COMMENTI                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             

Peronospora :Mazara e provincia di Trapani, produzioni agricole compromesse.

A. De Simone  

VignetiColpa del clima, afoso e umido sempre più tropicale, che ha causato ingenti danni alle colture agricole portando uno stato di sofferenza delle aziende del nostro territorio mai visto prima. Temperature elevate e piogge prolungate hanno reso possibile il proliferare di malattie e funghi che hanno attaccato le coltivazioni e quindi i nostri vigneti e uliveti. 

Quanto sta accadendo non è altro che l'ennesima calamità in poco meno di 2-3 anni, dopo le precedenti calamità mancava solo la peronospora (plasmoparaviticola) a questo settore così importante per l'intera economia. Inutili sono stati gli sforzi degli agricoltori che si sono prodigati per combattere i focolai, onde evitare i danni, con trattamenti fitologici a difesa delle piante e delle uve visto il perdurante clima umido. Adesso gli agricoltori esprimono forti preoccupazioni, si prevede una catastrofica riduzione del raccolto con punte che si aggirano anche del 100% in zone maggiormente colpite dove è impensabile vendemmiare quest'anno.

Considerando la prevalenza delle aziende in provincia a monocoltura cioè vitivinicole o olivicola,  si prevede un reddito aziendale quasi vicino allo zero considerando i costi di gestione e gli ingenti danni. 

Le aziende che hanno subito i danni riceveranno ristoro?

Troppe le lungaggini burocratiche e la mancanza di un'adeguata normativa. Ad esempio le somme che erano state destinate per la siccità attualmente dicono siano bloccate, mi chiedo che fine abbiano fatto?

L'attuale sistema di protezione delle colture con polizze assicurative, garantisce soltanto dalla grandine e dal vento, non essendo ancora in vigore il sistema assicurativo per difendersi da tutte le avversità atmosferiche, garantendo il rimborso del danno in un breve arco di tempo, ciò a causa anzitutto della esiguità dei fondi che il governo mette a disposizione.

In provincia di Trapani le aziende agricole vivono una difficile congiuntura economica da diversi anni, anche aggravata dall'aumento delle tasse, tributi, dal costo degli oneri contributivi che da qualche anno è aumentato e che malgrado le promesse e gli impegni assunti da molto tempo dalle istituzioni, al momento non trova risposte e soluzioni reali. Per non parlare dall'andamento dei prezzi del prodotto, così basso da non coprire nemmeno le sole spese di gestione, si parla di liquidare l'agricoltore con cifre sui 12/13 euro a quintale d'uva, quanto amore, dedizione e sforzi per così poco.

Sostengo che in tempi non molto lunghi bisognerebbe porre mano al riordino della previdenza e della ristrutturazione dell'intero comparto agricolo, ritoccando i prezzi, stabilendo delle tabelle minime necessarie per la sopravvivenza del comparto, mi riferisco al prezzo dell'uva conferita dagli agricoltori alle cooperative di trasformazione, che attualmente è da fame, visto che tutto aumenta tranne l'uva ed il vino, pur essendo apprezzato e richiesto in tutto il mondo. Affrontare la problematica del credito, in quanto le banche non concedono più prestiti di conduzione o linee di credito. 

Diversi sono stati, a dir il vero, gli interventi da parte della provincia di Trapani e l'interessamento del presidente Antonio D'Alì e delle amministrazioni locali per questo problema, ma adesso si aspettano delle soluzioni alivello regionale. 

Ritengo che in tempi brevissimi poi vadano individuate senza demagogia, priorità e interventi incisivi in grado di risollevare le sorti dell'economia agricola locale, oramai al collasso, non in grado nemmeno di far quadrare i bilanci familiari figuriamoci di portare avanti le aziende.  

Si attende dalla Regione Siciliana un provvedimento che possa risarcire gli agricoltori da questo danno e se non e' possibile come soluzione la calamità naturale, visto che la peronospora non rientra come tale perchè considerata malattia, individuando un'altra alternativa ad esempio il danno climatico- ambientale vista la tropicalizzazione di questi ultimi mesi.

                                                                          

Mazara 05/07/2007

  
 

  
                                                                                      

 

HOME

Cerca nel sito
 
 

© Copyright 2001-2006 MEDIBA Media Communication Software                                  

Hit Counter