Turismo: il 2013 anno nerissimo per Mazara

MAZARA DEL VALLO. Che il 2013 non fosse stato un anno positivo per il turismo a Mazara del Vallo lo si era capito già qualche settimana addietro, quando l’ufficio statistica della Provincia di Trapani aveva reso pubblici i dati parziali relativi ai flussi turistici per l’anno in questione. Dati che si riferivano al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2013. Adesso, però, l’impressione è diventata certezza e si può affermare, senza se e senza ma, che per Mazara del Vallo il 2013 è stato un anno nerissimo sul fronte del turismo. Un settore che nelle intenzioni del sindaco Nicola Cristaldi avrebbe dovuto rappresentare il terzo polmone economico della città del Satiro, oltre all’agricoltura e alla pesca, ma che, invece, ha registrato un crollo degli arrivi e delle presenze, nonostante dalle parti di Palazzo dei Carmelitani ci si mostri fieri di aver rilanciato, in questi anni, il turismo in salsa mazarese.
Ebbene, i dati elaborati dall’ufficio statistica di Palazzo Riccio di Morana stendono un velo pietoso sulla città. Dati che, va detto, sono ancora parziali ma che hanno già raggiunto una copertura del 95% delle strutture ricettive di ogni tipo presenti sul territorio della provincia trapanese. Come dire, gli ultimi dati mancanti non cambieranno granché il quadro che emerge. Nello specifico, quindi, nel 2013 a Mazara gli arrivi sono stati 29.402, mentre le presenze si sono attestate a quota 84.232.
Nel primo caso si fa riferimento al numero di turisti giunti in città, nel secondo al numero di turisti moltiplicato per il numero dei pernottamenti. In entrambi i casi, il bilancio della città del Satiro è in profondo rosso. Gli arrivi, infatti, hanno registrato il -17,9% rispetto al 2012, quando gli arrivi furono 35.801, mentre le presenze hanno registrato un calo del 19,6% rispetto all’anno precedente, quando le presenze furono 104.408. Numeri che confermano il poco appeal di Mazara tra i turisti che decidono di venire in provincia di Trapani. Per capire quanto negativo sia stato il 2013 per Mazara, basti pensare che, sul fronte degli arrivi, peggio della città del Satiro, in valore percentuale, ha fatto soltanto il comune di Poggioreale, mentre in generale, a livello provinciale, l’anno di riferimento si è chiuso con un +5,9%. Non solo.
Tra i 9 comuni considerati poli attrattivi principali della provincia di Trapani, quello di Mazara è l’unico che tra il 2013 e il 2012 ha visto diminuire sia gli arrivi che le presenze. Tutti gli altri poli turistici della provincia, invece, hanno chiuso con il segno più. Sul fronte degli arrivi, spiccano le performance di Erice (+23,6%), Castellammare (+19,4%) e Castelvetrano (+10,7%). Sul fronte delle presenze: Trapani +29,1%, Marsala +21%, Erice + 31% e Castelvetrano +20,2%. Tutti crescono, insomma, soltanto Mazara segna il passo. Dati che dovrebbero far riflettere l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Cristaldi sulle politiche del turismo adottate negli ultimi anni. Il drastico calo dei flussi turistici ha riguardato sia il fronte degli italiani che degli stranieri.
[fonte Televallo]

23 Commenti

  • nino fiorentino scrive il 1 marzo 2014, 9:13

    E bisogna considerare che ad ottobre e’ venuta un sacco di gente per il blu med

  • Luigi Gucciardi scrive il 1 marzo 2014, 14:37

    Andrà meglio quest’anno, milioni di turisti verranno a vedere la sopraelevata…..peccato sia rimasta ancora un po’ di spiaggia dietro…

  • Satiro scrive il 1 marzo 2014, 18:59

    Ma il sindaco non dice che siamo la capitale del turismo,che si affaccia sul mediterraneo?.e ‘ ora di cambiare tutto.

  • menomale scrive il 1 marzo 2014, 19:49

    Si vede che a Mazara mancano alberghi, bar, ristoranti, pizzerie, chiese, musei,cattedrali, vescovi, spiagge in tutte le salse, porti, autostrade, mare, coste, nautica, pesca, pesce, teatri, cinema e varietà.
    Meno male che abbiamo almeno amministratori capaci, altrimenti a Mazara non ci verrebbe proprio nessuno.

  • pinotriglia@virgilio.it scrive il 1 marzo 2014, 22:10

    Cari amici di mazaraonline è da quattro anni che attraverso decine di commenti, sputtano e inchiodo il nostro sindaco nicola cristaldi(tutto rigorosamente scritto in minuscolo) sulle sue incompetenze turistiche, purtroppo, la sfortuna da oltre cinque mesi mi costringe a stare “in corsia” di uno Stroke Unit a Udine – detto questo – vorrei sottolineare che le mie idee, suggerimenti e progetti relativi al Turismo come volano per la rinascita di Mazara sono sempre a disposizione di tutti i candidati Sindaci della prossima tornata elettorale.- P.S.: Con la cultura ed il turismo si mangia ovunque tranne che a Mazara, e per rilanciarla basterebbe far leva sulle sue caratteristiche peculiari senza però trascurare le priorità degli interventi e di come realmente, numeri alla mano, si intenderebbe operare nell’immediato.- Firmato: pinotriglia@virgilio.it

  • piero angel scrive il 2 marzo 2014, 10:21

    Che l artefice di tutto questo sono i nostri amministratori non ci sono dubbi,ma anche i cittadini non scherzano,macchine in doppia fila anche in terza,segnaletiche non rispettate esempio via salemi,via vittorio emanuele e molte altre vie con tanto di segnale di sosta o fermata  rigorosamente non rispettata,per non dire di pargheggi nei marciapiedi,spiaggia piena di cicche di sigarette,acqua piena di plastica ,bicchieri sacchetti,strade piene di immondiazia,esempio lampante se vi fate una passeggiata al centro si vedono benissimo persone che aprono il pacchetto di sigarette e tirano i residui nella strada,dalla macchina si tira carta di qualsisi tipo e non solo,mi fermo qui.Poi ci lamentiamo,ma siamo noi gli artefici di tutto cio,ma secondo voi perche un turista dovrebbe venire ma sopratutto rirornare nella nostra citta?Poi se continuamo a votare ad amici e  parenti perche’ ci lamentiamo,Io inizierei proprio dai cittadini ,poi per traformare una citta vivibile bastano 3 o 4 cose,strade,piste ciclabile e verde (piantare alber,parchi e zone verdi) tutto qua.Ma vedo che e’ pura utopia.

  • giuseppe scrive il 3 marzo 2014, 10:03

    e dire che ne aveva fatto un campo di battaglia della sua campagna elettorale. Mi ricordo ancora le sue parole : Le mura di questa città parlano della sua storia artistica e culturale, Ebbene io le farò parlare portandole all’antico splendore della sua storia e darò un nuovo impulso economico a questa Città.

    Se questo è il risultato vedete Voi

  • nino fiorentino scrive il 3 marzo 2014, 11:28

    Aprite questo link: http://www.ryanairhotels.com/IT/Place/Trapani_1.htm#languageCode=IT&currencyCode=EUR&destination=place:Trapani&radius=0km&Rooms=1&adults_1=1&pageSize=25&pageIndex=9&sort=Popularity-desc&showSoldOut=false&scroll=0&open=3,1,4,7,8,6,6,7&mapState=expanded%3D0 Direi che spiega molte cose. Il boom di Trapani e dintorni, ed anche quello di alcune località vicine. Ma anche il nostro disastro. Non sforzatevi a trovare il nome di Mazara, ci ho già provato pure io. Non c’è. Però, a questi signori che ci hanno richiesto € 120.000 di contributo abbiamo risposto di sì. Ma non basta avere l’aeroporto vicino ed una compagnia che ci scarica 2 milioni di passeggeri l’anno per beneficiarne. Occorre pure fare sapere a questi 2 milioni, al netto della quota dei locali, che Mazara esiste. Ma lo volete capire, sì o no, che chi viaggia Ryanair acquisisce le notizie sui posti da visitare, sugli alberghi dove dormire, e sulle cose da fare, solo o quasi dal sito Ryanair?

  • giovanna russo scrive il 3 marzo 2014, 13:01

    la questione turismo è piuttosto complessa e non si può liquidare con le solite responsabilità degli amministratori pubblici e senza una seria analisi sulla INCAPACITA’ imprenditoriale degli operatori del settore e più generalmente di tutta la cittadinanza, a partire da chi opera nel settore dei servizi. Le responsabilità pubbliche, a mio avviso, stanno nel non aver saputo adottare delle serie iniziative per far conoscere Mazara, per inserirla nei circuiti turistici, e nel non prendersi cura della città e della spiaggia in particolare. E qui non mi riferisco al turismo agostano, ma al resto dell’anno. Ma per far questo bisogna che, per esempio, la spiaggia sia fruibile almeno da aprile a ottobre e non dal 15 giugno al 30 agosto.
    Con il clima che abbiamo si potrebbero fare tante di quelle proposte, per esempio, per le persone più anziane dei paesi nordici che non amano andare al mare in agosto quando fa troppo caldo e i prezzi sono alti. Questo un primo capitolo, per il resto e anche per quanto riguarda il turismo estivo, gli esempi potrebbero essere tantissimi, ma mi limito qui a segnalare alcune mie impressioni: l’assenza di iniziative e servizi per i turisti (per es. se voglio fare un giro in barca devo rivolgermi ai marsalesi), alla assoluta indisponibilità degli artigiani a lavorare nel periodo estivo  (se ne vanno in ferie a san vito lo capo…. e poi sono disoccupati tutto l’anno), alla mancanza di vere guide turistiche in grado di offrire proposte allettanti (per es. i luoghi di interesse naturalistico o archeologico o artistico o, perchè no?, itinerari gastronomici eventualmente con lezioni di pasticceria), alla scarsa qualità della stessa ristorazione nel periodo di maggiore affluenza, alla mancanza assoluta di attenzione per il turista per privilegiare il cliente mazarese, alla incapacità totale di sfruttamento delle nostre risorse (se la marineria è in crisi, perchè non convertire le imbarcazioni più piccole a fini turistici? abbiamo tanto vento che potremmo organizzare i campionati mondiali di surf e sport affini..)
    E questi sono solo alcuni banali esempi. Non credo che si possa sempre stare a sperare nell’amministrazione, bisognerebbe cominciare a darsi da fare direttamente, organizzandosi, creando consorzi tra gli operatori per farsi conoscere e per offrire servizi migliori, privilegiando l’iniziativa privata senza stare sempre ad aspettare l’uomo della provvidenza che tanto non arriverà! Ma forse è più comodo criticare che fare

  • nino fiorentino scrive il 3 marzo 2014, 13:24

    A Castelvetrano se ne erano già accorti, che dal sito Ryanair si fornivano informazioni solo per la zona di Trapani, ed hanno risposto così http://www.castelvetranoselinunte.it/il-sindaco-nomina-angela-giacalone-qualita-di-presidente-dellassociazione-turistico-alberghiera-hypsas-nel-comitato-di-coordinamento-airgest/52337/#testoarticolo La notizia è riportata pure da Mazara On Line. Mi chiedo in che modo al sindaco di Castelvetrano sia riuscito d’inserire una persona di sua fiducia nel comitato di coordinamento di Airgest. Ma, soprattutto, mi chiedo perché non ci sia riuscito il Sindaco di Mazara. Mi auguro che ci abbia almeno provato.

  • Alberto Gancitano scrive il 3 marzo 2014, 16:09

    A Castelvetrano ci vanno per la bellezza del Sindaco Errante non per Selinunte.Dare la colpa al Sindaco per ogni cosa e semplice.Bisogna fare un ragionamento più complesso.Se il fiume non e’ navigabile e colpa di questa Amministrazione? L’unica che si sta adoperando per il dragaggio che sicuramente avverrà in tempi brevi.Vi ricordate il Lungomare pieno di Topi? Oggi una magnifica spiaggia.Nel centro storico ci potevi entrare solo se avevi una pistola.Non risparmio critiche a questo Sindaco.Ma diamo a Cesare ciò che di Cesare.

  • andrea buffa scrive il 3 marzo 2014, 16:45

    trovato sul sito http://www.tripAdvisor.it
    Sei un ente turistico di questa destinazione? Mazara del Vallo
    Visita la pagina dedicata agli enti turistici di questa destinazione: Mazara del Vallo
    Aggiungi una foto

    http://www.tripadvisor.it/Widgets-g667193-c1-Mazara_del_Vallo_Province_of_Trapani_Sicily.html

    A proposito qual’è l’ente turistico che si occupa del rilancio della città? Dov’è la sede? Si trova dentro il Comune? Quante chiamate contatti o mail riceve al giorno?

  • nino fiorentino scrive il 3 marzo 2014, 21:13

    Intanto Cesare si becca un bel 2 in promozione turistica. E’ lui che parla di “turismo 3° polmone economico della città” non certo io, che pure lo auspicherei. E non mi venite a dire che i turisti non vengono a Mazara perché il porto canale non è dragato. Abbiamo il miglior approdo turistico della Sicilia occidentale, se è per questo. Attrezzato e comodo, in pieno centro città. E la tragica scomparsa del diportista tedesco, qualche giorno fa, dimostra che viene utilizzato anche per svernare, da parte dei navigatori del nord Europa. Ad ogni modo, se la cosa può soddisfare qualcuno, non ritengo che vadano addossate responsabilità solo a Sindaco e Giunta. Nell’ultimo anno i consigli comunali di Trapani, Marsala, Castelvetrano e Castellammare del Golfo, financo Petrosino, non hanno fatto altro che dibattere la questione Birgi. A Mazara, invece, nisba.

  • nino fiorentino scrive il 4 marzo 2014, 8:34

    Il bello è che Mazara, comunque, un nome ce l’ha: http://www.trapaniok.it/4465/Economia-trapani/mercato-immobiliare-di-pregio-la-prestigiosa–engel-&amp-volkers–guarda-al-territorio-trapanese#.UxWCe4Zd61s Qui, per esempio, siamo citati. Ma non ci si può solo cullare su questo. Gli altri non lo fanno.

  • mariella bianco scrive il 4 marzo 2014, 12:30

    @Nino Fiorentino, c’è poco da cullarsi, la Engel&Volkers vende immobili di prestigio, non credo che a Mazara un mercato immobiliare che li possa coinvolgere. Per rendersene conto basta guardare il loro sito e quello che vendono in Sicilia. Semmai possiamo essere interessanti perchè si può comprare a poco prezzo, ma il repertorio sembra quello che si trova nelle aste giudiziarie

  • Alberto Gancitano scrive il 4 marzo 2014, 14:43

    Sig.Fiorentino Lei non e’ informato bene.Come socio della Lega Navale la informo che il fondale sia nella menzionata Lega che peggio nell’associazione diportistica denominata “A.DI.NA” non varia tra mt. 1,20 -1,40.Le derive delle barche a vela che sono uguali o superano la lunghezza dei  33 piedi (circa ml.10) rasentano ed in alcuni casi  toccano il fondo.Alle barche in transito di pari categoria o a motore con una chiglia di uguali dimensioni non  e impossibile entrare in porto e rifornirsi di carburante.Da ignorante che sono il problema e’ nato adesso .Infatti una delle cause del decadimento di Selinunte e’ imputabile alla mancanza di navigabilità del fiume Mazaro.Fatti recenti.  mo’  mi ricordo e’ stato Giovedì scorso che ho cenato con un Selinuntino.

  • nino fiorentino scrive il 4 marzo 2014, 17:08

    @alberto gancitano: lei afferma che il dragaggio del porto canale avverrà in tempi brevi. Io lo spero di tutto cuore. E se così sarà non avrò alcuna difficoltà a riconoscerne il merito a chi di dovere, sperando, data l’urgenza, che si tratti dell’attuale Sindaco, e non del successivo. Ma questo non risolverà i problemi che già cominciano a registrarsi presso la Lega Navale e l’A.Di.Na. : per questi non ce ne usciremo di certo con il dragaggio di cui al primo stralcio, che interessa solo il porto canale. Dovremo aspettare l’escavazione totale del porto. Nel frattempo, sarebbe forse meglio che proprio la Lega Navale, che occupa quasi interamente l’approdo turistico mazarese (realizzato ai primi del 2000 con fondi comunitari ), studi una migliore sistemazione dei pontili, magari provvedendo a piazzarne pure qualcuno in più a guadagnare acqua più al largo, per fronteggiare la situazione. Detto questo, il diporto ( che dobbiamo tenerci caro soprattutto per l’indotto, data la vocazione marinara della nostra città ) contribuisce solo in minima parte ai flussi turistici che toccano Mazara. I grandi numeri si fanno con i turisti che arrivano in aereo od in nave. Vedi Trapani, visitata ogni anno, sia pure fugacemente, da 50.000 crocieristi, tanti quanti sono gli abitanti della nostra città. Sarà per questo che un candidato sindaco alle scorse elezioni aveva posto l’attracco delle navi da crociera nel proprio programma. Ma vinse un altro che, poco dopo, si vide pure soffiare il collegamento di linea con Pantelleria. Tornando ai dati che si commentano, mi pare evidente che sono stati commessi degli errori. Ma a me non interessa chi li ha commessi. Il Sindaco l’ha tirato in ballo Lei. Ma dato che l’ha fatto, io non posso che ricordare che certi errori sono stati commessi in questi ultimi anni. Ma a me non interessano gli sbagli, ma le soluzioni ai problemi che ne scaturiscono. Recentemente avevo pure approvato l’intenzione del Sindaco di non contribuire all’obolo (diconsi 120.000 euri ) richiesto per l’Aeroporto di Birgi, in mancanza di precise garanzie ed impegni per la nostra città. Ora pare che quei soldi siano stati, quantomeno, promessi. E non è dato sapere in cambio di cosa. Però si apprende che, nella vicina Castelvetrano, quantomeno sono riusciti a piazzare qualcuno nella ‘stanza dei bottoni’. E noi? Sig. Gancitano, secondo Lei a chi bisogna chiederlo?

  • catia catania scrive il 4 marzo 2014, 19:14

    Un turista che decide di visitare Mazara, ammesso che ne conosca l’esistenza vista la totale assenza di promozione turistica, la prima cosa su cui si informa è il sistema dei trasporti.Una coppia o una famiglia, magari con bambini piccoli, che sbarcano a Birgii o a Punta Raisi, dovranno pur trovare un mezzo per arrivare fin qui. Eson li che cominciano i dolori.Ancor prima di scoprire che il porto non è dragato, che c’è l’immondizia per strada, che i musei sono chiusi nei giorni o nelle ore che dovrebbero essere aperti e che Tonnarella viene pulita a luglio. E ancor prima che qualcuno li informi che al lungomare una volta c’erano i topi e che nei vicoli del centro storico non c’erano le ceramiche. E siccome non hanno come arrivare a Mazara magari ci rinunciano, e nella malaugurata ipotesi in cui decideranno di avventurarsi ugualmente scopriranno che magari scesi dall’autoservizi Salemi non avranno alcun modo per raggiungere l’albergo a chilometri di distanza, o che dall’albergo non avranno come raggiungere la spiaggia, e cosi via. Quindi mi pare che , prima di parlare di tutto il resto, il primo problema da affrontare è quello del servizi di trasporto pubblico, sia urbano che extraurbano.

  • nino fiorentino scrive il 5 marzo 2014, 8:20

    A proposito di quanto giustamente evidenziato da Catia Catania, anche questa schermata è tratta dal sito della Ryanair: http://www.ryanair.com/it/transfer-da-laeroporto/transfers/tps Come vedete, figurano solo Trapani e Palermo. La prima raggiungibile spendendo 5 €, la seconda 9 €. Ora invito tutti voi a far mente locale a quanto gli è costato raggiungere Birgi da Mazara, o tornarvi, l’ultima volta che ci è andato. Sia che abbia noleggiato una navetta, o si sia fatto accompagnare, la spesa è stata sicuramente superiore ai 9 € bastevoli per raggiungere Palermo. E Palermo dista da Birgi molto di più che Mazara. Scomodità a parte, ovviamente, inclusa quella, ribadisco quanto affermato da Catia Catania, di scendere, ove un servizio pubblico esistesse, davanti l’ospedale e di doversela fare a piedi per chilometri, dato che il servizio di trasporto urbano non prevede né fermate nei pressi della fermata dei bus né, tantomeno, coincidenze con l’arrivo o la partenza degli stessi. Che ci crediate o no, queste sono le prime cose che valuta un turista prima di partire.

  • francesco margiotta scrive il 5 marzo 2014, 9:58

    @catia catania condivido pienamente e aggiungo che chi si crede di essere o pensa di fare turismo a mazara pensa che i turisti arrivano con le borse piene di denaro da distribuire, forse non si e’ capito che tipo di turismo si voglia creare perche’ se qualcuno non si e’ accorto ve lo ricordo io che il 90% dei turisti che transitano nel periodo estivo sono tutti ex mazaresi residenti sia in altre parti d’italia sia all’estero, i “veri turisti” a mazara del vallo vengono una sola volta e non ritornano piu’!!!

  • mariella bianco scrive il 6 marzo 2014, 8:02

    Credo che non ci sia nessuna comprensione del fenomeno, nessuna strategia e soprattutto nessuna voglia di fare. Quello che viene viene.
    Anche i candidati a Sindaco non sembra che abbiano le idee chiare.

  • nino fiorentino scrive il 6 marzo 2014, 9:01

    @francesco margiotta: questo, per fortuna, non è del tutto vero. Occorre distinguere tra chi capita da queste parti nel corso di un tour dell’isola e chi ci capita per caso. Se qualcuno visita la Sicilia per conoscerne le bellezze e le vestigia è verosimile che lo farà solo una volta. Ma questo è normale. Anche noi, nella veste di turisti, se programmiamo un viaggio sceglieremo un posto dove non siamo già stati. Ma Mazara può essere attraente come soggiorno di villeggiatura. C’è già chi ci torna ogni anno, esattamente come un fa un tedesco a Rimini. E chi se ne importa se la prima volta che è venuto è stato per visitare dei parenti. Addirittura mi è giunta notizia di un austriaco che, dopo aver girato il mondo in bicicletta, ha deciso di fermarsi definitivamente a Torretta. Noi non ce ne rendiamo conto della valenza del nostro territorio perchè ci siamo abituati. Ma basta spostarsi, anche di pochi chilometri per rendersi conto del nostro potenziale. Qui se n’è parlato a bizzeffe. Ma vale sempre quel che disse tal nicola: ‘il mare a 2 minuti’ . E che mare… Ma questo vale solo per il mazarese auto-munito. Per il povero turista appiedato è un bel problema, ed almeno 3/4 d’ora di marcia, altro che 2 minuti..

  • giovanna russo scrive il 6 marzo 2014, 11:20

    la sintesi di Margiotta è corretta, ma aggiungo che anche gli ex mazaresi (se non fosse per la crisi che costringe a tornare nelle case natie dei genitori, risparmiando così su vitto e alloggio) sarebbero tentati di non tornare. Aggiungo anche che buona parte dei cd veri turisti sono canalizzati da altri mazaresi che non vivono a mazara, il cui commento principale è: bella, si potrebbero fare tante cose, avrebbe tante potenzialità, ma …….. E in questo – ribadisco, anche se l’argomento non appassiona – bisogna che tutti quanti ci interroghiamo, allargando l’analisi al privato, pur senza dimenticare le colpe degli enti pubblici! 

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