EDITORIALE                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             


Terra di conquista

Nino Asaro


Romani e prima ancora Sicani, Fenici, Elimi e Greci furono i dominatori del passato, quando Mazara non era altro che un piccolo emporio di commercianti sulle rive di uno strategico porto-canale. 

E fu presso la foce del fiume Mazaro che avvenne il primo scontro tra Cartaginesi e Selinuntini in perenne contesa per ragioni di confine. 

Dopo Vandali, Goti e Bizantini, nel 827 arrivarono i musulmani che dominarono fino al 1072 quando i Normanni presero il loro posto ed affidarono le nostre terra alla Chiesa. 

Nonostante l'estensione e l'importanza della diocesi, nemmeno la Chiesa riuscì ad impedire che Mazara continuasse ad essere terra di conquista. 
Svevi, Angioini, Aragonesi, Castigliani e varie Signorie si alternarono per tutto il medioevo e così via fino ai Borboni e all'arrivo di Garibaldi. 

Nel 1443 i mazaresi stanchi della signoria dei conti di Modica, misero insieme ventimila fiorini d'oro e riscattarono, anche se per un breve periodo, la città di Mazara restituendola al regio Demanio. 

Ai nostri giorni, purtroppo nulla è cambiato e a decidere le sorti della nostra città sono i politici di Alcamo, Salemi e Marsala. 

La cosa grave è che non conosciamo ancora il prezzo del nostro riscatto!

                                                         

Mazara 16/01/2008

 

  
                                                                                      

 

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