COMMENTI                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             


MAZARA ESTATE 2007:
DIRE "TURISMO" NON BASTA 
per una volta diciamole (quasi) tutte

Giancarlo Di Simone

tonnarellaTra coste meravigliose e malmesse, la situazione? Tutto da rifare. Prima mossa, combattere abusi, inquinamento e degrado ambientale, e magari copiare un'idea dall'Albania.

I reati legati all'abusivismo e inquinamento hanno portato Legambiente a collocare la Sicilia al primo posto nella classifica delle peggiori.
«Quì il turismo è all'anno zero»; improvvisazione ed eventi effimeri, hanno relegato finora il turismo a una sorta di spot elettorale. La nostra amata Mazara non sfugge certo a questa regola.

Solo valorizzando il territorio in ogni suo aspetto si può parlare di turismo.

Serve un'armatura per proteggere l'ambiente. Da noi, in Sicilia sono diffusi l'abusivismo e l'illegalità, bisogna contrastare la logica di chi dice: arrivo qua e faccio quello che voglio.
A fronte di una monumentale produzione di vincoli e di leggi, destinate a conferire superpoteri alle Regioni (noi a statuto autonomo ne abbiamo ancora di più), si registra la più diffusa illegalità del paese in fatto di ambiente.
Come se non bastasse, chi governa in Italia, mostra una spiccata propensione alla deroga, al fare eccezioni. Occorrono invece poche leggi, chiare e verificabili; serve una corresponsabilità maggiore.
Una moderna idea di turismo, non può prescindere dal Mediterraneo.
E' la nostra identità da ricostruire; può segnare un nuovo processo di integrazione, aperto al sud e all'oriente, attraverso il mare nostrum.
Bisogna intensificare gli scambi tra le università; aprire scuole di formazione ambientale; di arti e mestieri, che preparino i nostri giovani professionisti al turismo. D'altronde, l'esodo dei cervelli nostrani è la fotografia dell'impoverimento sociale e culturale della nostra amata Sicilia.

La Regione Sicilia è un ente erogatore di fondi destinati in genere a momentanei amici.
Basta con premi e passerelle. Si deve investire su qualcosa che resti, dia benefici al territorio, promuova una nuova generazione di talenti.

Uno degli obiettivi per attrarre turismo è quindi rendere robusta la struttura culturale e civile.
Tutto il mezzogiorno deve uscire dall'isolamento, dal torpore, dall'apatia.
Un esempio concreto di cambiamento volto al turismo lo possiamo vedere a Tirana.

Il sindaco della capitale albanese ha trasformato una tra le più brutte città del mondo con due iniziative: la tinteggiatura di tutti i palazzoni e la bonifica del fiume, che era una discarica a cielo aperto.
Adesso invece è costeggiato da un prato.
L'effetto è di una gradevolezza assoluta, ed è bellissimo vedere che dove c'è il verde nessuno osa gettare più un pezzettino di carta.

MA PER OPERARE SCELTE ELEMENTARI CI VUOLE CORAGGIO.

Tutta questa premessa per dire che anche la nostra città non sfugge alla media del degrado ambientale in Sicilia, anzi, secondo me, è ai vertici della classifica regionale.
Facciamo adesso un veloce escursus di come è condotta l’azienda del Turismo balneare a Mazara del Vallo.

Tutti individuano come fonte di maggiore attrazione turistica la nostra costa, che ha una posizione geografica invidiabile, ed in particolare la spiaggia di Tonnarella (la spiaggia di San Vito, la costa di Quarara e il lungomare cittadino, meritano un discorso a parte che si potrà affrontare in seguito).
Ma quanti ormai fanno caso allo stato di degrado in cui versa la nostra tanto amata spiaggia?

Adesso, per una volta, diciamole (quasi) tutte, attraverso una analisi dello stato di fatto e di quanto è accaduto nell’estate 2007:
- il muretto di contenimento della sabbia, completamente divelto,
sembra un residuato bellico della prima grande guerra;
- il marciapiede è completamente dissestato;
- non esistono servizi di trasporto pubblico
- non c’è un posto telefonico pubblico;
- non sono stati collocati bagni chimici sull’arenile;
- non c’è di fatto alcun servizio di ordine pubblico (tutte le forze dell’ordine lamentano carenza di personale);
- non esistono parcheggi;
- vengono regolarmente collocati tutta una serie di segnali stradali(divieti di sosta, sensi unici, parcheggi per ciclomotori,
parcheggi per disabili ecc.) che nessuno rispetta;
- le auto parcheggiano regolarmente sulla spiaggia ostruendo,
già dal primo mattino gli accessi alla stessa, formando così, una barriera invalicabile (pensiamo ai disabili in carrozzina che vogliono entrare in spiaggia, o a un intervento di emergenza del 118 sull’arenile);        
- non esiste una pista ciclabile, così i bambini o le famiglie in bici, circolano cercando di evitare di scontrarsi con chi, procede
beatamente in controsenso o di finire sotto qualche auto;
- si vedono tutti i giorni auto e moto di varie cilindrate che sfrecciano a folle velocità o sfoggiano doti acrobatiche da
motorshow (riflessioni e domande: il casco, a Mazara è un optional?; esistono ancora gli autovelox?; come vengono utilizzati nella nostra Città?; come mai, non si può istituire un presidio estivo del nostro infaticabile corpo di polizia municipale a Tonnarella, che dia sicurezza alle migliaia persone civili che, con grande disagio la frequentano subendo ormai passivamente cotanta inciviltà?)
Scusate! dimenticavo! CARENZA DI PERSONALE; 
- l’illuminazione pubblica è praticamente inesistente, e nell’oscurità si consumano ogni genere di illegalità;
- sull’arenile si possono trovare pietre e massi di qualsiasi
dimensione, così come i cocci di vetro;       
- non si vieta agli stabilimenti balneari di vendere il vetro e le bottiglie, spesso rotte, fioriscono numerose sull’arenile;
- le palme sono quasi tutte distrutte e mai abbeverate;
- le partite di calcio si svolgono regolarmente sulla spiaggia
Libera, creando continui conflitti fra i “calciatori” e le famiglie, che vorrebbero potersi rilassare con i bambini. A tal proposito proprio quest’anno, nel mese di Agosto, una ragazza a passeggio sulla battigia ha ricevuto in pieno volto una pallonata che le ha fatto perdere i sensi. Soccorsa dai bagnini comunali in servizio, è stata trasferita tramite il 118 al nosocomio mazarese con prognosi di trauma cranico. Gli eroici calciatori?..... dileguati;
- si arriva dalla città, verso la spiaggia, senza mai vederla.
Mi è capitato, più volte, di essere fermato da turisti in fondo alla via Bessarione (quasi in via del mare), che mi chiedevano: “Ma la spiaggia dov’è?”.(SUGGERIMENTO: mi sembrerebbe più semplice e più bello accedere alla spiaggia dal litorale, riuscendo a vedere, così, anche il mare, per poi rientrare in città dalle traverse e dalla via Bessarione);
- il semaforo all’incrocio fra la via M. Fani e la via Bessarione è regolato in maniera tale che all’ora del rientro si creano code in doppia fila di lunghezza illimitata. E’ così difficile regolarlo?;
- il servizio di salvataggio nelle spiagge libere di Tonnarella e San Vito, è iniziato in maniera rocambolesca il 1° Agosto, per terminare il 29 Settembre.E nei mesi di Giugno e Luglio chi ha SALVAGUARDATO LA VITA UMANA dei nostri cittadini e di quei pochi e incauti turisti, che giungono a Mazara ignari dell’inciviltà, dei disagi e dei disservizi che li aspettano, ma  a conoscenza soltanto delle bellezze locali che mal custodiamo e divulghiamo?;
- la disinfestazione dell’arenile è stata effettuata il 23 di Luglio e un microscopico volantino, affisso sui pali della luce, vietava ai bagnanti l’utilizzo della spiaggia nel giorno 24 di Luglio, giornata che faceva oscillare la colonnina di mercurio sui 42°, e che registrava una presenza record di circa trentamila bagnanti).
Da un’indagine svolta da un giornalista di un’emittente locale,
si scopriva che, a parte il notevole e ingiustificato ritardo, il prodotto utilizzato per il trattamento non era quello adatto alle spiagge; che il Comune non possiede il mezzo a trazione integrale adatto all’operazione che, quindi, è stata effettuata dalla strada non riuscendo così a coprire tutto l’arenile; che gli operai del Comune che hanno distribuito il prodotto sono sprovvisti del patentino obbligatorio per trattare con prodotti chimici ambienti frequentati dall’uomo.(però a onor del vero il Vicesindaco si è scusato in televisione con i cittadini). Tutto ciò, ha fatto si che tantissimi bambini (compresi mio figlio e i miei nipoti) e adulti hanno contratto tutta una varietà di malattie della pelle (funghi, macchie ecc.), che i dermatologi attribuiscono al contatto con la sabbia non disinfettata. Cosa ce ne facciamo delle pubbliche scuse del Vicesindaco?;
- la pulizia giornaliera della spiaggia è stata interrotta magicamente il 02 Agosto;
- i cestini dei rifiuti sull’arenile sono scomparsi anche loro come per incanto il 06 Settembre;
- le palme sono abbandonate a se stesse e i ragazzi usandole come ombrellone, ne distruggono le foglie e addirittura a volte vi ancorano i tiranti di campi di pallavolo abusivi;
- sull’arenile giacciono indisturbate imbarcazioni (ancora oggi potete trovarle al loro... posto) in mezzo ai bagnanti, i quali si lamentano perché i bambini, attratti dalla situazione, rischiano di farsi male salendovi sopra;
- i randagi spadroneggiano disturbando e impaurendo i bagnanti. Alcuni addirittura hanno l’hobby di raccogliere come souvenir qualche scarpa o ciabatta sotto qualche ombrellone e poi fuggire velocemente;
- i proprietari di cani (spesso di grossa taglia, senza guinzaglio e museruola, che in ogni caso non possono stare in spiaggia, così come prescrive l’ordinanza della Capitaneria di Porto), passeggiano indisturbati sull’arenile, vantandosi che i loro animali sono più puliti di tante persone. Si sentono così autorizzati a far fare ai loro cari “cuccioli”, bagnetto e i bisognini sulla spiaggia;
- la mattina di ferragosto, dopo l’orda selvaggia della notte precedente (tendopoli abusiva, ragazzi ubriachi e non solo, falò e grigliate ovunque), i bagnini in servizio, da me convocati sul luogo alle ore 8.00 (il servizio retribuito inizia alle ore 9.00), hanno tolto, da buoni operatori di protezione civile, tutti i pericoli trovati sull’arenile, (migliaia di cocci di vetro, picchetti metallici di tende abbandonati, e quant’altro poteva costituire pericolo per l’incolumità dei bagnanti) riversando il tutto dentro i bracieri inutilizzati. Il 16 mattina,alle 10.15, due operai del Comune, scortati da un vigile urbano, vengono a rimuovere i bracieri, curandosi di capovolgerli, lasciando sulla sabbia quanto da noi raccolto con tanta fatica, sotto lo sguardo incredulo dei bagnanti. E che fatica farli tornare indietro a pulire.
- il fenomeno dell’erosione della costa sta riducendo di anno in anno le dimensioni della nostra spiaggia. A tal proposito, nel Giornale di Sicilia del 12 Ottobre, in un articolo che parla dell’erosione delle coste in Sicilia, scopro che l’assessorato territorio e ambiente della Regione Siciliana ha stanziato 10 milioni di Euro per il ripascimento di alcune spiagge siciliane. In Provincia di Trapani, avranno accesso a una parte questi finanziamenti soltanto i comuni che hanno presentato progetti, e cioè: Campobello di Mazara e Valderice.

Mazara non ha presentato alcun progetto. Come mai? È giustificabile viste le condizioni in cui versa Tonnarella?

 Potrei continuare ancora all’infinito, ma la conclusione non cambierebbe. Allora mi permetto di concludere con alcune riflessioni e ponendo una serie di piccole e semplici domande alle quali, mi piacerebbe ricevere delle piccole e semplici risposte (capisco che rispondere è molto impegnativo, però io ci spero). Perché in Sicilia esiste una legge che obbliga i sindaci a mantenere puliti i litorali tutto l’anno e nella nostra amata Città nessuno la rispetta o la fa rispettare? Se guardate la spiaggia di tonnarella dopo la fine del servizio di salvataggio (29 settembre), potrete notare lo stato di degrado in cui versa già dopo pochi giorni. Potete trovare paraurti di auto, cassette di legno, bottiglie e bidoni di plastica e cassette di esche abbandonate dai pescatori notturni, tufi utilizzati come appoggio dagli stessi, fusti di oli vari, branchi di decine di randagi che dormono e bivaccano come padroni sull’arenile e tanto altro. Perché in virtù della legge di cui sopra, non si evita l’accumularsi di tanta sporcizia, che ogni anno dovrà essere rimossa prima della stagione balneare, spendendo cifre esorbitanti?. Basterebbe istituire un servizio di sorveglianza invernale, con del personale che rimuova tutto ciò che arriva dal mare, e sorvegli il litorale impedendo agli incivili di trattare la spiaggia come una discarica a cielo aperto. Si creerebbero, con una spesa di gran lunga inferiore, dei posti di lavoro. A Roma si parla da tempo di far nascere in Italia la figura professionale dell’ eco-bagnino. E’ infatti inspiegabile che nella nostra nazione, esista un Corpo forestale dello Stato, e non vi sia un gruppo omologo, che si occupi della salvaguardia dei nostri 16.000 Km. di coste, fonte di grande ricchezza paesaggistico-naturale e turistica.

Concludendo l’analisi della stagione appena trascorsa non posso tralasciare il lato più importante e gratificante del nostro lavoro: i salvataggi da noi effettuati il 13 di Agosto e il 02 e 21 di Settembre. probabilmente senza la nostra presenza, qualcuno oggi piangerebbe i propri cari. Fortunatamente nel periodo di “vuoto” non si sono verificati incidenti di particolare rilevanza. Ma fino quando si potrà essere così fortunati? La nostra stagione balneare va sicuramente ben oltre i 60 giorni di servizio che attualmente riusciamo a prestare. Ma qual è il valore che si dà alla vita umana dalle nostre parti? Non sarebbe opportuno fare qualche festa o fiera in meno, mettere qualche luminaria in meno ed utilizzare le somme risparmiate per prolungare il periodo della salvaguardia della vita umana e della natura meravigliosa delle nostre coste?

Sia ben chiaro che quanto detto, scaturisce dall’amarezza di chi, è cosciente, delle grandi potenzialità, opportunità e risorse naturali esistenti nella nostra terra, e nelle nostre grandi risorse umane, che rimanendo inutilizzate ed inespresse, non ci consentono di migliorare le condizioni di vita attraverso l’unica grande ricchezza possibile per il nostro immediato futuro: “IL TURISMO”. Spero solo di scuotere qualche coscienza, perché possa trovare il coraggio delle proprie azioni, per operare quelle SCELTE ELEMENTARI che possano proiettarci, da protagonisti, nell’industria turistica.

Ma forse questa è un’altra storia.

P.S.

A quanti pensano che le cose dette possano essere frutto della mia fantasia, sarò lieto di mostrare le centinaia di foto, personalmente scattate a tonnarella da alcuni anni a questa parte. Mi riservo di pubblicarle a breve in qualche sito internet, affinché tutti possano utilizzarle come cartoline ricordo della nostra amata Città.

Giancarlo Di Simone è il responsabile per il Corpo Volontario Soccorso in Mare Regione Sicilia del servizio di Salvataggio comunale

Mazara 24/11/2007

 

  
                                                                                      

 

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