Mazara. Emergenza rifiuti, il Sindaco di Mazara torna a chiedere l’intervento del Governo nazionale

MAZARA DEL VALLO. “Signor Ministro, non so più a quale Santo votarmi, e avendo avuto l’alto onore di essere annoverato tra i suoi colleghi alla Camera dei deputati, e avendone apprezzato le qualità umane e politiche, Le chiedo un serio e incisivo intervento perché si possa dimostrare che anche nella nostra Città lo Stato esiste”.

È l’accorato appello che il Sindaco di Mazara del Vallo lancia al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Enrico Costa, chiedendo l’intervento del Governo nazionale per la risoluzione dell’emergenza rifiuti.

“In sette legislature – osserva Cristaldi – come parlamentare, ho imparato a rispettare le Istituzioni sempre e comunque e non potevo certo prevedere lo sconforto di questi ultimi giorni a seguito di quanto si sta verificando nella mia Città, il cui territorio è praticamente sommerso da circa 800 tonnelate di rifiuti giacenti per le strade e ha una produzione giornaliera di 80 tonnellate”.

“Da 8 giorni – sottolinea nella missiva il Sindaco di Mazara – non vengono raccolti rifiuti, se non in quantità infinitesimali in rapporto a quella prodotta e giacente per strada. Il mio Comune – prosegue Cristaldi – effettuava un ottimo servizio di raccolta dei rifiuti, tanto che veniva individuato da residenti e visitatori come piccolo esempio di efficienza in Sicilia.

Oggi la situazione è drammatica, e nonostante le numerose prese di posizione e le numerose informazioni diffuse a diversi livelli istituzionali, sembra che il problema non meriti alcuna attenzione”.

“Sono stato costretto, mio malgrado – aggiunge Cristaldi – a rivolgermi alla Procura della Repubblica di Marsala, unitamente al Sindaco di Castelvetrano nel cui territorio si vive una situazione simile alla nostra, nel tentativo che si muovesse qualcosa e si ripristinasse la legalità nel nostro territorio nel sistema dello smaltimento dei rifiuti”.

Nella nota inviata al Ministro Costa il Sindaco di Mazara sottolinea: “Siamo davanti ad un Presidente della Regione Siciliana che emette Ordinanze contingibili ed urgenti a raffica, assolutamente insufficienti al ripristino della vivibilità del territorio cittadino, e che nessuno rispetta, senza che si registri alcun consequenziale atto anche di carattere penale”.

Il riferimento è alla Trapani Servizi S.p.A. (gestore della discarica di Borranea) “che si rifiuta – si legge nella nota – di ricevere il quantitativo di spazzatura prevista nelle Ordinanze regionali con la conseguenza che per diversi giorni i nostri mezzi vengono tenuti in coda dinanzi i cancelli dell’impianto senza dar loro possibilità di conferire il carico e conseguentemente bloccando la raccolta dei rifiuti”.

“Comprendo i diversi livelli istituzionali e le competenze di ciascun soggetto, ma davanti ad una paradossale situazione quale è quella conosciuta dalle Forze dell’Ordine e dai rappresentanti di Governo – conclude Cristaldi – – non si può non chiedere un provvedimento sostitutivo di ruoli e funzioni che, a voler essere generosi, si sono dimostrati del tutto inadeguati e addirittura dannosi, creando la sfiducia della gente verso le Istituzioni oltre che la rabbia di quei cittadini che sempre più frequentemente appiccano incendi ai rifiuti sia per liberarsi degli stessi che per liberare le carreggiate invase e rese impercorribili dalla spazzatura”.

comunicato stampa

 

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