Mazara. Prove in mare senza autorizzazione denunciati comandante ed armatore mazaresi

CAPITANERIA DI PORTO. Due marittimi Mazaresi, rispettivamente il comandante e l’armatore di una nave adibita alla pesca mediterranea, sono stati denunciati dalla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo alla Procura della Repubblica di Marsala per aver violato le norme in materia di sicurezza della navigazione nei casi di imbarco di tecnici a bordo per l’effettuazione di prove in mare.

L’episodio risale a qualche giorno fa allorquando il comandante del suddetto motopeschereccio aveva fraudolentemente richiesto le spedizioni alla locale Autorità Marittima per effettuare una battuta di pesca in mediterraneo, rinunciando così ad una precedente istanza di autorizzazione all’imbarco di un tecnico che avrebbe dovuto collaudare in navigazione un dispositivo elettronico appena installato a bordo.

In realtà il peschereccio, una volta mollati gli ormeggi, intraprendeva una navigazione anomala lungo il litorale antistante la costa Mazarese, destando l’attenzione della Sala operativa che inviava sul posto la dipendente motovedetta.

Il peschereccio invertiva immediatamente la rotta, senza tra l’altro fermarsi alle intimazioni rivolte via radio dalla vedetta, raggiungendo velocemente il porto. Tuttavia, prima di iniziare le manovre di ormeggio, il comandante dell’unità veniva fermato da una pattuglia di militari sopraggiunta via terra che accertava la presenza a bordo di un tecnico imbarcato nel pomeriggio per effettuare comunque il collaudo in mare delle apparecchiature elettroniche installate in precedenza.

Alla vista dei militari, sia il comandante che l’armatore, entrambi imbarcati sul peschereccio, ormai colti in flagranza, rivolgevano frasi ingiuriose nei confronti degli stessi, minacciando azioni eclatanti e vendicative.

Ad ogni modo, i militari della Guardia Costiera annullavano le spedizioni al peschereccio e procedevano a sentire a sommarie informazioni il tecnico rinvenuto a bordo, il quale confermava di aver effettivamente svolto le prove in mare in cambio del corrispettivo pattuito, senza alcuna autorizzazione al riguardo e soprattutto senza la preventiva verifica tecnica da parte dell’Ente di classifica.

Sulla base della suddetta dichiarazione e della pertinente documentazione acquisita agli atti, sia il comandante che l’armatore del peschereccio sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria, alla quale dovranno altresì rendere conto delle frasi irriguardose rivolte al personale della locale Capitaneria di porto.
comunicato stampa