Mazara. Differenziata, a giugno raggiunto il 10%

MAZARA DEL VALLO. In attesa di sviluppi sull’emergenza rifiuti, a seguito dell’esposto-denuncia presentato ieri in Procura a Marsala dai sindaci di Mazara del Vallo e Castelvetrano affinché si accertino responsabilità della Regione che ha la competenza di legge per l’indicazione della discarica dove conferire i rifiuti, si registrano dati lievemente positivi sul fronte della raccolta differenziata, servizio anch’esso gestito dal Comune in emergenza con provvedimenti urgenti e contingibili.

“A giugno – sottolinea il Sindaco Cristaldi – la RACCOLTA DIFFERENZIATA ha raggiunto la soglia del 10%. Un gran passo in avanti e che ci fa ben sperare anche per il futuro. Un aumento di produzione di differenziata, rispetto al nulla che ci siamo trovati a gestire in emergenza. Ricordiamo che il Comune non può per legge gestire alcun servizio se non in emergenza”.

Il Sindaco annuncia inoltre che è pienamente in vigore l’ordinanza sindacale 70 del 2016 per la raccolta differenziata delle utenze non domestiche. E’ stata completata la distribuzione di 125 bidoni carrellati per la differenzia alle utenze non domestiche di bar, ristoranti, pizzerie, hotel, stabilimenti balneari, pub, camping del territorio cittadino, che hanno l’obbligo di effettuare la differenziazione dei rifiuti utilizzando esclusivamente gli appositi contenitori forniti dalla ditta incaricata per effettuare la raccolta differenziata.

L’ordinanza vieta alle utenze non domestiche:

· di esporre e/o conferire, rifiuti dalle ore 12,00 del sabato alle ore 12,00 della domenica di ogni settimana in tutta la Città;

· l’abbandono indiscriminato sul suolo pubblico di rifiuti differenziati e non differenziati, ed il conferimento degli stessi con modalità e orari difformi a quelli previsti.

· di abbandonare e depositare rifiuti di qualsiasi genere sul suolo e nelle acque superficiali e sotterranee e comunque nei luoghi diversi da quelli stabiliti per la raccolta differenziata.

Tali violazioni comportano l’applicazione nei confronti dei trasgressori delle seguenti sanzioni amministrative pecuniarie: da un minimo di Euro 300,00 ad un massimo di Euro 3.000,00. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio. Se la violazione è ascrivibile ai titolari di imprese, ai lavoratori autonomi ed ai responsabili di Enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee è punita con la pena dell’arresto da tre mesi ad un anno o con l’ammenda da Euro 2.600,00 a Euro 26.000,00 se si tratta di rifiuti non pericolosi e con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da Euro 2.600,00 a Euro 26.000,00 se si tratta di rifiuti pericolosi.

Sempre in emergenza, il servizio di differenziata sarà presto ampliato a circa 6000 utenze domestiche.

comunicato stampa

 

14 Comments on "Mazara. Differenziata, a giugno raggiunto il 10%"

  1. Fiorentino, visto che ci scherza attenzione dato che il cloruro di sodio è pure in grado di digerire l’apparato cardiocircolatorio e non solo le porcherie che tra il 2001 e il 2003 avete versato nella Colmata B alla faccia dei mazaresi.

  2. Nino Fiorentino | 20 luglio 2016 at 11:44 |

    Egregio Sciabica, credo bene che mare e fanghi siano impregnati di ‘Cloruro di sodio’ !!! il ‘cloruro di sodio’, infatti, altro non è che il sale marino! Quello comunemente usato in cucina!! Tra qualche tempo, lungo lo Stagnone e le saline di Trapani, si potranno ammirare montagne di questo ‘cloruro di Sodio’ destinate al consumo umano e non solo: Meno male che anche noi ne siamo ‘impregnati’ …Quando si dice giocare con le parole..Ed io che stavo quasi per risponderLe con argomenti seri..per esempio di essere al corrente del fatto che si è accennato al centro di stoccaggio di rifiuti portuali, ma che tale impianto non mi risulta ancora incluso in alcuna pianificazione portuale. Oppure che, anche se dovesse sorgere, sarebbe collocato in ambito portuale, non certo presso ‘la stazione balneare più importante di Mazara” …Il cloruro di sodio…”agghiacciante signori miei…io ho pa-u-raaaa!”

  3. La maggiore responsabilità mi sembra che ricada proprio sui Comuni. Sarà per questo che la Regione ha adottato il provvedimento secondo il quale i Comuni dovranno depositare in discarica meno di quanto produco giornalmente di rifiuti solidi urbani. Per capirci meglio faccio l’esempio di Mazara del Vallo che, a quanto si dice, produce (complessivamente?) circa 80 tonnellate di rifiuti al giorno, ma ne può conferire qualcosa come 50 e più tonnellate. Grazie a questo meccanismo è normale pensare che la differenza dovrebbe costituire la quota minima di differenziata (o materiali riciclati che siano)  sotto la quale il Comune (fermo tra il 4 e il 10%) non dovrebbe andare. Staremo a vedere.  

  4. Caro Fiorentino, dato che Lei dice di non sapere del Centro raccolta rifiuti presidiato nella Colmata B, l’informo che l’ex sindaco Macaddino era presente alla Conferenza, presso la Capitaneria di Porto, in cui si è anche accennato a quel Centro stoccaggio rifiuti portuali e a tutte le porcherie che erano state smaltite nell’area di colmata nel corso della pulizia del porto 2001 – 2003. Mare e fanghi impregnati di cloruro di sodio hanno digerito e nascosto tutto per cui è meglio non parlarne più, ma sul Centro può chiedere riscontri, direttamente al sig. Macaddino che, tra l’altro, oggi ha preso, come noi, il gusto di commentare liberamente.

  5. Ricordo che prima che si insediasse l’ato belice ambiente a Campobello di Mazara la raccolta differenziata raggiungeva il 70 per cento, adesso ……….

  6. Mille e più metri quadrati presidiati per due cassonetti? Lasciateli lungo le banchine portuali invece di colmare un ecosistema naturale a limite delle stazione balneare più importante di Mazara. Ma davvero viviamo in un Comune a Statuto Speciale?

  7. Nino Fiorentino | 16 luglio 2016 at 11:34 |

    Io non so se le previsioni di P.R.P. prevederanno mai, nel porto di Mazara, un centro di raccolta per rifiuti portuali.  Di fatto, oggi si conferisce nei cassonetti anche in Porto. Nei porti dove esistono si tratta di strutture parecchio modeste, equivalenti a 3 o 4 cassoni scarrabili. E parlo di porti molto più grandi. Se poi lei li preferisce ‘non presidiati”, in maniera che si verifichino tutti gli inconvenienti del caso,  potrà proporlo al primo ‘tavolo tecnico ‘ ove avrà occasione d’interloquire.y

  8. Fiorentino, lasci rispondere Macaddino che, da ex primo cittadino, dovrebbe conoscere le tematiche ambientali meglio di Lei, anche se non si è opposto al Centro Raccolta Rifiuti portuali presidiato proprio nel lungomare Fata Morgana. A queste condizioni, per chi manovra le leve del potere, è normale che la comune spazzatura, per qualche mese e non sempre, come il Centro raccolta rifiuti portuali presidiato (per non fare avvicinare nessuno?), può rimanere tra i piedi della gente. A che servono, oggi, le denunce contro ignoti?

  9. Nino Fiorentino | 12 luglio 2016 at 09:52 |

    I centri di raccolta per rifiuti portuali, che ove istituiti hanno, naturalmente tutti i crismi di legge e non hanno nulla a che vedere con i cassonetti stracolmi e/o incendiati ( e sicuramente non presidiati ) che continuano a deliziare la spiaggia di tonnarella servono per evitare che i rifiuti si scarichino in mare. O dentro lo specchio acqueo portuale. Ma se qualcuno lo preferisce può sempre provare ad indire un tavolo tecnico ..

  10. lo fanno in modo tale che quando le provincie saranno abolite del tutto di conseguenza sarà eliminata la spazzatura….elementare Watson

  11. I commentatori hanno poco da commentare quando cozzano contro i muri di gomma predisposti da chi manovra le leve del potere. Con tutto il tempo che è trascorso dall’entrata in vigore della raccolta differenziata è concepibile che il Comune si vanti di avere raggiunto nel mese di “giugno”, in piena emergenza raccolta rifiuti, la percentuale di differenziata di appena il 10%? Non v’è dubbio che la Regione ha le sue grandi responsabilità, ma i Comuni siciliani non scherzano! E’ inconcepibile che uno, come Macaddino, arrivato a manovrare le leve del potere, non dica di più di quanto ha detto nel commento del 7. Fermo restando il fatto che Macaddino non ha avuto nulla da dire quando, nella riunione del 13/2/2008 presso la Capitaneria di Porto, è stato messo a Verbale che nell’area della Colmata B dovrà sorgere un Centro Raccolta Rifiuti Portuali Presidiato, mai opposto dal Comune di Mazara (anche se era ancora in tempo per l’opposizione). Del resto che cosa può cambiare tra rifiuti urbani e rifiuti portuali?

  12. Nino Fiorentino | 8 luglio 2016 at 08:09 |

    A me invece risulta strano che l’ex Sindaco di Mazara non ricordi che, ai tempi della sua sindacatura, presso l’ATO Belice Ambiente, che all’epoca aveva sede in Città, ( mentre, a seguito dell’insediamento dell’attuale Sindaco fu sfrattato a Santa Ninfa), la raccolta differenziata a Mazara superava la percentuale del 20%, più che doppia rispetto l’attuale, ed in altri centri, come appunto Santa Ninfa, superava addirittura il 70%, come nemmeno a Bolzano. Questo perché quell’ATO, che, ricordo, significa Ambito territoriale ottimale, era veramente ottimale. Altri, in verità, non lo erano altrettanto, ma la scelta della Giunta regionale dell’epoca, guidata da Lombardo, fu quello di azzerarli tutti dalla sera alla mattina, per passare alle S.R.R. ‘su base provinciale’. E da allora sono iniziati i problemi. Con Crocetta è iniziata una discussione infinita su quanti ATO istituire 9, 5, 4… numeri a ciascuno dei quali dovrebbe corrispondere un termovalorizzatore. Poi è arrivato il governo nazionale che ha, di fatto commissariato la Sicilia sui rifiuti ( dove l’ho già letta? ah già..in un’intervista al sindaco Cristaldi che oggi la ‘auspica’..mentre è già accaduto) imponendo un solo ATO. Bene. Bravo. Bis. Ma come risponde la politica regionale? “Si, ok, un ATO solo, ma 9 bacini di raccolta ‘uno per provincia’..Ma si può, dico io? Ma le province non sono state abolite? Ma si vuole pensare solo all’immondizia da raccogliere e smaltire, invece di perdere tempo a studiare come assegnare poltrone e cadreghini in giro per la Sicilia? Solo per dare a centri come Caltanissetta o Trapani il privilegio di rimanere, quantomeno, capoluoghi della monnezza?????

  13. Risulta veramente strano che i commentatori non ri portano che i comuni dell’isola stanno incentivando la differenziata perche’ obbligati dalla regione. Poi, la regione ci poteva pensare qualche anno prima per svegliare i sindaci dal torpore quotidiano, magari non dando fondi ai comuni inadempienti.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*