06-05-2009   "Alimentazione & Benessere"                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             
La nutrizionista dott.ssa Susanna Ferro Antichi sapori della “Maestranza: la putia di li cosi frischi”

a cura della nutrizionista 
dott.ssa Susanna Ferro 
tel. 339 1331733 
susannaferro@tiscalinet.it








Un tempo a Mazara quando la via Porta Palermo e la via Garibaldi rappresentavano il cuore commerciale della città, nella miriade di botteghe dove si svolgevano antichi mestieri ormai scomparsi, si distingueva una singolare e profumatissima attività commerciale - “la putia di li cosi frischi”. Non vendeva né gelati né ventilatori, ma erbe medicinali spesso raccolte nelle campagne mazaresi. La peculiarità di questa erboristeria ante litteram era quella, oltre di vendere le erbe essiccate, di somministrare nelle prime ore della mattinata tisane e infusi caldi, ai cittadini che si apprestavano ad iniziare le proprie attività nella “mastranza”, richiamandoli con i delicati aromi che inebriavano tutto il vicinato. 
Allineati sul bancone di questa “putia” trovavano posto lucenti e fumanti contenitori di alluminio, ognuno con una tisana dal profumo e da una gradazione cromatica diversa, dal giallo oro al verde muschio, a cui corrispondeva una peculiare proprietà terapeutica. Le essenze maggiormente utilizzate erano la gramigna, i fiori di fico d’india, la “coda di cavallo”, la malva e l’ “erva di vento”. Così, anziché caffè e cornetto i nostri padri consumavano bevande senz’altro più salutari e “rinfrescanti”. Come spesso accade, le vecchie tradizioni, seppur utilizzate empiricamente per le proprietà terapeutiche nell’alleviare diversi disturbi presentano un fondamento scientifico. 
Andiamo a descriverne alcune: 
INFUSO DI “RAMIGNA” 
La gramigna, è un'erba molto comune che si trova ovunque nei terreni incolti, ha fiorellini verdastri e foglie lunghe e sottili. In medicina se ne raccolgono le radici che vengono seccate. È molto ricca di zuccheri come il glucosio e il levulosio, di fecola di (rietina, di gomma, di sali di potassio e di nitro. Per queste sue proprietà viene indicata ai malati di coliche di fegato, e nelle malattie vescicali perché depurativa e diuretica. 
INFUSO DI “CIURI DI FICURINNIA” 
Da sempre in Sicilia si tramanda l'uso dei "fiori di fico d'India" per le attività benefiche e terapeutiche. In particolare, l'infuso dei fiori raccolti ed essiccati, ha un'azione diuretica e rilassante sulle vie escretrici renali ed inoltre "facilita la diuresi", la filtrazione renale ed in particolare per l'azione sulla uro-micro-litiasi (renella) in quanto viene facilitata l'eliminazione e l'espulsione dei calcoli renali 
TISANA DI “CURA DI CAVADDU” 
La equiseto è detto volgarmente coda di cavallo proprio per la forma che ricorda la coda del cavallo, è una pianta di piccole dimensioni che si trova a Mazara lungo le sponde del torrente Mazaro. È una pianta usata in erboristeria per la sua ricchezza di sali minerali in particolare silicio il cui contenuto contribuisce con calcio, magnesio ed altre sostanze al “metabolismo dell’osso” e favorisce l’accrescimento osseo. Le principali azioni riconosciute all’equiseto sono: remineralizzante, detossicante, coagulante e diuretica. 
INFUSO DI “CIURI DI MARVA” 
I fiori violacei della malva, hanno proprietà emollienti, ammorbidenti, antiinfiammatorie, calmanti, lassative ed espettoranti. L’infuso ha anche una leggera azione lassativa e saziante per la presenza di mucillagini. Esso è adatto anche nelle, gastriti e nelle cistiti. I fiori di malva sono un rimedio efficace per favorire l'espettorazione e calmare la tosse, è lenitiva a livello delle mucose bronchiali. I componenti principali della malva sono: mucillagini, tannini, malvina, flavoniìoidi, acido clorogenico e caffeico, potassio, vitamine A, del gruppo B, C ed E. 
INFUSO DI “ERVA DI VENTO” 
È l'erba che cresce lungo i muri, il suo nome comune è Parietaria dal latino paries= parete, perchè la pianta predilige crescere sui muri. Detta anche erba dei muri, erba di vento, o anche vetriola perché i vinai di un tempo in autunno la usavano a grossi mazzi per pulire le damigiane. I suoi fiori sono fra i maggiori imputati, delle reazioni allergiche primaverili. Le proprietà dell’infuso della pianta fresca, perché una volta essiccata perde le sue proprietà, sono simili a quelle della malva: antinfiammatorie, antiasmatiche, depurative.


 

                                                    

  
                                                                                      

 

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