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La statua del
Satiro danzante, rinvenuta nella primavera del 1998 durante una battuta di
pesca nel canale di Sicilia, è un rarissimo esempio di statuaria bronzea
greca.
Flesso sul fianco destro, con le braccia
distese in avanti, è colto nell'attimo in cui sta compiendo un salto
sulla punta del piede destro sollevando contemporaneamente la gamba
sinistra.
I capelli, resi a fitte ciocche
sottolineate da sottili incisioni, sono agitati dal pathos della danza
orgiastica, che sconvolge ogni regola di equilibrio conferendo a tutto il
corpo un movimento enfatico.
Straordinariamente conservati gli occhi,
in calcare alabastrino in origine integrato con pasta vitrea colorata. La
statua è alta poco più di 2 metri e pesa 96 Kg.
Secondo l'iconografia del satiro in
estasi, già nota dal IV sec., la statua doveva tenere con la mano destra
il tirso, attributo di Dioniso mentre il braccio sinistro reggeva una
pelle di pantera e la mano sinistra una coppa di vino. |