COMMENTI                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             


Fine anno tempo di bilanci. 
Abbiamo dato i voti ai mazaresi.

Nino Asaro

Se c'era una volta un settore che trainava l'economia dell'intera città questa era la marineria. Da diversi anni, ormai troppi, questo settore versa in grave crisi. Paga sicuramente l'aumento sconsiderato del prezzo del gasolio, ma anche l'incapacità dell'armamento, salvo rari casi, di trasformarsi in impresa.
A livello nazionale ed europeo il mondo della pesca ha un peso irrilevante, il suo fatturato non può essere paragonato né al settore industriale né a quello agricolo. La mancata applicazione dell'iva agricola ne è l'esempio lampante. 

Chi doveva perorare la causa della marineria mazarese ha tristemente fallito e mi riferisco alla politica, alle varie associazioni armatori, ai sindacati. Per carità si sono impegnati, hanno lottato recandosi spesso a Roma, ma il risultato è quello che oggi vediamo, siamo sull'orlo di uno nuovo fermo a tempo indeterminato. 

E' necessario mettere da parte i contrasti, le rivalità politiche e formare un fronte unito e compatto alleandosi anche con le altre marinerie per cercare di "strappare" una serie di agevolazioni che possano risollevare il settore. 

In questo senso la piena sufficienza va data ai due distretti della pesca presenti sul nostro territorio: il Distretto Produttivo della Filiera della Pesca e Pescaturismo "Siciliae", del presidente Giuseppina Adamo e il Distretto produttivo della Pesca del presidente Giovanni Tumbiolo. Entrambi, anche se in forme diverse, hanno aperto delle nuove vie per lo sviluppo e la trasformazione della marineria mazarese e siciliana. 

Promozione e internazionalizzazione del nostro pescato e creazione di un marchio di qualità, collaborazione e creazione di imprese miste con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, condivisione di risorse mediante la creazione di consorzi, sono solo alcune delle innovative soluzioni poste in essere dai distretti che non rappresentano ancora la soluzione dei problemi della pesca ma hanno il merito di avere aperto una strada che va percorsa in modo compatto e deciso. 

Con la pesca in difficoltà il turismo poteva essere un'alternativa importante per sostenere l'economia della nostra città. Nonostante il Satiro abbia spopolato in Giappone ed in Francia, nonostante alcuni imprenditori abbiano investito in infrastrutture alberghiere, di turismo vero a Mazara se ne è visto ben poco. Solo visitatori di passaggio, scolaresche e mazaresi trasferiti da tempo altrove. 

Cercare le colpe del mancato sviluppo turistico è come sparare sulla Croce Rossa. Il turismo per svilupparsi necessita di manager preparati e capaci, di un'amministrazione in grado di fare programmazione ed investimenti di medio e lungo periodo, necessita d'imprenditori privati intenzionati ad investire sul territorio. Inutile sottolineare che attualmente tutto questo a Mazara manca. Il voto non può essere che negativo. 

Volendo giudicare quantitativamente l'operato dell'amministrazione comunale, bisognerebbe darle la piena sufficienza. Quest' amministrazione ha deciso di utilizzare quasi per intero le sue risorse per le opere pubbliche, mettendone in cantiere diverse e annunciandone parecchie altre. Ma volendo essere razionali bisognerebbe aspettare il loro completamento, verificarne la funzionalità, tenere conto del massiccio ricorso a mutui, benché consentiti dalla legge, e considerare che l'attività amministrativa non si riduce solo alle opere pubbliche. Ma per dirla tutta, se come dicono alcuni dell'opposizione "la Città è allo sfascio" le precedenti amministrazioni non sono immuni da colpe. 

La politica mazarese era già stata bocciata nelle passate amministrative, ma grazie al nostro primo cittadino che ha disfatto le liste civiche che lo avevano eletto, la politica ha ripreso il sopravvento. Non è cambiato nulla. Per molti, questi tre anni sono stati un valzer di casacche, per altri, fedeli alla loro bandiera, ne abbiamo apprezzato solo alcuni accorati interventi in consiglio, per il resto il silenzio più assoluto. Avulsi dalla partecipazione cittadina, i partiti erano e rimangono solo lo strumento di pochi. Un voto positivo lo meritano il presidente del consiglio Giampiero Giacalone per la sua abilità nel condurre il consiglio comunale e il Dr. Nicola Asaro che ha almeno il merito di rendere movimentata e piacevolmente imprevedibile ogni seduta di consiglio comunale. 

Un ottimo anche allo Sport mazarese, dal calcio al volley, dall’atletica al calcio a 5, non fosse altro per i risultati ottenuti senza nessun aiuto dall’amministrazione. 

Vorrei finire dando il massimo dei voti ai responsabili dell'Istituto Euro Arabo di Studi Superiori che con la loro intensa attività fanno sì che a Mazara si possa parlare ancora di "cultura"

  

Mazara 26/12/2007

 

  
                                                                                      

 

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