Posta dei lettori: “Non si sta pulendo la spiaggia, ma è la strada ad essere pulita”

foto di oggi 15 04 2014

foto di oggi 15 04 2014

MAZARA DEL VALLO. Stamattina dopo avere fatto la mia solita passeggiata lungo tutto il litorale di Tonnarella, mi sono accorta della presenza abbastanza ingombrante e rumorosa delle pale meccaniche del comune. -Ben venga la pulizia- ho pensato subito, -finalmente ci si accorge di questo preziosissimo litorale e della sua sabbia bianca-, che durante tutti gli inverni, dalla spiaggia finisce sulla strada e viene regolarmente calpestata dalle auto, contaminandosi con ogni genere di sporcizia.Il colore della sabbia finita sulla strada, infatti, è destinato a divenire grigio scuro, un po’ per l’effetto del ferodo dei freni delle auto, un po’ per la poseidonia marcia che vi ristagna per buona parte del periodo piovoso. Per non parlare della spazzatura e degli escrementi dei cani randagi che trovano a Tonnarella una vera e propria cuccagna di rifiuti, rifiuti alimentari che i cani provvedono a sparpagliare con i sacchetti sempre sulla tanto cara e preziosa spiaggia.

Più cammino e mi avvicino a questa “squadra” di lavoratori comunali, più mi accorgo del genere di lavoro che stanno portando a termine e del sacrilegio da loro forse inconsapevolmente compiuto. Tutto quello che di sporco e contaminato ci poteva essere sulla spiaggia di Tonnarella stamattina, la è rimasto! E già. Perché nessuno di questi “operosi operai” infatti era addetto a togliere dalla spiaggia né le bottiglie di vetro, né i sacchetti della spazzatura che risiedono adagiati sulla sabbia da tempo, né gli escrementi degli animali, né i contenitori di plastica e/o di polistirolo, né tutto ciò che il mare ha in oltre provveduto a restituire a terra. Niente! Dunque mi sono chiesta, che cosa mai stessero facendo queste pale meccaniche sul litorale di Tonnarella?

Facile la risposta. NON stavano affatto pulendo la spiaggia! Stavano sgombrando la strada per consentire la fruizione delle auto. Ma le sorprese non finiscono qui per me, perché, dopo avere costatato quello che di orrendo stavano facendo le ruspe, raccogliendo dalla strada la sabbia e rigettandola sulla spiaggia che non era stata preventivamente pulita, mi appresto a leggere un articolo sul portale “mazaraonline” a dir poco irritante in cui il sindaco Cristaldi, testuali parole dice: -“Adesso la storia si ripete in maniera più eclatante. Gli operai del Comune vengono bloccati nella loro opera di pulizia del litorale di Tonnarella perché sprovvisti non si sa bene, anche in questo caso, di quale autorizzazione, stante che il Comune fa un’opera doverosa pulendo la spiaggia”- dichiarando tutta una serie di falsità. Come si legge dalla sua frase, con tagliente sarcasmo, dichiara che non solo sta pulendo la spiaggia (questa “verità truccata”, visto che semmai è LA STRADA AD ESSERE PULITA, e non la spiaggia), ma, aggiunge che il gestore di un lido rinomato si sarebbe lamentato del fatto che mancassero le autorizzazioni dovute quando le ruspe hanno iniziato i lavori ( autorizzazioni che di fatto mancavano al momento dell’inizio lavori). Evidentemente per il sindaco le autorizzazioni sono dettagli trascurabili…

foto di oggi 15 04 2014

foto di oggi 15 04 2014

Ma continuando a leggere l’articolo, mi scandalizzava il tono con cui il sindaco Cristaldi si accanisse contro l’intervento doveroso di questo “gestore”, il quale non solo giustamente pretende la presenza delle autorizzazioni, ma in realtà chiedeva che prima dello sgombero della sabbia dalla strada, la spiaggia venisse pulita a dovere. Il sindaco Cristaldi, esordisce con una frase che definisce più la sua personalità egocentrica e il suo disprezzo per chiunque osi contraddirlo o richiamarlo, che non il cittadino stesso. Nell’articolo di mazaraonline la frase del sindaco recita cosi: “Abbiamo tentato di rimuovere i rifiuti con la lingua ma ci siamo subito accorti che era meglio una docile pala meccanica”.D’altra parte il sig Cristaldi non è nuovo a queste sue escandescenze sarcastiche, offensive dell’intelligenza dei propri cittadini ed elettori, ma questa è un’altra storia…

Mi chiedo io, e lo chiedo anche a sua Magnificenza, che senso ha sgomberare la strada (che è quello che facevano le ruspe stamane) e buttare sulla spiaggia non solo la sabbia contaminata della strada, ma seppellire con la stessa tutta la spazzatura che c’è sopra? Che fine ha fatto la pulisci spiaggia, pagata con i nostri soldi? Perché si ostina ha dichiarare “la pulizia della spiaggia”, quando RIBADISCO, non è la spiaggia ad essere pulita, ma LA STRADA? Come può parlare di rilancio di Tonnarella che durante tutto l’inverno in questi anni, è stato territorio incontrastato dei cani randagi, abbandonato a se stesso? Tra le poche cose buone su cui questa città potrebbe veramente puntare per il rilancio turistico, c’è la sua spiaggia, l’unica, quella di Tonnarella, e questo voleva sottolineare “il gestore rinomato” che ha osato richiamare il sindaco alla pulizia vera della spiaggia prima che della strada. Questa la sua colpa? Amare il proprio territorio?

Mentre continuavo a pensare all’intera vicenda, non ho potuto fare a meno di chiedermi dove sono i mazaresi, cosa penserebbero se vedessero ciò che ho visto io stamane? Cosa penserebbe l’opinione pubblica? E se è vero che quest’anno a Tonnarella sorgerà un nuovo lido, che toglierà un’altra fetta di spiaggia libera, e se è vero che quest’anno saranno tanti i lidi che si sposteranno per evitare le zone sommerse dalla poseidonia, (in barba alla legge che recita che tra un lido e l’altro devono esserci 100 mt di distanza) cosa resterà a chi non può permettersi un ombrellone? Sono queste le domande a cui un sindaco dovrebbe rispondere e non accusare ingiustamente un cittadino rispettabilissimo che si espone anche nell’interesse dei cittadini che non sanno e non vedono . Di fatto non è forse il sindaco l’unico responsabile per quanto sta accadendo sul versante ovest del litorale della sua città? Ma so benissimo che questa mia protesta rimarrà tristemente isolata, e che alle mie domande non seguirano risposte perché come ha scritto il sindaco nella sua lettera su “mazaraonline”, “se permettete lasciatemi lavorare”, lasciamogli fare la sua campagna elettorale ( anche se la legge dice che non può) e stiamo tutti zitti che lo scempio sia compiuto!

Una cittadina indignata!

Silvia Bentivegna

126 Commenti

  • nino fiorentino scrive il 16 aprile 2014, 7:57

    Al sacrosanto sfogo della signora Bentivegna non c’è da aggiungere una virgola. In prospettiva, spero che si riesca ad elaborare un preciso protocollo che fissi modalità e tempi del rassetto della spiaggia di Tonnarella, da applicare poi rigidamente in fase d’intervento stagionale. Parlare di ‘pulizia’ a proposito di questo arenile, è infatti, a mio avviso, riduttivo. La conservazione della sabbia è un problema serio che, altrove, ma non troppo distante, viene preso in una tale considerazione da valutarsi pure il tasso d’asportazione connesso alla lordura dei piedi dei bagnanti. Da noi taluni propongono, e non da ora, delle barriere cattura-sabbia che ne impediscano la dispersione sulla strada durante l’inverno. Soluzione estemporanea? Non lo so, io dico solo parliamone. Facendo interloquire, possibilmente, soggetti professionalmente adeguati.

  • Katia Giacalone scrive il 16 aprile 2014, 9:48

    Grande! Condivido in pieno ogni parola.

  • Marcello bascone scrive il 16 aprile 2014, 10:08

    Finalmente la verità 

  • gaspare russo scrive il 16 aprile 2014, 13:48

    cittadina indignata,
     lasci finire di pulire sia la strada che la spiaggia e dopo , se il risultato non sarà di gradimento allora potrà fare le sue considerazioni.

  • Elena Asaro scrive il 16 aprile 2014, 16:24

    Se la legge stabilisce gli articoli (100mt da una concessione ad un’altra) per tutelare i suoi propri cittadini, perché gli enti preposti autorizzano ampliamenti e spostamenti  in difformità delle leggi, a vantaggio del business dei gestori dei lidi ed a svantaggio delle famiglie obbligate a sborsare, in una periodo di crisi, per portare i bimbi al mare? La legge prevede anche che i lidi che non possono installarsi nel luogo previsto a causa di erosione della costa, perdono la concessione e non possono essere ricollocati. Ma Mazara si sa, siamo tutti “ammucafico”.

  • annamaria asaro scrive il 16 aprile 2014, 21:24

    che tristezza!!! la nostra spiaggia ridotta ad un cumulo di rifiuti! e non solo da questo inverno, già da alcune estati, mi sposto verso Triscina, mio malgrado, essendo proprietario di un terreno prospiciente Tonnarella, se ci aggiungo anche il lungo e costoso viaggio che dal nord mi porta a Mazara, a volte, mi chiedo se ne vale ancora la pena, amare questa straordinaria città, mia figlia vuole passare una settimana a maggio pensa al mare, alla spiaggia, ha ricordi lontani nel tempo, che le dico’ guardati le foto di oggi? vai a Rimini, dove il mare è uno schifo ma la spiaggia la sanno davvero curare?

  • andrea asaro scrive il 16 aprile 2014, 22:15

     Ma questa signora così indignata non sarà mica la moglie del signor Marcello Bascone, gestore del lido “Il Circoletto”? L’avrebbe potuto scrivere anziché far credere di essere passante per caso o avrebbe potuto fare una denuncia in Capitaneria. Da quello che ho capito.al.momento si sta pulendo la strada e nei prossimi giorni si.pulirá la spiaggia? Mi pare si tratti di indignazioni elettorali…

  • nino fiorentino scrive il 17 aprile 2014, 8:04

    Così la vedono fuori città: http://marsala.tp24.it/2014/04/16/commenti/scrive-silvia-sulla-pulizia-della-strada-a-tonnarella-e-la-propaganda-di-cristaldi/82848 Ad Andrea Asaro vorrei dire che bisognerebbe considerare con particolare riguardo le osservazioni di chi, con la spiaggia, ci campa la famiglia. Specie da parte di chi questo problema non ce l’ha. Naturalmente, non mi riferisco a Lei.

  • PINUZZU scrive il 17 aprile 2014, 9:26

    come si dice a londra…TANTU SICCU TANTU SACCU!!!!
    Si sta pulendo la strada BENE….si pulirà anche la spiaggia. ma siccome ora siamo tutti PROPENSI CONSIGLIERI E AMICI DI L’AMICI, ogni occasione è buona per sfogarsi….
    bhe forse era meglio quando a giugno/luglio c’erano ancora i cumuli di sabbia sulla strada? e ai miei ex concittadini dico: MA LA CARNI ARRUSTUTA PICCHI’ UN VI LA FATI A LU VILLINU ABBUSIVU, MMECI DI ALLURDARI LA SPIAGGIA CU LI BICCHIERI E LI PIATTI DI PLASTICA?

  • booOoo scrive il 17 aprile 2014, 10:29

    Bravo andrea asaro!!

  • acuapparteni scrive il 17 aprile 2014, 13:11

    @andrea asaro:
    - E che c’entra rispondere così sgarbatamente a “chicchessia ” , fosse anche la moglie del sindaco di Mazara che esprirme un sentimento o un’opinione, queste si possono criticare ma non si deve scendere in allocuzioni del tipo, “ma tu cu si, a cu apparteni” .

    E dato che il tenore del suo commento è: – ma tu cu si a cu apparteni, vorrei chiederle,

    - ma lei chi è a chi appartiene, fa forse parte del team elettorale di qualcuno o è il capo cantiere dei lavori di sbancamento di Tonnarella? Io non l’ho capito.

  • silvia bentivegna scrive il 17 aprile 2014, 14:47

    Gentile sig. Asaro
    quando ho letto il suo commento non ho potuto fare a meno di ridere. Ho pensato -peccato che le persone si preoccupino sempre di ciò di cui non si dovrebbero “preoccupare”- e per “preoccupare”  intendo il fatto che non deve essere un suo pensiero a chi sono sposata. Lo sa perché? il motivo è semplicissimo. Io SONO e PENSO ed ESISTO in quanto Silvia Bentivegna, da sempre! Agisco, penso, scrivo come Silvia Bentivegna, non come moglie di Marcello Bascone, proprio perchè prima di essere sua moglie (e lui mio marito) io sono IO ed ho il mio Nome a rappresentarmi,ad identificarmi, il che basta e avanza (se mi permette è soprattutto il mio cognome a identificarmi).
     Basterebbe per lei cercare semplicemente questo su qualunque motore di ricerca, per scoprire che Silvia Bentivegna è una libera cittadina impegnata civicamente. Libera, di scrivere ciò che pensa! Dunque, non ho bisogno di definirmi “la moglie di…”.
    mi rendo conto che per lei forse, a differenza mia, sarà così, avendo un cognome molto comune a Mazara, quindi preferisce essere identificato come “il marito di… o il figlio di…”.
    Se proprio ha questa curiosità le dirò che ogni giorno compio la mia passeggiata lungo il litorale di Tonnarella, dunque non è stata casuale la mia presenza. E, invece di preoccuparsi di quello che faccio io, esponendo il mio sacrosanto pensiero nell’interesse di tutti, provi a preoccuparsi anche  lei di come viene trattata la sua città e nello specifico la sua/nostra spiaggia.
    Penso che questo dovrebbe essere il pensiero e la “preoccupazione” comune! non a chi sono sposata io o meno, che non è affar suo!
    Non sono abituata a farmi suggerire le parole da nessuno glielo posso garantire. Quanto alla campagna elettorale, mi piacerebbe capire cosa voglia dire visto che non sono in politica e non mi candido in alcuna lista e/o partito.
    Le consiglio di fare spesso qualche passeggiata a Tonnarella, in modo da proteggere non solo la sua salute ( sa fare jogging fa bene ) ma anche i suoi interessi come libero cittadino.
    Cordiali saluti

  • Giovanna Russo scrive il 17 aprile 2014, 22:23

    È la solita storia, polemiche sterili che spostano l’attenzione dal problema. La signora Bentivegna ha anticipato il commento che fin da stamattina avrei voluto inserire, ma non ho potuto per impegni di lavoro. Avrei voluto infatti precisare che, piuttosto che la moglie di Marcello (per il quale non serve nemmeno aggiungere il cognome), è la discendente di una famiglia di uomini LIBERI che hanno lottato e sono morti per la libertà. Un rapido giro su Internet lo conferma e di sicuro sarà utile a tutti per conoscere pagine importanti e luminose della storia siciliana. Detto ciò conta la sostanza di quello che dice Silvia Bentivegna.punto!
    Mazaresi, meno curtigghiu per favore, per quello ci sono già i politici!!

  • nino fiorentino scrive il 18 aprile 2014, 8:15

    Anch’io nutro molta stima per la signora Silvia Bentivegna e per il marito Marcello, quest’ultimo un pioniere, in Sicilia, di un nuovo modo di vivere il mare. Altrove, nella Sicilia orientale, soprattutto, esistono ancora vecchi stabilimenti in muratura, cui si accede pagando il biglietto, e che, d’inverno, rimanendo necessariamente in opera, stravolgono inutilmente il litorale. Se qui a Mazara siamo più avanti ( almeno in questo ), con un sistema di fruizione della spiaggia ‘leggero’ ma completo, in perfetta sintonia on l’ambiente, un modello anche per il resto dell’isola, lo si deve anche a parsone come Marcello Bascone. Detto questo, devo dire che, come al solito, si è caduti nel dannato vizio mazarese di personalizzare la qualunque. La questione era e rimane quale sia il modo migliore di sistemare la spiaggia di tonnarella per la stagione estiva. Quello adottato dal Comune negli ultimi 30 anni circa ( e così evitiamo ogni riferimento alla campagna elettorale in corso ) di certo non lo è.

  • Andrea Asaro scrive il 19 aprile 2014, 12:55

    Io, Andrea Asaro detto Sormani, sto con Silvia e la penso esattamente come Lei. Voglio precisare che l’altro omonimo non sono io perchè qualcuno già mi ha confuso con l’altro. Ognuno ha le sue idee ed io sono solo un omonimo.

  • GIGLIO DONATO scrive il 21 aprile 2014, 11:23

    CHI TOCCA I FILI MUORE!!!!!! QUANDO UNO/UNA METTE IN EVIDENZA QUALCOSA CHE NON VA INVECE DI CONTROBATTERE CON ARGOMENTI SERI E QUALIFICANTI IL MAZARESE CHE FA? DERIDE,TENTA DI DENIGRARE, OFFENDERE, ETC, FINENDO CON  SPOSTARE L’ATTENZIONE ALTROVE E ABBASSANDO AD UN LIVELLO INFIMO NON CONSENTITO NE CONSENTIBILE, LA DISCUSSIONE;  OVVERO COME DICONO A TRENTO FA CURTIGGHIU.
    ORA CHI SIA LA SIG. SILVIA  IN QUESTA OCCASIONE POCO IMPORTA  QUALE OPERA  MERITORIA ANCHE NEL SOCIALE FACCIA L’ “AMICO” MARCELLO SENZA TANTI SBANDIERAMENTI ;CHE POCHI CONOSCONO IMPORTA ANCH’ESSA POCA IN QUESTA OCCASIONE, FORSE L’UNICA COSA DA CHIEDERSI E’  SE E’ UN BENE O UN MALE QUELLO CHE IN QUESTI GIORNI STA ACCADENDO A TONNARELLA. STANNO PULENDO LA STRADA ? ERA ORA!!!!!!! LO STANNO FACENDO SOLO DOPO CINQUE ANNI DI AMMINISTRAZIONE cristaldi PER LA PRIMA VOLTA!!!! CHISSÀ COME MAI!!!!!!!!!!!  STANNO PULENDO LA SPIAGGIA? QUALE? QUELLA DI TONNARELLA? VERREBBE DA DIRE QUALE FILM SI SONO VISTI? FORSE NON SANNO CHE QUELLO CHE STANNO FACENDO CREERÀ DANNI PER ANNI E ANNI!!!”! SENZA TANTE PULI  SPIAGGIA E SENZA TANTI PROBLEMI, CON UNA SOLA PERSONA DICO UNA(DA POCHI GIORNI IN PENSIONE VEDREMO COME FARANNO DA ORA IN AVANTI) IN UNA SPIAGGIA DEL TRAPANESE DA ANNI  LA SABBIA E’ DIVENTATA UN LENZUOLO PULITO E SENZA TRACCE DI NULLA CHE NON SIA SABBIA! OGNI MATTINA DALLE 5 ALLE 9 OPERA DI PULIZIA DOPO DI CHE SOLO CONTROLLI ACCURATI E SERI! LA POISEDONIA DOPO UN INTERVENTO FATTO ANNI FA, DI BARRIERE AL LARGO OGGI E’ QUASI UNA SCONOSCIUTA PROVARE PER CREDERE SAN VITO LO CAPO NON è QUESTIONE DI POLITICA MA DI UOMINI! DI CERTE COSE BISOGNA LASCIAR PARLARE CHI NE CAPISCE  E NON FARE I TUTTOLOGI  QUOTO MARCELLO E SILVIA IO STO CON LORO !!!!! SONO CONTROINTERESSATI? BEN VENGA  L’INTERESSE PERSONALE  QUANDO COINCIDE CON L’INTERESSE DI TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!! AVERE TONNARELLA PULITA è UN INTERESSE DI TUTTI  MENO CIANCE E PER FAVORE AVANTI UN ALTRO !!!!!!!!!!

  • Enzo Sciabica scrive il 21 aprile 2014, 14:32

    Pulire le spiagge con le ruspe è paragonabile ad un atto di violenza. Con tanti giovani disoccupati si provi a farle pulire a mano. Il fogliame spiaggiato di Posidonia oceanica, nella maggioranza dei casi (a meno che non ci siano punti del litorale dove rimane ancorato, formando le tempe), al sopraggiungere della bella stagione viene ceduto nuovamente al mare. Ricordate quando nel mese di marzo il litorale di S. Vito è stato sommerso dal fogliame spiaggiato e una Commissione consiliare ha subito reclamato interventi per la rimozione? Dopo qualche settimana è bastata una libecciata per ristabilire lo stato del luogo che per la posizione e la conformazione non permette  la permanenza delle tempe o banquette alla francese. Ci si abitui a rispettare il litorale, con il buon esempio di limitare al massimo l’uso delle ruspe. 

  • Gianluca scrive il 22 aprile 2014, 0:05

    @Sig. Giglio Donato mi sa che lei è stato 5 anni disattento; io passo ogni giorno da tonnarella e le ruspe puliscono la strada subito dopo ogni grossa piovuta. Basta passare due giorni dopo ed è tutto pulito. Ricordo che in passato con le vecchie amministrazioni vi erano i laghi e chi abita a tonnarella puó confermarlo.

  • Enzo Sciabica scrive il 22 aprile 2014, 18:48

    Bravo Gianluca, lei dice il vero, ma è altrettanto vero che tutte le volte che viene rimossa la sabbia dal manto stradale di Tonnarella, dal primo lido d’oriente in poi, bisognerebbe quanto meno darne comunicazione al Demanio marittimo. Il Comune lo farà, ma l’Ufficio preposto del Demanio, a mio modesto avviso, prima d’autorizzare alla rimozione, dovrebbe compiere dei sopralluoghi per capire e risalire al motivo per cui la sabbia va a depositarsi sulla carreggiata stradale. Bisognerebbe, quindi, iniziare ad adottare provvedimenti compatibili che, oltre al recupero naturale della spiaggia (a ben vedere cosa possibile), consentirebbero una migliore fruizione.      

  • GIGLIO DONATO scrive il 22 aprile 2014, 19:44

    Candidato Gianluca non lo so se sono io disattento ho se abbiamo una concezione diversa del decoro e della pulizia  che centrano le piovute e gli acquitrini con la pulizia?  
    certo si può affermare tutto ed il contrario di tutto  ma affermare che tonnarella in questi anni è stata recuperata valorizzata e pulita rasenta  la demenza e chi lo fa è a rischio T.S.O. 
    oppure è in spudorata ,malafede  

  • Ferdinando d'andrea scrive il 22 aprile 2014, 22:17

    Sono ormai da anni chela spiaggia tonnarella sta scomparendo e nessuno fa niente ,un bene prezioso che solo in pochi possono avere,fonte di tanto turismo che come al solito non viene sfruttato!si sono mai chiesti come mai stia scomparendo?quali sono le cause?i rimedi?pensano a come scannarsi in campagna elettorale!le ruspe ogni anno portano via milioni di granelli di sabbia buttando via!molti cittadini incivili portano cani cavalli,alcuni anche secchi di sabbia per scopi personali!ma nessuno dice niente e nessuno fa niente nonostante vedono queste persone che fanno queste cose!ogni giorno ne vedo di tutti i colori!salvate la spiaggia prima che sia troppo tardi e mantenerla degne tutto l’anno e punite i trasgessori

  • Ferdinando d'andrea scrive il 22 aprile 2014, 22:23

    Confermo quello che dice gianluca ma devo dire che bisogna istruire gli addetti alle ruspe e spiegare loro che la sabbia non va messa a montagne ma va divisa sistemata in maniera decente dato che quando piove l’acqua viene costruita dalla sabbia,la sabbia va divisa dalla sporcizia ecc il lavoro o si fa bene o non si fa

  • Ferdinando d'andrea scrive il 22 aprile 2014, 22:27

    Il litorale tonnarella e’soggetta a questi fenomeni naturali quindi bisogna prendere dei provvedimenti seri e sistemare e salvaguardare la spiaggia è invitare i cittadini non tutti a portarle il dovuto rispetto

  • Giorgio Gaber scrive il 23 aprile 2014, 9:14

    Pare che Gaber conoscesse i mazaresi…
    http://www.youtube.com/watch?v=2FvFOfXPe78&feature=share

  • Gianluca scrive il 24 aprile 2014, 3:45

    @Signor Donato non sono candidato; lei ha fatto una bruttissima figura perché altri hanno confermato ció da me detto, grazie per l’offesa celata male ma non mi risulta essere affetto da demenza e si fidi che qualcosa ne capisco al riguardo; non mi risulta altresì essere in malafede. Cordialità

  • GIGLIO DONATO scrive il 25 aprile 2014, 10:06

    si si ha proprio ragione Lei candidato Gianluca infatti la spiaggia in questi anni è stata ripulita valorizzata e recuperata………….e ne sono la prova tutti coloro che qui l’ho hanno affermato…
    siccome sono  matusa dico semplicemente ma che film si  è visto? basta guardare tonnarella….e poi di post che sostengono la sua tesi non mi pare di averne letti
    se fossi un po più giovane con il fare scherzoso dei giovani direi “cambia……………..” basta guardare cosa accade in queste ore a tonnarella  per capire che il recupero la valorizzazione la pulizia sono mere chimere!!!!!!!!!!!  sulla sua candidatura be io non ho detto che lei e in lista ma bensì che è un candidato..-……. a cosa? chi vivra vedra! sulle pessime figure ritengo che non sia importante ciò che lei abbia potuto capire ma ciò che io ho voluto esprimere ……

  • Gianluca scrive il 25 aprile 2014, 23:14

    @Giglio Donato lei parla e lei si capisce..

  • Francesca e scrive il 26 aprile 2014, 12:19

    L’immagine si commenta da se….l’entrate del cimitero oggi compare così !! Perché non sbandiera questa di pulizia 

  • Francesca e scrive il 26 aprile 2014, 18:39

    Ecco come appare oggi il cimitero…inutile commentare, da vergogna 
    Ora il sindaco pulirà il cimitero per farsi ancora campagna elettorale?

  • Francesca e scrive il 26 aprile 2014, 18:40

    Proprio all’entrata 

  • Enzo Sciabica scrive il 26 aprile 2014, 20:24

    E’ normale che l’operatore della macchina movimento terra (spinta da poderosi cingoli) non si preoccupi eccessivamente dei danni che può arrecare e pensi a ruspare la sabbia della strada e della spiaggia di Tonnarella, creando altri canali di collegamento con il mare per consentire il deflusso dell’acqua che stagna sull’asfalto. A prescindere dall’ormai continua rimozione della sabbia, mi chiedo però come il Demanio marittimo possa permettere la realizzazione (anche se temporanea) di tutti questi canali che consentono il deflusso rapido, ma incidono profondamente sull’erosione. Non si chiede d’abbattere case (il problema non si risolve) come sta avvenendo in altri Comuni, ma a Tonnarella vanno adottati provvedimenti che mettano un freno alle ruspe e salvino il salvabile. Provvedimenti che non assomiglino all’ultimo adottato tra l’incrocio della Via Del Mare e l’ingresso alla palude di Capo Feto. L’avanzamento del fronte stradale ancora più verso il mare inizia, infatti, a mostrare i suoi effetti. 

  • nino fiorentino scrive il 30 aprile 2014, 11:44

    Io invece proprio non capisco perché non si debba chiedere, o meglio, esigere, trattandosi di provvedimenti obbligatori la cui mancata esecuzione comporta, tra l’altro, precise responsabilità, l’abbattimento degli edifici abusivi. Personalmente, ritengo che anche la spiaggia ne guadagnerebbe immediatamente, anche perché, nella zona centrale del lungomare, si potrebbe arretrare di qualche decina metri il nastro stradale. Continuo a chiedermi come mai la Costa del Sol, che non ha proprio nulla da invidiare al nostro litorale, continui ad attirare milioni di turisti ogni anno. E continuo a darmi la stessa risposta. Per quanto banale, lì si è comunque seguito un criterio per urbanizzare la costa. Saranno villette a schiera, sarà litorale cementificato, ma da nessuna parte ci si imbatte in orrendi agglomerati, disordinati, impercorribili, eccessivi ed inguardabili come le nostre realtà di Triscina, Tre fontane, Signorino ed, in gran parte, Tonnarella, frutto dell’insana anarchia edilizia di pochi che, di fatto, hanno ipotecato, a loro esclusivo vantaggio, e per generazioni, le potenzialità economiche di un litorale, sottraendole alla collettività, e che ancora oggi implorano, anzi, peggio, pretendono comprensione..

  • Enzo Sciabica scrive il 1 maggio 2014, 13:08

    Prima di procedere alle demolizioni occorrerebbe una legge seria (senza compromessi o condizionamenti o ammiccamenti di sorta) di riordino delle coste.  

  • nino fiorentino scrive il 2 maggio 2014, 10:17

    Sono d’accordo sul fatto che la Sicilia necessiti di una legge sul riordino delle coste. Dissento sulle priorità. O meglio, diciamo che, dando priorità alle demolizioni, come, del resto, sta avvenendo ovunque, mi sentirei più confortato circa una legge veramente seria e scevra da “compromessi, condizionamenti od ammiccamenti di sorta”.

  • Enzo Sciabica scrive il 2 maggio 2014, 18:12

    L’abusivismo edilizio è stato un fenomeno trasgressivo di massa lasciato lievitare da un sistema socio – economico e politico in decadenza. Il fatto che oggi possano essere chiamati a pagare (prassi nei paesi a democrazia incompiuta) solo i più deboli a me dispiace.

  • mario scrive il 3 maggio 2014, 9:48

    qualcosa sa dirmi se è vero che dalla Via del Portalettere verso il Porto Nuovo il lungomare Fata Morgana non rientra nelle demolizioni e nelle denunce perchè ormai questo tratto è stato sdemanializzato ( in quale anno?)? Se confermato sarebbe piuttosto curioso di come le leggi cambiano negli anni e in base, forse, agli interlocutori

  • nino fiorentino scrive il 3 maggio 2014, 9:53

    Qui si parla di seconde e terze case. I deboli faticano a costruirsi la prima.

  • Enzo Sciabica scrive il 3 maggio 2014, 19:38

    Prima o seconda casa quando si tratta di abusivismo edilizio ASSUME IMPORTANZA SECONDARIA. Fermo restando il fatto che “qui si parla” di ruspe che maltrattano (ormai in autunno, in inverno e in primavera) la sabbia sia della strada, sia della spiaggia. Ben si comprende che la contiguità tra spiaggia, strada e case, può portare a discutere anche d’abusivismo edilizio, ma attenzione a perdersi in commenti senza nè capo nè coda.

    Per il sig.Mario. La parte litoranea, comprensiva della laguna morta o viva che sia (spero che Fiorentino non abbia nulla da dire), confinante con il lungomare Fata Morgana, “verso il Porto Nuovo”, è del Demanio Marittimo e non mi risulta che sia stato pubblicato decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, di concerto con il Ministro delle Finanze, per la “sclassificazione” o sdemanializzazione.     

  • t.isidoro scrive il 3 maggio 2014, 21:08

    Fiorentino: tutte le volte che ti sento parlare di abusivismo edilizio costiero, mi fai INCAVOLARE. Né tu e nemmeno gli integralisti ambientalisti più “oculati” sarete mai capaci di costruire-immaginare un litorale costiero meno favelas di quello che si è tirato su in Sicilia negli ultimi cinquant’anni. AH! Rubare espropriando è una virtù tutta Staliniana certificata per legge in un paese barzelletta come _-_-_e fattillu sempre presenti quannu scrivi li tò utopistiche soluzioni, Fiorentino.

  • Enzo Sciabica scrive il 4 maggio 2014, 10:35

    T. Isidoro, comprendo la sua rabbia, ma chi non ha la possibilità di costruirsi una seconda casa a maggior ragione avrebbe dovuto evitare di costruirsi la prima (cioè quella di necessità) a meno di 150 m. dalla battigia. Il termine “integralista” mi sembra che si addica di più ai baciapile (o bigotti o fanatici religiosi) e ai “paperon dei paperoni” (i capitalisti che hanno il pallino di sottrarre agli altri per arricchirsi sempre di più). Il rispetto  degli altri, il rispetto del territorio, del paesaggio, dei beni naturali e artistici (quartare in eccesso escluse) per me hanno poco a che dividere con l’integralismo. A meno che non si scada nella strumentalizzazione, cosa che ai nostri giorni è possibile, ma prima di mettere nero su bianco bisogna sapere distinguere.

  • nino fiorentino scrive il 5 maggio 2014, 8:35

    @t. Isidoro: a me mi fa incavolare chi trasgredisce la legge. @mario: le sue domande sono più che legittime, ma le risposte che anticipa sono sbagliate. Da quel che mi risulta, o meglio, da quel che risulta dalle planimetrie catastali, di dominio pubblico, nessuno, nel tratto da Lei indicato, ha sconfinato sul demanio marittimo, che tale era e tale rimane. Altro discorso sono le violazioni edilizie insanabili, addebitabili a chi ha costruito entro i 150 metri dopo il 1976, o sanabili, come consentito a chi ha costruito oltre i 150 metri, per i quali bisogna vedere caso per caso. Per fare un esempio, il Desireè compare nelle cartoline fin dagli anni ’60. Detto questo, sanabilità o meno, io sogno che un bel giorno, qualcuno, dotato di immensi mezzi finanziari, per esempio un concittadino che vinca al super enalotto, acquisti tutta tonnarella, la rada al suolo, e la rifaccia come si deve, magari facendola progettare ad uno dei tanti figli di questa città che oggi eccellono nella professione di architetto, od a tutti insieme, in equipe. Astenersi t.isidoro. Ma la cosa avvantaggerebbe pure lui.

  • giovanna russo scrive il 5 maggio 2014, 10:05

    @Fiorentino: è appunto un sogno e per molti un incubo! Limitiamoci alla realtà. Per iniziare: che ciascuno faccia il proprio dovere, lasciando pulita la spiaggia, pretendendo che gli enti preposti facciano rispettare le leggi. Pretendendo che questa spiaggia, che sarebbe una enorme risorsa economica se utilizzata bene, sia fruibile per otto mesi l’anno e non per appena 80 giorni! Siamo in sicilia..qualcuno se ne accorge? non si può pensare ad un turismo balneare limitato ai mesi di luglio ed agosto. Del resto, per capire quale sia la maturità turistica di chi ci amministra (e non mi riferisco solo agli ultimi anni) riporto una “simpatica” discussione alla quale ho assistito qualche anno fa in un negozio, dove c’era un tecnico del comune (non saprei dire esattamente di quale ufficio, ma evidentemente preposto alla pulizia della spiaggia). Si era intorno al 20 maggio; una cliente lo riconosce e gli chiede quando inizieranno a pulire la spiaggia, lui prima cerca di liquidare la cosa con qualche battuta simpatica, ma siccome la signora (giustamente!) insiste, infine le risponde: ma insomma a li fimmini mazarisi un c’abbasta di jiri a mari du mesi? (traduco perchè la mia conoscenza del dialetto scritto lascia a desiderare: ma alle donne mazaresi non basta andare al mare due mesi?….aggiungo e traduco: ma siete così sfaccendate da voler andare al mare già a maggio???

  • t.isidoro scrive il 6 maggio 2014, 13:42

    ohi!

  • nino fiorentino scrive il 7 maggio 2014, 8:41

    I Comuni, più che legittimati a demolire, sono obbligati a farlo, pena la denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Ove veramente fosse possibile ricostruire Tonnarella, forse sarebbe preferibile affidarsi a gente di fuori. Tuttavia, la mia considerazione verso le maestranze locali è, probabilmente, superiore a quella di t.isidoro. Mazara può vantare anche degli ottimi muri-fabbri. Ne conosco diversi. Ovviamente, dovrebbero seguire un progetto ed essere seguiti dal progettista.

  • Enzo Sciabica scrive il 7 maggio 2014, 12:24

    Le denunce d’omissione di atti d’ufficio od anche d’abuso di potere, specialmente se esperite da cittadini comuni (senza l’assistenza del legale buona o discutibile che sia) possono lasciare il tempo che trovano. La Regione, quando si è resa conto delle possibili responsabilità dei Comuni nell’abusivismo edilizio, ha emanato la legge n. 17 del 1994. Più che dai Tribunali bisogna, quindi, pretendere giustizia dal Presidente (Governatore che sia) della Regione, dalla Politica, che debbono sapere fare valere anche l’Art. 1 (Comma, cercatevelo) della summenzionata legge. Lo stesso Presidente, la Politica, debbono, contemporaneamente, mettere una pezza ai ritardi, agli errori commessi, ricercando le migliori soluzioni (mettendo da parte qualsiasi condizionamento) per procedere al RECUPERO E ALLA VALORIZZAZIONE DELLE COSTE DELLA SICILIA.  

  • Enzo Sciabica scrive il 7 maggio 2014, 12:32

    T. Isidoro, “la sua rabbia” per la Giustizia dei Tribunali non sempre perfetta o aderente alla realtà e non certamente per le opinioni che i commentatori possono esprimere su MOL. 

  • mario scrive il 7 maggio 2014, 19:43

    le storture delle leggi o dell’applicazione delle stesse verranno fuori quando l’autorità preposta dovrà dare corso alle ordinanze. @ Nino Fiorentino
    Sono convinto che un edificio anche se costruito prima degli anni 60 deturpa lo stesso, ma i politici che vengono chiamati a legiferare fanno finta di capirlo. C’è un detto diffuso in ogni regione italiana e sempre attuale: “fatta la legge, trovato l’inganno”. Bella gatta da pelare per chi verrà eletto 

  • t.isidoro scrive il 7 maggio 2014, 23:48

    oh fiorentino!

  • nino fiorentino scrive il 8 maggio 2014, 9:35

    Eccola qui la legge citata da Sciabica: http://www.archigal.com/normativa/REGIONALE/LR%2017_94.pdf . Credo possa interessare a molti. A titolo di dettaglio, per quanto fastidioso, ricordo che è in forza di questa legge che oggi l’ENEL richiede a tutti, anche ai cittadini siciliani onesti, una marea di adempimenti per dimostrare che l’allaccio elettrico che si richiede non riguarda un fabbricato abusivo. Grazie sempre Isidoro. @mario: come no! Un mio amico ripete sempre: Triscina e Tre Fontane vanno demolite non perché abusive, ma perché brutte! Ma, in uno stato di diritto, non si può agire coattivamente nei confronti di chi non ha violato la legge, tranne che nei casi di esproprio, rigidamente disciplinati e motivati da superiore interesse pubblico e, naturalmente, dietro ristoro. Altrimenti bisogna affidarsi, in questi casi, alla libera iniziativa. Sono a conoscenza della demolizione spontanea di un mega-complesso alberghiero su sette elevazioni per 200 metri di prospetto a mare, costruito regolarmente negli anni ’60 o ’70 sul litorale marchigiano, e frequentatissimo fino alla vigilia dell’abbattimento. Disposto, ripeto, spontaneamente dai nuovi proprietari perché l’immobile si presentava come un brutto casermone che stonava con l’ambiente circostante. I nuovi proprietari, ovviamente, lo ricostruiranno come si deve. Circostanza molto meno ovvia, i nuovi proprietari sono siciliani..

  • t.isidoro scrive il 8 maggio 2014, 20:22

    Fiorentino: una norma di legge che tolga anche la possibilità di respirare a un abusivo; a quando? Bisogna attendere e sperare che il paese si tinga completamente di Rosso Martellato per averla? Lo vuoi capire che non sono bastate tutte ste norme “cervellotiche” catto-comuniste inutili per Salvare il territorio Siciliano dall’aggressione continuata del cemento abusivo? Vedi: bastava semplicemente una norma di due sole righe per evitare gli sconquassi prodotti dall’abusivismo di massa in Sicilia, ma nessuno di questi professoroni che hanno legiferato in materia edilizia ha introdotto una norma capace di stoppare in anticipo i tantissimi avventori “ Capi Mastri” intenzionati a compiere l’abuso edilizio, impedendogli come prima cosa, la possibilità di acquistare le materie prime senza alcuna autorizzazione una volta presentatesi dai fornitori… Ah Fiorentino, è sempre un bene dare che togliere a chi ha il diritto di sopravvivere su questo mondo e tu potrai cambiale il tuo pasticciato territorio solo se sarai capace di cambiare lo stampo con delle regole semplici e funzionali.

  • Enzo Sciabica scrive il 8 maggio 2014, 21:14

    Certo! L’edificio costruito prima degli anni 70 può deturpare quanto o addirittura di più (vedi per esempio la casa sulla spiaggia di Torrazza) dell’ edificio costruito dopo il 1976. Appunto per questo la legge sulla riqualificazione e valorizzazione delle coste, con i Piani di recupero, dovrebbe tenerne conto e prevedere eventuali espropri per pubblica utilità e il relativo risarcimento.

  • nino fiorentino scrive il 9 maggio 2014, 9:43

    @t. Isidoro. la norma che, secondo lei, avrebbe risolto il problema dell’abusivismo, é del tutto analoga a quella secondo cui, oggi, un fornitore di servizi pubblici, in Sicilia, scassa i cabasisi pure a chi ha costruito in regola, od ha acquistato una casa realizzata con regolare concessione edilizia, per allacciargli il contatore. I Capi Mastro non costruivano per se stessi, ma per gente che pensava di potersi fare la casa dove e come gli pareva. E se questa noma fosse stata effettivamente in vigore, all’epoca, sono sicuro che lei, e tutti quelli come lei, avrebbero gridato contro lo Stato catto-comunista ed impiccione che s’inventava un sacco d’impedimenti per ostacolare la nobile iniziativa economica privata, a cominciare da quella edilizia, spina dorsale dell’imprenditoria isolana e bla bla bla…..

  • t.isidoro scrive il 9 maggio 2014, 21:13

    Fiorentino, la burocrazia è vero si che frena quasi tutto e ci mette sempre nella condizione di spazientire anche per un cambio di residenza, ma il territorio andava tutelato con delle regole ben diverse da quelle attuali. Ah, mi stancaii di replicari e non voglio aggiungere altro alla discussione.

  • nino fiorentino scrive il 10 maggio 2014, 11:56

    Io invece non mi stanchero’ mai di sforzarmi di far capire che certi abusivi non sono dei birbantelli che, in fondo, non hanno fatto del male a nessuno e su cui si può, in fondo, chiudere un occhio, checché ne pensi pure qualcuno che professa idee ‘ambientaliste’, bensì soggetti che hanno nuociuto pareccho alla collettività e continueranno a nuocere fino a quando non si risolverà il problema

  • Enzo Sciabica scrive il 10 maggio 2014, 13:15

    Attenzione, però, a confondere rispetto delle regole e burocrazia e, comunque, rimango della convinzione che se i cattolici (il discorso vale anche per la pagina 65250) e i comunisti, nella maggior parte dei casi, non si fossero mostrati tali solo all’apparenza, oggi probabilmente commenteremmo meno “sconquassi”, dovuti anche all’abusivismo edilizio, lasciato lievitare nonostante le regole (anche se tardive) più o meno buone. 

  • nino fiorentino scrive il 11 maggio 2014, 11:32

    @Enzo Sciabica; può darsi.

  • Enzo Sciabica scrive il 11 maggio 2014, 13:22

    Sono dei “birbantelli” che hanno seguito l’esempio della classe dirigente (Fiorentino sembra dimenticare ciò che legge tutti i giorni sui giornali), finendo nel gioco perverso del sistema. Il precedente mio commento risulta, però, incompleto se il Direttore di MOL non PUBBLICA l’altro mio commento dell’8, scritto subito dopo le ore 21, pag. 65250 (invito di padre Fiorino), che era sicuramente critico nei confronti del P.D. e di chi usa il termine “legalità” al pari dell’acqua fresca,  ma non offendeva sicuramente nessuno.

  • salvatore scrive il 11 maggio 2014, 21:55

    la partita a pinki ponki continua? il sig. siroro è l’arbitro? cosi ci capisco meglio.

  • giovanna russo scrive il 12 maggio 2014, 9:43

    @salvatore: eh si, ogni tanto scatta la partita…ormai è quasi un campionato!

  • ivan marino scrive il 12 maggio 2014, 13:25

    Il sindaco ha ragione solo quando definisce “docili” le pale meccaniche……

    fin troppo nei confronti delle case abusive.

  • nino fiorentino scrive il 13 maggio 2014, 13:35

    Altro che ping-pong! Dopo aver letto questo: http://www.tp24.it/2014/05/13/ambiente/mare-assegnata-a-marsala-la-bandiera-blu/83499 so ben io chi userei come palline!

  • nino fiorentino scrive il 13 maggio 2014, 16:08

    Scusate se insisto, ma essendomi chiesto come hanno fatto i marsalesi ad ottenere di nuovo la bandiera blu, ed avendo raccolto qualche informazione al riguardo, che magari a qualcuno potrà interessare, mi vedo costretto a tornare sull’argomento: http://www.tp24.it/2014/05/13/ambiente/mare-assegnata-a-marsala-la-bandiera-blu/83499

  • t.isidoro scrive il 13 maggio 2014, 23:01

    ohi! ohi! ohi!

  • Enzo Sciabica scrive il 14 maggio 2014, 19:37

    Fiorentino, non dia peso a certi commenti di personaggi (non parlo di T. Isidoro che ha tutto il diritto a difendere la sua dimora) che non riescono a confrontarsi, ma cercano ugualmente di stare in vetrina magari per poter dire: “c’ero anch’io”. Bandiere blu, pagelle per avere meglio gestito e speso di più nella cura dei parchi e delle riserve naturali, quantità di bandiere assegnate per le migliori acque di balneazione, secondo me rimangono tutte manifestazioni che non di rado possono scadere nel circolo vizioso della mera propaganda (mettiamola così). Basta collegarsi, infatti, alla pag. 83499, da lei segnalata, e leggere anche il commento di “Daniele” per capire meglio.

  • nino fiorentino scrive il 15 maggio 2014, 9:23

    @Enzo Sciabica: personalmente trovo più interessante il commento della testata al comunicato del sindaco di Marsala, focalizzato sulla situazione della contrada Berbero Riina, ( Signorino, per intenderci ) satura di ‘dimore oggetto di diritto di difesa’, e che, a mio modesto avviso, sarebbe dovuta risultare ostativa alla concessione della Bandiera blu a Marsala. Perché, se così non è, la nostra Tonnarella, con tutti i suoi difetti, merita senz’altro di più.

  • Enzo Sciabica scrive il 15 maggio 2014, 19:23

    A Berbaro, quando la sabbia solcata dal fiume Sossio non consentiva il passaggio alla contrada Terrenove (tratto prossimo al mare),  nel periodo estivo, spesso anche autunnale, ho trascorso tra i più bei giorni della mia vita. Poi arrivò il “lido Mediterraneo” tanto caro ad un noto uomo politico marsalese, quindi la strada litoranea (quella che spesso si rende impraticabile per l’accumulo di fogliame spiaggiato di Posidonia oceanica)  Marsala – Petrosino, quindi l’abusivismo edilizio benedetto da tutti, visto che alle spalle del nuovo agglomerato urbano, sorto tra la sabbia e il terreno alluvionale, con le argille del fiume, non tardò ad arrivare anche una chiesa (non dimenticherò mai che ad inaugurarla, tra il gaudio dei tanti abusivi, fu un mio insegnante di religione, padre Agosta). Dopo lo sviluppo economico prospettato dal politico, dopo la strada, dopo la benedizione, per me è troppo riduttivo prendersela con gli abusivi, specialmente con coloro i quali, tra la confusione (visto che è stata lasciata libertà di fare), hanno pensato di realizzare la prima dimora abituale (cosa quasi impossibile senza Piani regolatori e con tutti gli oneri che ci vogliono per farsi una tana). Mi sembra, quindi, assurdo stare a discutere se la bandiera blu la meriti Mazara, con Tonnarella, o Marsala, con “Berbaro Rina”, quando di dette località non rimangono che i resti. Resti che personaggi, organizzazioni, più o meno intraprendenti sono capaci di dipingere di blu, lasciando che personaggi, vedi ad esempio Fiorentino, che dimostrano grande sconcerto (come se fosse calato dalla luna) per l’abusivismo edilizio, vi abbocchino. Lasciamo le bandiere agli sbandieratori e facciamo in modo, prima d’occupare l’ultima dimora, d’ indurre i politici a legiferare per una buona legge sul riordino delle coste.  

  • nino fiorentino scrive il 16 maggio 2014, 10:24

    Abboccare? A che cosa? Alle affermazioni di chi mi vorrebbe convincere che quelle di tonnarella, Berbero Rina, Tre Fontane o Triscina sono prime case? Ah ah ah ah!! In ogni caso, almeno a Tonnarella, diversamente da quel che accade a Marsala, non abbiamo il problema dei varchi pubblici d’accesso al mare chiusi abusivamente dai privati.

  • nino fiorentino scrive il 16 maggio 2014, 10:57

    @Enzo Sciabica: ‘buone leggi’ tipo questa, per esempio? http://www.tp24.it/2014/05/15/ambiente/abusivismo-costiero-in-sicilia-per-la-sanatoria-adesso-ci-prova-fazio/83540

  • Enzo Sciabica scrive il 17 maggio 2014, 12:21

    Fiorentino, lasci perdere il discorso delle prime o delle seconde case. Dopo il danno, bisogna sapere osservare, valutare e, quindi, decidere senza guardare in faccia a nessuno, ma solo al RAPPORTO tra il manufatto (più o meno abusivo), il territorio, gli eventuali beni naturali e il paesaggio. Stima per quanto possa avere per l’On. Fazio (tra l’altro il suo disegno di legge l’avevo commento con un architetto appassionato oltre che consapevole e competente ), non credo che abbia tanta passione, tanta competenza da porre in primo piano l’osservazione attenta e valutare il summenzionato rapporto. Dal mio commento del 15 mi sembra abbastanza chiaro il riferimento alle “bandiere dipinte di blu” e non certamente alle “prime” o seconde case. Poi qualsiasi occasione è buona per dare sempre più corpo a civili confronti e discussioni. Mi dispiace, per esempio, per la sig.ra Russo Giovanna, ma a me piace il confronto.  

  • t.isidoro scrive il 18 maggio 2014, 20:07

    Oh fiorentino, il giustizialismo assatanato-demolitore, non serve a salvare la Sicilia e le sue coste dall’abusivismo edilizio e non, con delle scelte crude, pasticciate e di rapina. La verità è questa: viviamo ahimè, in un territorio amministrato da sempre da CIARLATANI CONTENTI biancastri, rossastri, bluastri, verdastri al servizio del solo misero indigesto potere clientelare-dominante che si è dimostrato essere limitato, menefreghista, perdente e avvilente per la Sicilia e i siciliani. Ah Fiorentino, per ottenere un paese quasi del tutto “idilliaco”, come piacerebbe a te, basterebbe importare e schierare un numero spropositato di sceriffi TOTALITARI contaminati provenienti dalla x-x-x-x-x-x-x-x-x-x-x- sul territorio e non solo una bandiera a questo punto potrai far sventolare a Tonnarella, ma tantissime altre ancora. Nota: se non ti sei ancora accorto di vivere in Sicilia, la colpa non è degli abusivi…

  • nino fiorentino scrive il 19 maggio 2014, 10:52

    Io mi accorgo spesso di vivere in Sicilia. Tutte le volte che parto.

  • Il Fagiano Emigrato scrive il 19 maggio 2014, 22:03

    ………… e basta con questa querelle che non porta a nulla. Isidoro continuerà a difendere il furto compiuto da lui o chi per lui, Fiorentino continuerà a difendere la legalità e Sciabica l’ambiente. E noi siamo stanchi di leggere. Direttore, per piacere……

  • Il Fagiano Emigrato scrive il 19 maggio 2014, 22:06

    …… e tutto era partito da una ruspa che toglieva la sabbia e non solo.

  • nino fiorentino scrive il 20 maggio 2014, 9:08

    @il Fagiano emigrato. Veramente mi pare che ci sia pure qualcuno che difenda t. Isidoro. Inoltre qualcun altro, a commento di altra notizia, ha ripreso, meritoriamente, il tema della sanatoria edilizia proposta dall’on.le Fazio, cha ha fatto qui la sua prima comparsa.. Quindi forse tutto questo parlare non è stato inutile.

  • Nicola Falco scrive il 20 maggio 2014, 10:31

    Il link del Sig. Fiorentino, da me ri-proposto in altro post, deve allarmare non poco… 

  • Enzo Sciabica scrive il 20 maggio 2014, 21:21

    Vivacissimo (in virtù del piumaggio) Fagiano, sono perfettamente convinto del fatto che qualsiasi nostro commento “non porta a nulla”, ma se ci tolgono pure la possibilità di dialogo, di confronto (tra gente comune, senza potere) che ci rimane da fare nei momenti in cui non siamo impegnati? Se si stanca, nessuno, tra l’altro, lo obbliga a leggere.

  • Il Fagiano Emigrato scrive il 21 maggio 2014, 8:46

    Sig. Sciabica, per carità, continui pure a dire tutto quello che vuole, – tutto e il contrario di tutto – non glielo posso impedire e mai mi permetterei di invitarla a stare zitto. La ringrazio, al contrario, per la sua squisita cortesia per l’invito a smettere di leggere. 

  • nino fiorentino scrive il 21 maggio 2014, 10:36

    E, comunque, spiace constatare come la difesa della legalità, che nell’attuale momento storico coincide con la difesa dell’ambiente, venga vista da un commentatore che, in passato, non ha mancato di fornire contributi di pensiero anche pregevoli, come una mia questione personale contrapposta ad altre questioni personali.

  • Il Fagiano Emigrato scrive il 21 maggio 2014, 22:19

    Sig. Fiorentino, non mi fraintenda pure lei. In passato siamo stati spesso dalla stessa parte. Ho difeso e difendo la legalità, Sono  incazzato per il furto che hanno perpetrato ai danni della collettività mazarese costruendo abusivamente sulla costa, Tonnarella è nel mio cuore di esule. E vederla come è oggi non fa altro che acuire il dolore del ricordo di come era negli anni 60/70. E vedere come sono spesi i soldi delle tasse che pago a Mazara – protezione della strada in riva al mare di Capo Feto a difesa di costruzioni abusive che il mare altrimenti porterebbe  giustamente via – mi girano le scatole. Però, mi scusi, leggere in continuazione di Isidoro che parla di catto-comunisti, di amministratori colpevoli di mancata sorveglianza, di recupero problematico della spiaggia, e il Grande Ambientalista che difende – giustamente –  le tempe di posidonia, e fa trasparire un occhiolino strizzato a leggi di sanatoria totale o parziale, e lei che ribatte sul tema della legalità adducendo argomenti validissimi e che io condivido, ancora mi scusi,ma alla lunga stancano  Si, qualche nuovo spunto ogni tanto si affaccia alla discussione ma sempre e sempre si ritorna sullo stesso argomento. E, ripeto, si era partiti da una ruspa. E poi, qualche commento prima del mio, qualcuno aveva già parlato di partita di  pingi pongi Perchè vi siete sentiti pizzicati solo dal mio? Mi scusi lo sfogo, la stima nei suoi riguardi resta immutata. E di sicuro, nonostante l’invito a desistere, continuerò a leggere tutto ciò che il nostro Direttore ci porta, tanto meritevolmente, a conoscenza Sempre cordialità

  • nino fiorentino scrive il 22 maggio 2014, 8:40

    @Fagiano Emigrato: ricambio cordialità ed immutata stima. Mi spiace averLa tediata, ma sa, da qualche parte c’è scritto ‘Non chi comincia, ma chi persevera’…E, a mio modo di vedere, per troppo tempo, dalle nostre parti, si è perseverato nell’anarchia.. Del resto, non s’è detto pure ‘Noi siciliani siamo dei, ed, in quanto tali, ci riteniamo al di sopra delle buone maniere’? Intanto, però, quelli che erano rimasti sulla terra facevano passi da gigante..

  • Enzo Sciabica scrive il 22 maggio 2014, 12:01

    Caro Fagiano ( comune o P. colchicus, o sanguigno o I. cruentus, o di Lady Amherst o C. amherstiae, o di altra specie?), vedo che la voglia ce l’avrà ma, come me e come Fiorentino, non la smette di leggere (ottima attività) e commentare, se è vero, come è vero, che nel breve volgere di tempo ha lanciato commento su commento. Mi dispiace dirlo, ma la vera contraddizione mi sembra questa. Tutti possiamo commettere errori (altrimenti non saremmo esseri umani), ma mi vuole segnalare la pagina in cui ho “detto tutto e il contrario di tutto”? Parlate di abusivismo edilizio, ma mi volete dire quante denunce scritte avete depositato per arginare questa forma d’abuso? L’ultima denuncia scritta io l’ho consegnata lo scorso anno, ma la casa (non parliamo dei pozzi) è al suo posto e i forestali continuano ad aspettare che io sbagli. Oggi, più di prima (l’abusivismo non è stato ancora bloccato), sono convinto che le responsabilità, se si vuole fare vera giustizia, siano da ricercare (con l’ausilio di nuove, adeguate leggi) nella politica ipocrita o di FACCIATA di tutela del territorio e dell’ambiente, oltre che sugli abusivi che si sono adeguati o si sono lasciati prendere dalla politica del “lasciare fare, lasciare passare”, come vuole la migliore scuola di economia al servizio del mercato. Il mercato con i suoi equilibri, per i capitalisti, prima o poi si regola da sè. Per me non è così ed anche se T. Isidoro spesso ci considera dei catto-comunisti (per lui sarà un’offesa, ma non per me) io lo prendo in considerazione (cosa diversa dallo “strizzare l’occhiolino” che non ho mai, mai strizzato a nessuno). Come ho sempre detto, una volta che il danno è stato commesso o è stato lasciato commettere, in un sistema come il nostro,  bisogna usare le ruspe con intelligenza. Come vede, caro Fagiano, ad oggi di dubbia specie (non ne voglio fare una questione di eugenetica), alle ruspe eravamo e sempre alle ruspe siamo.     

  • nino fiorentino scrive il 23 maggio 2014, 8:05

    Per mia fortuna, ho avuto occasione di viaggiare. Sia per svago che per la lavoro. Sia in paesi capitalisti, che ex comunisti. Ed anche in qualche paese del c.d. terzo mondo. E da nessuna parte ho visto un degrado urbanistico simile al nostro. Purtroppo le divinità hanno eletto proprio la Sicilia a loro soggiorno..

  • Il Fagiano Emigrato scrive il 23 maggio 2014, 8:58

    Sig. Sciabica, confermo i miei complimenti per la sua squisita cortesia.

  • t.isidoro scrive il 23 maggio 2014, 16:58

    Scusatemi per il ritardo.

  • Enzo Sciabica scrive il 24 maggio 2014, 14:12

    Sig. Fagiano, non posso che ringraziarlo, invitandolo a leggere anche la pagina 65796. Tanto per conoscerci meglio.

  • Valeria... scrive il 10 giugno 2014, 20:05

    Mi spiace molto assistere a sterili battute, o meglio battibecchi, riguardo temo che dovrebbero riguardare tutti!!! È assurdo che persone che si ritengono intelligenti( ne dubito), piuttosto che interessarsi di un bene comune, il mare, la nostra spiaggia ribadiscano continuamente il colore politico. L’ignoranza è una brutta bestia!! Se si ama il proprio paese non esiste colore, etnia ma il bene comune e la mia non è retorica!!Perchè non ammettiamo invece che i primi a non avere cura della spiaggia siamo noi??Daiii, basta ipocrisia! Sappiate che non è vergogna prendere un sacchetto e buttare la spazzatura o raccogliere quella che troviamo intorno a noi!! Non deve essere il solo Comune ad interessarsi a pulire, siamo noi che rappresentiamo la città,non dimentichiamolo!! Ma vi state aprendo gli occhi solo adesso, adesso che è non è più la marineria la sola risorsa?? Tutti “invochiamo” il turismo..Cominciamo ad aprire la mente, a tenere pulita la nostra città e a rispettarla!!! 

  • sergio.P scrive il 16 giugno 2014, 0:07

    Ma poi non capisco come mai si pulisce la spiaggia e non dico la strada con le pale meccaniche che insieme alla Posidonia (palle di mare) portano via camion di sabbia. Vivendo al nord e frequentando spiagge della riviera noto che esistono macchine pulisci spiagge ideate appositamente per questo scopo. Siamo ancor troppo indietro e poi il sindaco si vede che in estate preferisce frequentare quarara.

  • Enzo Sciabica scrive il 16 giugno 2014, 10:50

    E’ inutile farsi meraviglia, è come il cane che si morde la coda. Nel nostro sistema, gli eletti non possono che riflettere le buone o le cattive qualità degli elettori.

  • Enzo Sciabica scrive il 17 giugno 2014, 19:13

    Intorno a sei mesi l’ex candidato a sindaco Frazzetta (per il ballottaggio è stato l’unico ad invitare gli elettori a votare Cristaldi) potrebbe essere nominato assessore e potrebbe, a suo modo di vedere, risolvere i problemi di Tonnarella con la realizzazione del frangiflutti. Staremo a vedere.

  • Enzo Sciabica scrive il 18 giugno 2014, 19:56

    Le “Vele Blu”, più di altri, potrebbero salvare il litorale di Tonnarella. Come è detto alla pag. 67212, basta che la “P.A. curi e migliori con stile” per conseguire già la IV Vela che sembra garantire il salvataggio. Complimenti! 

  • sergio.P scrive il 19 giugno 2014, 15:35

    I comuni per attirare il turismo ogni tanto comprano qualche vela? il litorale adriatico da comacchio a rimini è costantamente insignito di vele blu ma non si vede il fondo a 30 centimetri e la puzza di merda è pazzesca.

  • Enzo Sciabica scrive il 19 giugno 2014, 19:54

    Se è vero che il litorale di Tonnarella con le dovute “cure” e con interventi di “riqualificazione” potrebbe conseguire 4 – 5, tante “Vele Blu”, è altrettanto vero che la striscia d’arenile che si forma, nel periodo estivo, ancora a San Vito non può essere fatta passare per spiaggia da offrire anche ai turisti.  

  • nino fiorentino scrive il 20 giugno 2014, 8:50

    @sergio p.: non confondiamo con le ‘Vele’ con le ‘Bandiere blu’. Queste sono valutazioni un po’ diverse, ed, a mio modestissimo parere, più attendibili. Lo dimostra proprio il fatto che l’Alto Adriatico vi compare molto poco, e mai con più di 2 vele. Per la cronaca, la meglio piazzata è Sirolo, alle falde del monte Cònero, nei pressi di Ancona ( quindi siamo ancora nelle Marche ), che è veramente un bel posto. Tanto per dirne un’altra, il centro più rinomato della riviera romagnola, Riccione, deve accontentarsi di una vela sola. Per i più curiosi od interessati: http://www.legambiente.it/guida-blu/2014

  • Enzo Sciabica scrive il 20 giugno 2014, 19:17

    L’Adriatico, specialmente nella parte più alta, è un mare particolare che risente dell’apporto della grande quantità d’acqua dolce, con detriti, fango e nutrienti, dei fiumi padani. Condizione che favorisce l’eutrofizzazione e, quindi, l’accrescimento di organismi vegetali. Le fioriture algali (diverse da quelle delle piante che ossigenano l’acqua, come per esempio la nostra Posidonia oceanica) e microalgali che si registrano in detto mare, determinano una colorazione verdastra dell’acqua e determinano una riduzione della “trasparenza”. Le stesse fioriture possono portare a bassi valori d’ossigeno (ipossia o anossia) e alla propagazione di lezzo. I fiumi contribuiscono a formare belle ed accoglienti spiagge, ma possono rendere le acque marine torbide. I romagnoli e le altre popolazioni che si affacciano sull’Adriatico sanno, però, come curare le loro spiagge e probabilmente evitano di scomodare chi è addetto a distribuire bandiere o vele blu.

  • Sergio.P scrive il 21 giugno 2014, 11:57

    NINO FIORENTINO….credi ancora nelle favole?L Huffington Post in collaborazione con gruppo espresso….21/06/2014 … Spiagge italiane, alla ricerca del mare pulito. Goletta Verde e Bandiera Blu danno dati opposti  .Sono sempre esami approssimativi e talvolta o spesso di parte. I dati sono sempre favorevoli la dove c’è  giro di denaro e quindi turismo elevato.

  • Enzo Sciabica scrive il 21 giugno 2014, 19:51

    Se è vero che le Ass,ni ambientaliste vanno appresso ai giri di denaro è semplicemente vergognoso! Ha scritto un ambientalista della prima ora, passato poi alla corte dell’ex assessore regionale all’ambiente Rossana Interlandi, quindi, a dirigere una riserva naturale regionale: “Credo infatti che le associazioni ambientaliste, da quando sono diventate gestori diretti di aree pubbliche (aggiungo io di vele, di bandiere ed altro), abbiano perso la loro stessa natura…”.

  • Nino fiorentino scrive il 21 giugno 2014, 20:16

    @sergio p.: non sapevo che la costa mazarese attirasse tanto ‘giro di denaro e turismo elevato’
    .  Se così’ e’ fa bene lei a scoraggiare ulteriori arrivi. Marsala, Trapani, Castelvetrano ringrazieranno. ancora una volta. @ Enzo sciabica: d’accordo ma proprio per questo l’alto Adriatico se totalizza poche vele,raccoglie molte bandiere blu.

  • nino fiorentino scrive il 23 giugno 2014, 11:39

    Queste cose a Mazara non succedono. Grazie anche alla presenza di un lungomare. Ma non solo. http://www.marsalaviva.it/notizie/item/15346-amodeo-scrive-al-sindaco-di-marsala-sul-degrado-e-accesso-difficile-alle-spiagge . Sì, lo so, vuol dire che Sergio P. non ha tutti i torti. Su Marsala, però…

  • Enzo Sciabica scrive il 24 giugno 2014, 10:36

    Dal commento di Fiorentino del 20,ore 8,50, sembrerebbe che le “bandiere” non hanno lo stesso valore delle “vele”, quindi, costerebbero anche meno? I romagnoli, per esempio, per togliersi dai piedi i piazzisti di vele e bandiere, si limiteranno a fare qualche offerta agli sbandieratori?  

  • Enzo Sciabica scrive il 25 giugno 2014, 9:11

    La protesta di Amodeo conferma, comunque, che bandiere o vele, a Marsala o a Mazara o a Riccione, possono rivelarsi un bluff. Solo la sensibilità e l’istruzione dei cittadini possono preservare il territorio e l’ambiente.

  • nino fiorentino scrive il 25 giugno 2014, 9:19

    Io dico che per assegnare le ‘vele’ si adottano parametri diversi, ed a mio modestissimo avviso, più appropriati. Detto questo, noto che qualunque altra località che viene premiata da questi riconoscimenti, siano esse ‘bandiere’ o ‘vele’, se ne vanta, cerca di valorizzarli e li pubblicizza adeguatamente, fin dal cartello stradale riportante la scritta ‘benvenuti a…’ e, magari, nel sito del Comune. Noi, invece, li snobbiamo, salvo poi continuare a ripetere, come un mantra, che dovremmo campare solo di turismo…

  • turillo scrive il 25 giugno 2014, 14:54

    scusate io non ci capisco assai, queste vele e bandiere chi li vende?  

  • nino fiorentino scrive il 26 giugno 2014, 8:51

    @turillo: non sono ‘in vendita’. Sono assegnate. In particolare, la bandiera blu è un riconoscimento internazionale tributato dalla FEE ( Foundation for Enviromental Education ) sotto l’egida di agenzie ONU: http://www.bandierablu.org/common/index.asp . Le ‘vele’ invece, sono attribuite da Lega Ambiente di concerto con il Touring Club Italiano. Detto questo, ciascuno può pensarla come vuole sulla genuinità delle valutazioni. Io mi limito a considerare il fatto che chi le critica, di solito, vive in località trascurate dagli esaminatori, non in posti premiati, come, ormai da qualche anno, la nostra Mazara. P.S.. per quanto riguarda le bandiere in vendita, pare che si applichino forti sconti, in questi giorni..

  • Enzo Sciabica scrive il 26 giugno 2014, 18:03

    Non è detto che le vendano, può darsi che le regalino. La vita è fatta pure di simpatia o d’antipatia. E’ certo, però, che il “turista straniero” non abboccherà mai alle bandiere o alle vele assegnate a spiagge come, per esempio, quella del nostro lungomare S.Vito o a spiagge contigue alle aree portuali.

  • nino fiorentino scrive il 27 giugno 2014, 12:01

    A Senigallia e Pesaro abboccano..

  • Enzo Sciabica scrive il 28 giugno 2014, 12:24

    Il mare, a prescindere dalle spiagge, è particolarmente attrattivo specialmente per chi non ce l’ha. La calura estiva, tra l’altro, può fare dimenticare l’eventuale inquinamento, inducendo i meno accorti a bagnarsi dove capita. Personalmente ho visto stranieri INCONSAPEVOLI fare il bagno finanche al Pantano Leone di Campobello di Mazara (in condizioni idriche ottimali si presentava azzurro come il mare). Il mare di Senigallia o di Pesaro, per i motivi trattati nei commenti precedenti, sarà torbido (osservazioni mirate potrebbero stabilire se occasionalmente o sempre), ma vogliamo mettere le spiagge di Senigallia o di Pesaro con la nostra di S. Vito che non esiste più? Pulita per quanto possa essere l’acqua, non ci sono infatti turisti stranieri.

  • Enzo Sciabica scrive il 29 giugno 2014, 19:39

    Per comprendere meglio i motivi per cui le nostre spiagge, le nostre zone umide, il nostro patrimonio naturale più in generale, non decollano per la soddisfacente accoglienza e per la migliore fruizione turistica, leggere anche la pagina: http://www.castelvetranoselinunte.it/recuperta-cicogna-avvelenata-al pantano-leone/56397/#testoarticolo

  • nino fiorentino scrive il 9 luglio 2014, 10:30

    A proposito delle differenze tra ‘Vele’ e ‘bandiere blu’ http://www.tp24.it/2014/07/09/inchieste/marsala-e-la-bandiera-blu-ecco-come-l-ha-vinta/84808

  • Enzo Sciabica scrive il 10 luglio 2014, 21:53

    A proposito delle differenze… : “Conzala comu voi sempri cucuzza arresta”.

  • nino fiorentino scrive il 11 luglio 2014, 16:03

    Da parte mia, mi godo questo riconoscimento per il mare della mia citta. padroni gli altri di comprarsi tutte le cucuzze che vogliqono

  • Enzo Sciabica scrive il 12 luglio 2014, 9:35

    Una cosa è godere per il mare realmente pulito, ben altra cosa è godere per il “riconoscimento” dei mestieranti. Non ho grande competenza su vele e bandiere, ma se assomigliano alle pagelle per la conduzione delle aree naturali protette è meglio evitare questo ping-pong.

  • nino fiorentino scrive il 15 luglio 2014, 9:19

    Nel caso di Mazara del Vallo si tratta sia di mare realmente pulito ( vedasi al portale delle acque ministeriale) che di riconoscimento in tal senso. Quindi, doppia soddisfazione!

  • Osvaldo scrive il 16 luglio 2014, 19:16

    Nel caso di Mazara del Vallo si tratta sia di mare realmente pulito ( vedasi al portale delle acque ministeriale) che di riconoscimento in tal senso. Quindi, doppia soddisfazione!
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Enzo Sciabica scrive il 16 luglio 2014, 21:17

    Tanto di cappello per il Minambiente (intorno al 2000, tra l’altro, ha avvisato il Comune dell’eccesso di pesticidi nel Mazaro) che giustamente considera più pulito il mare che bagna zone rivierasche prive di raffinerie o d’industrie più o meno insalubri. Per capire realmente le condizioni del nostro mare, con i suoi fondali, io preferisco continuare ad ascoltare l’amico medico marsalese grande appassionato di immersioni subacquee e di altri amici altrettanto appassionati.

  • nino fiorentino scrive il 17 luglio 2014, 9:37

    @Osvaldo: io non ci trovo niente da ridere, ma nel caso qualcosa mi sfugga Le sarei grato se ce ne potesse far tutti partecipi in maniera da poter condividere l’ilarità. @Enzo Sciabica: niente da dire sui suoi referenti ma, per quanto mi riguarda, tendo a diffidare dei marsalesi che esprimono giudizi su Mazara del Vallo.

  • nino fiorentino scrive il 17 luglio 2014, 16:30

    Questa è freschissima. Si tratta della conferenza stampa di Legambiente, appena terminata a Palermo. Da me dedicata a tutti i detrattori del mare mazarese: http://legambientesicilia.it/2014/07/17-07-2014-goletta-verde-sicilia-la-depurazione-resta-unemergenza-irrisolta/ Un titolo da incubo, difatti l’associazione ha assegnato la bandiera nera all’intera Regione Sicilia, ma il mare mazarese è nella norma.

  • Massimo Asaro scrive il 18 luglio 2014, 0:05

    @ninofiorentino 
    In realtà i valori di inquinamento sono proprio al limite, anzi, poco al di sopra:
    http://www.resapubblica.it/ambiente/goletta-verde-boccia-sicilia-mare-fogna-politica-pure/

  • nino fiorentino scrive il 18 luglio 2014, 10:17

    @Massimo Asaro. Ho letto. A parte il fatto che l’espressione usata non è affatto tecnica ( si parla, espressamente di ‘limiti di decenza’, ma non è dato sapere cosa sia la ‘decenza’ per goletta verde ), ricordo che, a differenza dell’anno scorso, quando i prelievi furono effettuati a tonnarella, con riscontro di valori praticamente da acqua minerale, componente di sale marino a parte, ovviamente, quest’anno è stato scelto il litorale di San Vito, ancora interessato dai problemi legati all’avvio del depuratore. Ebbene, se pure con tali difficoltà la situazione ( a San Vito ) è ‘decente’, non solo mi sta bene, ma me ne posso pure vantare. Leggete bene qual’é il vero problema, secondo Legambiente: la mancanza d’impianti di depurazione in molti centri costieri dell’Isola. Noi ce l’abbiamo. Poi, certo, come diceva Henry Ford “Quello che non c’è non si rompe!”

  • nino fiorentino scrive il 18 luglio 2014, 12:13

    In ogni caso, già che ci siamo, ecco qua pure i risultati ufficiali del Ministero: http://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa.do Anticipo, per i più pigri, che la qualità riscontrata presso tutti i 6 punti di prelievo presenti nel nostro comune, è risultata ‘eccellente’. Volendo spaccare il capello in 4, anche quest’anno Quarara è il top.

  • Enzo Sciabica scrive il 18 luglio 2014, 21:26

    Siamo al politichese, con mare pulito o sporco a zona (a S.Vito di Mazara è ai limiti della decenza, alla foce del Modione e a Marinella è sporco, alla foce del Belice, riserva, in cui periodicamente si trovano quintali di pesce morto meglio non  si sa), come se non esistessero correnti e venti che possano trasportare la non “decenza” da un punto all’altro del nostro litorale  che non può essere ridotto solo a quello di Marsala o di Mazara come fa chi assomiglia ai tifosi delle squadre di calcio. 

  • mario scrive il 19 luglio 2014, 21:30

    a propositi di Tonnarella leggete questi commenti di alcuni visitatori: apprezzamenti per il mare e per la sabbia, critiche per l’incuria e la gestione della spiaggia. Purtroppo alla fine qualcuno scrive: non torneremo!
    http://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g667193-d3208448-Reviews-Spiaggia_Sabbiosa_a_Mazara_del_Vallo-Mazara_del_Vallo_Province_of_Trapani_Sicily.html

  • Enzo Sciabica scrive il 27 luglio 2014, 12:17

    Pensa se fossero stati a S. Vito. Meno male che non c’è spiaggia che possa attrarre gli stranieri.

  • Giusy scrive il 3 agosto 2014, 19:37

    Mai trovata una spiaggia così trascurata, mi vergogno di aver fatto venire amici del nord a spendere soldi a mazara. Io dico, se la competenza e’ dei lidi che hanno avuto la concessione….a questo punto le cose da fare sono due: multe e in estremis ritiro della concessione! Speriamo solo di non fare incontri ravvicinati con qualche zecca. Sono veramente sbalordita, non trovo cartacce e rifiuti, e trovo un tappeto di alghe morte, che schifo, proprio a luglio e agosto. Al contrario la spiaggia in città non balneabile e’ rastrellata giornalmente. Non ci capisco proprio!

  • nino fiorentino scrive il 4 agosto 2014, 12:22

    @Giusy: la vita è bella perché è varia. Quel che a Lei ( ma anche a me ) appare come un tappeto di alghe morte, per altri risulta essere un formidabile baluardo contro l’erosione marina. E c’è pure qualcuno che riferisce che, altrove, si preferisce sdraiarvisi sopra, senza cercar la sabbia, perché più morbido della stessa rena. Per fortuna c’è anche chi lo considera un eccellente fertilizzante ( D.lvo n° 75/2010 ). Altrove c’è già chi lo impiega, pare con molto profitto, nei vigneti. Non parlo dell’altra parte del mondo, ma di Favignana.

  • Enzo Sciabica scrive il 4 agosto 2014, 13:21

    Attenzione agli specchietti che attirano le allodole e non solo questi passeriformi. 

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