10 marzo 2010
Il Mazara recupera un preziosissimo punto
MAZARA DEL VALLO. Grazie al sofferto pareggio (0-0) di Messina il Mazara è riuscito a conquistare un punto prezioso in trasferta ed ha sfatato il tabù che lo voleva sempre perdente in riva allo Stretto. Tre successi in altrettante gare era il bilancio dei peloritani nelle sfide contro i canarini nel campionato di Serie D. Il primo confronto risale alla stagione 1977-78. Nell’occasione i padroni di casa si imposero per 2-0 grazie alle reti messe a segno da Cau su rigore al 67’ e Buttò all’80’. Nel 1993-94 altro successo dei peloritani: 2-1. Dopo l’iniziale vantaggio siglato per gli ospiti al 53’ da Riso, furono Prima al 63’ e De Luca al 79’ a ribaltare il risultato. R isale invece al 7 dicembre 1997 la sfida più recente tra Messina e Mazara: i canarini passarono per primi a condurre (19’ Calabrese). La reazione non si fece attendere. Di Criaco su rigore al 30’, Sparacio al 36’ e La Torre all’87’ le reti che valsero il definitivo 3-1. Al termine di quel campionato il Messina ottenne la promozione in C2, mentre il Ma zara evitò di un soffio la retrocessione in Eccellenza. Domenica i canarini sono riusciti a spezzare questa serie negativa portando un punto che fa classifica e morale, che allunga la striscia positiva a quattro risultati utili consecutivi, due pareggi (Palazzolo e Messina) e due vittorie (Adrano e Trapani). La gara contro il Messina ha così dimostrato un Mazara in forma sia mentale che fisica. I peloritani hanno avuto cinque palle gol per passare in vantaggio ma né Di Napoli e né il centravanti Sarli sono riusciti a sfruttare le occasioni avute; apprezzabile pure una grande parata del portierone Di Carlo. Ma il Mazara ha reagito cercando di non farsi mai schiacciare nella propria metà campo, importanti sono state le prestazioni di Cordaro, il migliore dei gialloblù, e di Scarlata i quali oltre a supportare in avanti l’ariete Romeo hanno anche fatto un bel lavorio di copertura a centrocampo. Alla fine il Mazara, proprio con Cordaro, al 40’ del secondo tempo ha avuto l’occasione per segnare un gol che avrebbe certamente rappresentato una punizione eccessiva per il Messina. «Non abbiamo sfigurato -ha sottolineato Cordaro – contro una squadra formato da alcuni giocatori con un passato importante. Abbiamo corso più di loro e dimostrato come con il sacrificio e l’umiltà si possa giocare contro chiunque. Peccato per quell’occasione che mi è capitata, la palla è finita fuori di pochissimo». A sostenere i canarini a Messina cinquanta tifosi arrivati in pulmann.
[fonte La Sicilia - F. Mezzapelle]

















