..

  • Enzo Sciabica scrive il 6 marzo 2014, 18:12

    Comprendo l’istinto materno, ma come ha già lasciato intendere qualcuno è essenzialmente questione di buongusto.

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