“Nutrire la salute” sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015 riserva naturale regionale – Oasi WWF “Lago Preola e Gorghi Tondi”

MAZARA DEL VALLO.  Questa iniziativa fa parte di oltre 180 eventi realizzati dal WWF, dentro e fuori l’EXPO di Milano e in tutto il Paese, per sensibilizzare al massimo l’opinione pubblica sull’insostenibilità dell’attuale modello di consumo delle risorse e la pressione ambientale ad esso associata.

Il WWF è infatti l’unica associazione ambientalista presente ad EXPO 2015 in qualità di Civil Society Participant e dal 2012 ha sviluppato in Italia il suo programma One Planet Food sull’impatto delle filiere alimentari.

Expo 2015 si presenta come un importante momento internazionale che può e deve favorire la ricerca e l’applicazione di teoria e di prassi per il cambiamento: il WWF Italia ha svolto una continua azione presso diversi Ministeri affinché Expo 2015 non risultasse solo un evento fieristico ma rappresentasse un’occasione di riflessione e di impegno concreto.

Infatti, ricorda il WWF, quello che consumiamo, consuma il Pianeta e la crescita impetuosa della popolazione (dai 2,5 miliardi della metà del secolo scorso, ai 7,2 miliardi di oggi, sino ai 9,5 miliardi di persone previste al 2050) ci obbliga a rivoluzionare la produzione agro-alimentare e i nostri stili di vita nell’alimentazione e nei consumi.

Il neo-consumatore, secondo il WWF, deve essere reso consapevole che sostituire anche un solo pasto a settimana a base di carne con un piatto tipico della dieta mediterranea fa risparmiare 180 kg di CO2 l’anno e che la produzione di 1 kg di pomodori fuori stagione in serra rilascia 70 volte più CO2 della stessa quantità di pomodori prodotta in un campo (il primo, 3,5 kg di CO2eq, rispetto a meno di 0,05 kg, il secondo). Ed è bene che sappia che per alimentarsi quotidianamente il consumo d’acqua varia da circa 1.500-2.600 litri nel caso di una dieta vegetariana a circa 4.000-5.000 litri per una ricca di carne: una dieta «idrovora», troppo ricca in grassi animali e zuccheri, è negativa non solo per le risorse idriche del pianeta ma anche in termini di salute.

Il WWF chiama anche le aziende agricole a scelte consapevoli ricordando che in poco più di 100 anni, siamo riusciti a stravolgere i modelli produttivi in agricoltura e zootecnia con l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti sintetici (a base di azoto e fosforo) che hanno permesso di ottenere produzioni impensabili anche su terreni non fertili causando però gravissimi problemi ambientali (inquinamento delle acque e del suolo, perdita della biodiversità e del paesaggio, cambiamenti climatici) e di salute (aumento dei tumori e delle allergie ed intolleranze alimentari).

http://www.wwf.it/lanaturadelcibo

 

IL DECALOGO WWF DEL MANGIARE SOSTENIBILE

“ALIMENTARE LE BUONE ABITUDINI”

 

1. ACQUISTA PRODOTTI LOCALI Mangia prodotti freschi, acquista prodotti tipici e sostieni l´economia locale, riduci le emissioni di CO2 limitando i trasporti.

2. MANGIA PRODOTTI DI STAGIONE La frutta e la verdura hanno una propria stagionalità, segui le stagioni e così riduci i costi per te e per il Pianeta.

3. RIDUCI I CONSUMI DI CARNE Limita le porzioni e il numero di volte in cui mangi la carne a settimana, consuma quella prodotta con zootecnia tradizionale e biologica e sostituiscila con proteine vegetali (legumi).

4. SCEGLI IL PESCE GIUSTO! Dai priorità alle specie locali, rispetta la regola della taglia minima di vendita e diversifica le tue scelte.

5. RIDUCI GLI SPRECHI: SE L’HAI ACQUISTATO, MANGIALO! Quasi 1/3 del cibo acquistato finisce nella spazzatura. Oltre alla perdita di denaro, sprecare ha un elevato impatto ambientale.

6. PRIVILEGIA I PRODOTTI BIOLOGICI L’agricoltura biologica si basa sul rispetto dei processi ecologici, delle risorse (in primis suolo e acqua) e della biodiversità, eliminando l’uso di sostanze chimiche di sintesi.

7. CERCA DI NON ACQUISTARE PRODOTTI CON TROPPI IMBALLAGGI Possiamo scegliere di acquistare merci con meno imballaggi che diventano un rifiuto da smaltire con alti costi a carico dell’ambiente.

8. CERCA DI EVITARE I CIBI ECCESSIVAMENTE ELABORATI Questi cibi richiedono molte risorse per essere prodotti e conservati e hanno un impatto elevato sull’ambiente. Contengono inoltre molti zuccheri, sali e grassi.

9. BEVI L’ACQUA DI RUBINETTO La migliore acqua da bere non si trova necessariamente in una bottiglia: se tuteliamo fiumi, laghi e falde idriche possiamo avere acqua potabile di qualità dai rubinetti di casa.

10. EVITA SPRECHI ANCHE AI FORNELLI Oltre a riciclare quello che avanza in cucina, anche l’uso corretto dei fornelli può aiutare a non “bruciare” risorse!

 

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