21-05-2008


   

Mazara, sequestrato cantiere navale, protestano col prefetto 120 dipendenti

È uno dei più importanti cantieri navali della provincia di Trapani quello sotto inchiesta della Procura di Marsala per truffa allo Stato. È il cantiere navale dei fratelli Giacalone. Con quattro avvisi di garanzia notificati è scattato anche il sequestro preventivo dell’azienda; l’attività imprenditoriale però, per il giudice, potrà continuare. Il sequestro copre l’importo di 1.920.341,68 euro (l’entità della presunta truffa). L’indagine non sembra diversa da altre analoghe. I fondi pubblici per l’ampliamento del cantiere nel 2001 giunsero alla società attraverso il «Patto Territoriale Trapani Sud»: complessivamente un finanziamento di 5 milioni 761 mila euro, percepiti però poco meno di 2 milioni di euro. La sostanza delle cose per le Fiamme Gialle è stata questa: la società navale non avrebbe messo nulla di proprio in termini di denaro e con il sistema delle false fatturazioni (in questo caso 600mila euro) avrebbe lievitato i costi e fatto figurare una inesistente partecipazione, ma l’intervento, al momento, è risultato essere a totale carico dello Stato erogante il finanziamento. Dal cantiere navale si contesta la fondatezza dell’indagine. E ieri una protesta è stata inscenata dai 120 dipendenti del cantiere che hanno chiesto l’intervento del prefetto: «Nella nostra realtà già depressa economicamente – hanno sottolineato gli stessi – non si può certo chiudere una ditta che garantisce il sostentamento a circa 150 famiglie». «Rappresentiamo una grande realtà – dice Nicola Giacalone amministratore della società cantieristica – per la cantieristica siciliana, l’autorità giudiziaria deve sì fare il proprio lavoro ma sarà difficile spiegare quanto avvenuto alla nostra clientela di ogni parte d’Italia. Oltre al danno economico c’è anche quello di immagine ». [fonte La Sicilia] FRANCESCO MEZZAPELLE

 

L'amministrazione comunale riceve i lavoratori del cantiere navale Giacalone

I circa 100 lavoratori dell'azienda "Cantiere Navale F.lli Giacalone" di Mazara del Vallo, che ieri è stata sottoposta a sequestro cautelativo da parte della Guardia di Fiananza, hanno chiesto e ottenuto un incontro con l'Amministrazione Comunale, svoltosi questa mattina al Palazzo di Città.
Alla presenza dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, i lavoratori hanno espresso il proprio disagio per la paventata ipotesi di perdita del proprio posto di lavoro, invocando il supporto delle Istituzioni e del Prefetto affinchè possano regolarmente riprendere l'attività lavorativa.
Il Vice Sindaco, a nome del Sindaco Macaddino e dell'intera Amministrazione Comunale ha espresso solidarietà ai lavoratori, ringraziandoli per la compostezza dei comportamenti nonostante il disagio attuale. "Nel pieno rispetto del lavoro e delle indagini di magistratura e Guardia di Finanza, senza entrare nel merito della vicenda oggetto di indagini - ha dichiarato il Vice Sindaco Giacalone - auspichiamo che il futuro dei lavoratori venga salvaguardato e che presto possano tornare sul posto di lavoro".
Terminato l'incontro, il Vice Sindaco Giampiero Giacalone ha contatto la Prefettura di Trapani, per sollecitare un incontro urgente, già richiesto formalmente dai Sindacati, con Sua Eccellenza il Prefetto allo scopo di tutelare il lavoro di centinaia di padri e madri di famiglia che in un momento già difficile per l'economia siciliana e cittadina, rischiano di aumentare il numero dei disoccupati".

 

Truffa, sequestrato il cantiere navale. L’impianto è dei fratelli Giacalone 

È uno dei più importanti cantieri navali della provincia. Adesso si trova coinvolto in una inchiesta della Procura di Marsala per truffa allo Stato. È il cantiere navale dei fratelli Giacalone, amministratore è Nicola Giacalone, ex assessore provinciale di Forza Italia. Quattro gli avvisi di garanzia notificati ed è scattato anche il sequestro preventivo dell’azienda e di alcuni conti correnti; l’attività imprenditoriale però potrà continuare (tranne in una parte del cantiere di più recente realizzazione e la cui costruzione è al centro dell’indagine e l’ordinanza del giudice su richiesta della Procura ne impedisce l’uso), perchè il gip ha nominato lo stesso amministratore dell’impresa navale quale custode, permettendo la facoltà d’uso. Il sequestro copre l’importo di 1.920.341,68 euro (l’entità della presunta truffa). I fondi pubblici per l’ampliamento nel 2001 del cantiere giunsero alla società attraverso il «Patto Territoriale Trapani Sud»: complessivamente si tratta di un finanziamento di 5 milioni 761 mila euro, percepiti poco meno di 2 milioni di euro. La presunta truffa è emersa, secondo la Finanza, dalla vicenda di un impresa edile fallita, risultava avere condotto nei cantieri Navali Giacalone gli ampliamenti. Quando le Fiamme Gialle sono andate a cercare presso questa impresa i documenti contabili di quei lavori, ne hanno scoperto il furto. I finanzieri hanno accertato una serie di anomalie, non ultimo la fatturazione che sarebbe stata emessa in un periodo in cui era già intervenuto il fallimento di quell’impresa edile. Il «modus operandi». La società non avrebbe messo nulla di proprio in termini di denaro, con il sistema delle false fatturazioni (600 mila euro) ha fatto lievitare i costi per far figurare la spesa di fondi propri, ma l’intervento sarebbe stato a totale carico dello Stato erogante il finanziamento. Gli avvisi di garanzia per truffa aggravata in concorso sono stati notificati ai due amministratori della «F.lli Giacalone spa», ad un imprenditore mazarese e al direttore dei lavori. Dal cantiere navale si contesta la fondatezza dell’indagine e si sottolinea semmai il ruolo svolto nel comparto della cantieristica navale, sino ad oggi le cronache hanno raccontato ben altro impegno rispetto a quello evidenziato da chi indaga. [fonte La Sicilia] R. G.



 

La mannaia di Lombardo sugli Ato Ridotti con decreto da 27 a 10. «E in ogni futuro Cda tre sindaci senza alcuna indennità aggiuntiva»

Più che un riordino, una rivoluzione; più che una sforbiciata, un colpo di scure. Ma soprattutto un segnale, un indirizzo forte: il presidente della Regione Raffaele Lombardo ieri firmando il decreto di riduzione degli Ato rifiuti in Sicilia, che passeranno da 27 a 10 - uno per provincia più un altro che si occuperà delle isole minori - ha infatti siglato contestualmente l’inizio di un nuovo corso nella gestione della spesa pubblica. Già, perché al drastico snellimento del numero degli Ambiti territoriali ottimali per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti corrisponde, è il primo pensiero, un eguale corposo dimagrimento del numero dei consigli d’amministrazione delle società in questione, e quindi delle indennità da corrispondere a presidenti, amministratori delegati e consiglieri. E sembrerebbe già molto, un’enormità rispetto agli andazzi cui siamo abituati, non fosse che poi in una conferenza stampa il presidente Lombardo annuncia che i «Cda dei nuovi 10 Ato che si andranno a costituire saranno formati ciascuno da tre sindaci dei rispettivi nuovi ambiti territoriali, e questi sindaci non percepiranno alcuna indennità aggiuntiva, neanche un euro, per questo loro impegno ». Lombardo fa comunque professione di modestia affermando di avere semplicemente «applicato la norma inserita nella Finanziaria passata e che prevede appunto la riduzione degli Ato e l’assunzione diretta di responsabilità da parte dei sindaci», ma è chiaro che la musica è cambiata. Tant’è vero che al decreto che ha firmato ieri - e che indica un cronoprogramma secondo il quale entro ottobre dovranno costituirsi i nuovi consorzi di ambito; un mese dopo dovranno insediarsi i nuovi Cda ed entro il 31 dicembre le attuali società d’ambito dovranno essere liquidate - aggiunge che «seguirà un provvedimento che fisserà le direttive alle quali gli Ato dovranno attenersi», e «le direttive riguarderanno essenzialmente il divieto di assunzione di personale, la riduzione dei componenti dei Cda e l’adozione di strumenti finanziari finalizzati a risolvere la situazione di crisi ed a raggiungere elevati standard qualitativi». Niente assunzioni di nuovo personale, dunque, ma «razionalizzazione nei nuovi Ato dell’impiego del personale già in organico» all’insegna di «una semplificazione complessiva che riorganizza il servizio ponendo ponendo fine ad una frammentazione improduttiva». E che, «rimaste purtroppo invariate evasione ed elusione » del pagamento delle bollette per il servizio, fa sì che gli attuali «Ato rifiuti in Sicilia si ritrovano complessivamente con 600 milioni di euro di debiti ». Già, ma dal primo gennaio 2009, quando i nuovi 10 Ato diventeranno i titolari delle competenze che prima appartenevano alle società d’ambito, nonché dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi alla gestione integrata dei rifiuti, chi li pagherà quei debiti? Il Governatore della Sicilia risponde che «si verificherà al momento delle liquidazioni» dei "vecchi" Ato, ma poi pur mugugnando perché la Regione non può caricarsi di tutto, finisce con l’aggiungere che «in parte finirà col pagarli la Regione». Ma basta spese in più, basta sprechi. E dunque «blocco delle assunzioni che riguarda gli Ato rifiuti ma com’è noto anche i consorzi di bonifica» e massima attenzione «anche al piano di rientro spese che riguarda la sanità». E non fosse ancora chiara la via, Lombardo precisa che «la prima indicazione che darò ai miei assessori, la condicio sine qua non perché siedano in Giunta, è che vigilino sulla spesa, per quanto di loro competenza, dando un taglio ai rami secchi» e ciò perché «il bilancio della Regione è assorbito dalla spesa corrente, mentre invece vanno liberate risorse da investire nello sviluppo ». Infine, ancora in tema di rifiuti, il pensiero del Governatore sui termovalorizzatori, che «devono essere i più innovativi e sicuri che ci siano per la salute », e che «in prospettiva io vedo in Sicilia piccoli di dimensioni ma numerosi così da essere, per così dire, a portata di mano. Ma certo vanno innanzitutto vinte le resistenze dei molti che li vogliono, fuorché nel proprio territorio...». Tornando poi alla riduzione del numero degli Ato rifiuti, da registrare «l’apprezzamento» del deputato regionale del Pdl Salvino Caputo per un provvedimento che «rappresenta un forte segnale di decisionismo governativo e pone la parola fine a un sistema che stava degenerando, determinando situazioni debitorie insostenibili e un aumento notevole dei costi a danno dei contribuenti», mentre il Pd Antonello Cracolici parla di un «primo passo che sembra andare nella giusta direzione», ma - aggiunge - «bisogna capire se e come, nel concreto, gli Ato riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissati, e soprattutto bisogna capire chi pagherà il corposo debito generato dalla gestione scellerata di questi anni». Infine, il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, esprime «soddisfazione per la decisione del governo regionale di risolvere una situazione gravissima generata dal proliferare degli Ato che, in questi anni, sono stati, nella gran parte dei casi, dei carrozzoni mangia soldi». [fonte La Sicilia]



 

Mazara, Alfano parla agli studenti «Diamo un calcio alla mafia»

«Diamo un calcio nel sedere ai mafiosi e mandiamoli a casa e riprendiamoci la nostra terra». Sono le parole conclusive di Chicco Alfano, figlio del giornalista Peppe Alfano, vittima della mafia, nel suo intervento di ieri all’Istituto Tecnico «Ferrara» in occasione di un dibattito sul racket e sull’usura organizzato nell’ambito del Progetto «Ercole». Francesca Incandela, presidente dell’Ass. Antiracket ha ricordato come l’Associazione sia nata proprio nell’Istituto a seguito di alcuni furti di motocicli non denunciati. Importante l’apporto di Vincenzo Lucchese, presidente dell’Ass. Antiracket di Alcamo. «È sentimento diffuso considerare Palermo l’epicentro della mafia ma ricordiamoci che il territorio trapanese ha ospitato latitanti di grande calibro; qui si trova lo "zoccolo duro" della mafia». Lucchese è stato accompagnato da un socio della sua Associazione, il castellammarese Francesco Ingoglia che ha raccontato la sua storia di imprenditore vittima del racket ma che ha avuto il coraggio di denunciare. Atteso l’intervento di Chicco Alfano, giovane di 32 anni e responsabile del coordinamento regionale dell’associazione «E adesso ammazzateci tutti!». «Purtroppo esiste un’informazione “drogata” come le fiction e i real tv. In Parlamento ci sono 71 pregiudicati e due di loro nella scorsa Legislatura facevano parte dell’Antimafia. Non lasciate che nessuno, soprattutto tramite il lavoro, gestisca la vostra vita, mantenete la vostra dignità a partire dalle piccole cose». Infine il commercialista Paolo Messina e Giovanni Tumbiolo, presidente Cosvap hanno rappresentato la simulazione di un bilancio aziendale secondo criteri della legalità e trasparenza. [fonte La Sicilia] F. M.




 

Sette, pericoli in aumento Intervista al criminologo Savatteri. «Ora i giovani tendono a non lasciare più tracce dei loro riti»

I fatti di cronaca di questi giorni, in cui vittime spesso giovani, hanno riportato in auge il dibattito sulle sette cosiddette «distruttive». Impegnato da anni nello studio del fenomeno delle sette in Provincia è il dott. Vincenzo Savatteri, criminologo e responsabile per l’Ausl 9 del Sert di Marsala. Nell’ambito del fenomeno, Savatteri collaboratore delle forze dell’ordine, ha rintracciato diverse novità. «Innanzitutto necessita un definizione concettuale del termine "setta" che indica tutte quelle organizzazioni religiose e non che hanno un atteggiamento distruttivo nei confronti della persona sia a livello fisico, mentale, ed anche economico attraverso la "spoliazione dei beni" dell’adepto. Il nostro contesto - ha rilevato Savatteri - è abbastanza eterogeneo con la presenza di sette economiche, religiose e gruppi magici che tendono ad eliminare l’autodeterminazione del soggetto». Il criminologo si è poi soffermato sui culti distruttivi: «Questa seconda tipologia è di matrice prettamente giovanile. Sono gruppi di giovani che si riuniscono praticando riti "fai da te": l’esoterismo è solo un pretesto per l’uso di droghe e pratiche orgiastiche generando un comportamento deviante spesso criminale. Questi riti avvengono in bagli abbandonati ed agglomerati industriali lasciando segni inequivocabili quali scritte e candele ». Savatteri ha però illustrato un cambiamento in senso qualitativo di quest’ultima tipologia di pratiche: «Nell’ultimo periodo abbiamo riscontrato la presenza di gruppi di giovani, dai 18 ai 35 anni, con una buona conoscenza delle pratiche esoteriche, si curano di non lasciare più tracce: lo abbiamo scoperto in maniera indiretta, l’assenza di traccia è di per sè una traccia. Lo abbiamo già rilevato nel territorio trapanese, i posti sono ancora top secret perché campo di indagine, ma questa nuova tendenza predilige la vicinanza ad un corso d’acqua, l’acqua è un elemento fondamentale dell’esoterismo». [fonte La Sicilia] FRANCESCO MEZZAPELLE



  

Il sindaco incontra i sindacati ed i lavoratori precari

L'Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo intende affrontare in maniera decisa il problema del precariato storico comunale. Su invito del Sindaco Giorgio Macaddino, si è svolta ieri nella Galleria Sicilia del Palazzo dei Carmelitani una riunione con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl. Uil, Confsal ed una nutrita delegazione dei lavoratori precari del Comune. Presenti, per l'Amministrazione, il Sindaco Giorgio Macaddino ed il Vice Sindaco Giampiero Giacalone. La schietta discussione ha evidenziato che il problema "precariato" va affrontato a più livelli: comunale, nazionale e regionale, poiché le risorse economiche per il pagamento delle spettanze dei precari provengono, per la maggiorparte, dal bilancio regionale. Il Sindaco si è dichiarato disponibile a percorrere ogni azione utile alla stabilizzazione ed al miglioramento delle condizioni retributive dei lavoratori precari, compatibilmente con le risorse e le possibilità economiche dell'Ente. Il Sindaco si è inoltre dichiarato disponibile a partecipare, in via ufficiale, ad un'eventuale manifestazione regionale di sensibilizzazione per la risoluzione definitiva del precariato storico.

 


  

Finanziato il secondo stralcio dell'ex asilo Corridoni

L'Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Siciliana ha notificato al Comune il decreto di finanziamento di € 2.160.000,00, relativo al secondo stralcio funzionale del progetto esecutivo "interventi di recupero dell'ex asilo Corridoni e riqualificazione funzionale delle aree di pertinenza e altri immobili compresi fra Via Goti, Via S. Michele e Via delle Sette Chiese".
Il finanziamento è stato ottenuto dall'Amministrazione Macaddino, nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro "Riqualificazione urbana e miglioramento della qualità della vita", con un progetto classificatosi in ambito regionale al settimo posto su 23 ammessi. Unico progetto in provincia di Trapani ammesso a finanziamento dal Dipartimento Programmazione della Regione Siciliana.
Il costo complessivo del progetto ammonta a 2.400.000,00 Euro, dei quali 240.000,00 a carico del bilancio comunale e 2.160.000,00 con finanziamento regionale.
Come noto sono in corso i lavori relativi al primo stralcio, per un importo di circa 1 milione 700 mila Euro, con finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti.
<< Grazie al finanziamento a totale carico della Regione - dichiara il Sindaco Giorgio Macaddino - completeremo il recupero dell'ex asilo Corridoni e delle aree di pertinenza. Un recupero già avviato nei mesi scorsi con il primo stralcio funzionale. Da oltre 30 anni si parla invano di rilancio del centro storico. La nostra Amministrazione, con un lavoro sinergico coordinato dall'ex Assessore Francesco Truglio, avvalendosi della preziosa collaborazione dello staff dell'Urbanistica, ed in particolare degli architetti Giovanni Giammarinaro e Antonella Russo, ha messo in atto un progetto di grande valenza, che consentirà di riportare alla pubblica fruibilità, immobili ed aree da troppo tempo degradati. Si tratta - prosegue il Sindaco - di un altro importante cantiere strategico per la nostra Città, il primo per il nostro centro storico, al quale ne seguiranno presto altri, a partire dall'ex cinema Diana, per il quale attendiamo la notifica di un ulteriore decreto di finanziamento di un milione e duecentomila euro >>.

 



 

Domani e sabato manifestazioni conclusive del progetto in rete di prevenzione di abuso, maltrattamento e bullismo "insieme! Io non ho paura di…!"

Il progetto in rete di prevenzione all'abuso-maltrattamento ed al bullismo denominato "Insieme! Io non ho paura di…!" si avvia alla conclusione. Due gli eventi finali:
- Giovedì 22 maggio, con inizio alle ore 17, presso l'Aula consiliare di Mazara si svolgerà un convegno di riflessione sulle tematiche progettuali e sul percorso didattico. Interverranno, tra gli altri: Maria Grazia Puliatti - Sost. Procuratore del Tribunale dei Minori di Palermo. Claudio Camarca - Scrittore e Regista. Rosalia Ceraulo - Neuropsichiatra infantile. Maria Lisma - Psicologa. Agata Martino e Rossana Asaro - Insegnanti e Portavoce delle Scuole partecipanti al progetto. Rosalba Spagnolo - Psicologa dell'Associazione Maria SS del Paradiso. Rosalba Serra - Psicologa a portavoce dei volontari dell'Associazione Maria SS del Paradiso. Carmela Nazzareno - Insegnante e Autrice del Progetto.
- Sabato 24 Maggio, con inizio alle ore 9, presso lo Stadio Nino Vaccara di Mazara del Vallo "Grande Festa dell'Amicizia" con la partecipazione dei vertici provinciali e locali delle Forze dell'Ordine, le Autorità cittadine, Sandro Morgana - Presidente della Lega Nazionale Dilettanti della Figc di Palermo, Comitato Unicef di Palermo.

Il progetto è promosso dall'Associazione Maria Ss del Paradiso e si avvale della partecipazione di Comune di Mazara, Asl n. 9, Polizia di Stato, Carabinieri, Associazione Calcio Giovanile Aurora, Circoli didattici cittadini, Istituto comprensivo "Paolo Borsellino", Scuole secondarie "Boscarino" e "Grassa".

 


  

Da domani al 27 maggio le domande per partecipare al sorteggio per scrutatori

Da domani fino al prossimo 27 maggio sarà possibile presentare le domande per essere ammessi al sorteggio con il quale verranno individuati gli scrutatori per le operazioni di voto e sfoglio delle elezioni provinciali del 15 e 16 giugno. Le domande, compilate su apposito modulo che può essere ritirato presso l'Ufficio elettorale di via XX Settembre, dovranno essere compilate e presentate presso lo stesso Ufficio (le firme vanno autenticate). L'estrazione degli scrutatori, tramite sorteggio tra le domande presentate, avverrà nella giornata del prossimo 5 giugno, in forma pubblica, presso l'ufficio elettorale del Comune di Mazara.

 


  

Crolla palazzina bambino sotto choc

Assiste all’improvviso crollo del tetto dell’abitazione del civico 43 di via Palestro, da cui domenica sera, poco dopo le 21,30, stava passando e colto dalla paura rimane talmente shockato da dovere essere trasportato al Pronto soccorso dell’Abele Ajello i cui sanitari hanno ritenuto di doverlo ricoverare dopo avere accertato che era in preda a un «intenso stress emotivo ». Protagonista dell’episodio, che soltanto per una casualità non ha fatto registrare feriti, è un bambino di 11 anni nato a Mazara del Vallo da genitori di origine extracomunitaria, si trovava per caso nella zona interessata dal crollo e quando dalla strada ha udito il boato ne è rimasto tremendamente turbato tanto da avere bisogno delle cure dei medici che nel disporne il ricovero nel reparto di Pediatria del presidio sanitario lo hanno dichiarato guaribile in un giorno. Il crollo del tetto dell’abitazione disabitata di via Palestro, strada parallela a via Salemi, ha allarmato buona parte dei residenti della zona che è densamente popolata. Quando una telefonata ha avvertito i vigili del fuoco di quanto era accaduto si è temuto il peggio. Pochi minuti dopo, quando i pompieri sono arrivati sul posto, è stato constatato che non vi erano feriti perchè l’immobile interessato dal crollo era disabitato. Quando ancora non si avevano notizie certe su quanto era accaduto, sul luogo sono stati fatti convergere carabinieri e poliziotti. In un secondo momento sono stati fatti intervenire pure i vigili urbani, dipendenti comunali dell’Ufficio tecnico e operai dell’Enel. Ad evitare che si potesse comunque verificare qualche tragedia con ogni probabilità ha contribuito anche il fatto che il crollo delle travi e dei conci di tufo del tetto dell’immobile, che hanno sfondato la saracinesca metallica che lo chiudeva, si è verificato in tarda serata e per la strada non si trovava molta gente. Per mettere in sicurezza la zona i vigili del fuoco hanno lavorato per alcune ore alla luce delle fotoelettriche. L’inteso via vai di vigili del fuoco e operatori delle forze dell’ordine ha tenuto svegli per ore gli abitanti di via Palestro. Nell’attesa che tramite le ricerche catastali i dipendenti del Comune individuino il proprietario dell’abitazione e gli intimino di ripristinare le normali misure di sicurezza, domenica notte la zona è stata cautelativamente chiusa al transito sia pedonale sia viario. [fonte La Sicilia] MARGHERITA LEGGIO




 

Fuoco nel giardino confiscato alla mafia

È di quattro palme bruciate il bilancio di un incendio che nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, poco prima delle 19, per cause ancora in fase di accertamento, si è sviluppato nel cortile di un immobile confiscato alla mafia che sorge in una traversa di via del Mare, nella zona di Tonnarella e in un’ala del quale opera una cooperativa sociale che gestisce una comunità alloggio per minori. I danni provocati dal rogo sono stati limitati dal tempestivo intervento dei vigili del fuoco che hanno concluso le operazioni di spegnimento in quasi un’ora. Sul posto con i pompieri sono arrivati pure i carabinieri della Compagnia a cui alcune persone hanno fatto presente che la parte dell’immobile ancora vuota sarebbe frequentata in maniera abusiva da extracomunitari, forse anche clandestini dediti a traffici illeciti. La circostanza ha preoccupato non poco i militari dell’Arma dal momento che nell’immobile vengono ospitati dei bambini. Per ragioni di sicurezza, e a tutela soprattutto dei minori presenti nella struttura, i carabinieri hanno predisposto un immediato controllo della zona. L’edificio vuoto, in cui sono state segnalate le strane presenze, è stato così ispezionato palmo a palmo. Al momento del controllo nell’immobile non è stata trovata nessuna persona. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni dal momento che nella struttura confiscata alla mafia abitano regolarmente dei bambini. A questo punto sarebbe opportuno che anche l’amministrazione comunale si attivasse predisponendo frequenti passaggi di pattuglie di vigili urbani che potrebbero servire da deterrente per chi eventualmente volesse delinquere in quella zona. [fonte La Sicilia] M. L.

 



  

Rubati 30 mila euro

Potrebbe essere una banda probabilmente di professionisti quella che nel week-end ha svaligiato il bancomat dell’agenzia di piazza Mokarta della Monte Paschi di Siena portandosi via un bottino di circa 40 mila euro. Ad accorgersi del «colpo» ieri mattina sono stati i dipendenti dell’istituto di credito che hanno fatto intervenire gli agenti del Commissariato. I poliziotti hanno accertato che i malviventi, che potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere a circuito chiuso di cui dispone la banca, sono entrati dall’ingresso principale dopo avere tranciato un grosso lucchetto che lo chiudeva. Poi, una volta dentro i locali per forzare il bancomat hanno utilizzato la fiamma ossidrica. Negli ultimi giorni analoghi furti sono stati effettuati a Marsala e Salemi. [fonte La Sicilia] M. L.



  

Iacono alla guida del Mazara Calcio Eccellenza. La società ufficializza il tecnico, incerto il futuro di Cavataio

MAZARA. Dopo alcuni giorni di attesa è arrivato il nome del nuovo tecnico che dalla prossima stagione 2008-09 guiderà la prima squadra del G.S. Mazara 1946. Ieri mattina è stato dato l’annuncio del perfezionamento dell’ingaggio del mazarese Giovanni Iacono. Giovanni Iacono, 42 anni, succede così a Filippo Cavataio da circa quattro anni sulla panchina gialloblù, è un ex bandiera del Mazara degli anni 90. Iacono ha iniziato la sua carriera di calciatore come esterno nella Mazarese, poi nella Folgore di Castelvetrano, nel Trapani, nel Marsala. Dopo altre esperienze è ritornato a Mazara vincendo il campionato di Eccellenza 96-97 quando alla guida dei gialloblù vi era Mauro Di Cicco, Iacono era praticamente l’allenatore in campo. Così promosso tecnico dei canarini nella stagione 1998-99 ha salvato la squadra in Serie D dalla retrocessione. L’anno successivo pur avendo iniziato il campionato, con la nuova gestione proprietaria del palermitano Modica al posto del duo mazarese Zummo- Foderà, ha lasciato la panchina gialloblù. Ha continuato ad allenare, vedi Sciacca e la significativa la sua esperienza tre anni fa con il Salemi nel campionato di Eccellenza. Risolto il rebus dell’allenatore, la società canarina, di concerto con il nuovo tecnico, sarà impegnata nei prossimi giorni ad allestire la lista dei riconfermati del quale però già fanno parte quasi tutti i giovani. Il nuovo Mazara dovrebbe, secondo alcune indiscrezioni, essere costruito attraverso importanti riconferme, quelle di Crimi, Calvaruso, Sorrentino ed Erbini. Partirebbero così in molti ma la Società ha annunciato acquisti di prim’ordine per allestire una squadra forte per tentare il salto di categoria, non è escluso di portare in gialloblù alcuni protagonisti della vittoria del Campionato di Eccellenza con la Nissa. Quanto a Filippo Cavataio potrebbe lasciare il Mazara, forse già contattato da qualche squadra, ma potrebbe anche andare a ricoprire un ruolo tecnico-dirigenziale, magari come direttore sportivo coadiuvato dal suo vice Nicola Terranova. Comunque entro fine settimana si dovrebbe tenere una riunione dalla quale potrebbe emergere un quadro più chiaro circa il Mazara 2008- 2009. [fonte La Sicilia] FRANCESCO MEZZAPELLE




  

Una barca a vela porta un messaggio di pace 

Un’interessante iniziativa sta per «salpare» dalla Lega navale di Mazara. Una vela prenderà la via del mare per diffondere in numerosi porti d’Italia il messaggio di pace e di amicizia. L’idea è di Pierstefano Vernaschi, un «lumbard» trapiantato a Mazara armatore del «Mellidù», un’imbarcazione a vela Show 32.5: veicolare il messaggio promozionale e di sensibilizzazione basato su valori dell’Amicizia e della Pace attraverso il coinvolgimento di altri soggetti. «Se la globalizzazione consente di raggiungere in tempo reale luoghi e persone distanti migliaia di chilometri, il Mellidù solcherà le onde della rotta Mazara-Genova seguendo la costa tirrenica, ormeggiando nelle località e porti noti e disponibili a recepire il messaggio - dice il promotore dell’iniziativa “Medisailing-navigare in amicizia” - Durante le tappe, gli sponsor avranno l’occasione di organizzare eventi tematici attraverso il linguaggio e la comunicazione dell’Arte in tutte le sue forme. Tale progetto prevede la divulgazione dei marchi/messaggi attraverso l’esposizione sulla barca di striscioni nei porti che toccherò durante la navigazione». [fonte La Sicilia] FRANCESCO MEZZAPELLE

  

 

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