10 marzo 2010
Continuano le polemiche tra l’Amministrazione e l’Ato Belice Ambiente
MAZARA DEL VALLO. Sempre più duro il confronto tra l’amministrazione comunale mazarese e Belice ambiente. La Corte dei Conti di Palermo nei giorni scorsi ha chiesto ai revisori dei conti del Comune di Mazara del Vallo, di avere notizie sul compenso spettante all’Amministratore Unico dal 2007-2008, e sulle assunzioni effettuate dall’Ato Belice Ambiente. L’iniziativa della Corte dei Conti, si legge in un comunicato diramato dall’amministrazione comunale, è logica conseguenza di quanto emerso nel corso della manifestazione d’apertura dell’anno Giudiziario, durante la quale sono stati evidenziati i mali che attanagliano la nostra isola. Fra le tematiche affrontate: corruzione, peculato, malasanità, appalti pubblici più cari, ma anche la mala gestione degli Ato. Secondo il Procuratore Generale della Corte dei Conti Guido Carlino «L’amministrazione fallimentare degli ATO e la crisi finanziaria che stanno attraversando, è frutto di una gestione non sempre accorta». Lo stesso Procuratore ha segnalato un “incremento esponenziale della spesa” a causa di assunzioni di personale “in difetto dei presupposti di legge” (senza concorso). «Fin dall’insediamento dell’Amministrazione dell’on.le Cristaldi – ha dichiarato il vice sindaco Giovanni Quinci – abbiamo voluto attenzionare i conti dell’Ato Belice Ambiente. Alla luce di quanto la Corte dei Conti sta facendo in Sicilia, le nostre richieste sono state lungimiranti ».
Immediata è stata la replica dell’amministratore unico dell’Ato, Francesco Truglio: «Il vice sindaco non perde occasione per rinfocolare piccole ripicche personali, soffiando sul nulla. La Corte dei Conti nella sua relazione ha ben individuato i mali e le cause delle inefficienze del sistema degli Ato che certamente debbono essere rapidamente estirpati. Ma Belice Ambiente sotto la mia gestione ha sempre applicato le regole europee per l’aggiudicazione degli appalti, ha utilizzato il sistema di Consip per gli acquisti di beni e servizi, si è dotata dei piani e programmi autorizzati dai sindaci per le assunzioni rispettando le regole via via vigenti. Ben vengano i controlli della Corte dei Conti, ma chiedo anche la tutela per la dignità e l’onestà di tutti quei dipendenti che senza risparmiare tempo ed affetti personali, hanno lavorato per evitare che questo pezzo di Sicilia ricadesse nell’emergenza ambientale e con il loro lavoro hanno dato lustro a questa terra additata come esempio positivo nel settore dei rifiuti. Voglio ricordare a chi fa presto a dimenticare che da tre anni non c’è stato un giorno di blocco del servizio, non ci sono più mezzi ed uomini di ditte private, la differenziata è salita al 27% con punte del 60% nei comuni più virtuosi».
Con il suo comunicato con allegate foto, il sindaco Cristaldi ha ravvivato il clima già infuocato: « Altro che virtuosità! La nostra Città, nel centro e nella periferia ad alta densità, è invasa da rifiuti che non vengono raccolti da settimane e forse anche da mesi. Trovo alquanto grave – ha dicharato il Sindaco che per i sopralluoghi era accompagnato dal Comandante della Polizia Municipale – che le nostre segnalazioni all’Ato Belice non trovino riscontro, costringendo il Comune ad interventi sostitutivi, soprattutto nel centro». «Invierò una nota all’Ato Belice Ambiente – dichiara il Comandante della Polizia Municipale Claudio Zummo – rendicontando sullo stato delle strade circa la presenza di rifiuti, costituiti da cartacce e materiale plastico di ogni genere, che tra l’altro riguarda spesso adiacenze di strutture sanitarie e uffici pubblici, affinchè l’Ato Belice provveda ad eliminare lo stato di fatto».
Immediata anche in questo caso la replica di Francesco Truglio: «Risultano intempestive e stupefacenti le dichiarazioni del sindaco di Mazara del Vallo, il quale con un’operazione mediatica, ma facilmente smontabile, cerca di costruire un’immagine falsa di Belice Ambiente, nel momento in cui la politica regionale decide il futuro degli Ato. Se in questi ultimi giorni non riusciamo a garantire un servizio completo di spazzamento è colpa esclusiva di quei comuni, con in testa Mazara del Vallo, che da due anni non versano le quote di compartecipazione, causando in questo modo il blocco di cassa della società. Nonostante l’assemblea è stata informata il 22 febbraio scorso della grave situazione finanziaria e delle azioni di protesta dei sindacati e dei lavoratori, il rappresentante del Comune di Mazara del Vallo (che deve alla società 1,7 milioni) ha abbandonato i lavori, notificando, qualche ora dopo, la richiesta di servizi aggiuntivi a Belice Ambiente. Se il Comune di Mazara paga quanto dovuto per servizi già svolti e che in parte ci risulta essere stato già stanziato nel bilancio della precedente amministrazione, noi potremo provvedere a corrispondere le retribuzioni al personale, a consentire l’effettuazione del lavoro straordinario e a fare lavorare gli operatori ecologici nelle giornate festive, facendo decadere le azioni già intraprese da tre giorni dai sindacati. Del resto il piano delle assunzioni di 91 operatori ecologici autorizzato dall’assemblea dei soci, è al momento inattuabile, proprio perché i comuni non hanno provveduto a dare la necessità copertura finanziaria allo stesso. Non vorrei che la mancata erogazione delle somme da parte del Comune di Mazara, rientrasse in un preciso disegno politico per far piombare la città nell’emergenza rifiuti, pur di dimostrare l’inefficienza di questa società d’Ambito che ha sempre, con correttezza, svolto i compiti istituzionali assegnati, assicurando un oggettivo e misurabile miglioramento del servizio rispetto agli anni bui che, per fortuna, sono lontani. Inviterei, per ultimo, il sindaco a fermarsi in città per qualche settimana e partecipare personale alle riunioni con gli altri soci pubblici, al fine di evitare falsi scoop da week-end che si rivelano dei veri boomerang».
Una diatriba destinata a continuare anche se, nonostante tutto questo, gli unici a pagare sono sempre i cittadini mazaresi.
[Nino Asaro]


















Chiedete e vi sarà dato………………..Ipotesi di risarcimento danni.
Per i danni prodotti dal sistema politico/sociale locale, come l’inquinamento dell’acqua potabile, l’assistenza sanitaria monca, la raccolta dei RSU effettuata con sistemi e metodi d’altri tempi che produce solo tasse esose, macro-debiti insolvibili e danni ambientali, gli spazi terrestri e marini inquinati, le malattie incurabili, i disservizi sociali, l’insicurezza, la disoccupazione, il traffico caotico, il suolo pubblico privatizzato, l’assenza di parcheggi, i giovani dipendenti da alcool e droghe, l’immigrazione non controllata, l’emigrazione ignorata, ecc. può essere chiesto il risarcimento dei danni consequenziali a chi li ha prodotti e/o continua a produrli?
Certamente si. In ogni caso è necessario che la maggioranza dei cittadini passi:
- dalla rassegnazione al dialogo solidale;
- dall’indolenza alla ferma volontà di reagire con determinazione di fronte alle contrarietà, alle offese, alle minacce, alle estorsioni di ogni genere da qualunque parte provengano;
- dall’indifferenza alla manifestazione dei propri sentimenti nel rispetto degli altri;
- dalla superficialità all’approfondimento dei vari temi della città e del territorio;
- dall’assenteismo sociale alla solidarietà reciproca tra cittadino singolo e la società di cui fa parte;
- dalla stasi economica alla programmazione condivisa per lo sviluppo locale, attraverso le opportunità ancora concesse dalla Comunità Europea, dal Governo e dalla Regione.
Un’analisi dello stato di fatto, saggiamente condotta da padri di famiglia responsabili, seguita da una seria e condivisa azione difensiva della propria dignità contro chiunque agisce illegalmente e impedisce il recupero della città/territorio e la salvaguardia dell’ambiente, faciliterebbe il cammino ai cittadini verso obiettivi sociali ed economici diversi da quelli sino ad ora raggiunti.
Invero, non esistono altri modi civili e sociali efficaci, per una comunità che vuole superare la crisi, lottare contro violenze e minacce che impediscono la propria crescita, il cambiamento e lo sviluppo corretto della città per ottenere, infine, il risarcimento dei danni subiti da parte di chiunque li abbia prodotti.
Gaspare Sammartano.
Salve, MESSAGGIO PER LA REDAZIONE.– HO visto che avete pubblicato nel giornale on line del 16 /03/10 un trafiletto alla terza pagina di 3cm x 7cm , è risultato veramente minuscolo, vi volevo solo suggerire che i cittadini non notano solitamente quei messaggi a caratteri cubitali, immaginiamoci un trafiletto di pochissime righe, diciamo che per un evento così importante era preferibile almeno mezza pagina . Infatti molti utenti non erano a conoscenza che giorno 18 vi era un consiglio comunale aperto sulla Belice Ambiente., Ritengo a mio modesto avviso che fare intervenire i cittadini a sentire con le proprie orecchie nel consiglio in seduta aperta è senza dubbio soluzione migliore delle notizie sbagliate che apprendono nelle piazze. Confido nella prossima occasione. Vito Reina .
Di norma la presidenza del consiglio ci invia gli inviti per i consigli e quindi non appena sarà ufficiale lo pubblicheremo senz’altro
Salve GENTILISSIMI DELLA REDAZIONE, A CUI LA PRESENTE E ‘ DIRETTA. VI CHIEDO CORTESEMENTE SE POTETE ESSERE COSI GENTILI DI VALUTARE LA POSSIBILITA’ DI INSERIRE NEL VOSTRO GIORNALE CHE DISTRIBUITE GRATUITAMENTE , UNA COMUNICAZIONE RIVOLTA A TUTTA LA COMUNITA’ MAZARESE, CHE GIORNO 18 CORRENTE MESE VI SARA’ UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO , DOVE SI DISCUTERA’ DI BELICE AMBIENTE , DELLA TARIFFA E DI CIO’ CHE STA INVIANDO IN QUESTI GIORNI AI CITTADINI TRA DENUNCE INFEDELI, E IMPOSIZIONI DI ESPROPRIO FORZATO, E QUANT’ ALTRO. LA DATA CHE VI HO COMUNICATO COMUNQUE NON SO SE è DEFINITIVA, VI CHIEDO DI INFORMARVI UFFICIALMENTE AL PALAZZO DI CITTA’ SE è CORRETTA O CI SONO RINVII. GRAZIE , VITO REINA
Ti assicuro che nessuno tocca i commenti. Se già pubblicati
quello che mi dispiace a me e che alla fine quello che paga all’ultimo sia l’operaio.
x mazaraonline – Ha ragione, mi confondevo con l’articolo relativo ai 218 mila euro. Mi scuso per la distrazione.
Però, nell’articolo sulle scintille tra Cristaldi e il consiglio comunale di Castelvetrano, non trovo molti commenti, che magari avrei voluto rileggere.
Ti confondi con qualche altro articolo sulla stessa questione. Questo è stato postato il 10 marzo e i commenti sono questi. Comunque non tolgo ne sfoltisco nulla. Gli articoli che hanno più commenti rimangono visibili più a lungo perchè evuidentemente suscitano discussione e quindi sono “articoli caldi”.
x mazaraonline – Gent. Nino Asaro, ho notato che alcuni articoli rimangono in …”vetrina”, per così dire, con tutti i commenti che via via vanno giungendo, pur essendo numerosi o lunghi, in altri, come questo, i commenti vengono sfoltiti.
Potrebbe spiegarmi le ragioni di queste differenze?
Grazie
Valenziano: questo sì che, finalmente, è un bel parlare! Manifestare dei dubbi e dei timori sul “dopo ATO”, ammesso che si riesca a sbarazzarsene, è legittimo ma, soprattutto, non è come difenderne a tutti i costi la gestione, come se gli amministratori della Belice Ambiente fossero in odore di santità.
Ti confesso che anch’io nutro i timori da te espressi, ma, allora, cosa dobbiamo fare? Sottacere e sottometterci?
Non trovo che sia eticamente condivisibile il comportamento di chi subisce per paura, sapendo di subire. Le mafie si alimentano di questi comportamenti improntati alla paura e all’omertà.
Non è un buon esempio per i nostri bambini e giovani, e non vale a nulla cercare l’illegalità nel comportamento degli altri, quando noi stessi per primi l’abbiamo praticata.
Se si fa rumore intorno ad un problema, il problema viene attenzionato e le soluzioni arrivano.
Cosa sarà il dopo ATO, ammesso che ci sarà, dovranno deciderlo i nostri politici: in fondo è per risolvere i nostri problemi di cittadini che li abbiamo votati.
La soppressione deli ATO all’ARS procede con molta fatica. PDL Sicilia spinge per passare le competenze ai comuni, il PD vorrebbe salvare gli ATO virtuosi, come quelli di Sciacca o Caltagirone. Ed il PDL? Boh… Io penso solo che anche l’ATO Belice Ambiente è tra quelli virtuosi da salvare… Un altro sindaco di Mazara si sarebbe battuto per questo… per salvare un ente che ha la nostra città come comune capofila… questo sindaco, indifferente ad argomenti del genere, potrebbe farlo solo per fare un dispetto a Giulia Adamo…
ATO Belice ambiente sotto la presidenza Truglio ha dimostrato rara efficienza nell’organizzazione della raccolta differenziata, ponendosi a livello degli analoghi consorzi del centro nord. Questo è un fatto. Le questioni riportate da Wanda, Genova e Reina non le conosco, ma le considero pure fatti, non avendo motivo di dubitare di quanto raccontano. Quel che veramente temo è che, togliendo di mezzo Belice ambiente perderemo l’efficienza nella raccolta dei rifiuti conservando però tutti gli inconvenienti lamentati dagli altri commentatori con dovizia di particolari! In altre parole, non mi fido del Comune di Mazara se dovesse raccogliere il testimone, Voi sì?
A proposito di qualcosa di forzato leggetevi questo: http://www.mazaraonline.it/public_html/?p=8998 ahahah
Ho una netta impressione che valenziano ho è di parte o ha voglia di scherzare , non fa’ altro che difendere l’Ato con la parola virtuosa, ma secondo cosa è virtuosa perchè è stata in grado di far uscire dalle tasche dei cittadini , i soldi per pagare bollette illeggittime??????????????Valenziano , vedi di consultare il vocabolario,???????????”’
Vedi caro amico Vito Reina che non solo Santa Ninfa e Gibellina hanno vinto i ricorsi ma che la Belice Ambiente poteva proporre ricorso al CGA , ma coscientemente sapendo di operare contra legem e in violazione dei contratti di servizio, si è ben guardata dal farlo!
Ti ricordo caro Vito che la Belice Ambiente ha firmato ben UNDICI contratti di servizio e quindi di fatto si sono creati UNDICI CENTRI di COSTO e non come dichiarato dall’Avv. Truglio che i Sindaci avevano optato per un un unico CENTRO DI COSTO. MA se esisteva un UNICO CENTRO DI COSTO, come sostenuto da Truglio, come mai i cittadini di Santa NInfa e Gibellina dopo la sentenza hanno pagato meno degli altri che facevano pure parte di quell’UNICO CENTRO DI COSTO? Ma chi ha ragione l’Avv. TRuglio o i SINDACI? Quella sentenza andava estesa automaticamente agli altri comuni a maggior ragione se gli stessi facevano parte dello stesso UNICO CENTRO DI COSTO come dichiarato dall’Avv. TRuglio. Tutte le dichiarazioni di TRuglio e dei Sindaci sono facilmente smontabili documentazione alla mano, ma nessuno interviene e la zà Cina continua a piangere. Non dimentichiamoci che siamo di fronte ad avvocati e per questo doppiamente condannabili, non possono dire di non sapere e/o di non avere chiara la situazione. Si sono ADATTATI alla politica del nostro tempo che è quella di fregarsene dei bisogni e delle richieste legittime portate avanti dai cittadini! Quelli della Belice Ambiente virtuosi sono……… ma a mischiare le carte e falsare la realtà. La zà Pippina continua a piangere , quelli della Belice Ambiiente è notizia di oggi, non contenti delle continue vessazioni, tramite lettera raccomandata A.R. chiedono a chi ha pagato l’acconto 2008 di pagare il saldo in scadenza il 15/05/2009 pena ” l’esecuzione coatta tramite espropriazione forzata” Dato che sono virtuosidovrebbero spiegare cosa significa questa frase e contemporaneamente portare a conoscenza di tutti la Convenzione stilata nel mese di Dicembre 2004 con l’allora Montepaschi Serit. Questa convenzione ha refluenza diretta nei confronti dei cittadini ma questi virtuosi si rifiutano di portarla a conoscenza degli stessi contribuenti! SENZA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA IL MALAFFARE ALLIGNA? Speriamo che questa ESPROPRIAZIONE FORZATA non sia dolorosa e sia supportata almeno da qualche norma giuridica. Sicuramente esistono degli atti prodromici che li autorizzano a questa esecuzione forzata, sono o non sono avvocati! Fatta la Legge trovato l’inganno? E a chi invece non ha pagato la prima rata o non ha ancora ricevuto nessuna richiesta per il 2008 e 2009 cosa gli faranno oltre all’espropriazione forzata? Le tasse vanno sempre pagate ma io a questi VIRTUOSI non darò mai un centesimo se non in applicazione della legge. Viviamo o non viviamo in uno stato di diritto?
E’ notizia di oggi che gli A TO saranno aboliti e sostituiti da consorzi di comuni ed i comuni che vorranno fare da sè (come fa già Trapani ) potranno farlo. Questo per colpa di tutti quei misfatti oggi all’attenzione della Corte dei Conti siciliani. Tranne 2 o 3 ATO virtuosi tutti gli altri hanno sperperato in compensi ed assunzioni. Belice Ambiente era, è, uno dei 2 o 3 ATO virtuosi, da quando è diretto da Truglio. Ora bisognerà vedere cosa farà Cristaldi. Uscirà dall’ATO virtuoso? A proposito, com’è che si chiamava il presidente di Belice Ambiente quando non era virtuoso?
Buon Giorno carissimi lettori e gentilissima redazione. Come di consueto mi accingo a sollevare qualche polemica su ciò che leggo nelle righe sopra , nella dichiarazione dell’ Avv. Francesco Truglio,che in queste pagine afferma “Ma Belice Ambiente sotto la mia gestione ha sempre applicato le regole europee per l’aggiudicazione degli appalti.” Purtroppo, continuo io La belice Ambiente ha avuto l’affidamento IN HOUSE , non rientranti in nessuna delle tipologie previste dalla legge. Inizialmente tale affidamento non poteva essere concesso, in quanto mancava L’ORGANO DI CONTROLLO, che venne poi istituito nel 2007 con l’insediamento del Sindaco di Gibellina Vito Bonanno che ha assunto la carica di Presidente dell’assemblea intercomunale di controllo. Quindi dal 2005 al 2007 la societa’ era mancante di tale organo ,ma nonostante ciò venne dato ugualmente l’affidamento dei servizi all’Ato rifiuti dalla giunta Municipale di Mazara, con delibera n. 242 del 17/12/ 2004 .Intanto la COMMISSIONE EUROPEA , con una lettera di messa in mora del 12 ottobre 2006 , avviava una procedura di INFRAZIONE -caso 2006/4420- nei confronti della REPUBBLICA ITALIANA in relazione alla gestione del ciclo di rifiuti da parte di BELICE AMBIENTE SpA, contestando ALL’ITALIA LA VIOLAZIONE della Direttiva 92/50/CEE che riguarda le procedure di agiudicazione degli APPALTI, pubblici di servizi . e degli articoli 43( diritto di stabilimento) e 49 (liberta di prestazione dei servizi) del trattato CEE. e quindi a tal proposito la società d’ambito è stata costretta a modificare lo statuto societario per inserirvi un comitato di controllo all’interno del quale i Sindaci soci fanno valere le loro ragioni. Infatti il garante della concorrenza e del mercato con bollettino ufficiale n. 42 dell’ 11 /12 /2008, evidenziava tali anomalie . Pero’ una cosa non riesco a comprendere, visto che è stato istituito il presidente della Commissione di Controllo, nella persona dell’ Avv. Vito Bonanno, COME MAI MI CHIEDO VISTO CHE L’AVV. BONANNO ALLORA SINDACO DI GIBELLINA , CHIAMATO IN CAUSA DA BELICE AMBIENTE IN GIUDIZIO DAVANTI IL TAR SICILIA, CON SENTENZA N 2290/07 OTTENEVA LA VITTORIA SU BELICE AMBIENTE, DOVE IL TAR AVEVA SENTENZIATO CHE LE TARIFFE RIGUARDANTI LA BOLLETTA DEI RIFIUTI, NONCHè LA NFAMOSA TIA NON POTEVA ESSERE STABILITA DALLA BELICE AMBIENTE, e cioè ILLEGGITTIMA. QUINDI IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO CHE SI è INSEDIATO SUCCESSIVAMENTE COME MAI NON HA ESTESO A TUTTI I CITTADINI DEL COMPRENSORIO TALE SENTENZA,-?????????????’ DOVE I CITTADINI AVREBBERO DOVUTO PAGARE CIFRE DECISAMENTE INFERIORI RISPETTO ALLA ILLEGGITTIMA RICHIESTA DELLA BELICE AMBIENTE CHE NON POTEVA STABILIRE TALE TARIFFA??????