Petrosino.Piano Paesaggistico: la Soprintendenza ai Beni Culturali non tiene conto delle osservazioni critiche approvate in Consiglio Comunale.

PIANO PAESAGGISTICO. Francesco Zichittella (presidente C.C.) e Rocco Ingianni (ass. Lavori Pubblici): “Chiediamo l’impugnazione del Piano Paesaggistico, che invece di semplificarle procedure appone nuovi vincoli, senza tener conto delle peculiarità del territorio di Petrosino

L’Amministrazione Comunale di Petrosino, considerando il fatto che la Soprintendenza ai Beni Culturali non ha tenuto conto delle osservazioni critiche fatte al Piano Paesaggistico, ambito territoriale 2-3, già deliberate in sede di Consiglio Comunale il 6 giugno 2013, si sta attivando presso le varie Istituzioni, di concerto con le altre Amministrazioni Comunali del territorio, per ribadire le osservazioni critiche già avanzate a suo tempo e chiedendo che siano recepite dal Piano Paesaggistico affinchè si possa portare avanti uno sviluppo sostenibile del territorio. Di tutto questo si parlerà nel prossimo Consiglio Comunale, che il presidente Francesco Zichittella convocherà a breve. In particolare, il territorio di Petrosino appartiene all’Ambito 2 – “Area della Pianura costiera occidentale” che interessa anche i comuni di: Erice, Trapani, Paceco, Marsala, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano.

“A livello Nazionale si cerca di semplificare la questione del Piano Paesaggistico -Ambito territoriale 2 e 3 – sostiene con forza l’assessore ai Lavori Pubblici, Rocco Ingianni -, mentre a livello locale si paralizza tutto. Anziché regolamentare le aree vincolate, il Piano appone nuovi vincoli, senza tener conto delle peculiarità del territorio: tutti i giardini e aree alberate, seppur piccole, diventano paradossalmente boschi, come il parcheggio della più grande industria storica; le zone di espansione urbanistica, c.d. B, diventano inibite all’edificazione; nelle zone agricole non si potranno più realizzare delle serre, dei magazzini e dei locali per la lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli. Di concerto con le Amministrazioni Comunali interessate, si sta pensando di portare avanti un’eventuale azione comune di impugnazione del Piano Paesaggistico dinanzi al TAR, evidenziando le criticità di mancata concertazione e le gravi ripercussioni sull’economia del territorio”.

Con la delibera di Consiglio Comunale n.22 del 6 giugno 2013, infatti, sono stati approvati all’unanimità i “ Rilievi al Piano Paesaggistico riguardante gli Ambiti territoriali 2–3 – Fase di concertazione istituzionale ex art.144 del Codice dei Beni Culturali e del paesaggio approvato con D. Lsg. 22 gennaio 2004, n.42 – Atto di indirizzo”. Il C.C. era stato convocato in sessione straordinaria in considerazione del fatto che la Regione Siciliana, sulla base delle indicazioni espresse dalle Linee Guida del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, intendeva procedere alla pianificazione paesaggistica, su base provinciale secondo l’articolazione in ambiti regionali così come individuati dalle medesime Linee Guida.

“Nel Piano Paesaggistico – ribadisce il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Zichittella – non si tiene conto delle reali esigenze del territorio, andando di fatto a contrastare le attività produttive già esistenti. A tal fine mi sto attivando per convocare nel più breve tempo possibile una nuova seduta di Consiglio Comunale ad hoc, in cui si discuterà delle osservazioni approvate a suo tempo e delle azioni da intraprendere per modificare il Piano Paesaggistico – ambito territoriale 2-3”.

L’Amministrazione Comunale di Petrosino aveva, infine, trasmesso alla Soprintendenza alcuni rilievi all’adottando Piano Paesaggistico riguardante gli ambiti 2-3, proponendo delle modifiche, che riguardano principalmente la perimetrazione all’interno del territorio comunale, ai fini del regime di tutela, per tener conto delle realtà produttive esistenti e delle esigenze di sviluppo della comunità locale.

L’addetto stampa

Roberta Matera