Mazara, Tonnarella area di sviluppo turistico della nostra città

Cristaldi: “Stanziati circa 25 milioni di euro per Tonnarella. Messa in sicurezza del Lungomare Fata Morgana e allestimento fognario. Tutti interventi propedeutici al progetto di contrasto all’erosione della costa ed al ripascimento della spiaggia”

MAZARA DEL VALLO. A Tonnarella, nei pressi di via del Mare, è comparsa una scritta: “Cristaldi aiutaci, Tonnarella va a fondo”.

E il Sindaco Cristaldi è tornato questa mattina a Tonnarella, effettuando un nuovo sopralluogo, l’ennesimo, dopo i numerosi incontri e sopralluoghi tecnici effettuati.

“Tonnarella – ha dichiarato il Sindaco nel corso del sopralluogo – continua ad essere una delle priorità della nostra Amministrazione Comunale. Se ancora abbiamo una strada, lo dobbiamo all’investimento di oltre 2 milioni di euro che abbiamo effettuato ottenendo appositi fondi della Protezione Civile regionale per consolidare il tratto di costa che negli anni è crollato. Abbiamo già programmato altri interventi in quell’area per l’illuminazione e l’arredo. La nostra Amministrazione ha inoltre ottenuto dal CIPE 23 milioni di euro per dotare i quartieri di Tonnarella e Trasmazzaro di un sistema fognario ad oggi inesistente. Con l’imminente apertura della Sopraelevata, inoltre, si creeranno condizioni di sviluppo economico mai immaginati. Tutti questi interventi – ha proseguito Cristaldi – risultano essere oltre che indispensabili, anche propedeutici al grande progetto di sistemazione della costa che abbiamo in cantiere. Grazie alla convenzione con il CNR – ha spiegato il Sindaco – sono stati effettuati una serie di studi scientifici per verificare le varie tecniche da utilizzare per la salvaguardia della costa e il ripascimento del litorale e per analizzare le maggiori criticità da affrontare. Sulla spiaggia – ha concluso Cristaldi – abbiamo già pronto un progetto e nelle sedi opportune abbiamo già fatto presenti le nostre istanze e siamo certi che presto Tonnarella possa realmente ritornare quella grande e bella spiaggia che tutta la Sicilia ci invidiava prima”.

 

[P. Mattaroccia]

 

25 Commenti

  • Luciano Carmicio scrive il 1 marzo 2014, 9:49

    Il problema di fondo è che nel tempo le nostre zone balneari ( Tonnarella, San Vito e il tratto costiero che va da Bocca Arena a Torretta) è stato abbandonato a se stesso. L’intera costa, a causa della mancanza di un depuratore, è inquinata….. tutti lo sanno e nessuno fa niente! Il turismo per la nostra cittadina doveva e dovrebbe essere una risorsa da sfruttare e nello stesso tempo un occasione per creare nuovi di posti di lavoro, ma da circa 20 anni le varie amministrazioni che si sono susseguite non hanno fatto niente in tal senso anzi la situazione è arrivata al collasso. Spero che chi siederà alla prossima poltrona da Sindaco abbia una visione lungimirante e riesca a programmare uno sviluppo sostenibile e realizzabile nel breve tempo.

  • Luigi Gucciardi scrive il 1 marzo 2014, 14:49

    Tonnarella e’ stata abbandonata dai nostri politici e parzialmente distrutta da un opera inutile quale la sopraelevata. Costruire un ingresso autostradale su una spiaggia è stato uno scempio. Il tutto solo per replicare la via Mario Fani. 

  • Aita! scrive il 1 marzo 2014, 16:22

    Sono spiazzato, questa immagine mi ha lascia proprio perplesso,
    non so che dire, non riesco a decifrare.
    Il “per favore” poi mi rincoglionisce. – Aita! aita!

  • nino fiorentino scrive il 2 marzo 2014, 13:05

    Non e’ vero che la nostra costa e’ inquinata. Non risulta ne’ dalle analisti ufficiali dell’ARPA né da quelle ufficiose di Goletta verde. Semmai risulta il contrario, che la qualità delle nostre acque di balneazione e’ parecchio elevata. Detto questo, il depuratore va senz’altro attivato
    Della sopraelevata si può discutere. Io dico che e’ meglio averla che no. Ma con tonnarella non c’entra nulla. I mazaresi sono sempre andati al mare da via m. Fani in poi.

  • Alberto Gancitano scrive il 3 marzo 2014, 16:37

    La natura ha un equilibrio delicatissimo .Tutti quello che si fa’ l’uomo si ritorce contro se stesso.A A mio parere ,da profano, tutto nasce con il passaggio nel 1980 della conduttura metano,i più giovani non se lo ricordano, si doveva uscire fuori dall’acqua e poi una serie di forti esplosioni ( con sabbia e acqua che si alzava per oltre venti  spettacolari) ha permesso di  far passare la conduttura ma ha creato di fatto l’isolotto che insieme al braccio della sopraelevata chiude le correnti di Scirocco che hanno creato l’arretramento dell’arenile .Camion che si prendono la sabbia non ne ho  mai visti.Quindi giusto studiare una soluzione con esperti del C.N.R. Per in ripascimento della spiaggia.Le idrovore sono solo palliativi inutili e costosi.

  • Enzo Sciabica scrive il 3 marzo 2014, 20:05

    Senza scarpa (parte della spiaggia dove i bagnanti prendono il sole), occupata dall’asfalto gettato dal Comune nel 68 e ampliato nell’ 82, come si ripasce? Si può ampliare ancora la strada, avanzando verso il mare con i blocchi di cemento, cosi come sta accadendo da qualche anno a questa parte, dall’incrocio di Via del Mare fino al limite di Capo Feto, grazie ai duemilioni di euro messi a disposizione dalla Protezione civile regionale (ed io pago!). A ben guardare però, di Tonnarella, in quella zona sopraffatta dall’asfalto e dal cemento, rimane solo il toponimo. Lo scirocco, vento di sud-est, a differenza dei venti di nord-ovest (maestro), ovest (ponente), sud-ovest (libeccio) che generano le “marascate” ha scarsa incidenza sulla nostra linea di costa, anzi c’è un vecchio detto che dice: “biata l’annata chi di sciroccu è guvirnata” (appunto perchè non condizionata dalle marascate). La secca, che si è formata sulla “conduttura” del metano, smorza (sia pur lievemente) il moto ondoso che si genera con i venti da nord-ovest, ovest, mentre permette l’ancoraggio sul litorale di Capo Feto del fogliame di Posidonia oceanica che libeccio conferisce. Evenienza che mitiga l’ingresso di acqua marina nella palude e riduce il rischio erosione.   

  • Enzo Sciabica scrive il 3 marzo 2014, 20:17

    Gancitano, da dipendente comunale non è che conosci gli studi scientifici che “sono stati effettuati” (come da articolo) dal CNR? 

  • nino fiorentino scrive il 3 marzo 2014, 21:06

    @alberto gancitano: non me ne voglia, ma guardi che lo scirocco soffia dalla parte opposta. Quanto alle macchine impiegate per i ripascimenti si chiamano sorbone. Nella remotissima ed inarrivabile San vito lo Capo l’adoperano ogni anno. Le idrovore servono per prosciugare gli acquitrini.

  • Antonino Cricchio scrive il 4 marzo 2014, 11:40

    Io penso solo un paio di cose, la sopraelevata, era meglio finirla che lasciarla a metà, ora per rendere tutto + naturale secondo me ci vorrebbe una bella realizzazione floreale che circondi l’arcata e un giardino sottostante x levare un pò di grigiume e mettere un pò di colore. Riguardo la spiaggia aimè in Italia siamo un pò in pericolo con la disintegrazione delle coste che non colpisce solo noi ma moltissime altre città (http://www.educazionesostenibile.it/portale/sostenibilita/tecnica-a-ecologia/sost-articoli-nebbia/1441-lerosione-delle-spiagge.html) se seguite questo link ne è la dimostrazione. Tonnarella invece vive di un male maggiore che risale a + di 35 anni fa E SONO LE CASE ABUSIVE SULLA SPIAGGIA, provate ad andare a Jesolo o Sottomarina, Rimini Riccione, il mare farà schifo ma hanno spiagge larghe 300 metri e più. Visto che si è capito che queste case nonostante siano arrivate a livelli sanzionatori impressionanti, specialmente dopo l’arrivo dell’euro, NON SI RIESCE A DEMOLIRLE SI DOVREBBE FARE COME A BARCELLONA aspirare sabbia in fondo al mare e risputarla sulla costa. Ma visto che sulle spalle ho + di 8 anni di servizio di balneazione sulle spiagge voglio identificare un altro problema, il + grave che secondo me si ripresenterebbe anche con spiagge faraoniche, ED è IL CITTADINO CHE SPORCA LA SPIAGGIA COME SE FOSSE UNA DISCARICA, BUTTA LA SPAZZATURA NON DENTRO I CASSONETTI MA PER TERRA….io propongo riempire la spiaggia di telecamere e fare multe a raffica, xchè è inconcepibile arrivare la mattina e trovare sacchi di spazzatura DELLO SCHITICCHIO DELLA SERA PRIMA….i turisti guardano questo non guardano se la spiaggia è larga 300 metri o 50 metri, xchè il mare nostro di tonnarella è uno spettacolo e i turisti vogliono l’acqua pulita e la spiaggia pulita…

  • nino fiorentino scrive il 4 marzo 2014, 16:05

    Quoto Antonino Cricchio.

  • Enzo Sciabica scrive il 4 marzo 2014, 19:48

    Il litorale di Barcellona non ha nulla a che dividere con il litorale di Tonnarella. E’ meglio non avventarsi mai in simili paragoni. Cerchiamo di conoscere (visto che nulla è dato sapere) piuttosto che cosa stiano progettando per Tonnarella: Comune, CNR e Genio Civile Opere Marittime. Una volta edificata, non v’è dubbio che la Soprelevata andava completata. Attenzione però al verde e alle misure di mitigazione dell’impatto che potrebbero essere ridotte alla sola collocazione di quartare e vasellame di varia misura.

  • nino fiorentino scrive il 5 marzo 2014, 8:36

    Ho condiviso in generale il pensiero di Antonio Cricchio, ma concordo con Sciabica sulle differenze tra il litorale di Barcellona e Tonnarella, pur ritenendo che l’esperienza del recupero del quartiere di Barcellonette possa tornare utile, ovviamente previo adeguati studi e progettazioni, per il lungomare Mazzini. Per quanto riguarda Tonnarella, idem con patate. Nel senso che qualunque eventuale intervento dovrà essere adeguatamente studiato e progettato. Troppi tratti del litorale siculo hanno fatto da cavia a tentativi dissennati, quella del ripascimento non è una scienza esatta, o meglio, è una tecnica ancora giovane. Oggi però è migliorata. Ma l’opzione più valida rimane sempre quella di recuperare spazi a monte, arretrando la strada, ma sempre mantenendola davanti alla prima linea degli edifici, recuperando l’antico sedime del demanio comunale, ed espropriando dove necessario.

  • ivan marino scrive il 5 marzo 2014, 17:04

    Ecco il SIg. Sciabica non so se volutamente  o  inconsapevolmente centra il problema che non e’ solo mazariota ma italico. Egli scrive “per Tonnarella: Comune, CNR e Genio Civile Opere Marittime”  aggiungerei, Regione SIcilia,capitaneria,chioschisti , wwf, lega ambiente, Lipu , club nautico, circolo velico , club del surf, Federazione italiana beach volley ed ho qualche dubbio sul circolo del burraco,  scusate se ho dimenticato qualcuno…..ognuno con le proprie pretese supportate da  regolamenti,procedure, pareri, opposizioni a fronte di  accurati studi scientifici,  economici, commerciali e sociali…….. secondo voi cosa volete che accada? …Secondo me Nulla, e vorrei tanto essere smentito.

  • Enzo Sciabica scrive il 6 marzo 2014, 18:44

    Consapevolmente o inconsapevolmente, visto che in natura è tutto in trasformazione, nel bene o nel male qualcosa accade e accadrà sempre. Solo che la qualcosa che potrà accadere ad occidente della foce del Mazaro, allo stato attuale, sembra condizionata esclusivamente da alcune menti pensanti del Comune, del CNR e del Genio Civile Opere Marittime di Palermo. La Regione, con l’ARTA, sembra che stia a guardare anche perchè le associazioni ambientaliste, WWF, LIPU e Legambiente che compongono il CRPPN, come nel migliore stile politico al quale siamo ormai assuefatti, sembra che evitino di scontrarsi con i poteri pubblici locali. Anzi sembra che cerchino d’incontrarli, come accaduto per esempio a Capo Feto il 6/10/2013, per la giornata di “Puliamo il Mondo”. Approfitto per ricordare che qualche sacchetto di rifiuti, confezionato nel corso di quella giornata, è ancora nella palude. 

  • Enzo Sciabica scrive il 6 marzo 2014, 19:18

    Caro Ivan, non è per contraddirti, ma con la buona educazione e l’istruzione ritengo che siano preferibili i sistemi dove gli Enti non governativi, le Associazioni, i Circoli, possano liberamente esprimersi. Biasimare Stalin o Mussolini o altri dittatori, quando leggo commenti come il tuo del 5, mi sembra un controsenso.  

  • nino fiorentino scrive il 7 marzo 2014, 8:08

    Anch’io ritengo preferibili i sistemi dove Enti non governativi, le Associazioni, i Circoli, possano liberamente esprimersi. Ma il concetto espresso da Ivan Marino è diverso. Lui mette, provocatoriamente, nello stesso calderone Organi decidenti e portatori d’interessi privati o settoriali. Allora, partendo dalla frase condivisa ( sicuramente anche da parte di Ivan Marino ), completiamo il pensiero: ….possano liberamente esprimersi e le decisioni vengano assunte da chi di competenza, secondo i criteri stabiliti dalla legge..

  • Enzo Sciabica scrive il 7 marzo 2014, 10:30

    Il concetto di N.Fiorentino mi sembra scontato, come mi sembrerebbe scontato che i progetti (le “decisioni”) di chi è chiamato, per legge, a realizzarli, vadano illustrati alla cittadinanza nel corso dei procedimenti di formazione (come vorrebbero moderne convenzioni e normative recepite dallo Stato) . Nel caso contrario, come mi sembra accada da noi il più delle volte, non vi lamentate se poi vi ritrovate con le quartare, con le piastrelle di ceramica, disseminate dappertutto o, per esempio, con il bioreattore-best nelle vicinanze dei pozzi comunali; non vi lamentate se Sgarbi (non mi è tanto simpatico) ci prende per  ”capre”.

  • ivan marino scrive il 7 marzo 2014, 11:56

    Sciabbica ma quale commento ha letto?  Ma possibile che uno scrive una cosa e lei ne legge un ‘altra???? Stalin? Mussolini? Probabilmente sono sue nostalgie inconscie.

  • ivan marino scrive il 7 marzo 2014, 18:33

    Dimenticavo… siccome io non La chiamo per nome gradire mi riservasse lo stesso trattamento.

  • Enzo Sciabica scrive il 8 marzo 2014, 14:24

    Ho fatto riferimento (con il messaggio del 6, ore 19,18) al commento di Ivan Marino del 5, ore 17,04 e più che errore d’interpretazione (vedi l’elenco di Enti, Associazioni, Circoli che INTRALCEREBBERO, questo mi è sembrato di capire, l’attività di chi ha la delega ad agire) da parte mia, mi sembra errore di comunicazione dello stesso Ivan. Se si è favorevoli o meno al pluralismo lo si dica chiaramente, evitando arrampicate sugli specchi, altrimenti ognuno, sulla scorta di quanto ha modo di leggere, è libero di commentare come gli pare, purchè, non ricorra all’offesa. Chiamare la persona per nome non mi sembra un’offesa, anzi.

  • nino fiorentino scrive il 10 marzo 2014, 8:42

    Scontato quel che dico? Sicuro! Ed anche ripetitivo, se è per questo.. Personalmente ritengo, infatti, che è bene ricordarle, le regole, di tanto in tanto.

  • ivan marino scrive il 10 marzo 2014, 16:18

    Non e’ una offesa  ma sicuramente una mancanza di rispetto, se lo si fa con le persone che non si conoscono ed io non la conosco.

  • Enzo Sciabica scrive il 10 marzo 2014, 19:56

    Fiorentino, il mio commento dell’8 voleva essere risposta precisa e puntuale al messaggio di altro commentatore, non comprendo, pertanto, il suo risentimento. Non sarà dettato, per caso, dalla voce del sangue?

  • pinotriglia scrive il 11 marzo 2014, 1:36

    Tutte le cose “iniziano e finiscono”, purtroppo, quella bella spiaggia di Tonnarella di una volta che tutta la Sicilia ci invidiava è finita…..se poi a tutti i costi per esigenze elettorali la si vuol far rinascere e sviluppare turisticamente, io, sono d’accordo !….Pinu trigghia, si minzugnaru ! ! !

  • nino fiorentino scrive il 11 marzo 2014, 8:07

    @Enzo Sciabica: Risentimento? 8 Marzo? Altro commentatore? Ella mi ha chiamato in causa il 7 marzo, ( non l’8 ) affermando, testualmente “Il concetto di N. Fiorentino ( quindi non ‘altro commentatore’ ) mi sembra scontato” . Io, il 10 marzo, nel convenire con Lei ( altro che ‘risentimento’), ho solo voluto far presente che, quando si tratta di regole, o meglio, di legalità, non ci tengo affatto ad essere originale. Spetta, infatti, solo al Legislatore, mutare le regole, abrogando le vecchie, ed introducendone di nuove, magari anche ‘originali’. La ringrazio per avermi dato l’opportunità di ribadire e completare il concetto.

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