Mazara. “…ma come ti permetti a pulire la spiaggia!!!??!?”

MAZARA DEL VALLO. Adesso siamo al paradosso che ricorda quello che è avvenuto qualche anno fa in occasione della pulizia straordinaria del lungomare. In quella occasione siamo stati circondati da una flotta di pubblici ufficiali che ci chiedevano come ci eravamo permessi di pulire la spiaggia in città senza l’autorizzazione del demanio marittimo e non so di quante altre Autorità. Tutto finì in una bolla di sapone ma dopo giorni e giorni di “trattative” nelle quali ho persino dovuto dire che ero disponibile a chiamare l’ATO Belice per farmi restituire tutti gli elettrodomestici  che avevamo prelevato dalla spiaggia per rimetterli nello stesso luogo e aggiunsi che mi dichiaravo dispiaciuto per non poter fare altrettanto con i topi di 7 chili che nel frattempo non c’erano più ma che, se insistevano, potevo metterli di un chilo e nutrirli per farli crescere, in modo da rimettere in ripristino stato i luoghi e gli animaletti tanto simpatici.

Adesso la storia si ripete in maniera più eclatante. Gli operai del Comune vengono bloccati nella loro opera di pulizia del litorale di Tonnarella perchè sprovvisti non si sa bene, anche in questo caso, di quale autorizzazione, stante che il Comune fa un’opera doverosa pulendo la spiaggia, soprattutto in quella parte interessata all’atterraggio della sopraelevata e sulla quale lo stesso Comune si appresta a presentare richiesta di autorizzazione per allestirvi un parcheggio che risolverà il problema del traffico a Tonnarella e darà un volto migliore a tutta la zona. Così mi trovo a rispondere legittimamente ai Cittadini che chiedono interventi di risanamento di Tonnarella e non tanto legittimamente a chi vorrebbe che prima di pulire si ottenesse una autorizzazione, magari da chi dovrebbe controllare e non controlla chi deposita materiale di ogni genere sulla nostra spiaggia. Si pretende giustamente che la spiaggia sia pulita e al tempo stesso che nulla si tocchi se non dopo una trafila burocratica tale da scoraggiare chiunque a intervenire. Roba dell’altro mondo! Si apprende che gli uomini della Capitaneria di Porto si sarebbero mossi perché destinatari di una denuncia di un noto proprietario di lido che generalmente è tra quelli che protestano perché la spiaggia non si pulisce e che oggi ti ritrovi fra quelli che si sconvolgono perchè la pulizia viene effettuata con mezzi meccanici. Abbiamo tentato di rimuovere i rifiuti con la lingua ma ci siamo subito accorti che era meglio una docile pala meccanica.

So come vanno le cose. Ai miei avversari dà fastidio che la nostra Amministrazione stia facendo di tutto per dare un volto nuovo a Tonnarella per la prossima stagione estiva ed evidentemente ciò contrasta con gli interessi “politici” (sic!) di qualcuno…..Viva Mazara!!!!

Comunque proprio adesso apprendo che l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente Servizio 5 “Demanio Marittimo” ha inviato al Comune e per conoscenza alla Capitaneria di Porto l”autorizzazione alle operazioni di pulizia e spostamento della sabbia dalla sede centrale stradale del lungomare Fata Morgana. Lunedì riprendono i lavori… se permettete!

 

Nicola Cristaldi

26 Commenti

  • ivan marino scrive il 13 aprile 2014, 9:33

    Bho..!! probabilmente  i cittadini si sono stancati della lingua ed alle chiacchiere che sono state fatte in questi anni da tutti gli enti preposti e scambieranno  la ruspa  per una grande linguaccia elettorale.

  • nino fiorentino scrive il 13 aprile 2014, 9:48

    Per quanto riguarda il precedente, e: un po’ diverso da come la racconta il Sindaco
    . Allora il problema fu la sabbia prelevata altrove e scaricata sul lungomare. Si tratta di operazioni disciplinate accuratamente dalla Regione. Oggi non si capisce bene, ma se pulire la spiaggia con le ruspe e’ legale, di sicuro non e’ il modo migliore per farlo. Negli anni ’70 provvedevano i rastrellieri. Un lavoro socialmente molto utile.

  • ADA scrive il 13 aprile 2014, 10:44

    BASTA SEGUIRE LE PROCEDURE IN TEMPO DEBITO SENZA FARE POLEMICHE GRATUITE.

  • Antonino scrive il 13 aprile 2014, 17:31

    Caro Nicola,(scusa se mi prendo questa licenza) debbo farti un rimprovero ,perchè hai stravolto la mia vita, andavo spesso sul lungomare ,a godere di quell’aria frizzantina,che sapeva di mer….., hai privato tanta gente bisognosa,a rifornirsi di copertoni, batterie elettrodomestici,e sopra tutto di qualche mamma bisognosa di una carrozzina, per non parlare dei topi, che io conoscevo ,e li chiamavo per nome. Alcuni giorni fa ne ho incontrato uno che chiamavo Pietro,e mi ha detto che si sono trasferiti tutti in un palazzo del centro,debbo anche dissentire sul peso dei topi, io ne ho pesato uno il più grosso,e pesava 5 chili e700grammi

  • pinotriglia scrive il 13 aprile 2014, 17:48

    Un bell’affondo…qui ci sta tutto ! ! !
     

  • Nicola fodera scrive il 13 aprile 2014, 18:46

    Il demanio è gestito dall’ass regionale e da funzionari del comune, la proprietà navale ora riguarda circa 90 navi da pesca mediterranea, ma alla capitaneria di porto di Mazara ci sono un centinaio di dipendenti, non sarebbe ora di rinunciare ad una prestigiosa bandiera ” la capitaneria di porto” esostituirla  con un ” circomare” più compatibile con le esigenze e che permetterebbe un risparmio al pubblico erario? 
    Cosa abbiamo di più di marsala o di Sciacca noi? 
    Risparmiamo! 
    .

  • nino fiorentino scrive il 14 aprile 2014, 8:06

    Quando leggo commenti come quello di Nicola Foderà capisco perché questa città ha perso, negli, anni, Ufficio del Registro, Tribunale, Agenzie delle Entrate, Sportello del Catasto, della Camera di Commercio. Financo il Giudice di Pace. Ed altro ancora. Ora è a rischio anche la Diocesi, la millenaria Diocesi, nell’indifferenza più assoluta. L’altro ieri il vescovo Mogavero ha assistito alla partita Trapani-Palermo. Spero sia perché si prevede l’accorpamento della Diocesi di Trapani a quella di Mazara, e non viceversa. Cos’ha di più Mazara rispetto a Sciacca e Marsala? 90 navi da pesca. Che non comportano adempimenti solo per la proprietà navale, (art. 146 del Codice della Navigazione: le matricole delle navi iscritte nei compartimenti marittimi sono accentrate presso le sovraordinate Direzioni, ad eccezione di quelle di Mazara del Vallo e Salerno ) ma anche per la sicurezza della navigazione e l’armamento. Nessun’altro Compartimento marittimo ne conta altrettante. Barche sì. Ma qui si tratta di navi. Inoltre il porto di Sciacca non è paragonabile a quello di Mazara, come bacino, e quello di Marsala è destinato a divenire uno scalo esclusivamente turistico. Continuiamo così, a ragionare sempre più in piccolo, mi raccomando..

  • Enzo Sciabica scrive il 14 aprile 2014, 13:01

    Fiorentino, con un porto più grande (allo stato attuale basterebbe il “Circomare”), potrebbe concludere la carriera a Mazara del Vallo.

  • Nicola foderà scrive il 14 aprile 2014, 13:12

    La marineria da pesca di Sciacca è sicuramente più importante della marineria di Mazara e per il numero di pescherecci,e per il numero di addetti,e per la polivalenza della attività, e per la varietà dei prodotti ittici sbarcati,e per le quantità,e per la qualità dell’associazionismo e per i dipendenti dell’indotto (industrie conserviere) .
    Mazara con le demolizione arriverà a una sessantina di barche ,che sbarcano quasi zero nel porto di Mazara ,la sicurezza la puó fare anche il circomare, saranno 3/4 rinnovi di certificati.e poi c’è poca relazione fra il comando e gli operatori contrariamente a quanto indicato dalla direz generale delle capitaneria,sembra che il nervosismo che regna in capitaneria impegni le autoambulanze.
    Tagliamo costi e lei signor fiorentino nè avrà un beneficio insieme a me

  • Andrea Buffa scrive il 14 aprile 2014, 15:04

    @Nicola Foderà,  non mi pare che il sindaco e i suoi funzionari abbiano competenze sul demanio marittimo, solo incombenze. Anzi la regione ha aperto un ufficio apposito vicino il Lungomare Mazzini chiudendo quello dentro la Capitaneria al Porto Nuovo . Così  paghiamo un’altro affitto, un’altro contratto per i telefoni, per  la luce, il carburante, spese di condominio ed altre spese che non saprei.
    Ma la Regione è presente a Mazara nella Via Toniolo/ Ufficio agricoltura ( in affitto?), nella Via Castelvetrano/ ex ufficio di collocamento  ( in affitto ?). La regione è presente anche presso l’ex Ospedale Vecchio ( abbandonato a se stesso) vicino Piazzetta Santa Teresa(giuridicamente in possesso dell’Unità Sanitaria Provinciale che come sappiamo viene finanziata dalla Regione). Ma chi paga? Noi con le tasse pagate allo Stato che poi vengono girate in parte alla Regione e ai comuni.
    I locali sequestrati alla mafia li diamo gratuitamente ad associazioni varie e gli uffici regionali si prendono in affitto: una vera spending rewiew. Rigidi compartimenti stagni: comune, regione, stato centrale, ognuno per la sua strada

  • anna francesca scrive il 14 aprile 2014, 19:29

    Intanto si dice “come ti permetti di…” e non come ti permetti a…”!!!
    Comunque, noi mazaresi siamo davvero bravi a farci male da soli.
    Lo dico a Foderà, a Sciabica e a Buffa.
    P.S.
    Prima di criticare informatevi e studiate

  • nino fiorentino scrive il 14 aprile 2014, 20:32

    @Nicola Foderà: concordo con Lei su un punto. Che abbiamo molto da imparare da Sciacca. Che è la terza, o forse 4^ città della ex provincia di Agrigento, dopo Licata e, forse, Canicattì. Ma che è sede di Tribunale ed ASP. Sì, avete capito bene: non semplice distretto ospedaliero, ma azienda provinciale, pur non essendo provincia. Per non parlare degli altri uffici che oggi per noi sono solo un lontano ricordo. Il fatto é che la classe politica di Sciacca ha sempre remato in una direzione sola: quella del prestigio cittadino, a differenza dei nostri esponenti che, da troppo tempo, il remo se lo tirano solo dalla loro parte. Tornando a Sciacca, oggi la città ( più piccola di Mazara ), si pone come promotrice del Libero consorzio del Belice, di cui potremmo, anzi dovremmo, fare parte pure noi, affrancandoci da Trapani, come loro intendono affrancarsi da Agrigento. Ci guadagneremmo tutti ( a Castelvetrano già l’hanno capito ) Ma noi, su questo ha ragione, siamo bravi a farci del male da soli.L’industria conserviera l’abbiamo avuta pure noi, e l’abbiamo persa. La mancanza di associazionismo è stata la rovina della nostra marineria, è vero. Ma non siamo ancora morti. Il comparto ittico saccense è limitato alla pesca locale. La nostra è una ben altra dimensione. Inoltre il nostro è un porto vero, a differenza di quello di Sciacca, da domani alle 12 e 30 sarà quello meglio collegato con la grande viabilità in Sicilia. Mazara è la città dalle eterne potenzialità soffocate da una classe dirigente piccina. Ma io continuo a vivere nell’illusione che le potenzialità rimangono, mentre le classi ‘dirigenti’ passano. Anche se quel che si perde é sempre più difficile da recuperare. In ogni caso, qualcosa mi dice che quel che Lei auspica non è il risparmio, ma la diminuzione di controlli. Però io leggo che li fanno pure a Marsala e Sciacca, né potrebbe essere altrimenti. Ah, ricorda bene Buffa, a me era sfuggito. Mazara, oggi è pure sede di U.DE.Ma. ufficio demanio marittimo. Tratta pratiche che un tempo trattava la Capitaneria, ma che, con la riforma sono rimaste a Mazara. Buon per noi, I marsalesi devono recarsi a Trapani, da sempre. Buffa lascia intendere che l’ufficio non ha avuto eccessivo appoggio dal Comune per la sede. Da questa amministrazione mi stupirebbe il contrario, visti i precedenti. Sull’importanza marittima di Sciacca, rispetto a Mazara, e sulla dimensione amministrativa del comparto marittimo mazarese, ovviamente, dissento. Lei parla di cose che o non conosce, o fa finta di non conoscere. Sciacca, semmai, dovrebbe ricadere nel nostro Compartimento, mi pare che se ne parlò negli anni ’80. Ma se circolano idee come le sue, caro il mio Foderà..Guardi che se Mazara divenne Compartimento Marittimo nel 1976 bisogna dire grazie proprio a qualche politico ‘sciacchitano’, come diciamo noi. Credete che se loro avessero ritenuto che Sciacca era più importante, sotto il profilo marittimo, ce lo avrebbero consentito, o se lo sarebbero presa loro, la Capitaneria? Meno male che i fatti sono argomenti testardi. Signora Anna Francesca, mi perdoni, ma devo rubarle l’esortazione: “prima di criticare informatevi e studiate”. Ma bene , però.. A cominciare dal nuovo sistema elettorale, l’Italicum, che prevede nuovi collegi. Indovinate, di quale fa parte Mazara? Ve lo dico io. Di quello di Sciacca ed Agrigento…Io non so se la nostra classe politica, da sempre tutta a rimorchio dei più disparati esponenti politici marsalo-trapanesi di ogni colore, se ne sia ancora resa conto. Ma non so cosa darei per esserci, in quel momento, per vedere le loro facce.

  • Nicola foderà scrive il 15 aprile 2014, 6:41

    @ fiorentino.  Ha mai calcolato quanta acqua sia passata sotto il ponte dal 1976 ad oggi . Oggi  cambiare la capitaneria in circomare farebbe ridurre la spesa pubblica e guadagnare più tempo agli operatori del settore,per il rilascio di qualsiasi documento e certificazione,alla capitaneria di Mazara sono molti per potere evadere le pratiche in un tempo decente.

  • Enzo Sciabica scrive il 15 aprile 2014, 10:20

    La Capitaneria (fermo restando il fatto che il Circomare è sufficiente per Mazara), per la funzione di organo di vigilanza e controllo delle ns. coste, ha solo fatto il suo dovere. Se poi gli Uffici preposti dell’ARTA sembra che non sentano, che non vedano, che lascino fare o lascino passare le trasgressioni dei potenti o concedano le autorizzazioni a scoppio ritardato, è un altro discorso. I commenti di Foderà e Buffa cercano di gettare luce sul ns. sistema che fa davvero “male”. La realtà checchè ne dica Fiorentino è sotto gli occhi di tutti. Il commento della sig.ra Francesca Anna sembra, invece, scaturire dall’assuefazione al “nenti sacciu e nenti vitti” e aggiunge male al “male”. La signora, più che soffermarsi sugli errori di scrittura del firmatario del presente comunicato, farebbe bene, a mio avviso, a soffermarsi sul comportamento.

  • silvia bentivegna scrive il 15 aprile 2014, 12:25

    Stamattina dopo avere fatto la mia solita passeggiata lungo tutto il litorale di Tonnarella, mi sono accorta della presenza abbastanza ingombrante e rumorosa delle pale meccaniche del comune.-Ben venga la pulizia- ho pensato subito, -finalmente ci si accorge di questo preziosissimo litorale e della sua sabbia bianca-, che durante tutti gli inverni, dalla spiaggia finisce sulla strada e viene regolarmente calpestata dalle auto, contaminandosi con ogni genere di sporcizia.Il colore della sabbia finita sulla strada, infatti, è destinato a divenire grigio scuro, un po’ per l’effetto del ferodo dei freni delle auto, un po’ per la poseidonia marcia che vi ristagna per buona parte del periodo piovoso. Per non parlare della spazzatura e degli escrementi dei cani randagi che trovano a Tonnarella una vera e propria cuccagna di rifiuti, rifiuti alimentari che i cani provvedono a sparpagliare con i sacchetti sempre sulla tanto cara e preziosa spiaggia.
    Più cammino e mi avvicino a questa “squadra” di lavoratori comunali, più mi accorgo del genere di lavoro che stanno portando a termine e del sacrilegio da loro forse inconsapevolmente compiuto. Tutto quello che di sporco e contaminato ci poteva essere sulla spiaggia di Tonnarella stamattina, la è rimasto! E già. Perché nessuno di questi “operosi operai” infatti era addetto a togliere dalla spiaggia né le bottiglie di vetro, né i sacchetti della spazzatura che risiedono adagiati sulla sabbia da tempo, né gli escrementi degli animali, né i contenitori di plastica e/o di polistirolo, né tutto ciò che il mare ha in oltre provveduto a restituire a terra. Niente!Dunque mi sono chiesta, che cosa mai stessero facendo queste pale meccaniche sul litorale di Tonnarella?
    Facile la risposta. NON stavano affatto pulendo la spiaggia!Stavano sgombrando la strada per consentire la fruizione delle auto.Ma le sorprese non finiscono qui per me, perché, dopo avere costatato quello che di orrendo stavano facendo le ruspe, raccogliendo dalla strada la sabbia e rigettandola sulla spiaggia che non era stata preventivamente pulita, mi appresto a leggere un articolo sul portale “mazaraonline” a dir poco irritante in cui il sindaco Cristaldi, testuali parole dice: -“Adesso la storia si ripete in maniera più eclatante. Gli operai del Comune vengono bloccati nella loro opera di pulizia del litorale di Tonnarella perché sprovvisti non si sa bene, anche in questo caso, di quale autorizzazione, stante che il Comune fa un’opera doverosa pulendo la spiaggia”- dichiarando tutta una serie di falsità.Come si legge dalla sua frase, con tagliente sarcasmo, dichiara che non solo sta pulendo la spiaggia (questa “verità truccata”, visto che semmai è LA STRADA AD ESSERE PULITA, e non la spiaggia), ma, aggiunge che il gestore di un lido rinomato si sarebbe lamentato del fatto che mancassero le autorizzazioni dovute quando le ruspe hanno iniziato i lavori ( autorizzazioni che di fatto mancavano al momento dell’inizio lavori). Evidentemente per il sindaco le autorizzazioni sono dettagli trascurabili…
    Ma continuando a leggere l’articolo, mi scandalizzava il tono con cui il sindaco Cristaldi si accanisse contro l’intervento doveroso di questo “gestore”, il quale non solo giustamente pretende la presenza delle autorizzazioni, ma in realtà chiedeva che prima dello sgombero della sabbia dalla strada, la spiaggia venisse pulita a dovere. Il sindaco Cristaldi, esordisce con una frase che definisce più la sua personalità egocentrica e il suo disprezzo per chiunque osi contraddirlo o richiamarlo, che non il cittadino stesso.Nell’articolo di mazaraonline la frase del sindaco recita cosi: “Abbiamo tentato di rimuovere i rifiuti con la lingua ma ci siamo subito accorti che era meglio una docile pala meccanica”.D’altra parte il sig Cristaldi non è nuovo a queste sue escandescenze sarcastiche, offensive dell’intelligenza dei propri cittadini ed elettori, ma questa è un’altra storia…
    Mi chiedo io, e lo chiedo anche a sua Magnificenza, che senso ha sgomberare la strada (che è quello che facevano le ruspe stamane) e buttare sulla spiaggia non solo la sabbia contaminata della strada, ma seppellire con la stessa tutta la spazzatura che c’è sopra?Che fine ha fatto la pulisci spiaggia, pagata con i nostri soldi?Perché si ostina ha dichiarare “la pulizia della spiaggia”, quando RIBADISCO, non è la spiaggia ad essere pulita, ma LA STRADA?Come può parlare di rilancio di Tonnarella che durante tutto l’inverno in questi anni, è stato territorio incontrastato dei cani randagi, abbandonato a se stesso?Tra le poche cose buone su cui questa città potrebbe veramente puntare per il rilancio turistico, c’è la sua spiaggia, l’unica, quella di Tonnarella, e questo voleva sottolineare “il gestore rinomato” che ha osato richiamare il sindaco alla pulizia vera della spiaggia prima che della strada. Questa la sua colpa? Amare il proprio territorio?

    Mentre continuavo a pensare all’intera vicenda, non ho potuto fare a meno di chiedermi dove sono i mazaresi, cosa penserebbero se vedessero ciò che ho visto io stamane? Cosa penserebbe l’opinione pubblica?E se è vero che quest’anno a Tonnarella sorgerà un nuovo lido, che toglierà un’altra fetta di spiaggia libera, e se è vero che quest’anno saranno tanti i lidi che si sposteranno per evitare le zone sommerse dalla poseidonia, (in barba alla legge che recita che tra un lido e l’altro devono esserci 100 mt di distanza) cosa resterà a chi non può permettersi un ombrellone? Sono queste le domande a cui un sindaco dovrebbe rispondere e non accusare ingiustamente un cittadino rispettabilissimo che si espone anche nell’interesse dei cittadini che non sanno e non vedono . Di fatto non è forse il sindaco l’unico responsabile per quanto sta accadendo sul versante ovest del litorale della sua città?Ma so benissimo che questa mia protesta rimarrà tristemente isolata, e che alle mie domande non seguirano risposte perché come ha scritto il sindaco nella sua lettera su “mazaraonline”, “se permettete lasciatemi lavorare”, lasciamogli fare la sua campagna elettorale( anche se la legge dice che non può) e stiamo tutti zitti che lo scempio sia compiuto!Una cittadina indignata!Silvia Bentivegna

  • nino fiorentino scrive il 15 aprile 2014, 13:22

    Questa del ‘risparmio di tempo e denaro’ è veramente bella. I marittimi dovrebbero andare a fare il libretto di navigazione a Trapani, come una volta. Del rilascio delle certificazioni di sicurezza potrebbe occuparsi solo il Comandante in persona, unica figura di ufficiale prevista a livello di Circomare. Sai che risparmio di tempo per l’utenza.. Gli armatori delle navi maggiori dovrebbero recarsi, per le pratiche di proprietà navale, a Palermo, come fu per 3 anni, dal 2003, quando, in un caldo giorno di Luglio, nell’indifferenza del deputato mazarese che sedeva allora in Parlamento ( chi era andatevelo a cercare voi.. ) il legislatore decise di accentrare le matricole alle Direzioni Marittime, al 2006, quando furono riportate, in via eccezionale a Mazara, una volta scoperto che qui erano iscritte più navi maggiori che a Palermo stessa. DIco 2006, egregio sig. Foderà, non 1976. E tutte le pratiche dell’ufficio pesca? Molte bisogna farle in Capitaneria, non in al Circomare. E quelle demaniali, già che le abbiamo, perché dobbiamo perderle? Ed altro mi sfugge al momento. Che la cosa stia bene a qualche oriundo marsalese non mi sorprende, ma che noi mazaresi dobbiamo continuare per forza, a darci la zappa sui piede od a fare i Tafazzi con i nostri stessi cabasisi proprio non lo capisco.. Detto questo, ribadisco quando scritto sopra: su come si pulisce la spiaggia chi dovere se lo faccia spiegare dal sindaco di San Vito lo Capo, un posto, dove ogni anno, oltre a pulire la spiaggia in tempo per la stagione, rimuovono la posidonia e dragano pure il porto.

  • nino fiorentino scrive il 15 aprile 2014, 15:07

    Questa del ‘Circomare’ l’hanno scritta pure sul giornale di sicilia. Contenti? Di questo passo ci toglieranno pure il Comune, e non è escluso che non sia la cosa migliore. Chiedo aiuto agli eruditi: era di Bertold Brecht quel famoso monologo in cui un tale rimaneva indifferente man mano che, intorno a lui, cominciarono a portarsi via gli Zingari, poi gli Ebrei, poi i Comunisti, i dissidenti, i Cattolici, fino a quando, non rimanendo più nessuno, non si portarono via pure lui?

  • Enzo Sciabica scrive il 21 aprile 2014, 14:44

    Caro Fiorentino, di questo passo, con l’ingordigia che ci pervade, è la specie umana che rischia di scomparire dalla Terra. Cosa che prima o poi potrebbe avvenire, ma più tardi possibile, sfruttando l’intelligenza di cui madre natura ci ha dotati. 

  • ANNA MARIA GANCITANO scrive il 26 aprile 2014, 17:11

    Vedere oggi il vescovo, durante Il Tg di tele 8, partecipare alla inaugurazione della campagna elettorale del candidato a sindaco Dottor Pino Bianco ha provocato imbarazzo e incredulità tra non pochi, quanti fedeli ammalati, anziani…vorrebbero incontrarlo sentirlo più presente nelle chiese di Mazara, ora capisco il perché “ è troppo impegnato!” ma assecondare le richieste di un fedele non corrisponde certamente ad una necessità pastorale la quale, come ci insegna il nostro Papa, deve essere di altro taglio e riguardare la comunità senza identificarla con i desideri politici di una persona o di un gruppo.
    Eccellenza ascolti questo mio semplice consiglio si vada a curare le anime e la politica la lasci fare a chi di dovere. Sarei curiosa di sapere come la penserebbe il nostro amatissimo Papa Francesco se fosse stato anche Lui uno tra i tanti che guardava il TG8!

  • anna francesca scrive il 29 aprile 2014, 18:25

    Siamo partiti dalla pulizia della spiaggia e siamo arrivati molto lontano.
    Ma tornando alla “spiaggia in città”, forse il sindaco, uomo preparato e di grande  esperienza, non sapeva che per qualsiasi intervento sul demanio marittimo necessita di apposita autorizzazione e/o concessione?

  • Enzo Sciabica scrive il 30 aprile 2014, 19:57

    Un sentito ringraziamento alla Capitaneria di Porto che ha iniziato a sanzionare i Comuni che rimuovono le “linee annue dei depositi vegetali marini” (formano le tempe o banquette) e, a fine stagione balneare (come da Circolare ARTA), non provvedono a riporle nella stessa parte di litorale dal quale le hanno asportate. 

  • nino fiorentino scrive il 5 maggio 2014, 9:34

    @nicola foderà: http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/agrigento/dettaglio/articolo/gdsid/341433/

  • licari leonardo scrive il 9 maggio 2014, 5:20

    con tanti problemi c’è chi gioca sulla lingua italiana facendo la saputella ma che c’è frega a noi, cmq un grazie al sindaco cristaldi , mi dispiace per la capitaneria di porto  affezionata alla spazzatura presente a tonnarella. leo

  • nino fiorentino scrive il 20 maggio 2014, 18:16

    Questo è il questionario che i nostri vicini di Marsala hanno dovuto compilare per ottenere la bandiera blu. Sono 22 pagine, già compilarlo non è un lavoro da poco. Non bastano 4 colpi di ruspa, come crede qualcuno dal ringraziamento facile. Lo pubblico qui ora affinché, magari, qualcuno al Comune lo possa acquisire e cominciarci a lavorarci da subito, in previsione della stagione balneare 2015 http://www.bandierablu.org/public/questionario/2014/Questionario%20spiagge%202014.pdf . Sperando che a colui che sarà il Sindaco nel 2015 importi qualcosa.

  • Giusy ferrara scrive il 27 maggio 2014, 7:14

    Anno per anno stufi delle pallonate che ci arrivano all’improvviso sulla testa da parte di ragazzi CRESCIUTI abbiamo sempre chiesto l’aiuto della capitaneria di porto, non si sono mai presentati. Lo stesso la polizia municipale che passava di la, ovviamente giustificata perché cercava di fare qualche multa a chi se la meritava. Sindaco….anche questo problema e’ da risolvere! Basta creare dei campetti protetti dalla rete, sulla spiaggia e non. Così oltre a più pulizia, in mancanza di parecchi incivili….avremo anche un po’ più di pace. 

  • giuseppe ingargiola scrive il 10 agosto 2014, 9:09

    si dovrebbero vergognare! la citta è nostra mazara, detto dai turisti è bellissima ed ha il diritto di diventarlo ancora di più . Forza Sindaco!!! fagli vere cosa sai fare!!!

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