Mazara, la giunta vara il piano economico finanziario della Tari 2017

RIFIUTI. Una diminuzione media della tariffa sui rifiuti per le utenze domestiche di circa l’11,6% ed una diminuzione media della tariffa sui rifiuti delle utenze non domestiche di circa l’8,5% rispetto all’ultima tariffa in vigore che risale al 2014.

E’ quanto prevede il Pef, piano economico finanziario, approvato dalla Giunta Municipale, che determina le tariffe per la tassa sui rifiuti per l’anno 2017 a Mazara del Vallo. La proposta di deliberazione è stata trasmessa al Consiglio Comunale per la definitiva approvazione.

La Tari (tributo servizio rifiuti), che è la componente servizi destinata a finanziare costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore, è suddivisa tra utenze domestiche (famglie) e utenze non domestiche (attività).

La riduzione media delle tariffe – come spiegato dalla relazione dell’Ufficio di coordinamento Aro di Mazara del Vallo, che ha elaborato la proposta di Pef, tenendo conto delle direttive del settore tecnico e del settore economico finanziario del Comune – è possibile grazie alla individuazione di 8995 posizioni di immobili mai assoggettati a tariffa con individuazione del proprietario dell’immobile e della famiglia di riferimento di quest’ultimo. Il risparmio sarebbe stato maggiore se non ci fosse stata la necessità di ricomprendere nel piano economico 2017 anche i maggiori costi sostenuti nel 2016 a causa dell’emergenza rifiuti per circa 1 milione 800 mila euro. A fronte infatti di un costo complessivo per il 2016 di euro 9.941.010,27 e di una emissione tariffaria per euro 8.174.890,50, la differenza non pareggiata per i maggiori costi dovuti all’emergenza rifiuti ammonta ad euro 1.766.119,77.

Nella stessa relazione si evidenzia che la percentuale di raccolta differenziata è salita nel 2016 dal 4 al 10% e che la piena attuazione del piano Aro dovrebbe portare ad un incremento sino al 35%.

La proposta di piano economico finanziario prevede che il pagamento della Tari 2017 avvenga in 4 rate aventi cadenza bimestrale con scadenza a decorrere dal giorno 16 dei mesi di maggio, luglio, settembre e novembre o in un’unica soluzione a maggio 2017. Per le utenze soggette a controllo attraverso la dichiarazione/questionario che verrà effettuata a giugno 2017, le scadenze slitteranno a luglio, settembre, novembre 2017 e gennaio 2018, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione al 16 settembre 2017.

Eventuali decisioni su riduzioni ed esenzioni per particolari casi non sono previsti nel piano economico finanziario ma vanno previsti nell’apposito regolamento.