29-10-2008   "Alimentazione & Benessere"                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             
La nutrizionista dott.ssa Susanna Ferro

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA MAZARESE ...QUALE IDENTITA' ?

VALLE DI MAZARA, VALLE DEL BELICE O VALLI TRAPANESI?

a cura della nutrizionista 
dott.ssa Susanna Ferro 
tel. 339 1331733 
susannaferro@tiscalinet.it





M
olti di voi in questi giorni stanno gustando una fetta di pane di semola appena sfornato condita con l'olio "nuovo" appena franto. Un rito antico per assaggiare il sapore dell'olio "nuovo" che ha quel particolare gusto amarognolo, leggermente piccante dal profumo intenso e dal colore giallo/verde caratteristico del nostro olio siciliano, così peculiare da ottenere ben sei denominazioni d'origine protetta (DOP). Nella nostra zona troviamo le DOP "Valle del Belice", "Valle di Mazara" e "Valli Trapanesi". Ma l'olio mazarese a quale zona appartiene? ZONA DI PRODUZIONE D.O.P. "VALLE DEL BELICE" La D.O.P. "Valle del Belice" è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalla molitura delle olive prodotte negli oliveti ricadenti nei territori dei comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa. Le varietà di olivo sono per il 70% rappresentate da "Nocellara del Belice", e per il restante 30% le cultivar: Giarraffa, Biancolilla, Cerasuola, Buscionetto, Santagatese, Ogliarola Messinese ed altre cultivar minori 

ZONA DI PRODUZIONE D.O.P. "VAL DI MAZARA" 
"Val di Mazara" è l'antico nome con cui era denominato il più vasto dei compartimenti in cui era divisa la Sicilia nell'alto medioevo e nell'età moderna. La zona delimitata dalla DOP "Val di Mazara" comprende la parte più significativa del territorio coincidente con quella parte della suddivisione amministrativa dell'isola denominato appunto Val di Mazara. Le olive destinate alla produzione dell'olio di oliva extravergine della denominazione di origine controllata "Val di Mazara" devono essere prodotte, nell'ambito delle province di Palermo ed Agrigento (Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita del Belice, Sciacca, Villafranca Sicula). L'olio extra vergine di oliva Val di Mazara è prodotto da olive sane, provenienti per almeno il 90%, dalle varietà Biancolilla, Nocellara del Belice, Cerasuola. Possono, altresì, concorrere in misura non superiore al 10% le altre varietà presenti nella zona ed in particolare: Ogliarola Messinese, Giaraffa e Santagatese. 

ZONA DI PRODUZIONE D.O.P. "VALLI TRAPANESI" 
La denominazione di origine protetta "Valli Trapanesi" è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti: Cerasuola e Nocellara del Belice in misura non inferiore all'80%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 20%. È prodotto, nella provincia di Trapani, nei comuni di: Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Gibellina, Marsala, MAZARA DEL VALLO, Paceco, Petrosino, Poggioreale, Salemi, San Vito Lo Capo, Trapani, Valderice e Vita. 

QUALUNQUE SIA LA ZONA DI PRODUZIONE ATTENZIONE ALLA CONSERVAZIONE DELL'OLIO 
Anche il migliore olio per rimanere tale deve essere opportunamente conservato. In sintesi i principali accorgimenti. La conservazione dell'olio deve essere: - la più breve possibile: il consumo dovrebbe essere entro l' anno; - protetto dalla luce diretta, dal calore e dall'aria, la bottiglia. Una volta cominciato il consumo dell'olio in essa contenuto, va tenuta ben chiusa. Queste accortezze permettono di proteggere le sostanze antiossidanti, che sono estremamente labili. Una volta esposto al contatto con l'aria, l'olio va consumato in un tempo ragionevolmente breve. Meglio usare bottiglie di piccola capacità. Chiudere sempre il contenitore dopo l'uso con il tappo a vite ed evitando di lasciare sulla bottiglia i versatori metallici che non permettono di isolare correttamente l'olio dagli agenti ossidanti. Mai rabboccare l'oliera, lavarla accuratamente ad ogni nuovo riempimento.

 

                                                    

  
                                                                                      

 

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