IL TEATRO GARIBALDI

Dopo ottant'anni restaurato lo storico teatro comunale
 


     Finalmente dopo 80 anni di abbandono il teatro comunale sito in via Carmine, vero gioiello architettonico dell'800 con tre file di palchi e stupende decorazioni, potrà ritornare a svolgere la sua funzione sociale e culturale. Infatti dopo vari tentavi di restauro a partire dal 1981, naufragati tra mille problemi anche con il fallimento di una delle imprese appaltatrici, i lavori di consolidamento e restauro, iniziati nel 2003, sono in via di ultimazione.

     Il teatro di Mazara nasce nel 1848 per volere di una commissione costituita da Salvatore De Curtis, Bartolomeo Calamia, Giuseppe Lombardo e Michele Norrito, filodrammatici, che acquistarono in enfiteusi il locale in cui probabilmente sorgeva il vecchio teatro comico, ricavato nel 1825 da un vecchio magazzino sito in via dei Molini 50, ora via del Carmine. Nell'Aprile del 1848 fu incaricato del progetto l'architetto don Gaspare Viviani, canonico di Castelvetrano, ed i lavori furono affidati a maestri artigiani mazaresi, mentre i lavori di pittura, doratura ed addobbo furono affidati al palermitano don Rocco Lentini.


     Il lavori furono ultimati in pochi mesi ed il costo dell'opera fu di 2.335 ducati che, viste le precarie condizioni economiche delle casse comunali, furono prelevati da un fondo di 3.600 ducati affidati, sei anni prima, al monastero di San Michele dall'ex vescovo della città monsignor Luigi Scalabrini.
Ad onor del vero, monsignor Scalabrini che operò a Mazara dal 1833 al 1842, volendo esaudire il desiderio che avevano i cittadini mazaresi di sistemare decentemente il porto, aveva lasciato la somma per questo scopo, ma i continui prelievi a carattere provvisorio, non furono mai più reintegrati.

     Il teatro inizialmente fu chiamato "Teatro del popolo", ma con delibera del 5 Marzo 1862, dopo le note vicende garibaldine, fu intitolato Teatro Garibaldi, così come il teatro di Trapani, inaugurato nell'Ottobre del 1849 che inizialmente si chiamava Teatro Ferdinando.
                             
     Il teatro che operò fino al 1930, ebbe una rilevante funzione sociale e culturale con le iniziative ad esso collegate, infatti pur rappresentando il punto di incontro dell'aristocrazia  e borghesia mazarese, che utilizzava questo sito per ostentare il proprio prestigio, la presenza dei cittadini mazaresi meno abbienti si riscontra nelle manifestazioni più popolari, quali gli incontri schermistici o i giochi di prestidigitazione, anche se non è da escludere la loro partecipazione nelle rappresentazioni operistiche.

                               
     Nei suoi ottant'anni di storia, questo piccolo teatro di provincia ebbe varie rappresentazioni : opera, operetta , prosa, spettacoli di prestidigitazione, comizi, conferenze, accademie, eventi schermistici ecc. Il repertorio operistico, pur rappresentato da compagnie quasi sempre non stabili, fu molto vasto comprendendo Rossini, Auber, Bellini, Donizzetti, Bizet, Mascagni, Puccini, Verdi, Wagner e così via.

     Da non trascurare, oltre la funzione sociale e culturale che il teatro ricoprì, quella di carattere economico perchè le opere di restauro e manutenzione furono parecchie, così come è documentato nelle delibere del Comune, consentendo a parecchi operai di prestare la loro opera alleviando i problemi economici tipici di quel periodo storico.

     Incrociando le dita, presto la città di Mazara potrà riavere fruibile uno dei suoi più preziosi "gioielli", rimasto per tanti anni a sbriciolarsi ed utilizzato come magazzino deposito merci. 

     Non appena avrete la possibilità di visitarlo vi accorgerete dell'insensibilità civica che ha accomunato dal 1930 diversi sindaci ed amministratori comunali, ma questo, purtroppo, non è l'unico esempio, avremo tempo per parlare di altri gravi ed irreparabili danni arrecati al nostro patrimonio storico-culturale. 

In bocca al lupo a tutti !

 12-06-2005

                                                                                                                             Nino Asaro

                                                                                                                            
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(Fonte : Il Teatro Garibaldi di Mazara del Vallo di Vita Maria Russo)    

  
                      

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