Presentato manuale:«Le migliori pratiche per l’inserimento lavorativo delle categorie svantaggiate.»

L’idea progettuale si inserisce nell’ambito dei partenariati internazionali per l’apprendimento degli adulti ‘Grundtvig’ finanziato dalla Commissione europea

MAZARA DEL VALLO. Con la presentazione a Suhl (Germania) del manuale “Similitudini e differenze nelle analisi comparative delle migliori pratiche per l’inserimento lavorativo delle categorie svantaggiate” si avvia alle fasi conclusive il progetto europeo “Manage Labour Integration”, che ha visto coinvolta l’azienda mazarese ‘E Mobil Press’. L’ultimo di una serie di incontri internazionali si è concluso, nei giorni scorsi, in Turingia, regione centrale della Germania. Uno degli obiettivi principali del progetto è stato quello di conoscere, e poi condividere, le migliori prassi attuate in Germania, Italia, Romania e Spagna, per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti svantaggiati: immigrati, donne vittime di violenza, disoccupati, richiedenti asilo, disabili e adulti che, a vario titolo, hanno difficoltà ad intraprendere un percorso di riqualificazione professionale e lavorativa.

Il manuale è frutto della cooperazione biennale tra quattro organismi: ‘Promoción Educativa’ (Spagna); ‘E Mobil Press’ (Italia); il ‘CDD’ (Centro per lo sviluppo democratico), (Romania) e ‘Bida EV «Kultur Und Bildung»’ (Germania). Una sorta di guida pratica – che è possibile scaricare gratuitamente dal sito web http://www.promocioneducativa.es/managelabourintegration – messa a disposizione di tutti coloro i quali fossero interessati ad approfondire l’argomento.

Il progetto europeo “Manage Labour Integration” è finanziato dalla Commissione europea, ed è stato selezionato tra centinaia di proposte a livello nazionale e migliaia in ambito europeo, nel contesto dei ‘partenariati per l’apprendimento’ del sotto programma ‘Grundtvig’. Esso si inserisce, a sua volta, nell’ambito del ‘Lifelong Learning Programme’ (programma di apprendimento nel corso dell’intera vita) che si avvia a conclusione, ed ha permesso di effettuare diverse azioni, per rafforzare lo scambio di esperienze tra le diverse organizzazioni coinvolte, in tutta Europa, nell’educazione formale ed informale degli adulti. In tal senso, hanno preso parte alla tappa spagnola del progetto cinque organizzazioni della Sicilia occidentale: il Distretto della Pesca ‘Cosvap’, il progetto ‘Policoro’ della diocesi, la Fondazione S. Vito, l’associazione culturale ‘Oliver’; tutti di Mazara del Vallo, e il consorzio ‘Solidalia’ di Trapani. Tali enti hanno portato a conoscenza le loro esperienze sul campo (best practices), con i soggetti svantaggiati, messe in pratica nel corso degli anni, nei territori cui fanno riferimento per le loro azioni quotidiane.

[comunicato stampa]

2 Comments on "Presentato manuale:«Le migliori pratiche per l’inserimento lavorativo delle categorie svantaggiate.»"

  1. concordo pienamente con il sig. Enzo Monaco.La pensione di Invalidità frena e toglie la dignità e le ambizioni “legittime” delle persone diversamente abili.

  2. GIà NEGLI ANNI 60 ho visto personalmente invlidi tedeschi (protesi ad una gamba) lavorare in fabrica alla mercedes americana di boeblingen come riparatori di carri armati leggeri (M12); allora in ITALIA SI SAREBBE GRIDATO AL MIRACOLO !!!!! la pensione di inavalidità civile (o di guerra in quel caso) non dava dignità, ma rubava la dignità a coloro che volevano essere uguali ed aventi diritto ad un lavoro e ad una retribuzione !!!!

Leave a comment

Your email address will not be published.


*